CALTAGIRONE– Un’unanimità figlia della necessità, più che della concordia politica. Il Consiglio comunale di Caltagirone ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028 con 17 voti favorevoli su 17 presenti. Un risultato netto che però nasconde una profonda spaccatura tra visione di governo e opposizione, ricucita soltanto dal “diktat” arrivato dalla Regione Siciliana.
L’ultimatum del Commissario
A dettare i tempi è stato il commissarioad acta, il dott.Francesco Riela, che aveva fissato il termine ultimo per il 15 maggio. Il messaggio era stato chiaro: o il Consiglio approva, o si procede con l’esercizio del potere sostitutivo e il contestuale avvio delle procedure per lo scioglimento dell’organo consiliare. Davanti allo spettro della fine anticipata della consiliatura, i gruppi politici hanno scelto la via del sì, pur con motivazioni diametralmente opposte.
Il centrosinistra: “Bilancio di rilancio e risanamento”
Per la maggioranza che sostiene il sindacoFabio Roccuzzo, il documento contabile è il coronamento di un percorso di rigore. I consiglieri Di Stefano, Interlandi, Giardinelli, Panarello e Polizzi hanno lodato lo sforzo di risanamento finanziario che oggi permette di sbloccare risorse fondamentali:
Investimenti:Nuovi fondi per manutenzioni e opere pubbliche.
PNRR:Utilizzo virtuoso dei fondi europei per la trasformazione urbana.
Personale:Stabilizzazione degli ex precari e nuove assunzioni.
Welfare:Potenziamento dei servizi sociali.
Lo stesso Sindaco ha rivendicato il merito di aver “messo i conti in ordine” dopo il dissesto, riducendo le spese e accelerando i pagamenti ai creditori.
Il centrodestra: “Votiamo solo per evitare il disastro”
Di tutt’altro tenore le dichiarazioni del centrodestra (La Pera, Messina, Montemagno, Failla, Grimaldi, Gruttadauria, Rabbito, Marchese). L’opposizione ha definito il bilancio privo di visione e non coerente con gli indirizzi strategici del DUP.
“Siamo costretti a votare sì — hanno dichiarato — perché lo scioglimento lascerebbe la città per un anno intero nelle mani di un’amministrazione incapace e senza il controllo del Consiglio”.
Dure critiche sono state rivolte anche al metodo del commissario Riela, accusato di aver concesso troppo poco tempo per l’esame dei documenti.
In ricordo del Senatore Parisi
In apertura di seduta, la politica ha trovato un raro momento di convergenza nel ricordo del senatoreFrancesco Parisi. Il consigliere Sergio Gruttadauria ha presentato un ordine del giorno per intitolare il nuovo Ospedale di Comunità alla memoria del compianto parlamentare, sottolineando il suo storico impegno per la sanità calatina.
L’approvazione mette al sicuro la città dal rischio paralisi, ma sposta ora il confronto sulPEG (Piano Esecutivo di Gestione), dove l’opposizione ha già annunciato battaglia per far valere i propri indirizzi programmatici.