Operazione “Gela Sicura”, dieci misure cautelari: sgominati due gruppi accusati di furti in abitazioni e “spaccate”
”EDA Communication” è anche su Whatsapp.
Bastacliccare quiper iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato in tempo reale. È gratis!

GELA – Dieci misure cautelari sono state eseguite dalla Polizia di Stato nell’ambito dell’operazione “Gela Sicura”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Gela, nei confronti di altrettanti soggetti gravemente indiziati, a vario titolo, di essere coinvolti in una serie di reati predatori commessi nel territorio di Gela e, in parte, di Butera.
L’attività investigativa, condotta dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gela attraverso servizi di osservazione e controllo, analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e numerosi riscontri sul territorio, ha consentito agli investigatori di ricostruire due distinti filoni d’indagine.
Il primo riguarda una presunta associazione familiare dedita ai furti in abitazione. Secondo gli inquirenti, marito, moglie e suocera sarebbero responsabili di almeno dieci colpi messi a segno tra Gela e Butera. La ricostruzione investigativa descrive un modus operandi ben collaudato: l’uomo si sarebbe introdotto nelle abitazioni prese di mira, mentre le due donne avrebbero svolto il ruolo di vedette, monitorando costantemente le aree circostanti e segnalando eventuali situazioni di pericolo per agevolare la fuga. Le abitazioni sarebbero state preventivamente monitorate per individuare il momento più favorevole all’azione.
Il secondo filone ha invece interessato una serie di furti aggravati con la tecnica della cosiddetta “spaccata”, commessi tra febbraio e maggio ai danni di numerosi esercizi commerciali del centro urbano di Gela. Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi nei confronti di sette persone ritenute coinvolte negli episodi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli autori infrangevano le vetrine utilizzando mazze, pietre e altri strumenti contundenti, introducendosi rapidamente all’interno dei negozi per impossessarsi di denaro contante, merce di valore, casse automatiche e registratori di cassa, causando ingenti danni economici ai commercianti.
Per quanto riguarda le misure cautelari, una persona è stata condotta in carcere, tre sono state poste agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, mentre altre tre sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Le restanti misure riguardano il primo filone investigativo relativo ai furti in abitazione.
La Polizia di Stato sottolinea come l’operazione rappresenti un importante risultato nel contrasto ai reati predatori, fenomeni che incidono sulla percezione della sicurezza dei cittadini e arrecano gravi conseguenze al tessuto economico del territorio. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità e possibili collegamenti con altri episodi criminosi.
Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.




















