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Gela, liquidazione dell’ex consorzio Asi ancora ferma. Lorefice: “Burocrazia blocca imprese e sviluppo”

“Ho presentato un’interrogazione parlamentare sui ritardi che ancora caratterizzano la liquidazione degli ex Consorzi ASI, con ricadute pesantissime su territori già segnati dalla crisi industriale, come quello di Gela. È inaccettabile che bandi bloccati e lungaggini amministrative impediscano alle imprese dall’investire e dall’avviare nuove attività produttive, frenando sviluppo e occupazione. Ho chiesto al Governo quali iniziative intenda assumere, anche in raccordo con la Regione Siciliana, per accelerare le procedure, chiarire le cause dei ritardi ed evitare che inefficienze burocratiche continuino a penalizzare il rilancio produttivo del Mezzogiorno”.
Lo afferma il senatore M5S Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato.
 

Gradimento governatori, Di Paola (M5S): “Schifani ultimo? Nessuna sorpresa, basta chiedere ai siciliani” 

– “L’ultima posizione del presidente Renato Schifani nel recente sondaggio sul gradimento dei presidenti delle Regioni italiane testimonia, ma solo in parte, lo scollamento tra la propaganda propinata dai partiti di centrodestra e la reale percezione dei siciliani che ogni giorno si scontrano con il totale sfacelo dell’amministrazione Schifani. Non serviva certamente un sondaggio per dimostrare quello che diciamo da anni, ovvero il totale fallimento di questo governo”. 

 

Lo dichiara il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vice presidente dell’ARS Nuccio Di Paola, commentando il recente sondaggio SWG per Ansa sul gradimento dei governatori.

 

“Dalle strade alla sanità, dalla pesca all’occupazione, i partiti che sostengono questo presidente – sottolinea Di Paola – mostrano la loro totale inadeguatezza, che passa anche per innumerevoli scandali, inchieste giudiziarie e zero riforme. I siciliani che non vedono l’ora di porre fine a questo decennio di destra al governo della regione” – conclude il deputato M5S. 

Caltagirone, il Consiglio approva il Bilancio 2026-2028: voto unanime per evitare il commissariamento

CALTAGIRONE– Un’unanimità figlia della necessità, più che della concordia politica. Il Consiglio comunale di Caltagirone ha approvato il bilancio di previsione 2026-2028 con 17 voti favorevoli su 17 presenti. Un risultato netto che però nasconde una profonda spaccatura tra visione di governo e opposizione, ricucita soltanto dal “diktat” arrivato dalla Regione Siciliana.

L’ultimatum del Commissario

A dettare i tempi è stato il commissarioad acta, il dott.Francesco Riela, che aveva fissato il termine ultimo per il 15 maggio. Il messaggio era stato chiaro: o il Consiglio approva, o si procede con l’esercizio del potere sostitutivo e il contestuale avvio delle procedure per lo scioglimento dell’organo consiliare. Davanti allo spettro della fine anticipata della consiliatura, i gruppi politici hanno scelto la via del sì, pur con motivazioni diametralmente opposte.

Il centrosinistra: “Bilancio di rilancio e risanamento”

Per la maggioranza che sostiene il sindacoFabio Roccuzzo, il documento contabile è il coronamento di un percorso di rigore. I consiglieri Di Stefano, Interlandi, Giardinelli, Panarello e Polizzi hanno lodato lo sforzo di risanamento finanziario che oggi permette di sbloccare risorse fondamentali:

  • Investimenti:Nuovi fondi per manutenzioni e opere pubbliche.

  • PNRR:Utilizzo virtuoso dei fondi europei per la trasformazione urbana.

  • Personale:Stabilizzazione degli ex precari e nuove assunzioni.

  • Welfare:Potenziamento dei servizi sociali.

Lo stesso Sindaco ha rivendicato il merito di aver “messo i conti in ordine” dopo il dissesto, riducendo le spese e accelerando i pagamenti ai creditori.

Il centrodestra: “Votiamo solo per evitare il disastro”

Di tutt’altro tenore le dichiarazioni del centrodestra (La Pera, Messina, Montemagno, Failla, Grimaldi, Gruttadauria, Rabbito, Marchese). L’opposizione ha definito il bilancio privo di visione e non coerente con gli indirizzi strategici del DUP.

“Siamo costretti a votare sì — hanno dichiarato — perché lo scioglimento lascerebbe la città per un anno intero nelle mani di un’amministrazione incapace e senza il controllo del Consiglio”.

Dure critiche sono state rivolte anche al metodo del commissario Riela, accusato di aver concesso troppo poco tempo per l’esame dei documenti.

In ricordo del Senatore Parisi

In apertura di seduta, la politica ha trovato un raro momento di convergenza nel ricordo del senatoreFrancesco Parisi. Il consigliere Sergio Gruttadauria ha presentato un ordine del giorno per intitolare il nuovo Ospedale di Comunità alla memoria del compianto parlamentare, sottolineando il suo storico impegno per la sanità calatina.

L’approvazione mette al sicuro la città dal rischio paralisi, ma sposta ora il confronto sulPEG (Piano Esecutivo di Gestione), dove l’opposizione ha già annunciato battaglia per far valere i propri indirizzi programmatici.

Cefpas, Italia Viva e Casa Riformista Caltanissetta: “Serve piena trasparenza. La politica smetta di occupare gli enti pubblici”

Italia Viva e Casa Riformista di Caltanissetta esprime forte preoccupazione rispetto a quanto emerso in queste ore sul caso dei 75 incarichi conferiti dal CEFPAS in appena dieci giorni.

Non vogliamo alimentare processi mediatici né fare demagogia. Sappiamo bene che esistono strumenti contrattuali legittimi e che ogni ente pubblico ha autonomia gestionale. Tuttavia, proprio perché parliamo di un ente strategico della Regione Siciliana, riteniamo indispensabile che venga fatta piena chiarezza su procedure, criteri adottati e reale fabbisogno organizzativo che ha portato a un numero così elevato di incarichi concentrati in un arco temporale estremamente ristretto.

Il tema non può essere ridotto alla presenza o meno di parenti, amici o vicini alla politica. Il punto è più serio e riguarda il modello di gestione degli enti pubblici in Sicilia.

Quando il conferimento di incarichi avviene in modo massiccio, ravvicinato e in coincidenza con delicate dinamiche politiche e amministrative, il rischio è che si alimenti nell’opinione pubblica la percezione di un utilizzo distorto delle istituzioni.

E questo è un danno enorme per la credibilità della pubblica amministrazione.

Italia Viva e Casa Riformista ritengono che il CEFPAS debba essere tutelato e valorizzato per la sua funzione di eccellenza nella formazione sanitaria, non trascinato dentro dinamiche che rischiano di offuscarne il ruolo e mortificare anche il lavoro dei tanti professionisti seri che operano quotidianamente all’interno dell’ente.

Per questa ragione chiediamo:

* la pubblicazione integrale degli incarichi conferiti;
* i criteri utilizzati per le selezioni;
* i curricula dei soggetti incaricati;
* il dettaglio delle funzioni assegnate;
* il piano del fabbisogno che ha determinato il ricorso a 75 Co.Co.Co. in dieci giorni;
* un chiarimento pubblico da parte della governance dell’ente e del Governo regionale.

La trasparenza non è un fastidio burocratico, è il fondamento della fiducia tra cittadini e istituzioni.

La Sicilia ha bisogno di enti pubblici autonomi, credibili e impermeabili alle logiche della spartizione politica. Serve una stagione nuova, fondata sul merito, sulle competenze e sulla nettezza delle procedure.

Perché il lavoro pubblico non può mai diventare strumento di consenso o terreno di influenza politica.

Italia Viva e Casa Riformista continueranno a vigilare affinché le istituzioni tornino a essere luoghi di imparzialità, efficienza e credibilità.

Il rogo all’ex centro di stoccaggio Omnia di Licata, il Pd: “Bonifica in ritardo di 27 mesi”

Dopo il sopralluogo effettuato il 5 maggio 2026 presso il sito OMNIA da parte di ARPA, ASP, Nucleo tutela del territorio dei Carabinieri, Comune di Licata e Regione Siciliana, il Circolo “Raimondo Saverino” del Partito Democratico di Licata torna a puntare i riflettori sulla vicenda ambientale che da oltre due anni preoccupa la città.

In una nota dai toni duri, il PD licatese ribadisce come “la priorità assoluta resti la salute dei cittadini e la salvaguardia del territorio”, sottolineando però il forte ritardo con cui si sta intervenendo sull’area interessata dall’incendio del 24 gennaio 2024. “Sono trascorsi ben 27 mesi dall’incendio e solo oggi si parla concretamente di interventi. Non possiamo che definirli profondamente tardivi”, dichiarano dal Circolo “Raimondo Saverino”.

Il Partito Democratico ricorda di essersi attivato sin dai primi momenti successivi al rogo, coinvolgendo la deputazione nazionale e regionale e chiedendo interventi immediati per la messa in sicurezza e la bonifica del sito.

Particolarmente significativa, secondo il coordinamento cittadino, è stata anche la mobilitazione pubblica organizzata davanti allo stabilimento OMNIA: un primo sit-in nel luglio 2024 e un secondo nel dicembre 2025, iniziative con cui il partito aveva chiesto “a gran voce l’avvio immediato delle operazioni di bonifica”. “Le nostre richieste sono rimaste a lungo inascoltate. Per questo riteniamo del tutto inopportuni i toni rassicuranti e celebrativi che vengono utilizzati oggi”, afferma il PD.

Nella nota emerge anche una precisa richiesta di accertamento delle responsabilità istituzionali. Nel mirino del Circolo democratico vi è soprattutto l’Amministrazione comunale, accusata di non avere attivato gli strumenti sostitutivi previsti dalla normativa per intervenire in presenza di inadempienze. “È necessario fare piena chiarezza sulle responsabilità delle istituzioni coinvolte, a partire dal Comune, che avrebbe dovuto agire per tutelare la salute pubblica”, si legge nel documento.

Il Circolo “Raimondo Saverino” conclude annunciando che continuerà a mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e invita la cittadinanza alla mobilitazione affinché la bonifica del sito venga completata rapidamente. “Resteremo vigili e continueremo ad agire esclusivamente nell’interesse della collettività. La bonifica del sito OMNIA non può perdere neppure un altro minuto”.

 

 

Comune di Licata, aumentano le ore per i part-time: da 30 a 34 settimanali

Il Comune di Licata dispone l’incremento dell’orario di lavoro per il personale part-time, che passa da 30 a 34 ore settimanali. La misura riguarda complessivamente 138 dipendenti e punta a rafforzare la capacità operativa dell’Ente, garantendo maggiore continuità, efficienza e qualità nei servizi offerti alla cittadinanza.

L’intervento è stato definito nel rispetto della normativa vigente, della dotazione organica approvata dalla COSFEL e degli equilibri di bilancio, senza comportare alcun aumento del numero complessivo del personale in servizio.

Soddisfazione è stata espressa dalla Cisl Funzione Pubblica, che parla di “passo decisivo verso la normalizzazione” della situazione lavorativa all’interno dell’Ente. Il sindacato sollecita ora la chiusura del contratto decentrato, ancora in sospeso.

Per la Cisl Fp, l’aumento a 34 ore — sostenuto grazie a risorse regionali ed economie interne — rappresenta “non solo una vittoria contrattuale, ma un atto di giustizia per chi garantisce quotidianamente i servizi ai cittadini licatesi”.

 

Progetto civico Italia si presenta alla città: anche a Gela nasce un comitato

Santa Croce Camerina, via libera alla “rottamazione” dei tributi: fino a 60 rate per aiutare famiglie e imprese

Il Consiglio comunale di Santa Croce Camerina ha approvato all’unanimità un nuovo regolamento che introduce la definizione agevolata delle entrate comunali, recependo quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Un provvedimento che punta a offrire un concreto sostegno economico ai cittadini, consentendo di regolarizzare le proprie pendenze con condizioni più favorevoli.

La misura riguarda tutti i tributi locali maturati fino al 31 marzo 2026 e prevede un beneficio significativo: l’azzeramento di sanzioni e interessi sugli atti esecutivi già emessi. In questo modo, i contribuenti potranno sanare la propria posizione debitoria versando esclusivamente l’importo dovuto, con la possibilità di dilazionare il pagamento.

Uno degli elementi più rilevanti introdotti durante il dibattito in aula è l’estensione del piano di rateizzazione. Grazie a un emendamento approvato, il numero massimo delle rate passa da 36 a 60, con una soglia minima fissata a 50 euro per ciascun versamento. Una modifica pensata per rendere la misura più accessibile e sostenibile, soprattutto per le famiglie e le attività economiche del territorio.

Il sindaco Peppe Dimartino ha sottolineato la portata sociale dell’intervento, evidenziando come l’amministrazione abbia voluto offrire “uno strumento concreto per rientrare gradualmente dai debiti senza aggravare i bilanci familiari”. L’obiettivo, ha spiegato, è favorire un rapporto più equilibrato e collaborativo tra cittadini e istituzione, in una fase economica ancora complessa.

Il primo cittadino ha inoltre rimarcato che la scelta rappresenta un chiaro indirizzo politico, volto a rafforzare la fiducia tra amministrazione e comunità locale. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Consiglio comunale per il voto unanime e ai tecnici dell’ente, tra cui il responsabile del II Dipartimento Bruno Busacca, per il lavoro svolto.

Nei prossimi giorni, il Comune renderà note sul proprio sito istituzionale e sull’albo pretorio tutte le modalità operative e le scadenze per aderire alla definizione agevolata. Un passaggio atteso che permetterà ai cittadini di valutare concretamente l’accesso alla misura.

Movimento 5 Stelle, nuova guida ad Agrigento: Miriam Russello nominata coordinatrice provinciale

Nell’ambito del processo di riorganizzazione interna delMovimento 5 Stelle, il presidenteGiuseppe Conteha ufficializzato le nuove designazioni dei coordinatori provinciali. Per la provincia di Agrigento, la scelta è ricaduta su Miriam Russello, che assume l’incarico di coordinatrice provinciale subentrando a Fabio Falcone.

A quest’ultimo è stato rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto durante il suo mandato, in una fase definita complessa e delicata per il Movimento. Un impegno che, secondo gli esponenti pentastellati, ha consentito di mantenere saldo il presidio sul territorio e di rafforzare il dialogo con i cittadini.

Sulla nomina sono intervenuti i deputati agrigentini del M5S,Angelo Cambiano, componente dell’Assemblea Regionale Siciliana, eIda Carmina, parlamentare alla Camera. «Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento a Fabio Falcone per l’impegno e la dedizione dimostrati nel corso del suo incarico», dichiarano. «Il lavoro portato avanti ha contribuito a mantenere vivo il presidio territoriale e a rafforzare il dialogo con i cittadini».

Allo stesso tempo, i due deputati hanno rivolto gli auguri di buon lavoro alla nuova coordinatrice. «Siamo fiduciosi che Miriam Russello saprà interpretare questo ruolo con responsabilità, entusiasmo e spirito di servizio, contribuendo al consolidamento e al rilancio dell’azione politica del Movimento 5 Stelle sul territorio agrigentino», proseguono.

La nomina si inserisce in un più ampio percorso di riorganizzazione del Movimento, considerato strategico per rafforzare la presenza nei territori e costruire un cammino condiviso basato su ascolto, partecipazione e credibilità. Un passaggio ritenuto cruciale per il rilancio dell’azione politica locale e per il consolidamento del rapporto con le comunità.

Giunta regionale, Schifani nomina tre nuovi assessori: Albano, Ingala e Caruso

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha nominato tre nuovi assessori, completando così la squadra di governo di Palazzo d’Orléans. Entrano in giunta: Nuccia Albano, medico legale, perito e consulente di Tribunali e Procure della Sicilia, che torna a occupare il posto all’assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro; Elisa Ingala, commercialista, già assessore comunale a Caltanissetta e amministratore giudiziario di aziende sottoposte a sequestro preventivo, che guiderà l’assessorato della Funzione pubblica e delle autonomie locali; Marcello Caruso, già assessore comunale e provinciale a Palermo, presidente della municipalizzata Amia e amministratore unico della Sas, nuovo assessore alla Salute.

 

Con queste designazioni vengono coperti i due assessorati che dal 10 novembre scorso erano rimasti ad interim nelle mani dello stesso Schifani, mentre Caruso subentra a Daniela Faraoni.

 

«Si ripristina la giunta al completo – dichiara il presidente Schifani – condizione per proseguire con ancora maggiore efficacia, in quest’ultima parte della legislatura, l’azione amministrativa e dare piena attuazione agli impegni assunti con i siciliani».

Il governatore ha rivolto un ringraziamento a Daniela Faraoni «per il lavoro svolto in questo anno con impegno e competenza alla guida dell’assessorato della Salute».

 

I neo assessori giureranno all’Ars nella prossima seduta utile.