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Inchiesta su tangenti e fondi pubblici a Caltanissetta, Area Civica: “Ora verità e discontinuità”

In apertura, desideriamo tributare plauso alla Procura della Repubblica di Caltanissetta e alle Forze dell’Ordine per l’azione di contrasto a fenomeni corruttivi e per il lavoro investigativo svolto a tutela della legalità e delle istituzioni che, con l’inchiesta delle ultime ore a carico del deputato regionale di Forza Italia, Michele Mancuso, di Lorenzo Tricoli e di altri indagati, dimostra, ancora una volta, grande attenzione per il territorio e la comunità nissena.

Le notizie di queste ore sulla predetta inchiesta sono un fatto, non solo giudiziario, ma soprattutto politico e istituzionale. La Procura, infatti, ha chiesto l’arresto (domiciliari)  di Michele Mancuso, contestando corruzione e atti contrari ai doveri d’ufficio: l’accusa è di avere incassato 12.000 euro per favorire l’associazione Genteemergente, destinataria di fondi pubblici per eventi e spettacoli nel Nisseno. Nello stesso contesto risultano indagati e destinatari di richiesta di arresto anche Lorenzo Gaetano Tricoli e altri soggetti, con contestazioni di corruzione e truffa aggravata.

Ed è qui che la politica non può far finta di nulla: Mancuso è il deputato di riferimento del sindaco e presidente della provincia Walter  Tesauro, e insieme a Tricoli ne costituisce la regia politica, rivendicata in ogni sede istituzionale e mediatica dal luglio 2024 (Comune) e poi dall’aprile 2025 (Provincia). Per questo la città ha diritto a verità e discontinuità : siamo davanti a condotte che chiamano in causa responsabilità politiche precise.

Area Civica non scopre oggi ciò che, da tempi non sospetti, denuncia.
Con la sua Coordinatrice e Consigliera comunale e provinciale Annalisa Petitto, prim’ancora dell’insediamento in Consiglio Provinciale, Area Civica ha invitato pubblicamente il neo presidente Tesauro a circondarsi di persone integerrime e non gravate da precedenti penali e responsabilità contabili nei confronti della pubblica amministrazione. Lo ha ribadito nell’intervento di insediamento in consiglio provinciale, lo ha rilanciato con note riservate al Presidente, fino al punto di  formalizzare anche un esposto alla Procura, una segnalazione al RPCT e un’interrogazione al medesimo Presidente Tesauro, il tutto a fronte di chiare ingerenze del ”soggetto esterno” (Lorenzo Tricoli) nella cosa pubblica, in assenza di alcun titolo o incarico ufficiale ma forte solo dello strettissimo legame con Mancuso e lo stesso Tesauro che ne hanno avallato i comportamenti.

Nelle denunce pubbliche la consigliera Petitto ha anche evidenziato una discutibile gestione della società  Caltanissetta Service in house srl, partecipata al 100% con fondi della Provincia ed il cui amministratore unico è il fratello del Tricoli, Luigi, nonché il tentativo di costituire un ufficio staff del Presidente della provincia in cui è notorio avrebbe trovato posto e ruolo proprio il Tricoli che, a quel punto, avrebbe legittimato il suo ruolo all’interno dell’ente, obiettivo non andato a buon fine a fronte di tre bocciature del Consiglio Provinciale.

E il deputato Mancuso, su queste vicende, da  onnipresente sulla stampa anche per bazzecole, non ha mai proferito neanche una parola pubblica né mai intervenuto concretamente?

L’onnipotenza del potere e la smania del favore ad amici e parenti ha avuto la meglio sul ruolo istituzionale di chi, come MANCUSO, è anche componente della Commissione Regionale Antimafia.

E che i favoritismi ad amici e parenti siano stati la stella polare di questi mesi di triade politico MANCUSO-TESAURO-TRICOLI lo dimostrano anche i rapporti familiari e amicali che legano tra loro gli indagati.

E’ evidente a tutti l’impronta di un potere che pretende di incidere senza incarichi formalizzati e senza trasparenza. Ma oggi il quadro si amplia e si chiarisce: la questione non è soltanto l’ombra lunga delle presenze “informali”. Il nodo politico è anche — e soprattutto — il livello regionale, dove le risorse pubbliche, se davvero piegate a logiche di scambio, diventano il simbolo della degenerazione che fa della politica  un ambito di gestione di lucro.

Quando le istituzioni si prestano a “stanze parallele”, quando si normalizzano influenze e intermediazioni, quando l’interesse pubblico viene percepito come terreno di controllo, allora si spalanca l’arroganza del potere, il dileggio delle istituzioni e l’assenza di politica.

Area Civica ha sempre detto e praticato l’opposto: il primato vero della politica è rigore, sobrietà, trasparenza, responsabilità.

Area Civica, insieme alle altre forze di opposizione in consiglio comunale, nelle prossime ore definirà una linea unitaria di intervento politico, consapevole che Caltanissetta merita istituzioni rispettate, non occupate; merita trasparenza, non opacità; merita responsabilità, non arroganza.

Di Paola (M5S): “Nuovo indagato nella maggioranza è l’ennesimo colpo alla credibilità del governo”

“Fatta salva la presunzione di innocenza, doverosa in casi come questo, non possiamo che constatare, con enorme amarezza, che la richiesta di arresto per il deputato di Forza Italia Michele Mancuso per corruzione rappresenti l’ennesimo sonoro schiaffo alla maggioranza e alla credibilità del governo Schifani, già ai minimi termini anche per l’assoluta inefficacia della sua azione.
È certo che un andazzo del genere non è assolutamente tollerabile e dovrebbe indurre a mettere una pietra tombale su storture come i maxi-emendamenti, cui il M5S è sempre stato nettamente contrario. Episodi del genere, inoltre, dovrebbero fungere da ulteriore collante e stimolo per le forze alternative al centrodestra a dare finalmente un nuovo governo alla nostra martoriata Sicilia”.
Lo afferma il coordinatore regionale per la Sicilia del M5S Nuccio Di Paola

Referendum, Di Paola (M5S): “Traguardo 500 mila firme raggiunto in tempi brevissimi”

“Aver raggiunto in tempi record e contro tutto e tutti oltre mezzo milione di firme contro il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati è il miglior regalo che i cittadini potessero confezionare per la premier Meloni nel giorno del suo compleanno. Si manda, soprattutto, un forte segnale a questo arrogante esecutivo, che giorno dopo giorno sta dimostrando di voler devastare il sistema giudiziario. Invitiamo i cittadini a continuare a firmare nei prossimi giorni. Più saranno le adesioni, più forte sarà il segnale che arriverà al governo, che ha fatto di tutto per accelerare i tempi del voto, riducendo al minimo gli spazi per il dibattito sul referendum, con la conseguenza di non poter informare correttamente i cittadini dei pericoli insiti nella riforma per la collettività”.
Lo afferma il coordinatore M5S per la Sicilia Nuccio Di Paola.

Ex sindaco Greco risponde al M5S: “La rinascita della città parte dai nostri risultati”

Gela – Non si è fatta attendere la risposta dell’ex sindaco Lucio Greco alle recenti dichiarazioni del capogruppo dei Cinque Stelle, l’avvocato Castellana, che aveva definito il bilancio comunale come “la strada per la rinascita della città”.

“Non posso rimanere indifferente a certe affermazioni”, ha dichiarato Greco, sottolineando come, se si vuole parlare di rinascita, si debba partire dai progetti approvati e finanziati durante la sua amministrazione. Tra questi, l’ex sindaco ha citato opere strategiche come il lungomare, l’Orto Pasqualello, l’Orto Fontanelle, l’ex scalo ferroviario, l’ex mercato ortofrutticolo, il risanamento dell’area ovest cavalcavia Settefarine, la ristrutturazione dell’immobile Montelungo, e numerosi interventi su strade cittadine come via Matteotti, via Dalmazia, via Niscemi, via Venezia e via Generale Cascino, oltre a Porta Vittoria e al Macchitella Lab.

Greco ha inoltre criticato le dichiarazioni sul bilancio riequilibrato e sul dissesto, invitando a leggere la nota della Corte dei Conti che evidenziava come “le prime avvisaglie dell’indebitamento emersero con gli approfondimenti sui rendiconti di gestione e gli esercizi 2017, 2018 e 2019 e sul bilancio di previsione 2018/2020”.

“Bene ha fatto il sindaco Di Stefano a ricordare a Donegani: non prendiamo lezioni da chi, nel corso della propria storia politica, ha contribuito a consegnare la città nelle condizioni che tutti conosciamo”, ha affermato Greco. Tuttavia, l’ex primo cittadino ha aggiunto una nota di critica, ricordando che l’attuale amministrazione governa insieme a esponenti che negli anni hanno accumulato un debito significativo, fino a condurre la città al dissesto.

Caldaie obsolete e aule fredde, Forza Italia chiede interventi urgenti nelle scuole di Gela

Caldaie obsolete, aule fredde e disagi quotidiani per studenti e personale scolastico. È allarme sicurezza ed efficienza energetica negli istituti comunali di Gela, secondo quanto denunciato da Forza Italia.

Il partito ha lanciato un appello all’amministrazione comunale, chiedendo di avviare con urgenza una programmazione di investimenti mirata alla sostituzione degli impianti di riscaldamento ormai vetusti. “In questi giorni abbiamo incontrato numerosi genitori i cui figli frequentano scuole ancora in condizioni critiche dal punto di vista del riscaldamento – spiega il vice segretario di Forza Italia, Carlo Romano –. Gli studenti, gli insegnanti e il personale scolastico affrontano notevoli disagi, mentre le scuole soffrono di grave inefficienza energetica ed economica”.

Secondo Romano, è inaccettabile che nel 2026 gli alunni debbano seguire le lezioni in aule fredde, con impianti che spesso non garantiscono un adeguato comfort né condizioni di studio dignitose.

Forza Italia propone alcune misure concrete: una mappatura completa dello stato degli impianti termici delle scuole comunali, una programmazione di risorse finanziarie per sostituire le caldaie obsolete con impianti moderni ed ecologici, e la priorità a interventi strutturali capaci di garantire salute, sicurezza e benessere agli studenti.

Il partito sottolinea come questi interventi non siano solo una questione di comfort, ma anche di efficienza energetica e di tutela economica per l’amministrazione comunale.

Infrastrutture, Lorefice: “Sud senza mobilità. Completare i due lotti della Siracusa-Gela”

“Garantire mobilità e continuità territoriale significa garantire pari diritti a tutti gli italiani. Per questo oggi abbiamo visitato l’aeroporto di Comiso per verificare lo stato dell’aerostazione e rilanciare il tema dei collegamenti aerei, fondamentali per lo sviluppo del Sud-Est siciliano. Nel successivo confronto dedicato alle infrastrutture abbiamo ribadito una priorità concreta: completare i due lotti della Siracusa–Gela, da Modica fino a Gela, un’opera strategica per migliorare i collegamenti, rendere più accessibile lo scalo di Comiso e sostenere l’economia locale. Il Sud non può essere lasciato indietro: servono investimenti utili, programmazione e tempi certi”
Lo ha scritto sui social il senatore M5S Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato.

Agnello chiarisce sul nuovo assetto politico: “No al civismo a corrente alternata”

È in questo contesto che, nei giorni scorsi, hanno iniziato a circolare voci su un possibile passaggio di Agnello a una posizione di indipendenza. Ipotesi che il presidente del Consiglio comunale smentisce nettamente nel suo comunicato stampa, chiarendo di non avere alcuna intenzione, allo stato attuale, di dichiararsi indipendente né di assumere decisioni personali al di fuori del progetto politico per il quale è stato eletto.

Agnello rivendica tuttavia la propria autonomia e libertà di pensiero, precisando di non averle mai delegate e di non essere disposto a sacrificarle a logiche di appartenenza o di convenienza. Una puntualizzazione che assume un significato preciso alla luce di un contesto politico che, come lo stesso Agnello sottolinea, “sta evidentemente cambiando”.

Il riferimento è diretto all’ingresso dei partiti tradizionali nella maggioranza consiliare. La presenza di Fratelli d’Italia, oggi in Consiglio comunale a sostegno dell’Amministrazione e con una chiara prospettiva di consolidamento futuro, viene indicata come un elemento che incide sulla natura di un percorso nato come civico. Un progetto costruito, ricorda Agnello, su autonomia, trasparenza e partecipazione, e sostenuto da un consenso proveniente da aree politiche diverse.

Pur riconoscendo la piena legittimità delle scelte politiche, Agnello mette in guardia dal presentarle come neutre. “Il civismo non può essere a corrente alternata”, afferma, ribadendo la necessità di una coerenza di fondo: o è una scelta autentica e riconoscibile, oppure rischia di trasformarsi in una formula di comodo dalla quale, ormai, nessuno si lascia più convincere.

Il presidente del Consiglio comunale prende inoltre le distanze da eventuali scelte individuali o di gruppi politici di storica provenienza che abbiano intrapreso percorsi diversi, precisando che si tratta di decisioni personali, mai condivise, che non rappresentano Cambiaverso né il progetto civico originario.

In conclusione, Agnello richiama il rispetto verso quanti hanno contribuito alla costruzione del percorso politico, anche al di fuori degli incarichi elettivi, e verso gli elettori che hanno accordato fiducia a una proposta trasversale. Per questo, ogni ulteriore valutazione sul futuro dovrà essere affrontata nelle sedi istituzionali competenti, a partire dal Consiglio comunale, che resta – sottolinea – l’organo sovrano del confronto democratico.

Fratelli d’Italia, al via la scuola di formazione politica Enna e Caltanissetta

Prenderà il via il 23 gennaio 2026 la Scuola di Formazione Politica di FDI, un percorso strutturato rivolto ai militanti, ai simpatizzanti e a tutti coloro che, a prescindere dalle appartenenze partitiche, desiderano approfondire temi politici, istituzionali e culturali legati alla vita pubblica.
L’iniziativa, promossa nell’ambito delle attività territoriali delle province di Enna e Caltanissetta, prevede un ciclo di incontri che si svolgeranno nelle città di Enna e Gela, con la possibilità di partecipare anche a distanza per favorire la più ampia adesione.
Il primo appuntamento, in programma il 23 gennaio alle ore 18:00 presso la Galleria Civica di Enna alta, sarà dedicato alla Storia della Destra italiana e aprirà ufficialmente il calendario formativo.
Per partecipare è possibile contattare la referente per la provincia di Caltanissetta, Dott.ssa Sandra Bennici al numero 380 6984496 oppure inviare una mail a caltanissetta@fratelli-italia.it.
La Scuola di Formazione Politica è pensata per amministratori, giovani e non solo simpatizzanti di Fdi e rappresenta un’importante occasione di crescita e approfondimento per tutti coloro che intendono contribuire con competenza e consapevolezza alla vita politica e amministrativa del territorio.

Gli auguri di Schifani per il nuovo anno: “La Sicilia cresce, vogliamo investire di più sul lavoro”

 
 
«Cari siciliani, alla fine di quest’anno voglio rivolgermi alle famiglie, ai giovani in cerca di futuro, agli anziani che hanno costruito questa terra. A chi è preoccupato per il lavoro, per le bollette, per arrivare a fine mese. A chi, nonostante l’impegno, vive nell’incertezza. La Sicilia è cresciuta in questi anni, ma sappiamo che non tutti ne hanno beneficiato. È da questa consapevolezza che nascono le nostre scelte». Il video messaggio di auguri per il nuovo anno che il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani rivolge alla popolazione è anche l’occasione per un bilancio del lavoro svolto e per un piano programmatico per il prossimo futuro. 
 
«Il lavoro resta la priorità. Con l’ultima legge di Stabilità – dice il presidente nel suo discorso – abbiamo introdotto misure concrete: incentivi per le imprese che assumono, per creare nuovi posti di lavoro, e sostegno al lavoro a distanza, per trattenere e riportare in Sicilia competenze e professionalità, offrendo opportunità senza costringere a partire. Nel prossimo anno potremo contare su oltre due miliardi di euro aggiuntivi, frutto di politiche economiche serie e responsabili. Risorse che saranno destinate allo sviluppo, agli investimenti, ai servizi e, soprattutto, a nuova occupazione stabile e di qualità, che dia prospettive ai giovani e sicurezza alle famiglie».
 
Ma in questa fine d’anno c’è anche spazio per un invito al confronto. «Avverto anche il dovere di richiamare tutti a un dibattito pubblico più sereno – sottolinea Schifani -. Troppe parole dividono e avvelenano il confronto. La Sicilia ha bisogno di dialogo, anche fermo, ma sempre rispettoso. Chi ha responsabilità pubbliche deve dare l’esempio. Il mio augurio è che il nuovo anno porti speranza, fiducia e opportunità. La Sicilia ha la forza per farcela, insieme. Buon anno a tutti».

Enti locali, Schifani incontra Anci Sicilia: “Nel 2026 il Fondo per i Comuni crescerà di 30 milioni”

«Il Fondo per i trasferimenti ordinari ai Comuni crescerà nel 2026 di 30 milioni di euro». Ad annunciarlo è il presidente della Regione, Renato Schifani, dopo l’incontro con una delegazione di Anci Sicilia, guidata dal presidente Paolo Amenta e dal segretario generale Mario Emanuele Alvano, alla presenza dell’assessore dell’Economia, Alessandro Dagnino, che si è tenuto questo pomeriggio a Palazzo d’Orléans.

«Durante le ultime manovre, governo regionale e Ars hanno manifestato interesse crescente verso i fabbisogni degli enti locali attraverso interventi ad hoc per gli extracosti dei rifiuti, per gli Asacom e per altre linee di intervento specifiche. Adesso interveniamo aumentando il capitolo per il funzionamento ordinario degli enti», afferma il presidente Schifani.

Dagnino aveva ricevuto stamattina i rappresentanti dei sindaci siciliani su incarico del governatore che attualmente detiene le deleghe alle Autonomie locali. L’incontro si è svolto in un clima di confronto proficuo. I rappresentanti dei Comuni hanno concordato con il governo un percorso di collaborazione articolato su quattro punti: l’istituzione del Consiglio regionale delle autonomie locali; la richiesta di apertura di un tavolo con lo Stato per il superamento della spesa storica del fondo autonomie locali e dei limiti assunzionali; il potenziamento degli stanziamenti ordinari da parte della Regione ai Comuni; il miglioramento delle performance di riscossione da parte degli enti locali. A quest’ultimo riguardo Anci ha apprezzato le norme premiali promosse dal governo nella legge di stabilità. Tra gli argomenti trattati, anche l’aumento orario per gli ex precari part-time in servizio negli enti locali.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato che la Regione nel 2025 ha destinato ai Comuni complessivamente circa 700 milioni di euro che arrivano in tutto a 800 milioni con altre iniziative rivolte ai territori, raggiungendo la quasi totalità degli enti. Il governo regionale andrà incontro alla richiesta di Anci di potenziare le risorse che vengono destinate all’esercizio delle funzioni amministrative da parte degli enti: saranno stanziati 30 milioni di euro in più nel 2026 e si impegnerà per un ulteriore aumento dopo l’esito della Parifica del Rendiconto 2024. Ulteriore stanziamento che sarà reso permanente in seguito all’eventuale presenza di maggiori disponibilità nei fondi globali per il 2027.

«La Regione – conclude Schifani  – è dalla parte degli enti locali e il confronto è stato utile per riattivare un percorso che vedrà coinvolti governo regionale e Anci Sicilia allo scopo di perorare le cause degli enti locali siciliani sui tavoli ministeriali. Allo stesso tempo il governo ha confermato la propria disponibilità a fare la sua parte all’interno degli spazi finanziari che si determineranno».

 

«Esprimiamo apprezzamento per gli impegni assunti oggi dal governo regionale nei confronti degli enti locali siciliani – dice il presidente dell’Anci Amenta -. Si tratta di impegni significativi, che già a partire da questa legge di stabilità si dovranno tradurre in risultati concreti e misurabili, sia sul piano finanziario sia su quello organizzativo. Il percorso tracciato consentirà ai sindaci di disporre progressivamente di maggiori strumenti per incidere realmente sulla qualità della vita delle proprie comunità. È un passo decisivo in una direzione che da tempo sollecitiamo: rafforzare la capacità operativa dei Comuni, dare stabilità alle loro funzioni e riconoscere finalmente il ruolo essenziale che svolgono nel quotidiano dei cittadini. Questo accordo rappresenta l’avvio di un percorso di crescita che deve portarci, gradualmente ma con determinazione, a far sì che i Comuni siciliani non siano più relegati agli ultimi posti nelle classifiche nazionali sulla qualità della vita. La dignità delle autonomie locali passa da qui: da un rapporto leale, stabile e strutturato tra Regione e Comuni e dalla consapevolezza che investire sui territori significhi investire sul futuro della Sicilia».

Forza Italia Gela, Gnoffo: “Non esistono contrasti interni. Adesioni in aumento”

“Negli ultimi giorni sono circolate voci su presunte diatribe interne a Forza Italia che mi vedrebbero coinvolta. Desidero smentire con fermezza tali indiscrezioni. Per quanto mi risulta, non esistono contrasti interni e non sono previsti incontri finalizzati a superare presunte fratture interne”. E’ quanto scrive in una nota l’avvocato Nadia Gnoffo. “Ad onore del vero, sono previsti diversi incontri con il coordinatore provinciale di Forza Italia che ha già comunicato, anche, l`intenzione di convocare il direttivo provinciale.

L’incontro in città con l’On. Mancuso, previsto per oggi, impegni palermitani permettendo, rientra nel percorso di chiusura del tesseramento, che sta registrando grande entusiasmo e numerose nuove adesioni, e sarà per lui l’occasione per condividere importanti comunicazioni e aggiornamenti con il partito.

Nelle ultime settimane non ho seguito da vicino le vicende politiche locali sia per impegni professionali sia perché impegnata nello sviluppo di un progetto di respiro regionale che presenteremo nei prossimi mesi. Un progetto ambizioso, che stiamo sviluppando insieme all’Avv. Lillo Giardina, nella qualità di coordinatore provinciale senior di Forza Italia e che nasce dal desiderio di restituire dignità, stabilità e profondità alla politica, riportandola ai valori che ne costituiscono le fondamenta.

Non posso negare la profonda amarezza e delusione nel constatare l’affermarsi di un modo di fare politica lontano dai principi di serietà, stabilità e responsabilità che hanno sempre guidato il mio impegno.

Oggi, la politica sembra aver smarrito molti dei valori che l’hanno resa, per generazioni, una missione nobile.

Assistiamo a continui cambi di casacca e a scelte politiche dettate più dalla convenienza del momento che da una visione autentica, chiara e coerente del futuro. Per chi vive la politica come servizio e responsabilità, tutto questo provoca un sincero senso di amarezza.

Nel contempo, vorrei esprimere il mio più profondo rispetto e riconoscimento a  tutti coloro che dimostrano di vivere la politica con serietà, coerenza e senso di appartenenza. Il loro impegno autentico nel sostenere il percorso intrapreso rappresenta, oggi, il volto più vero e dignitoso della politica.

In merito al presunto tesseramento della Consigliera Cosentino, non dispongo di informazioni dirette e non sono aggiornata sulla questione che ritengo non rivesta significativa rilevanza politica.

Accogliamo con favore le nuove adesioni che rappresentano un valore aggiunto per il partito, a prescindere dal ruolo ricoperto. Tutte meritano attenzione.

Con lealtà e coerenza continueremo a lavorare, insieme a tutti coloro che si riconoscono in questo progetto, per costruire una politica concreta, responsabile e capace di guardare al futuro.

Coordinatrice provinciale di Azzurro Donna Caltanissetta

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Contraddizioni politiche a Gela: MPA in giunta con i partiti che sostengono La Vardera

Si infiamma il dibattito politico dopo l’incontro al Teatro Eschilo, durante il quale Ismaele La Vardera, esponente di Controcorrente, ha attaccato duramente l’assessore regionale del MPA, Colianni, e il leader del movimento, Raffaele Lombardo. Nel corso dell’intervento, La Vardera ha utilizzato espressioni particolarmente forti rivolte ai vertici autonomisti.

A colpire è stato il silenzio del MPA di fronte alle critiche. Alla presenza del segretario regionale del Partito Democratico e del coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, entrambi presenti in sala, è emersa una piena condivisione della linea politica illustrata da La Vardera.

Proprio questo elemento rende ancora più difficile comprendere la situazione politica a Gela, dove il movimento MPA fa parte della giunta insieme a PD e M5S: gli stessi partiti che, durante l’incontro, hanno sostenuto l’impostazione politica di La Vardera, rivolta anche contro esponenti del MPA.

Una condizione che apre un evidente paradosso: a livello regionale si registra una convergenza tra PD, M5S e La Vardera sulle critiche ai vertici MPA, mentre a livello locale gli stessi partiti governano fianco a fianco proprio con il movimento autonomista.

La distanza tra ciò che accade sulle dinamiche regionali e ciò che avviene nella giunta gelese solleva interrogativi politici rilevanti. La vicenda mette in luce contraddizioni che rischiano di rendere complessa la coesione della maggioranza e di alimentare incertezza tra gli elettori.