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Ambiente, Lorefice (M5S): “A Gela 20 milioni per imprese fermi e bonifiche a rilento”

“Venti milioni per il rilancio dell’imprenditoria fermi dal 2018, risanamento ambientale per l’area di Gela che va a passo di lumaca e sportello locale promesso da Regione e Ministero mai attivato. È l’ennesima prova di come il Sud venga dimenticato. Inaccettabile che un territorio già provato da decenni di inquinamento e crisi industriale venga ancora ignorato. Il Governo ha l’obbligo morale, civile e politico di intervenire subito per sbloccare i fondi e curare la Sicilia e il Mezzogiorno”. 

 
Lo ha affermato in una nota il Senatore M5S Pietro Lorefice,
Segretario di Presidenza del Senato e Capogruppo M5S in Commissione Bicamerale Ecomafie.

Economia, via libera alla legge di stabilità. Schifani: “Lavoro e imprese al centro della manovra”

 

Misure per incentivare le assunzioni a tempo indeterminato per 220 milioni di euro, contributi per 10 milioni per stimolare gli investimenti nelle istituende super Zes e incentivi, del valore di 15 milioni, per potenziare gli investimenti privati in edilizia. Sono queste alcune delle misure che caratterizzano la legge di stabilità per il triennio 2026-2028 approvata oggi pomeriggio dalla giunta regionale. 

Il testo prevede nuovi interventi per circa 300 milioni di euro, anche se complessivamente vale circa 1,2 miliardi di euro se si considera la conferma degli stanziamenti in favore degli Enti locali: in particolare, per i Comuni 350 milioni di euro a titolo di trasferimenti ordinari e 115 milioni a titolo di contributi per gli investimenti; 108 milioni a titolo di trasferimenti ordinari a favore delle ex Province. E le risorse per il personale esterno della Regione.

«Il lavoro e il mondo produttivo – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – sono il cuore della manovra. Puntiamo a fare crescere ancora di più il numero degli occupati a tempo indeterminato facendo diminuire il costo del lavoro sopportato dalle imprese. Allo stesso tempo continuiamo a sostenere chi realizza investimenti in Sicilia siano imprese o cittadini, mentre non ci sfugge l’attenzione per il sociale con, tra le altre, una misura per avviare attività nelle aree ad alto disagio sociale».

«La manovra – spiega l’assessore dell’Economia Alessandro Dagnino – si caratterizza per la presenza di interventi significativi a favore dell’economia siciliana. Il governo punta a favorire la crescita dell’occupazione a tempo indeterminato da parte di tutte le imprese con un potenziamento per quelle che collegano le assunzioni a investimenti. La nostra visione è chiara: coniugare rigore e sviluppo, responsabilità e crescita, restituendo ai cittadini i frutti del risanamento contabile raggiunto. Dopo la stagione del contenimento del disavanzo, si consolida quella degli investimenti e del potenziamento del lavoro stabile».

Ecco una scheda per settore delle principali norme approvate:

Lavoro

L’articolo 1 della legge di stabilità prevede l’erogazione alle imprese di contributi del valore massimo pari al 10 per cento del costo annuale per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato. Il plafond della misura è pari a 150 milioni all’anno per il triennio 2026-2028. Per accedere all’incentivo le imprese dovranno essere in regola con il Durc e con la normativa di settore. Fino al riconoscimento della misura quale iniziativa di politica economica consentita dalla normativa europea, il contributo – che potrà anche essere goduto come credito d’imposta – sarà erogato in regime de minimisUlteriore stanziamento di 50 milioni di euro è previsto per le imprese che collegano le assunzioni alla realizzazione di progetti di investimento sul territorio regionale. Inoltre il disegno di legge ripropone l’incentivo al Sicily working prevedendo un contributo a fondo perduto del valore di 30mila euro, su un plafond totale di 20 milioni, per le imprese che effettuano nuove assunzioni di lavoratori subordinati a tempo indeterminato o effettuano trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, consentendogli di lavorare a distanza nel territorio della regione.

Imprese

Con il ddl, il governo vara la norma per l’istituzione in Sicilia delle cosiddette Super Zes. Alle imprese che si insedieranno nella aree, come individuate dalla normativa, potrà essere concesso un contributo a fronte delle spese per investimento realizzate. Al fine di sostenere il settore dell’edilizia, il ddl stanzia 15 milioni per ciascun anno del triennio 2026-2028 da destinarsi alle persone fisiche e ai condomini che realizzino interventi di consolidamento strutturale, riqualificazione energetica delle facciate, interventi di efficientamento energetico e interventi per l’autoconsumo da fonti rinnovabili. La misura individua spese massime per ciascuna unità immobiliare e prevede un’intensità dell’aiuto pari al 50 per cento delle spese ammissibili. Al fine di spingere le immatricolazioni di nuove vetture stimolando gli investimenti privati e attraendo le imprese del settore dell’autonoleggio, il ddl prevede una riduzione del 25 per cento della tassa automobilistica per tutte le nuove immatricolazioni verso le imprese con più di 10 veicoli. Prevista inoltre la reintroduzione dell’esenzione dal bollo auto, per il triennio 2026-28, per tutti i veicoli a emissioni zero che vengono immatricolati nel territorio della regione. La giunta ha inoltre riapprovato il contributo per il fondo editoria, 3 milioni,  da destinarsi alle testate giornalistiche e agli editori librari.

Gli altri interventi

Una norma prevede la creazione di una piattaforma di potenziamento del SovraCUP per la gestione delle liste di attesa delle Asp con uno stanziamento di 6,1 milioni di euro. Un’altra stanzia 5 milioni di finanziamento premiale per i Comuni che adottano regole e strategie volte a migliorare le performance di riscossione dei tributi locali. Tra le altre misure si prevedono stanziamenti per la prevenzione degli incendi nei parchi archeologici (1 mln), per l’erogazione di contributi alle scuole per l’acquisizione di attrezzature tecniche e/o di sussidi didattici destinati ai propri studenti con disabilità (1 mln), il contrasto al disagio sociale (1 mln), la realizzazione di corsi di formazione inerenti al profilo di “Tecnico specializzato dell’educazione e della riabilitazione in orientamento mobilità e autonomia personale per disabili visivi” presso l’Istituto dei Ciechi (200mila euro), il corso-concorso dei forestali (1,2 mln), la realizzazione di parchi urbani (5mln), la creazione di un fondo di rotazione a favore dei Comuni per la prevenzione degli incendi boschivi (2mln). Confermati gli interventi contro il caro voli, gli stanziamenti per gli stipendi dei forestali, quelli degli ex Pip e dei precari.

Crisi editoria e inadeguatezza recenti norme Finanziaria, M5S chiede audizione all’Ars

 “Crisi generale del settore editoriale siciliano e inadeguatezza e insufficienza economica delle recenti proposte relative presentate nelle ultime manovre finanziarie”.

Su questo tema il vicepresidente dell’Ars e coordinatore siciliano del M5S Nuccio Di Paola ha chiesto la convocazione di un’audizione in commissione Bilancio a Palazzo dei Normanni degli  assessori per l’Economia e per le Attività produttive, rispettivamente Alessandro Dagnino ed Edy Tamajo, e dei rappresentanti della categoria: Alfredo Pecoraro, Antonio Giordano e Salvo Cataldo (rispettivamente presidente, segretario e consigliere della Stampa parlamentare siciliana), Lino Morgante (delegato Fieg per la Sicilia), Concetto Mannisi (presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia) e Biagio Semilia (presidente della Federazione editori digitali).

“Cercheremo, con la condivisione dell’Assemblea e col contributo dei rappresentanti della categoria – dice Di Paola – di capire quali possano essere i miglioramenti qualitativi ed economicamente quantitativi da apportare alla norma per difendere  la libertà d’informazione che può,essere garantita da una pluralità di soggetti di qualità, libertà che per noi rappresenta un pilastro della democrazia”.

“È nostra intenzione – aggiunge il capogruppo M5S Antonio De Luca – implementare i fondi a disposizione rispetto a quelli messi sul piatto nella scorsa Finanziaria. L’obiettivo è garantire contributi alle realtà meritevoli, comprese quelle più piccole ma con adeguate professionalità, per aiutarle a mantenersi e a crescere in un momento in cui dilagano le fake news e l’arrivo dell’intelligenza artificiale rischia di sottrarre alle testate importanti quote di traffico e di introiti”.

Area di crisi industriale, Donegani: “Gela non può essere snobbata. Ministeri assenti”

“Ancora una volta, al tavolo per l’Area di Crisi Industriale Complessa, sono mancati i rappresentanti dei ministeri che dovrebbero guidare la rinascita del nostro territorio.
Un’assenza grave e inaccettabile verso una comunità che ha già pagato un prezzo altissimo, in termini economici, ambientali e di salute”. E’ quanto afferma in una nota Miguel Donegani, segretario regionale di PeR

“È tempo di recarsi al Ministero con autorevolezza, per affermare la centralità di Gela e la necessità di una presenza politica Regionale e Nazionale forte e credibile. L’incontro alla Regione senza la presenza del Governo Nazionale con il Ministero competente rischia di essere l’ennesima perdita di tempo ulteriore.
Come sempre PeR non si limita a la sola denuncia ma propone. 

Occorre una Governance con presenza istituzionale:
🔹Tavolo permanente interministeriale con sede a Gela, non solo a Roma.
🔹Presidio politico costante: missione ufficiale di ministri e sottosegretari nei siti industriali e nelle aree di crisi.
🔹Trasparenza e partecipazione dei territori: coinvolgimento di Comuni, sindacati, imprese e associazioni nel monitoraggio dell’Accordo di Programma.

Assemblea del Movimento cinque Stelle a Enna, Di Paola: “Un imperativo: mandare a casa il governo peggiore della storia”

“L’imperativo è uno solo, mandare a casa il governo peggiore della storia: la Sicilia è in agonia, il tempo stringe, se vogliamo salvarla dobbiamo fare rete al più presto con tutte le forze progressiste che ne hanno veramente a cuore le sorti, non solo a parole. Parleremo con tutte le forze politiche e civiche alternative alla destra poltronista, brava a fare favori solo ai trombati della politica e a chi sta a cuore ai partiti della maggioranza. E lo faremo sulla base di solidi temi condivisi e di programmi sui quali già stiamo cominciando a lavorare. Da questa meravigliosa e partecipatissima assemblea, oggi parte la spallata al governo Schifani, noi ci proponiamo come capofila dell’alternativa al suo pessimo esecutivo”.

Lo ha affermato oggi il coordinatore siciliano del M5S, Nuccio Di Paola, a margine dell’assemblea del Movimento a Enna che ha visto la presenza, oltre che di numerosissimi attivisti e simpatizzanti, di deputati (nazionali, regionali e l’europeo Giuseppe Antoci), sindaci, consiglieri comunali e di circoscrizione, coordinatori dei gruppi territoriali e componenti dell’organizzazione del M5S per cominciare a discutere di progetti e programmi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: le amministrative in programma in tantissimi Comuni siciliani nel 2026 e le Regionali del 2027.

“I disastri di questo governo – dice Di Paola – sono sotto gli occhi di tutti, non li vede solo chi non li vuole vedere, e basta guardarsi attorno per rendersene conto. Famiglie e welfare sono in ginocchio, l’agricoltura affonda anche a causa della siccità, la sanità, come dice il recentissimo rapporto Gimbe che colloca la Sicilia al penultimo posto in Italia, è in agonia, e mentre strade e infrastrutture sono un disastro ovunque nell’Isola, si arriva all’assurdo di esultare per l’inaugurazione, in pompa magna a Palermo, di un semplice svincolo che arriva dopo 40 anni. Primeggiamo solo per incendi, scandali e occasioni perdute. I siciliani devono aprire gli occhi una volta per tutte e tornare in massa a votare, dobbiamo fare una sorta di guerra santa contro l’astensionismo. Chi non vota deve capire che perde non solo la possibilità di decidere del proprio futuro, ma anche il diritto a lamentarsi a urne chiuse”.

“La massiccia partecipazione di oggi – conclude Di Paola – è la dimostrazione che la determinazione del M5S a dare il proprio contributo per la Sicilia è altissima. Ci auguriamo che lo stesso sia per i nostri futuri compagni di cordata. I prossimi appuntamenti elettorali sono alle porte in tantissimi Comuni, anche grandi, non possiamo farci trovare impreparati”.

Mazzarino, consiglieri comunali replicano al sindaco: “Il sindaco confonde fischi per fiaschi”

Toni accesi a Mazzarino dopo la dura presa di posizione del sindaco Mimmo Faraci contro la maggioranza consiliare, seguita all’elezione della nuova vicepresidente del Consiglio comunale, Letizia Pistone. Non si è fatta attendere la risposta del gruppo consiliare composto dai consiglieri Giuseppe Presti, Franco Lo Forte, Enzo Guerreri, Giorgio Arena, Martina Selvaggio e Davide Virga, che in una nota congiunta accusano il primo cittadino di “confondere fischi per fiaschi”.

Nel documento, i consiglieri difendono la legittimità e la coerenza della scelta fatta in aula, sottolineando come le due figure ai vertici del Consiglio comunale — la presidente Abbruscato e la vicepresidente Pistone — abbiano “legami familiari e personali autentici con Mazzarino”.
«Non è un dettaglio secondario – scrivono –. Entrambe vivono in città, partecipano alla vita sociale, comprano e spendono a Mazzarino. Sono parte integrante della comunità e rappresentano una presenza reale, non di facciata».

Il gruppo consiliare ribatte così alle critiche del sindaco, che aveva evidenziato la provenienza territoriale delle due rappresentanti, parlando di “una presidente di Ravanusa e una vicepresidente di Riesi”. Secondo i consiglieri, invece, proprio il loro radicamento nel contesto cittadino avrebbe motivato la scelta.

La replica non risparmia poi accuse dirette all’Amministrazione Faraci. I consiglieri segnalano che “tutti gli incarichi legali del Comune sono stati affidati a professionisti di Gela” e che “anche per il Nucleo di Valutazione sono stati esclusi diversi candidati mazzarinesi qualificati”.
«A Mazzarino non esistono avvocati o laureati meritevoli di fiducia?», si chiedono i firmatari, parlando di un “circuito di nomine lontano dai criteri di merito e trasparenza”.

Il gruppo definisce “contraddittorio” l’atteggiamento del sindaco, ricordando che “fu proprio Faraci, insieme ai consiglieri Petralia e Mantione, a sostenere in passato la candidatura della presidente Abbruscato, oggi da lui criticata”.
«Le parole del sindaco pesano poco di fronte ai fatti – prosegue la nota –. Mentre lui parla di democrazia e appartenenza, la sua amministrazione ha mostrato esclusione e mancanza di trasparenza».

La conclusione del comunicato è una vera e propria sfida politica: «Faccia un gesto di serietà e di dignità: rimetta il mandato. Lei e la dott.ssa Comandatore sarete liberi di candidarvi di nuovo, ma questa volta senza di noi».

Una replica durissima, dunque, che conferma la profonda frattura all’interno della maggioranza e preannuncia un autunno politico infuocato per Mazzarino.

Mazzarino, tensione in Consiglio comunale: il sindaco Faraci attacca la maggioranza dopo l’elezione della nuova vicepresidente

Clima teso a Mazzarino dopo la seduta del Consiglio comunale che ha portato all’elezione della nuova vicepresidente, la consigliera Letizia Pistone. L’Amministrazione guidata dal sindaco Mimmo Faraci non ha partecipato alla votazione, annunciando una forma di protesta contro quello che il primo cittadino definisce “un modo di operare arrogante e contrario ai principi democratici”.

Secondo quanto dichiarato da Faraci in un comunicato diffuso nelle ultime ore, la votazione si sarebbe svolta in un’aula “quasi deserta”, con appena sei consiglieri presenti. Il sindaco accusa la presidente del Consiglio, dott.ssa Abbruscato, di aver “ignorato ogni richiamo al dialogo e al rispetto istituzionale”, portando avanti la seduta “in modo autoritario”.

“È stata scritta una pagina buia e vergognosa per la democrazia di Mazzarino – afferma Faraci –. Nulla contro la consigliera Pistone, alla quale auguro buon lavoro, ma resta l’amarezza per una scelta che ancora una volta esclude le professionalità e le competenze presenti nella nostra città.”

Nel suo intervento, Faraci sottolinea anche la provenienza territoriale delle due figure ai vertici del Consiglio comunale: “Oggi Mazzarino ha una presidente del Consiglio di Ravanusa e una vicepresidente di Riesi. Mi chiedo – ha aggiunto – non esisteva davvero una donna di Mazzarino che potesse ricoprire questa carica?”.

Il sindaco cita, come possibili alternative, alcuni consiglieri comunali locali: Martina Selvaggio, Giorgio Arena, Giuseppe Presti e Vincenzo Guerreri, quest’ultimo già presidente del Consiglio in passato.

Faraci ha poi criticato il comportamento del gruppo Ficarra, definendolo “ipocrita e incoerente”, ricordando come in passato lo stesso gruppo lo avesse accusato di aver nominato una vicesindaca non mazzarinese, la dott.ssa Anna Comandatore di Gela.

“Accusano gli altri ma fanno esattamente ciò che condannano. Predicano bene e razzolano male”, scrive Faraci, che parla di “deriva preoccupante” e di “interessi di pochi che prevalgono su quelli della città”.

Il sindaco ha infine annunciato che l’Amministrazione comunale manterrà la protesta e non parteciperà ai lavori consiliari fino a quando, a suo dire, “non sarà ripristinata la democrazia e il rispetto delle regole all’interno dell’aula”.

“Noi non accettiamo che Mazzarino venga governata da logiche di imposizione e potere personale – conclude Faraci –. Continueremo a difendere la dignità delle istituzioni, la trasparenza e il rispetto per la nostra comunità, perché Mazzarino merita serietà, coerenza e amore vero per la città.”

Gela, al via la terza edizione della Scuola Politica di PeR

Prenderà ufficialmente il via il 7 novembre la terza edizione della Scuola Politica promossa da PeR, un percorso di formazione civica e culturale pensato per giovani, studenti e cittadini interessati all’impegno pubblico e al rinnovamento politico in Sicilia.

Quest’anno l’iniziativa si arricchisce di nuove proposte e momenti di confronto. Tra le principali novità, PeR ha annunciato un appuntamento mensile di “caffè letterario” curato insieme alla professoressa Rita Salvo, con l’obiettivo di creare spazi di dialogo su cultura, politica e società.

L’edizione 2025 culminerà il 5 dicembre con una grande iniziativa regionale al Teatro Eschilo di Gela, durante la quale PeR e il deputato regionale Ismaele La Vardera leader di Controcorrente che insieme all’on Miguel Donegani leader di PeR presenteranno il “Patto per la Sicilia”, un progetto politico condiviso che mira a costruire una nuova visione per il futuro dell’isola.

«La scuola politica è un laboratorio di idee e partecipazione – ha dichiarato PeR– vogliamo formare cittadini liberi e consapevoli, capaci di incidere positivamente nella società. Il Patto per la Sicilia rappresenta un passo concreto verso questa direzione».

L’incontro regionale a Gela al teatro eschilo –Controcorrente-PeR la Sicilia sarà la partenza per condividere un idea nuova che aggeggi le forze del campo progressista, movimento civico ed associazione i per in alternativa all’attuale Governo regionale.

Riunione  a Enna, Di Paola (M5S): “Cominciamo a scaldare i motori per i prossimi appuntamenti elettorali”

.Deputati (nazionali, regionali, europei), sindaci, consiglieri comunali e di circoscrizione e componenti dell’organizzazione del M5S si ritroveranno domenica prossima, a partire dalle 10, a Enna, presso la Galleria civica di piazza Scelfo, per cominciare a discutere di progetti e programmi in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: le amministrative in programma in tantissimi comuni siciliani nel 2026 e le Regionali del 2027.
“Si tratta – dice il coordinatore regionale del Movimento, Nuccio Di Paola – di una riunione operativa, è il momento di cominciare a scaldare i motori per arrivare preparati alle prossime scadenze che sono dietro l’angolo”.