Palermo, al via il parcheggio multipiano di via Patti: investimento da oltre 6 milioni per il waterfront
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Palermo. Un’opera considerata strategica per migliorare l’accessibilità dell’area portuale e sostenere la trasformazione del waterfront cittadino. L’investimento complessivo supera i sei milioni di euro e il cronoprogramma prevede il completamento dell’infrastruttura entro un anno.
L’intervento rientra nella concessione per la gestione dei servizi di interesse generale nei porti di Palermo e Termini Imerese ed è coerente con il Piano regolatore portuale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia occidentale e con il Progetto integrato di Trasformazione portuale recentemente adottato.
Dove sorgerà la struttura
Il parcheggio sarà realizzato nell’area dell’ex complesso delle celle frigorifere, oggi dismesso, in una posizione baricentrica lungo via Patti, asse di collegamento tra Piazza Tredici Vittime e il Molo Trapezoidale, riqualificato e trasformato nel Palermo Marina Yachting.
L’infrastruttura punta a sostenere l’aumento dei flussi veicolari legati sia alle attività portuali tradizionali sia alle nuove funzioni turistico-commerciali sviluppatesi lungo il fronte mare, contribuendo al processo di riavvicinamento della città al porto.
Il progetto: quattro livelli e 250 posti auto
La struttura avrà pianta rettangolare e si svilupperà su quattro livelli fuori terra, per un’altezza complessiva di dodici metri. L’edificio sarà realizzato in calcestruzzo armato e precompresso, affiancato da due corpi scala in acciaio, strutturalmente indipendenti, che ospiteranno scale e ascensori.
La capienza complessiva sarà di circa 250 posti auto, di cui sei riservati a persone con disabilità e trenta destinati ad abbonamenti. Gli accessi saranno regolati da un sistema intelligente di controllo, con gestione anche tramite applicazione digitale, per garantire un utilizzo flessibile e moderno della struttura.
Elemento distintivo sarà la terrazza panoramica al terzo piano, pensata come punto di osservazione privilegiato verso il Castello a Mare e l’area della Cala. L’intervento architettonico è stato progettato con un linguaggio misurato, in dialogo con il contesto storico e archeologico circostante.
Piano economico e gestione
Il sistema tariffario sarà articolato per fasce orarie e stagionalità, con un meccanismo di adeguamento progressivo nel corso della concessione. Le previsioni economiche stimano, nei primi cinque anni, un fatturato medio annuo di circa 720 mila euro, con una crescita programmata negli anni successivi.
L’investimento è inserito in un Piano economico-finanziario riequilibrato e formalmente approvato dall’Autorità di Sistema portuale, che ne ha attestato la sostenibilità. Il rischio operativo sarà integralmente a carico del concessionario.
Per la realizzazione e la gestione dell’opera è stata costituita la società di progetto Sea Port Solution S.r.l., partecipata in maggioranza da OSP S.r.l. e per il cinque per cento da Emmecci S.p.A. Benefit, con un ruolo operativo nella costruzione, gestione e manutenzione dell’infrastruttura.
La dichiarazione
«Con questo intervento – dichiara il commissario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino – compiamo un ulteriore passo concreto nel percorso di trasformazione del nostro waterfront. Non si tratta soltanto di un parcheggio, ma di un’infrastruttura abilitante che rende possibile una maggiore e più ordinata fruizione delle nuove aree riqualificate».
«Stiamo costruendo un porto sempre più aperto alla città – aggiunge – capace di sostenere lo sviluppo turistico, commerciale e nautico senza rinunciare all’efficienza operativa. Ampliare l’offerta di servizi significa rafforzare la competitività di Palermo e garantire ai cittadini e ai visitatori spazi più accessibili, funzionali e integrati con il tessuto urbano. Viabilità e vivibilità».
Il parcheggio multipiano di via Patti si candida così a diventare una delle infrastrutture chiave per l’equilibrio della mobilità nell’area portuale e nel centro urbano, inserendosi nel più ampio disegno di rigenerazione e rilancio del waterfront palermitano.




















