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Pasqua a Caltagirone, un fitto calendario di eventi tra fede e tradizione

Notizie, Cultura e Spettacolo
Anche quest’anno uno degli appuntamenti più prestigiosi è la Passione di Cristo..

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   Anche quest’anno uno degli appuntamenti più prestigiosi è la Passione di Cristo, la rappresentazione vivente, a cura dell’associazione teatrale La Scala – regia diGiacomo Barletta,direzione artistica diGiovanni Canfailla– col patrocinio del Comune e della Regione siciliana – assessorato dei Beni culturali, che andrà in scenadomenica 29 marzo, a partire dalle 19, in piazza Municipio e lungo la Scala di Santa Maria del Monte. Una sessantina gli attori e figuranti (oltre a un nutrito staff tecnico) che daranno vita alle fasi salienti della Passione di Gesù.

              La Settimana Santa sarà caratterizzata da due appuntamenti – clou: la solenne processione del Cristo Morto e della Madonna Addolorata che, ilVenerdì Santo (venerdì 3 aprile),dalle 18,30, nel centro storico, con il tradizionale corteo del Senato civico e la banda musicale dell’associazione “Luigi Sturzo”, farà vivere momenti di intensa devozione popolare.

              LaDomenica di Pasqua (5 aprile), dalle 16, nel centro storico, si terrà la sacra rappresentazione della “Giunta”, l’incontro di Cristo risorto con la Madre, mediato da San Pietro, una statua gigantesca (alta 3 metri), realizzata in cartapesta. L’imponente San Pietro, sorretto ai fianchi da due assistenti – portatori, alla vista del Cristo risorto va alla ricerca – mentre la folla si allarga o restringe per consentire il passaggio spedito dell’Apostolo – della Madonna, alla quale dare la lieta novella della Resurrezione. Le prime ricerche di San Pietro sono vane e il suo sguardo si ferma per scrutare gli angoli della piazza e le strade adiacenti. Nel frattempo il vento gonfia il suo mantello color porpora, facendo apparire Pietro ancora più maestoso. Finalmente, l’incontro avviene all’angolo tra la piazza Municipio e la via Luigi Sturzo, mentre le campane suonano a festa. L’Addolorata, alla vista del Figlio, lascia il manto nero (segno di lutto) e rimane vestita di bianco e azzurro, colori, questi, che simboleggiano la sua felicità. Poi, allargando le braccia, abbassa tre volte la testa per rendere omaggio a Cristo, mentre la folla festante accompagna i tre inchini dell’Addolorata con un corale ed appassionato “Viva Maria”. Infine, da piazza Marconi, si assiste alla “Spartenza”.

Scritto da: Redazione
10/03/2026
10/03/2026

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