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Gibellina Capitale italiana arte contemporanea 2026: oggi la cerimonia inaugurale

“Simbolo autentico di rinascita, forza e resilienza, Gibellina rappresenta un unicum nel panorama culturale nazionale e internazionale. Un luogo che, sin dalla sua ricostruzione, ha saputo trasformare la ferita della distruzione in un potente laboratorio di sperimentazione artistica, diventando una vera e propria chiamata a raccolta per artisti poliedrici provenienti da tutto il mondo. Oggi incarna pienamente quella vocazione multiculturale e contemporanea che le è valso il riconoscimento di Capitale dell’arte contemporanea, un modello virtuoso capace di essere esportato e raccontato oltre i confini regionali».
Lo ha detto questa mattina l’assessore regionale ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, intervenendo alla cerimonia inaugurale di Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026.
 
«In questo percorso – ha aggiunto Scarpinato – il governo Schifani, con una dotazione di 3 milioni di euro, ha saputo e voluto cogliere prontamente questa opportunità, investendo con convinzione in un progetto strategico per la valorizzazione del patrimonio culturale siciliano. Si apre così una stagione nuova e decisiva, di straordinario valore culturale e di grande attrattività turistica, ma soprattutto un’occasione concreta di sviluppo, crescita e promozione per l’intero territorio, nel segno della bellezza, della memoria e dell’innovazione». 

Civico 111 riparte a Gela con tante iniziative: un anno che si preannuncia entusiasmante

Una nuova identità visiva, progetti già consolidati che verranno riproposti in una veste rinnovata ma anche (e soprattutto) tante novità. Civico 111 presenta il suo 2026 fino alla prossima estate, nell’ottica di una forte continuità del progetto di rigenerazione urbana e culturale che “abbraccia” ormai da tre anni il centro storico di Gela. Ieri, nei locali dell’associazione in via Senatore Damaggio 111, la presentazione del palinsesto già definito con una panoramica degli eventi. Tra le novità, il progetto Daiv con i laboratori di espressione artistica per le neurodivergenze in collaborazione con il Centro Balù, il Book Lab per leggere, dialogare e riflettere insieme, Jazz4Kids per spiegare il jazz ai più piccoli. E poi, ovviamente, la quarta edizione del Festival Uè – Eventi Urbani” in programma dal 25 al 28 giugno. Si punta sulla continuità, inoltre, rispetto alla collaborazione con Farm Cultural Park che proseguirà anche rinnovando gli spazi del Padiglione Off“Diversi per natura, uniti per visione” lo slogan che Civico 111 lancia per le nuove sfide di questo 2026 appena cominciato ma già ricco di idee ed entusiasmo. I dettagli di tutti gli eventi e delle nuove iniziative che si aggiungeranno verranno condivisi sui canali social di Civico 111.

Museo internazionale del presepe “Collezione Luigi Colaleo”, visite a Caltagirone fino al 31 gennaio

Recentemente ristrutturato e riaperto, è visitabile sino al 31 gennaio – da martedì a sabato, dalle 10 alle 14,30, ingresso gratuito – il Museo internazionale del Presepe “Collezione Luigi Colaleo”, in via San Luigi 2 (ex biblioteca comunale), a Caltagirone.

Il museo ospita circa 1000 presepi provenienti da tutto il mondo, tra antichi capolavori e creazioni moderne, offrendo un viaggio unico tra arte, cultura e tradizione presepistica locale e internazionale. Tra le sue collezioni si possono ammirare i presepi napoletani antichi, con pezzi eccezionali del XVIII secolo, e i presepi di Caltagirone dell’Ottocento, realizzati da maestri come Giuseppe Vaccaro Bongiovanni, Francesco Bonanno e Padre Benedetto Papale.

Un’intera sezione è dedicata ai presepi provenienti da altre parti del mondo, per scoprire culture e tradizioni diverse, tutte legate dal fascino senza tempo della Natività.

 

Il cortometraggio “L’Acquario” vince la quarta edizione del Caltagirone Short FilmFest

Si è conclusa, con un bilancio positivo, la quarta edizione del Caltagirone Short FilmFest, il festival dedicato al cortometraggio ideato e diretto da Angela Failla, realizzato con il patrocinio del Comune di Caltagirone.

Nato con l’obiettivo di valorizzare il cinema breve come forma espressiva autonoma e vitale, il Caltagirone Short FilmFest ha saputo, nel corso degli anni, crescere e consolidarsi, diventando un appuntamento atteso non solo dagli addetti ai lavori ma anche da un pubblico sempre più attento e partecipe. Al timone del festival sin dalla sua nascita, Angela Failla, giornalista, scrittrice e sceneggiatrice, guida da quattro anni la manifestazione con uno sguardo attento alla qualità delle opere, alla scoperta di nuovi talenti e al dialogo tra cinema e contemporaneità.

Anche in questa edizione il festival ha registrato ampi consensi, con l’arrivo di numerosi cortometraggi provenienti dall’Italia e dall’estero, confermando così la vocazione internazionale della rassegna e la capacità di intercettare storie, linguaggi e sensibilità differenti, accomunate da una forte ricerca artistica e narrativa.

Dopo un’attenta selezione e la visione delle opere nella sala del Comune di Caltagirone, la giuria ha decretato i vincitori dei premi principali. Il riconoscimento per il Miglior Cortometraggio è stato assegnato a “L’Acquario” di Gianluca Zonta, premiato «per la capacità di riflettere con sagacia su una tendenza che attraversa la nostra società, bilanciando con cura i tempi della narrazione e orchestrando con intelligenza tutti gli addendi della macchina cinematografica».

Il premio per il Miglior Attore è andato a Giovanni Anzaldo, protagonista de “L’Acquario”, «per la naturalezza con cui affronta il ruolo affidatogli, lasciando trasudare un caleidoscopio di emozioni e conferendo un valore aggiunto all’intero cortometraggio».

Il riconoscimento come Miglior Attrice è stato invece conferito a Margherita Mazzucco, (volto popolare del piccolo schermo per la sua partecipazione a L’amica geniale), protagonista del cortometraggio “L’ultimo giorno di felicità” di Giovanni B. Algieri, «capace di portare in scena un personaggio fragile ma pieno di speranza», offrendo un’interpretazione intensa, delicata e profondamente umana.

Accanto ai premi principali, la giuria ha assegnato anche alcune menzioni speciali, a testimonianza della varietà e della qualità delle opere presentate. Una menzione è andata a “Il pesciolino rosso” di Gisella Gobbi, «per la messa in scena semplice ma funzionale al tema trattato, soprattutto grazie all’interpretazione della piccola protagonista Rachele Sanna, che regge sulle spalle l’intero cortometraggio con naturalezza e ironia».

Un’ulteriore menzione speciale è stata conferita al cortometraggio “Anche una sola lettera” di Riccardo Meli, «per l’accurata fotografia degli spazi, per la tecnica, l’uso sapiente della macchina da presa e per la riflessione profonda sulla solitudine, l’amore e la follia».

I corti in concorso sono stati valutati da una giuria composta da professionisti di grande esperienza nel panorama cinematografico italiano. A presiederla Alfio D’Agata, direttore della fotografia e regista pluripremiato per lavori come Vuoti a perdere, Rosa, Librino Express e Depistaggio Borsellino, di prossima uscita. Al suo fianco Beppe Manno, critico cinematografico siciliano da anni impegnato nella promozione del cinema attraverso la sua Vetrina Itinerante del Cinema d’Autore e Documentari, progetto che porta film e cultura cinematografica nei paesi delle zone interne della Sicilia. A completare la giuria Teresa Monaco, giornalista e direttrice della testata cinematografica Cinematographe.it.

Con la sua quarta edizione, il Caltagirone Short FilmFest rinnova il proprio impegno nel promuovere il cinema breve, nel sostenere gli autori emergenti e nel valorizzare il territorio come luogo di incontro, confronto e crescita culturale. Un festival che, anno dopo anno, continua a raccontare il presente attraverso lo sguardo del cinema, confermandosi come una realtà culturale solida e in continua evoluzione e che dà appuntamento, per la quinta edizione, a luglio 2026.

L’Albero di Natale più grande della Sicilia è stato realizzato a Montelepre

L’Albero di Natale di Montelepre non è un vero e proprio albero, ma una grande installazione luminosa realizzata sul versante di Monte d’Oro che si proietta sul Golfo di Castellammare.

È costruito con oltre 700 punti luce lungo il pendio della collina, in modo da disegnare la sagoma di un abete, alto oltre 200 metri e con una larghezza alla base di 120 metri, visibile da tutto il Golfo di Castellammare, da Alcamo a Partinico, da Balestrate a Castellammare del Golfo, da Borgetto a Giardinello, e dai tantissimi altri comuni di questo ampio territorio.

Le luci, LED a basso consumo, sono fissate al terreno tramite picchetti, supporti metallici e cavi d’acciaio che tengono in posizione le luci. Ogni linea luminosa è collegata a una rete di cavi elettrici e quadri di distribuzione, controllati da centraline che permettono l’accensione coordinata a distanza.

Il progetto dell’Albero di Natale di Montelepre è stato presentato all’Assessorato ai Beni Culturali e alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Palermo che, a seguito dall’ampia documentazione prodotta dall’Associazione Turistica Pro Loco Montelepre, hanno autorizzato l’installazione. Il progetto ha inoltre ricevuto il patrocinio della Città Metropolitana di Palermo e del Comune di Montelepre.

L’idea progettuale nasce dal monteleprino Pietro Giostra che ha realizzato un vecchio sogno adolescenziale finora mai realizzato – ispirandosi all’Albero di Natale di Gubbio – che ha visto immediatamente la collaborazione di tanti cittadini volontari di Montelepre, dell’Associazione Turistica Pro Loco Montelepre, dell’Edilsep Impresa Edile di Giacomo Palazzolo, che ha fornito parte dei materiali, e delle istituzioni con in prima linea il sindaco di Montelepre, Giuseppe Teraanova, e di tutto il Comune, Giunta e Consiglio Comunale, che hanno sostenuto e approvato il progetto all’unanimità.

L’Albero, con una piccola cerimonia istituzionale che si è tenuta nel campo di calcio del Centro Sportivo Don Pino Puglisi di Contrada Presti a Montelepre, è stato acceso la sera del 24 dicembre in presenza di tanti cittadini, di diverse associazioni di Montelepre, dei rappresentanti della Pro Loco, e delle istituzioni monteleprine rappresentate da diversi assessori e dal sindaco Giuseppe Terranova che ha ringraziato pubblicamente gli ideatori, tutti i volontari che si sono spesi in oltre due settimane di intenso e duro lavoro per realizzare l’opera, e la Pro Loco.

Butera, stasera l’apertura del presepe vivente nel quartiere arabo: rivive la magia del Natale a Liconza

Tra i vicoli stretti e suggestivi del quartiere arabo di Liconza, illuminati da luci calde e avvolti dai profumi della tradizione, stasera, 26 dicembre, prende ufficialmente il via il Presepe Vivente di Butera, uno degli appuntamenti natalizi più attesi della Sicilia.

A partire dalle ore 18:00, il cuore storico del paese si trasformerà in un vero e proprio viaggio nel tempo, dove storia, fede e vita quotidiana si intrecciano in un racconto senza tempo. L’evento, organizzato dall’associazione Old Fashion, animerà il borgo antico dal 26 al 28 dicembre e dal 4 al 6 gennaio, regalando ai visitatori un’esperienza unica e coinvolgente.

Passeggiando lungo il percorso, il pubblico potrà assistere alla Natività e ammirare la ricostruzione fedele degli antichi mestieri: fabbri, tessitrici, pastori e contadini prenderanno vita grazie ai figuranti in costume, trasformando ogni angolo del quartiere in un quadro vivente di grande suggestione.

Immancabile anche il percorso enogastronomico, che accompagnerà la visita con i sapori autentici della tradizione: ricotta fresca, pasta fatta a mano, ceci, lenticchie, pane cunzatu, vino locale e le tradizionali frittelle, per un’esperienza sensoriale che unisce gusto e memoria.

Il Presepe Vivente di Butera si conferma così un evento imperdibile per chi desidera vivere il Natale in modo autentico e intenso, riscoprendo le radici culturali del territorio in una cornice carica di fascino e spiritualità.

Info e prenotazioni:
320 3285927 – 339 7613673

Stasera l’apertura: Butera vi aspetta per accendere insieme la magia del Natale.

Caltagirone Short FilmFest: al via la quarta edizione con una giuria d’eccezione

Caltagirone, La città della ceramica si prepara a diventare ancora una volta polo culturale per gli amanti del cinema breve con la quarta edizione del Caltagirone Short FilmFest. Il festival, ideato e organizzato da Angela Failla, giornalista, scrittrice e sceneggiatrice, celebra la creatività e il talento emergente nel mondo del cinema, offrendo uno spazio prezioso a registi italiani e internazionali.

Le iscrizioni al concorso sono aperte fino al 27 dicembre 2025 sulla piattaforma FilmFreeway, e l’evento si conferma un’occasione per valorizzare cortometraggi di ogni genere e stile, favorendo la sperimentazione e la diversità cinematografica. Quest’anno la manifestazione si svolge straordinariamente a dicembre, mentre nel 2026 tornerà nel consueto mese di luglio.

Il festival prevede proiezioni, incontri con professionisti del settore e nuove iniziative dedicate ai più giovani. Tra queste spicca il Premio “Giovani Visioni”, pensato per coinvolgere le nuove generazioni nella valutazione dei cortometraggi, dando voce ai giovani spettatori e promuovendo il cinema come strumento educativo e culturale.

La giuria di questa edizione è composta da professionisti di rilievo nel panorama cinematografico italiano: Alfio D’Agata, direttore della fotografia e regista pluripremiato, Beppe Manno, critico cinematografico e promotore del cinema d’autore in Sicilia, e Teresa Monaco, giornalista e direttrice di Cinematographe.it. Tra i riconoscimenti in palio ci sono i premi per il miglior cortometraggio, il miglior attore e la migliore attrice.

“La quarta edizione del Caltagirone Short Filmfest conferma la nostra volontà di promuovere la cultura cinematografica e sostenere i giovani talenti”, afferma Angela Failla. “Questo festival vuole diventare un appuntamento e una vetrina per la città, un punto di incontro tra autori, appassionati e professionisti, celebrando il potere espressivo del cortometraggio, capace di raccontare storie intense in pochi minuti”.

Tutte le informazioni sul programma, sulle modalità di partecipazione e sulle novità del festival sono disponibili sul sito ufficiale del Caltagirone Short FilmFest.

“Lumina 2025”: a Caltagirone torna la sacra rappresentazione vivente della Natività

CALTAGIRONE – Prosegue la magia del Natale a Caltagirone con “Lumina 2025”, la manifestazione che celebra le tradizioni e le emozioni legate al periodo natalizio. Dopo il primo appuntamento di domenica 21 dicembre nella Chiesa di San Pietro, sabato 27 dicembre, alle ore 18 in piazza Municipio, è in programma il secondo e ultimo spettacolo della sacra rappresentazione vivente “La Nascita di Gesù”.

L’evento permette al pubblico di rivivere la storia del primo presepe vivente, un omaggio a San Francesco d’Assisi, ideatore della prima rappresentazione, a pochi anni dall’importante anniversario degli 800 anni dalla sua morte. La messa in scena invita a riscoprire la spiritualità, la tradizione e la bellezza del Natale attraverso un’esperienza intensa e coinvolgente, capace di emozionare spettatori di tutte le età.

Il progetto è stato ideato da Rosario Vizzini, mentre la realizzazione e l’allestimento dello spettacolo sono curati dalle associazioni “Il Favo dei Monti Erei” e “Archeoclub d’Italia – Caltagirone Show People”. La manifestazione si propone di offrire al pubblico una visione viva e contemporanea della Natività, unendo storia, arte e partecipazione emotiva in un’atmosfera unica.

Con “La Nascita di Gesù”, Caltagirone conferma ancora una volta il suo impegno nel valorizzare la tradizione e le radici culturali, rendendo il Natale un momento di condivisione e meraviglia per tutta la comunità.

“Gnignaredia Vivente”, a San Michele di Ganzaria la tradizione diventa esperienza collettiva

Una tradizione antica che prende vita, si fa musica, canto e racconto condiviso. È questo lo spirito della “Gnignaredia Vivente”, l’evento che ieri ha animato San Michele di Ganzaria, ha offerto a cittadini e visitatori un viaggio emozionale dentro le radici più profonde della cultura popolare siciliana.

In pochi, complice anche un meteo poco favorevole, hanno avuto il privilegio di assistere a un’iniziativa di grande valore culturale e simbolico, capace di trasformare il paese in un palcoscenico a cielo aperto. La manifestazione si è articolata in tre diverse ambientazioni, ognuna pensata come una vera e propria “cartolina musicata”, in cui musiche, canti e figuranti hanno rievocato la tradizione della Gnignaredia, antica narrazione natalizia tramandata oralmente.

Il percorso si è snodato attraverso i curtighi e i quartieri storici, luoghi emblematici della vita comunitaria, accompagnando il pubblico in un itinerario immersivo tra suoni, immagini e suggestioni della Sicilia di un tempo. Il cammino si è concluso nella terza e ultima ambientazione, dedicata alla Natività di Betlemme, momento culminante carico di spiritualità e partecipazione emotiva.

Fondamentale il contributo della direzione artistica di Rosanna Alberghina e dei Bellamorea, insieme a tutti i partecipanti, alle associazioni locali e ai numerosi cittadini che, con impegno e passione, hanno reso possibile la realizzazione dell’evento.

«Nonostante le difficoltà legate al maltempo – ha dichiarato il sindaco Danilo Parasole – resta la testimonianza dell’impegno di una comunità unita e laboriosa, che ama profondamente il proprio paese. Un motivo di grande orgoglio per l’amministrazione e per tutta San Michele di Ganzaria».

La Gnignaredia Vivente si conferma così non solo come un appuntamento culturale, ma come un atto d’amore verso la memoria collettiva, capace di rafforzare il senso di appartenenza e di valorizzare l’identità del territorio, nel segno del Natale e della tradizione.

Dieci anni di CHORÒS Danza e Balletto: la memoria prende vita in “Una notte al museo”

La scuola CHORÒS Danza e Balletto, diretta dal maestro Rocco Lo Nigro, ha celebrato il suo decimo anniversario di apertura con il tradizionale saggio di Natale, andato in scena domenica 21 dicembre presso il Cine Teatro Antidoto di Gela.

Per questo importante traguardo, la scuola ha scelto un tema fortemente evocativo: “Una notte al museo”, uno spettacolo pensato per ripercorrere e celebrare tutti i saggi e le coreografie che hanno segnato la storia di CHORÒS in questi dieci anni. Un vero viaggio nella memoria, in cui i ricordi si sono trasformati in quadri danzati, riportando sul palco atmosfere, emozioni e momenti che hanno accompagnato la crescita degli allievi e della scuola.

Fondata e diretta dal maestro Rocco Lo Nigro, CHORÒS Danza e Balletto si è affermata nel tempo come una realtà solida e riconosciuta nel panorama della danza, grazie a un lavoro costante basato su studio, disciplina e passione. Accanto al direttore artistico, un team di insegnanti che ha contribuito in modo determinante alla crescita della scuola: Benedetta Negro, Chiara Perna, Salvatore Maganucco ed Emanuel Orlando.

Il saggio di Natale non è stato soltanto uno spettacolo, ma un momento di condivisione e celebrazione collettiva, capace di unire passato e presente per coronare insieme i ricordi di un intero decennio.

Lo spettacolo sarà trasmesso sul canale YouTube di “EDA Communication”, basta iscriversi gratuitamente e attivate la campanella per non perdere l’appuntamento che è fissato per Martedì 23 Dicembre, alle ore 19:30, permettendo a chi non era presente di rivivere un evento che ha segnato una tappa importante nella storia di CHORÒS Danza e Balletto.

Dieci anni raccontati attraverso la danza, con lo sguardo rivolto al futuro e il cuore colmo di memoria.

Il Coro Polifonico Perfetta Letizia torna in concerto nel cartellone nazionale “Nativitas 2025”

Gela – Il Coro Polifonico Perfetta Letizia è pronto a tornare protagonista della scena musicale con un nuovo e significativo appuntamento inserito nel prestigioso cartellone nazionale “Nativitas 2025”, rassegna che raccoglie in tutta Italia eventi dedicati al Natale, valorizzando musica, tradizioni e cultura.

L’iniziativa si svolge con il patrocinio di ARS CORI e FENIARCO, a conferma dell’alto valore artistico e culturale dell’evento. Ha garantito la sua presenza il presidente regionale di ARS CORI, STEFANO TRIMBOLI.


Adeste Fideles” – Rassegna Polifonica
20 dicembre 2025
Chiesa Madre di Gela
Inizio concerto ore 20:45
Visita guidata alla Chiesa Madre a partire dalle ore 19:45

La Chiesa Madre di Gela farà da suggestiva cornice a una serata di grande musica corale, che vedrà la partecipazione di circa 150 coristi appartenenti a cinque cori polifonici provenienti da diversi comuni siciliani, uniti dallo spirito di condivisione e dall’amore per il canto corale:
Questi i cori partecipanti :
Coro Don Milani Caltanissetta Direttore Rosario Randazzo

Coro Harmonia Ensemble – Caltagirone direttore Leonardo Catalanotto

Corale Armerina – Piazza Armerina direttore M”GianLuca Furnari

Corale Polifonica Santa Cecilia – Mazzarino direttore M”Giuliana Consiglio

Coro Polifonico Perfetta Letizia – Gela Direttore M” Melissa Minardi

L’evento è realizzato in collaborazione con il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano. Prevista una visita guidata alla scoperta del patrimonio artistico e storico della Chiesa Madre, a cura del prof. Fabio Sciandrello offrendo un’esperienza culturale completa in cui musica, arte e territorio si intrecciano.

La Rassegna Polifonica “Adeste Fideles” rappresenta un momento di incontro e dialogo tra realtà corali diverse, un’occasione per celebrare il Natale attraverso l’armonia delle voci, la bellezza del canto condiviso e il senso di comunità.

Una serata di luce, accoglienza ed emozione, in cui la musica diventa linguaggio universale capace di raccontare l’identità e la ricchezza culturale del territorio siciliano.

La presentazione della serata affidata a Giacomo Giurato.

Ingresso libero.

Casa Grazia al castello San Marco di Calatabiano tra vino, olio e cultura mediterranea

Sarà il suggestivo scenario del Castello San Marco di Calatabiano, alle pendici dell’Etna e affacciato sul mare, ad accogliere SCIARM Vol. 2, la rassegna dedicata alle eccellenze enogastronomiche siciliane in programma domenica e lunedì. Tra le realtà presenti spicca Casa Grazia, azienda vinicola e olivicola della famiglia Brunetti, che porterà in degustazione i propri vini e oli biologici.

Promosso e organizzato da Sicilia da Gustare, l’evento si configura come un vero e proprio “salotto del gusto”, pensato per raccontare la Sicilia attraverso i suoi prodotti più identitari e l’arte dell’ospitalità del bien vivre. La manifestazione, realizzata in collaborazione con lo chef Pietro D’Agostino, offrirà al pubblico un percorso sensoriale capace di unire territori, tradizioni e visioni contemporanee.

Casa Grazia partecipa a SCIARM Vol. 2 con una filosofia ben definita, racchiusa nel suo leit motiv: “La cultura del vino e dell’olio come seme silenzioso di una cultura di pace”. Un messaggio che affonda le radici nella Riserva naturale del Lago Biviere, luogo d’origine dell’azienda, dove natura e agricoltura convivono in equilibrio.

I vini e gli oli della famiglia Brunetti, ottenuti da coltivazioni rigorosamente biologiche, raccontano un terroir unico, capace di esprimere con eleganza e armonia l’anima più autentica del Mediterraneo, culla di civiltà millenarie. Nei calici e nei profumi dell’olio, a SCIARM Vol. 2, prenderà così forma un racconto di identità, paesaggio e cultura, nel segno dell’eccellenza siciliana.