Partecipazione e consapevolezza, un incontro a gela accende i riflettori sull’endometriosi
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Un tema spesso sottovalutato ma capace di incidere profondamente sulla qualità della vita di migliaia di donne è stato al centro di un partecipato incontro pubblico svoltosi a Gela, promosso dalla farmacista Martina Incorvaia, fondatrice del progetto EndoReset, con il patrocinio del Comune.
L’iniziativa ha registrato una presenza numerosa e trasversale, con la partecipazione di donne e uomini, a testimonianza di un crescente bisogno di informazione e sensibilizzazione su una patologia ancora oggi poco conosciuta: l’endometriosi. Spesso definita “malattia invisibile”, questa condizione continua infatti a essere diagnosticata con ritardo e, in molti casi, non adeguatamente compresa.
L’incontro è nato con l’obiettivo di trasformare una sofferenza spesso silenziosa in consapevolezza condivisa, offrendo uno spazio di confronto tra professionisti e cittadinanza. Il progetto EndoReset, alla base dell’iniziativa, si propone proprio di dare voce e supporto alle donne che convivono con questa patologia, contribuendo a rompere il silenzio che la circonda.
Durante l’evento si sono alternati diversi interventi specialistici che hanno affrontato l’endometriosi da più prospettive: medica, nutrizionale, psicologica e legale. Tra i relatori, la stessa promotrice Martina Incorvaia, insieme alla ginecologa Ester Valentina Cafà, alla nutrizionista Laura Maria Agata Anfuso, alla psicologa Zaira Dafne Napolitano e all’avvocata Rosy Musciarelli.
A moderare il dibattito sono state le consigliere comunali Lorena Alabiso e Antonella Di Benedetto, mentre tra il pubblico erano presenti anche rappresentanti istituzionali, tra cui l’assessore Franzone e la presidente Paola Giudice.
Uno dei momenti più intensi dell’incontro è stato quello dedicato alle testimonianze dirette. Oltre alla stessa Incorvaia, che ha condiviso la propria esperienza personale con la malattia, sono intervenute Concetta Cavallo, Sabrina Baccano e la professoressa Lina Orlando. Racconti che hanno restituito con forza la dimensione concreta dell’endometriosi, evidenziando il suo impatto non solo fisico, ma anche lavorativo, relazionale e psicologico.
L’evento si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione che punta a promuovere informazione, prevenzione e riconoscimento sociale della patologia. Un segnale importante, che conferma come il confronto pubblico possa rappresentare uno strumento fondamentale per dare visibilità a realtà ancora troppo spesso ignorate.




















