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Contraddizioni politiche a Gela: MPA in giunta con i partiti che sostengono La Vardera

Si infiamma il dibattito politico dopo l’incontro al Teatro Eschilo, durante il quale Ismaele La Vardera, esponente di Controcorrente, ha attaccato duramente l’assessore regionale del MPA, Colianni, e il leader del movimento, Raffaele Lombardo. Nel corso dell’intervento, La Vardera ha utilizzato espressioni particolarmente forti rivolte ai vertici autonomisti.

A colpire è stato il silenzio del MPA di fronte alle critiche. Alla presenza del segretario regionale del Partito Democratico e del coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, entrambi presenti in sala, è emersa una piena condivisione della linea politica illustrata da La Vardera.

Proprio questo elemento rende ancora più difficile comprendere la situazione politica a Gela, dove il movimento MPA fa parte della giunta insieme a PD e M5S: gli stessi partiti che, durante l’incontro, hanno sostenuto l’impostazione politica di La Vardera, rivolta anche contro esponenti del MPA.

Una condizione che apre un evidente paradosso: a livello regionale si registra una convergenza tra PD, M5S e La Vardera sulle critiche ai vertici MPA, mentre a livello locale gli stessi partiti governano fianco a fianco proprio con il movimento autonomista.

La distanza tra ciò che accade sulle dinamiche regionali e ciò che avviene nella giunta gelese solleva interrogativi politici rilevanti. La vicenda mette in luce contraddizioni che rischiano di rendere complessa la coesione della maggioranza e di alimentare incertezza tra gli elettori.

Dichiarazioni clamorose del sindaco Di Stefano e di La Vardera: la giunta di Gela a rischio

GELA – Questa sera, presso il teatro Eschilo di Gela, si è tenuto un incontro promosso dal segretario di PeR, Miguel Donegani, che ha visto come protagonista Ismaele La Vardera, leader del movimento Controcorrente. All’iniziativa hanno partecipato numerosi esponenti politici regionali, tra cui Nuccio Di Paola del Movimento 5 Stelle e Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd.

All’incontro ha preso parte anche il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, la cui giunta include rappresentanti dell’Mpa. L’evento, considerato di grande rilievo politico, potrebbe avere conseguenze significative a livello locale.

Durante il dibattito, il sindaco Di Stefano ha dichiarato che le porte verso La Vardera «non sono aperte, ma apertissime», un chiaro segnale di apertura verso il leader di Controcorrente. Contestualmente, La Vardera ha lanciato un duro attacco quasi personale a un assessore regionale dell’Mpa, suscitando ulteriore tensione.

Premesso che l’Mpa è parte integrante della giunta di Di Stefano, questi interventi hanno inevitabilmente alimentato dubbi sulla stabilità dell’esecutivo comunale. Sarebbe difficile, infatti, pensare che la composizione attuale della giunta possa rimanere immutata dopo dichiarazioni così nette e contrapposte.

Se la giunta dovesse effettivamente restare invariata, sottolineano alcuni osservatori, si tratterebbe di un messaggio contraddittorio nei confronti dei cittadini, alimentando la percezione che in politica si possa dire tutto e il contrario di tutto. La chiarezza politica, secondo molti, sarebbe necessaria, soprattutto per rispetto dei cittadini e delle istituzioni locali.

Comune in uscita dal dissesto, Di Paola (M5S): “Una vittoria per i cittadini. Il ‘modello Gela’ funziona”

“Il fatto che il Comune di Gela stia uscendo dopo appena 18 mesi di insediamento della nuova Amministrazione dal dissesto finanziario, rappresenta una vittoria per i cittadini che grazie all’impegno della giunta retta da Terenziano Di Stefano ed al Consiglio Comunale, potranno vedere rinascere la propria città. Si tratta di un vero e proprio record del ‘modello Gela’ che a mio avviso può essere esportato in tutti gli altri 120 Comuni siciliani che subiscono l’ombra del dissesto. Con i conti finalmente in ordine si potranno programmare tutti quei servizi che migliorano la vita dei cittadini, esattamente quello per cui ci eravamo impegnati in campagna elettorale”.

Lo dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vice presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Nuccio Di Paola, in merito all’approvazione dello strumento finanziario stabilmente riequilibrato, che sancisce di fatto l’inizio del percorso di uscita dal dissesto.

“Rivolgo un caloroso ringraziamento – sottolinea Di Paola – all’amministrazione comunale retta da Terenziano Di Stefano, al Civico consesso presieduto da Paola Giudice ed a tutta la coalizione perché hanno lavorato esclusivamente per il bene dei gelesi. Si tratta di un fatto storico di cui andare orgogliosi”- ha concluso il vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola.

Regione, l’Ars ribadisce la fiducia al governo Schifani. Respinta la mozione dei gruppi di minoranza

L’Assemblea Regionale Siciliana ha respinto questa sera la mozione di sfiducia al presidente della Regione, Renato Schifani, con 41 voti contrari e 26 a favore. La votazione è giunta dopo quasi cinque ore di dibattito in Aula, al termine del quale Schifani è intervenuto per una replica. Il presidente ha tracciato un bilancio di tre anni di attività del suo governo illustrando i risultati conseguiti a partire dal risanamento dei conti pubblici, dai progressi in campo economico e occupazionale, dagli interventi infrastrutturali nei trasporti, nello smaltimento dei rifiuti e nel settore idrico, fino ai miglioramenti nella sanità, nelle politiche sociali e ambientali e nel turismo. Nel suo intervento, Schifani ha evidenziato, tra l’altro, l’ulteriore miglioramento del giudizio di Moody’s che ha portato il rating della Regione Siciliana da “speculativo” a “stabile” e gli interventi in favore del sistema delle imprese. 

«La maggioranza ha dato prova oggi di grandissima compattezza – ha detto il presidente della Regione – un dibattito acceso nel quale ho ascoltato tutti. Quello che ho riscontrato è l’assenza di una controproposta da parte dell’opposizione. Noi andiamo avanti con il nostro programma – ha aggiunto Schifani – non ho mai avuto dubbi sull’esito di questa di questa votazione, anche perché siamo dalla parte del giusto. Abbiamo il diritto e il dovere di governare, ce l’hanno chiesto i siciliani, ci hanno investito di questo ruolo e dobbiamo portarlo avanti».


Schifani in Aula ha inoltre ricordato che nel 2002 aveva auspicato, così come poi è avvenuto anche grazie al suo impegno parlamentare, che la misura del carcere duro diventasse permanente e che venisse introdotto il sequestro “per equivalente” dei patrimoni mafiosi. E ha rivendicato le scelte del governo in difesa della legalità e per la prevenzione di rischi di infiltrazioni mafiose negli appalti della Regione. Infatti, il governo ha affidato i principali bandi a Invitalia e tutti i più importanti appalti sono sottoposti alla valutazione dell’Anac, tra questi quelli per i termovalorizzatori e per il polo pediatrico di Palermo.

Giunta, via libera alle nomine dei vertici di Iacp Caltanissetta, Consorzio universitario Empedocle e Parco delle Madonie

 

Approvato dalla giunta regionale, riunita oggi a Palazzo d’Orléans, il completamento della procedura di nomina dei vertici degli Iacp, dei Consorzi universitari e degli enti Parco. Dopo il parere favorevole della prima commissione Affari istituzionali dell’Ars in merito al possesso dei requisiti e all’insussistenza di cause di incompatibilità e inconferibilità per i relativi incarichi, sono state definite dal governo Schifani le tre nomine mancanti.

 

Su proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò, Calogero Valenza potrà ufficialmente insediarsi alla guida dell’Istituto autonomo case popolari di Caltanissetta.
Alla presidenza del cda del Consorzio universitario Empedocle di Agrigento, su proposta dell’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano, va Antonino Mangiacavallo.
Infine, su proposta dell’assessore al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, sarà Giuseppe Ferrarello il presidente del Parco delle Madonie.

Regione, ok definitivo della Giunta alle nomine dei vertici di Iacp, Consorzi universitari ed enti Parco

 

Via libera dal governo Schifani, nella seduta di giunta di oggi, al completamento della procedura di nomina dei vertici degli Iacp, dei Consorzi universitari e degli enti Parco dopo che la prima Commissione Affari istituzionali dell’Ars si è espressa con parere favorevole relativamente al possesso dei requisiti e all’insussistenza di cause di incompatibilità e inconferibilità in capo ai nominati nell’incarico.


Su proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò, potranno ufficialmente insediarsi alla guida degli Istituti autonomi case popolari dell’sola: Antonino Garozzo allo Iacp di Acireale, Pietro Medici in quello di Agrigento, Calogero Valenza a Caltanissetta, Francesco Occhipinti a Enna, Giuseppe Picciolo a Messina, Francesco Riggio a Palermo, Giovanni Moscato a Ragusa, Vincenzo Scontrino a Trapani e Alessia Scorpo a Siracusa.

Approvate in via definitiva anche le nomine dei presidenti dei consigli di amministrazione dei Consorzi universitari, su proposta dell’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo TuranoCorrado Bonfanti al Consorzio universitario Mediterraneo orientale (Cumo) di Noto-Siracusa, Domenico Arezzo a Ragusa e Gianluca Tumminelli a Caltanissetta. Rimangono al momento in sospeso le nomine dei vertici degli enti di Agrigento e Trapani.

Completato, inoltre, l’iter di designazione, su proposta dell’assessore al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, dei presidenti del Parco fluviale dell’Alcantara (Carmelo Calabrò), del Parco dei Nebrodi (Domenico Barbuzza) e del Parco dell’Etna (Massimiliano Giammusso).

M5S Ars: “Per autocelebrarsi con il premio sull’Ambiente, la Regione butta 120 mila euro dalla finestra”

 “Quasi 120 mila euro, e potrebbero essercene altri, buttati dalla finestra per il premio, dalla discutibilissima utilitá, istituito dall’assessorato all’Ambiente con riconoscimenti assegnati, guarda caso, a Schifani, ma anche a Galvano e a La Russa, come ‘Ambasciatori dell’ambiente’. Se Schifani vuole autocelebrarsi per trasmettere ai siciliani il messaggio che la Regione sta operando bene, a dispetto dei disastri che sono sotto gli occhi di tutti, liberissimo di farlo, ma lo faccia mettendo le mani nelle proprie tasche e non in quelle dei siciliani. Questi soldi non sono bruscolini e potevano essere utilizzati in un milione di altri modi, certamente molto più produttivi”.

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars Antonio De Luca che ha deciso di fare piena luce “sull’ennesima vicenda dai contorni poco chiari” presentando un’interrogazione all’Ars e una richiesta di accesso agli atti, oltre a preparare un esposto alla corte dei Conti “per eventuale danno erariale”
“Sarà la magistratura contabile – dice Antonio De Luca – a rilevare se ci sono i presupposti per andare avanti. Di certo non ci sembra che questo sia il migliore dei modi per portare benefici alla disastratissima causa ambientale siciliana, al di là anche di qualche contributo positivo nel contesto dell’evento”.
Per il premio sono stati stanziati, con due distinti di decreti dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente e dell’Arpa poco meno di 120 mila euro, 115.085,48 per la precisione.
“Vogliamo vedere tutte la carte – dice il capogruppo del Movimento 5 Stelle – anche per capire di più su un evento che, tra l’altro, ha indirizzato queste importanti somme nelle casse della società amministrata da Barbara Mirabella, un’ex candidata di Fratelli d’Italia ed ex assessora alla Cultura della giunta catanese di Salvo Pogliese”.
“Ciliegina sulla torta – conclude Antonio De Luca – con i soldi dei contribuenti è stata pure organizzata in coda alla manifestazione una cena nel lussuoso resort a 5 stelle Villa Athena, alla quale sono stati invitati tutti i deputati dell’Assemblea Regionale. Invito che, ovviamente, i deputati del M5S non hanno accolto”

Di Paola (M5S Sicilia): “Complimenti e buon lavoro a Fico e a Decaro. Ora Tocca alla Sicilia”


Palermo, 24/11/2025. “Complimenti e auguri di buon lavoro all’amico Roberto Fico, da sempre bandiera del Movimento 5 Stelle. Grazie a lui la Campania è la seconda regione a 5 Stelle. La sua elezione alla presidenza, che siamo sicuri, ridurrà le distanze tra cittadini e istituzioni, sia di buon viatico anche per la Sicilia, che presto sarà chiamata alle urne con la speranza di mettere finalmente la parola fine ad anni di malgoverno del centrodestra e a uno dei peggiori governi della storia, i cui risultati sono tanto brutti e farlocchi da arrivare ad autoassegnarsi premi per fare credere a qualcuno che Schifani stia operando bene. Complimenti e buon lavoro anche a Decaro in Puglia. Gli schiaccianti risultati conseguiti in queste due regioni sono un chiaro segnale di ribellione che arriva dal Sud contro un governo nazionale spiccatamente antimeridionalista che usa il Sud solo per raccattare voti e tasse, salvo poi abbandonarlo al suo destino. Ora tocca alla Sicilia”. 
Lo afferma Nuccio Di Paola, coordinatore regionale del M5S.

Niscemi, scontro in Consiglio comunale: Udc e Grande Sicilia contestano la legittimità di una delibera

Tensione politica durante la seduta del Consiglio comunale del 17 novembre 2025. I consiglieri Aldo Gesuè Allia e Rosario Giuseppe Meli, rispettivamente presidenti dei gruppi consiliari UDC e Grande Sicilia, hanno sollevato in aula dubbi sulla legittimità della delibera relativa allo Schema del Programma triennale dei lavori pubblici e degli acquisti di beni e servizi 2025-2027, con relativo elenco annuale 2025.

Secondo quanto dichiarato dai due consiglieri in un comunicato stampa diffuso nelle ore successive, l’atto sarebbe stato portato in discussione senza che fossero trascorsi i 30 giorni di pubblicazione previsti dalla normativa e, soprattutto, senza la pubblicazione degli allegati necessari affinché cittadini e portatori di interesse potessero formulare osservazioni.

Di fronte alla segnalazione, il presidente del Consiglio ha sospeso i lavori per effettuare le verifiche del caso. Dopo circa un’ora di pausa, il sindaco ha annunciato in aula il ritiro della delibera, riconoscendo la necessità di correggere le irregolarità rilevate. «Ogni atto successivo sarebbe stato a cascata illegittimo, con il rischio concreto di perdere finanziamenti», sottolineano Allia e Meli.

I due consiglieri affermano inoltre che si sarebbero aspettati un ringraziamento per aver evitato «possibili danni alla cosa pubblica», ma che al contrario il sindaco, in una diretta social successiva alla seduta, avrebbe insinuato l’esistenza di presunte manovre tese a ostacolare l’eventuale elezione di un deputato regionale espresso dalla città. Nella stessa diretta, il primo cittadino ha annunciato la propria autocandidatura nelle liste della Lega Nord per le Regionali.

Una scelta che, secondo UDC e Grande Sicilia, dimostrerebbe come l’attenzione politica del sindaco sia ormai «rivolta a Palazzo dei Normanni», nonostante le elezioni regionali si terranno nel settembre 2027. «Dovremo sorbirci quasi due anni di campagna elettorale?» commentano i consiglieri, definendo «remota se non impossibile» la possibilità di una sua elezione.

Allia e Meli concludono rivendicando il proprio ruolo di controllo e vigilanza: «Continueremo a svolgere con serenità il nostro mandato a tutela della città, che non merita leggerezza e superficialità, soprattutto in un momento in cui il Comune vive una situazione di dissesto e da tre anni è privo del bilancio approvato».

Di Paola (M5S): “La sfiducia a Schifani non è solo nostra, ma di tutti i siciliani. Depositeremo martedì la mozione all’Ars”

“Schifani stia sereno e pensi ad autoassegnarsi premi, visto che nessuno si sognerebbe di farlo di propria iniziativa, la mozione di sfiducia la presenteremo martedì all’Ars. Anzi lui faccia di tutto perché quel che resta dei partiti che lo sostengono si adoperino per farla calendarizzare prima della Finanziaria”.

Lo ha detto il coordinatore regionale del M5S Nuccio Di Paola a margine del sit-in delle forze alternative al centrodestra tenuto oggi alla Cala a Palermo davanti al murale di Falcone e Borsellino per dire basta a “un sistema basato sulle clientele e alla spartizione delle poltrone, scandito da scandali e manovre opache e sottobanco e dal cuffarismo dilagante”.
Erano presenti oltre al M5S, intervenuto con il presidente Giuseppe Conte e con parecchi rappresentanti delle istituzioni a tutti i livelli, anche il Pd, Controcorrente, Avs, PeR e Progetto civico Italia.
“ll sentimento anti-Schifani – ha detto Di Paola – cresce di giorno in giorno, alimentato dalla totale incapacità del governo e dalle indagini che hanno travolto componenti dell’esecutivo e della maggioranza che lo sostiene.
La Sicilia merita ben altro di un governo inefficace e inefficiente, dei soliti scandali, delle vecchie logiche basate sulla spartizione del potere e delle poltrone a dispetto degli interessi dei siciliani”.