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Giro podistico di Castelbuono, presentato il trofeo delle Cento edizioni. Scarpinato: “Un simbolo identitario che unisce sport, arte e cultura”

 
Svelato il trofeo delle Cento edizioni del Giro podistico internazionale di Castelbuono. L’opera inedita, realizzata dall’architetto Gerardo Sineri, è stata presentata stamattina a Palermo, nella sede dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana. Erano presenti l’assessore Francesco Paolo Scarpinato, il sindaco del Comune del Palermitano, Mario Cicero, l’autore e un delegato del Giro podistico, Bartolo Fina. 
 
Il trofeo rappresenta una riproduzione in scala del futuro monumento celebrativo che sarà collocato definitivamente in piazza Matteotti, nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’area, diventando un elemento permanente del patrimonio urbano della città madonita.

 

Il Giro podistico internazionale di Castelbuono, tra le competizioni su strada più antiche e prestigiose al mondo, rappresenta da oltre un secolo uno dei simboli dello sport siciliano e un patrimonio identitario della comunità castelbuonese. Si svolgerà come ogni anno il prossimo 26 luglio.

 

«Il monumento – ha detto Scarpinato – sarà fruibile da cittadini e visitatori e rappresenta un simbolo destinato a tramandare alle future generazioni la memoria di una manifestazione che ha scritto oltre un secolo di storia dello sport internazionale. Un simbolo identitario forte, capace di rafforzare il legame tra sport, arte e cultura».

 

Da oggi, il trofeo delle Cento edizioni sarà esposto per quindici giorni nell’aeroporto internazionale “Falcone e Borsellino” di Palermo, offrendo ai viaggiatori un’anteprima del futuro monumento e un’importante occasione di promozione della storia e dell’identità del Giro podistico di Castelbuono.

Premio Leonforte, ad agosto cinque spettacoli teatrali d’eccezione: primo appuntamento il 9 agosto

Violenza digitale, crisi climatica, disagio generazionale, relazioni umane, identità personale e collettiva. Sono i temi, profondamente attuali, al centro delle cinque opere selezionate dalla Giuria Tecnica per la 43ª edizione del Premio Città di Leonforte- sezione Teatro. Sei produzioni variegate e trasversali a più generazioni – scelte tra le 66 presentate da compagnie teatrali e artisti indipendenti provenienti da undici diverse regioni italiane- che saranno messe in scena tra Piazza Margherita e l’Arena Teatro Granfonte di Leonforte, cittadina nell’ennese ormai nota per una solida tradizione teatrale.

Il via il 9 agosto alle ore 21, in Piazza Margherita, con la commedia “La seduta spiritica- C’era una volta a Vigàta”, tratta da un racconto breve di Andrea Camilleri, della Compagnia Teatro delle Nevi di Acireale, destinataria della Menzione Speciale “Teatro Popolare”. Sul palco prende vita un nutrito gruppo di personaggi esuberanti, che si rincorrono, si scontrano, si alleano con le loro trame oscure e manifeste, tutti intenti a decifrare l’incomprensibile o all’allontanare da sé la soglia dell’aldilà, fino all’inevitabile spassosa beffa finale.

Il 21 agosto alle ore 21, all’Arena Teatro Granfonte, in scena “Ex Pose Me”, della Compagnia Senza Confine Teatro di Fasano, destinataria della Menzione Speciale “Giuria Giovani”. EX-POSE-ME è un viaggio senza filtri nel corpo e nella voce di una giovane donna che rifiuta di essere definita dal modo in cui viene vista. La pièce è una cruda indagine sulle connessioni profonde tra universo digitale, economico e politico, analizzando senza filtri il concetto di Manosfera – comunità online maschile caratterizzata da un’accesa misoginia e violenza verbale, nonché la valorizzazione di una mascolinità tossica.

“Spaccati di vita”, opera proposta dall’artista indipendente Daniele Profeta (Roma), è invece una delle tre finaliste della 43esima edizione del Premio LeonforteIn scena il 24 agosto alle ore 21 all’Arena Teatro Granfonte, si tratta di una drammaturgia a quadri composta da episodi autonomi attraversati da una stessa tensione: il tentativo disperato dell’essere umano di dare ordine, senso e stabilità a relazioni che lentamente sfuggono al controllo.

“Tre di Picche”, produzione della Compagnia La tela bianca di Roma, è un’altra finalista. Una commedia contemporanea che affronta con ironia e profondità il tema dell’identità giovanile in un contesto sociale incerto e spesso contraddittorio, che potrà esser goduta dal pubblico il 26 agosto alle ore 21, all’Arena Teatro Gianfonte. In bilico tra le aspettative esterne e i propri sogni, i tre protagonisti si muovono tra sarcasmo, disincanto e affetto sincero, cercando un senso nelle giornate che scorrono.

Infine, la terza finalista, l’opera “20 grammi” di Caraboa Teatro di Trieste, sarà fruibile al pubblico il 28 agosto alle ore 21 all’Arena Teatro Gianfonte di Leonforte. Il titolo dello spettacolo, richiama la misura- 20 grammi appunto- che, secondo uno studio della Royal Society, corrisponde al peso di anidride carbonica prodotto dall’invio di una e-mail. La riflessione sull’impatto ambientale che hanno tutte le nostre azioni è inevitabile.

Le produzioni selezionate sono state presentate nel corso della Cerimonia di benvenuto di sabato 18 luglio, nella cornice di Villa Bonsignore a Leonforte, alla presenza tra gli altri del Sindaco Piero Livolsi, dell’Assessora alla Cultura Sabrina La Ferrara e dell’Assessora Nella Benintende, del Direttore Artistico Giuseppe Oriti  e di Benny Ilardo, alla codirezione artistica, del Presidente della Compagnia Stabile dei Nomadi Alessandro Spinello.

“Da oltre quarant’anni Leonforte rinnova la propria vocazione teatrale attraverso il Premio Città di Leonforte, una delle manifestazioni più longeve dedicate alla drammaturgia e al teatro contemporaneo in Sicilia- hanno dichiarato il Sindaco Piero Livolsi e l’Assessora Sabrina La Ferrara- Siamo felici di vedere crescere, anno dopo anno, il prestigio della manifestazione. Le 66 proposte presentate da compagnie provenienti da undici diverse regioni italiane testimoniano il crescente rilievo nazionale del Premio e confermano come Leonforte sia diventata un luogo di incontro, confronto e valorizzazione del teatro contemporaneo”.

Presentata da Irene Varveri Nicoletti, la serata inaugurale della 43esima edizione ha preso il via con “Sogno di un’antica speranza”, toccante omaggio a Giorgio Gaber messo in scena da Gianmarco Arcadipane e Nicola Costa.

“Uno spettacolo bellissimo- dichiara il Direttore artistico di questa edizione del Premio Leonforte, Giuseppe Oriti- che rappresenta anche una sorta di manifesto di quella che ho voluto fosse la linea editoriale di quest’anno. Giorgio Gaber, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70, era un giovane artista che voleva rinnovare la scena, esattamente come noi oggi: un ideale anello di congiunzione per unire le generazioni tra memoria in musica e modernità in parole. È chiaro che un concorso con oltre quarant’anni di storia deve continuare a riconoscersi nella propria identità. La sfida è stata quindi piuttosto quella di farlo evolvere, dimostrando che tradizione e contemporaneità possono convivere. Rileggendo oggi il programma, credo che questa coerenza emerga”.

La 43edizione del Premio Città di Leonforte- organizzata dal Comune di Leonforte con la direzione artistica di Giuseppe Oriti, e la codirezione di Benny Ilardo- si concluderà il prossimo 30 agosto dalle ore 20.30, all’Arena Teatro Granfonte di Leonforte, con il Galà di Premiazione e la consegna dei riconoscimenti al migliore attore, miglior attrice, migliore regia, migliore drammaturgia, premio gradimento pubblico e il miglior spettacolo vincitore.

Nel corso della serata, condotta da Michele Sciancalepore, sarà conferito anche il Premio alla Sicilianità 2026 all’attore, autore e comico Claudio Casisa, artista poliedrico “che, pur appartenendo a una nuova generazione, ha già saputo distinguersi nel teatro e nel cinema italiani, diventando interprete credibile di una sicilianità contemporanea e ambasciatore di una cultura capace di rinnovarsi senza perdere la propria identità”.

Ospite del Galà di Premiazione anche la Compagnia Guardastelleuna realtà teatrale inclusiva molto apprezzata che coinvolge ragazzi e ragazze con varie forme di disabilità, utilizzando il teatro come strumento di crescita personale, espressione artistica e inclusione sociale.

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Delia, grande successo per il concerto degli Zero Assoluto

Dopo il successo con il comico Giuseppe Castiglia, “L’Estate Deliana” si arricchisce e “Alza l’asticella”, come detto dal sindaco Gianfilippo Bancheri e rimarcato dall’assessore alla Cultura e allo Spettacolo Deborah Lo Porto.

A Delia, in Piazza Madrice, si è tenuto il concerto degli Zero Assoluto, Matteo Maffucci e Thomas De Gasperi. Il duo ha fatto cantare a squarciagola i tanti giovani presenti, accorsi chi dai paesi limitrofi e chi addirittura da più lontano, con le loro hit intramontabili come “Svegliarsi la mattina” e “Per dimenticare”.

«Abbiamo scelto artisti capaci di creare un ponte tra generazioni, unendo giovani e adulti. Gli Zero Assoluto hanno rappresentato, e continuano a rappresentare, la colonna sonora della vita di tante persone. L’affetto e la partecipazione del numerosissimo pubblico presente questa sera ne sono la conferma». Queste le parole del primo cittadino deliano dopo l’esibizione del duo pop musicale.

Il calendario estivo della piccola comunità proseguirà con un altro grande evento per quanto riguarda lo spettacolo. Il 29 agosto a Delia ci sarà l’apprezzato comico e showman Uccio De Santis, a chiudere in bellezza la stagione estiva.

Daniele Miccichè pubblica il suo primo album: esce “Vittoria”, un viaggio tra emozioni, sogni e identità

Un nuovo capitolo musicale si apre per il giovane cantautore Daniele Miccichè, classe 1998, originario di Vittoria ma residente a Gela. È disponibile il suo primo album discografico, intitolato “Vittoria”, un progetto che racchiude esperienze personali, emozioni e il percorso artistico costruito negli ultimi anni.

La passione di Daniele per la musica nasce fin da bambino. Tra le prime melodie cantate quasi per gioco e la voglia di mettersi in discussione, quella che inizialmente era una semplice passione si è trasformata nel tempo in un progetto concreto.

La svolta arriva durante una registrazione in studio, quando un produttore nota le sue qualità vocali e lo incoraggia a intraprendere un percorso artistico più strutturato. Da quel momento Daniele decide di andare oltre le cover, iniziando a scrivere brani originali.

Il primo inedito, “Felice cu tte”, rappresenta l’inizio ufficiale del suo cammino nel mondo della musica. Negli anni successivi il cantautore ha continuato a lavorare alla propria identità artistica, pubblicando nuovi singoli e costruendo un repertorio sempre più personale.

Oggi quel percorso trova il suo punto di arrivo nel primo album, “Vittoria”, un titolo che racchiude un duplice significato. Da un lato è un omaggio alla città in cui Daniele è nato, dall’altro rappresenta la vittoria personale di un sogno coltivato fin dall’infanzia e finalmente diventato realtà.

L’album raccoglie brani che raccontano momenti di vita, sentimenti, riflessioni e esperienze personali, offrendo agli ascoltatori uno spaccato del mondo interiore dell’artista. Canzone dopo canzone emerge un percorso fatto di sacrifici, crescita e passione, elementi che hanno accompagnato Daniele fino alla pubblicazione del suo primo progetto discografico.

Per il giovane cantautore, però, questo traguardo rappresenta anche un nuovo punto di partenza. Dopo l’uscita di “Vittoria”, infatti, l’obiettivo è continuare a scrivere nuova musica e portare avanti un percorso artistico in continua evoluzione, con nuovi brani già in fase di lavorazione.

Con questo album, Daniele Miccichè aggiunge un nuovo tassello al panorama musicale emergente del territorio, trasformando la propria storia personale in un racconto musicale che punta a emozionare e a creare un legame autentico con il pubblico.

Le Mura Timoleontee al centro della ricerca internazionale: a Gela un confronto tra archeologia e innovazione

Le Mura Timoleontee di Caposoprano tornano al centro dell’attenzione scientifica grazie a un’iniziativa che punta a coniugare ricerca archeologica, innovazione tecnologica e cooperazione internazionale. L’appuntamento, promosso dalla FIDAPA BPW Italy – Sezione di Gela, nasce dalla volontà del direttore del Parco Archeologico di Gela, Ennio Turco, di creare un momento di approfondimento dedicato a uno dei monumenti simbolo della Sicilia greca e al nuovo progetto di ricerca avviato sul sito. L’iniziativa si terrà il 25 luglio alle 19 alle Mura Federiciane (scuole rosse).

L’iniziativa è stata accolta dalla presidente della FIDAPA di Gela, Giusi Rinzivillo Ragona, che ha condiviso gli obiettivi del Parco Archeologico, lavorando per dare all’evento un respiro nazionale e internazionale. La conferenza riunirà infatti studiosi di primo piano nel campo dell’archeologia e delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali.

Protagonisti dell’incontro saranno Caterina Ingoglia, docente associata di Metodologia della Ricerca Archeologica all’Università degli Studi di Messina, e Davide Tanasi, docente della University of South Florida e direttore dell’Institute for Digital Exploration (IDEx).

Sarà Ingoglia a presentare il progetto scientifico promosso dal Parco Archeologico di Gela, sviluppato nell’ambito della convenzione fortemente voluta dal direttore Ennio Turco. L’obiettivo è aggiornare le conoscenze sulle Mura Timoleontee attraverso uno studio interdisciplinare che analizzi il monumento sotto il profilo storico, archeologico, architettonico e conservativo.

Tanasi illustrerà invece le più avanzate tecnologie digitali impiegate nella documentazione del complesso monumentale. Scanner laser, rilievi tridimensionali, fotogrammetria ad altissima definizione e metodologie archeometriche permetteranno di realizzare una mappatura estremamente dettagliata delle fortificazioni e di creare un archivio digitale permanente, destinato a diventare uno strumento prezioso sia per la ricerca scientifica sia per la tutela del sito.

Il progetto si inserisce nella lunga tradizione di studi che ha fatto di Gela uno dei principali laboratori dell’archeologia mediterranea. Le Mura Timoleontee rappresentano infatti una delle più importanti testimonianze dell’architettura militare greca del IV secolo avanti Cristo. La loro scoperta risale al febbraio del 1948, quando Vincenzo Interlici rinvenne casualmente il monumento nell’area di Capo Soprano.

Fu il soprintendente Pietro Griffo a comprendere immediatamente l’eccezionale valore del ritrovamento, affidando le ricerche agli archeologi Piero Orlandini e Dinu Adamesteanu. Quest’ultimo avrebbe poi rivoluzionato gli studi archeologici in Sicilia introducendo metodologie innovative, come la fotografia aerea e le ricognizioni territoriali, considerate oggi il punto di partenza delle moderne tecniche di indagine.

A conferire ulteriore prestigio all’iniziativa sarà la partecipazione dell’ingegnere Francesco Butera, presidente internazionale della Fondazione delle Città Murate e Fortificate del Mondo. Il suo intervento sarà dedicato alla presentazione della rete internazionale delle città murate, della quale Gela fa parte proprio grazie alle Mura Timoleontee di Capo Soprano.

La presenza della Fondazione rappresenta un’importante occasione per promuovere il progetto scientifico del Parco Archeologico in un contesto internazionale e valorizzare uno dei monumenti più significativi della Sicilia antica all’interno di un circuito culturale di rilievo mondiale.

L’incontro sarà trasmesso anche in diretta Facebook, consentendo ai rappresentanti della rete internazionale presenti in Europa, Medio Oriente e Asia di seguire i lavori e conoscere gli sviluppi delle ricerche in corso.

Con questa iniziativa, la FIDAPA BPW Italy – Sezione di Gela conferma il proprio impegno nel favorire il dialogo tra istituzioni, università e realtà culturali internazionali, promuovendo la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio. La conferenza si propone così come un’occasione di confronto tra ricerca, innovazione e cooperazione internazionale, restituendo alle Mura Timoleontee il ruolo centrale che occupano nella storia dell’archeologia del Mediterraneo.

Estate di grandi eventi a Delia: dopo il successo di Peppe Castiglia, sabato concerto degli Zero Assoluto

Si è aperta nel migliore dei modi l’Estate deliana 2026. Martedì migliaia di persone hanno riempito la piazza Madrice – Giovanni Paolo II per assistere allo spettacolo di uno dei comici più noti del panorama siciliano e cioè Giuseppe Castiglia. Una serata che ha regalato risate e momenti di spensieratezza ai cittadini di Delia e alle tantissime persone provenienti dal circondario.
 
Ma quella di quest’anno, seguendo un trend inaugurato tre anni fa, sarà un’estate di grandi eventi. Sabato è previsto un altro momento destinato a richiamare migliaia di persone.
Infatti a Delia arrivano gli Zero Assoluto, famoso duo che nei primi anni duemila ha firmato alcune hit ancora oggi di successo come “Svegliarsi la mattina”, “Per dimenticare” e che nelle ultime settimane è stato protagonista di una collaborazione con i “The Jackal”.
 
Infine, novità annunciata ieri, il 29 agosto – in occasione della sagra della cuddrireddra e della pesca – a Delia si esibirà il comico Uccio De Santis per un’altra serata all’insegna delle risate.
Senza dimenticare anche la presenza di Stefano Tacconi, portiere della Juventus e della Nazionale di calcio, in occasione della Giornata dello sport il 30 luglio.
 
Come spiegato dal sindaco Gianfilippo Bancheri e dall’assessore allo Spettacolo, Deborah Lo Porto, “Negli ultimi anni abbiamo deciso di investire in maniera importante su alcuni grandi eventi perché convinti e consapevoli che ospitare personalità del calibro di Giuseppe Castiglia o gli Zero Assoluto, richiamando a Delia migliaia di persone, dia lustro e visibilità alla nostra città.
 
È una strategia precisa che promuove il territorio e favorisce l’economia locale. Infatti i locali sono sempre pieni e la soddisfazione degli esercenti ripaga i nostri sforzi, economici ed organizzativi.
 
A questi tre eventi di rilievo regionale aggiungiamo poi tanti altri eventi per rendere la nostra piazza un luogo vivo e pulsante, in un’ottica di costante crescita culturale, turistica e di valorizzazione del nostro splendido territorio”.

Mister Italia, il diciassettenne gelese Fortunato Giannone vola al concorso nazionale

 

Un giovane di Gela è protagonista del concorso Mister Italia. Si tratta di Fortunato Giannone, 17 anni, nato il 9 settembre 2008, studente del Liceo Scientifico Sportivo, che sta vivendo un’importante esperienza partecipando a una delle competizioni nazionali più prestigiose.

Per Fortunato, questa rappresenta un’occasione di crescita personale e di confronto, con l’obiettivo di mettersi in gioco e rappresentare al meglio la città di Gela.

Nel frattempo è aperta la fase del voto social, attraverso i profili ufficiali di Mister Italia: sarà possibile sostenere Fortunato entro la serata di oggi, contribuendo così al suo percorso nel concorso.

«Per me è una grande emozione partecipare a questo concorso. Spero che i miei concittadini gelesi mi votino e mi sostengano fino alla fine. Ringrazio di cuore tutti coloro che lo faranno e che mi stanno dimostrando il loro affetto e la loro vicinanza», ha dichiarato Fortunato Giannone.

La città di Gela segue con interesse il suo percorso, augurandogli il meglio per questa esperienza e invitando quanti vorranno a sostenerlo nella fase del voto social.

Luigi “L’Artista Incompreso” di Gela pubblica una nuova cover: un brano che lo ha conquistato fin dal primo ascolto

 

Nuovo progetto musicale per Luigi “L’Artista Incompreso”, che torna sulle piattaforme digitali con una cover di un celebre brano interpretato da Nancy Coppola. Una scelta nata dall’emozione e dal desiderio di reinterpretare una canzone che lo ha colpito fin dal primo ascolto.

L’artista racconta di essersi innamorato immediatamente del brano, tanto da decidere di realizzarne una versione personale, mettendo al centro la propria sensibilità artistica.

«Quando ho ascoltato questa canzone mi è piaciuta subito e ho sentito il desiderio di interpretarla con il mio stile», racconta Luigi.

La decisione di incidere la cover è nata anche dal forte legame con il suo pubblico. Da sempre apprezzato per la sua spontaneità e per i contenuti ironici che pubblica sui social, Luigi riesce a regalare sorrisi ai suoi follower, ricevendo ogni giorno grande affetto anche durante gli incontri con i fan.

«Mi rende felice far ridere le persone sui social e ricevere tanto affetto quando mi fermano per strada. Anche questo mi ha dato la spinta a realizzare questa cover», spiega l’artista.

Con questa nuova uscita, Luigi conferma ancora una volta la sua voglia di mettersi in gioco e di condividere con il pubblico un’interpretazione intensa e personale. Un progetto che rafforza il rapporto speciale con i suoi fan e che rappresenta un nuovo tassello del suo percorso artistico.

A Gela “Picciriddri in festa”, i bambini con gioia ed entusiasmo invadono piazza Roma

Un successo la manifestazione “Picciriddri in festa”, svoltasi ieri in piazza Roma a Gela,  organizzata dal Comitato di Quartiere Area Urbana 1 di Gela, con il patrocinio del Comune, e inserita nel programma di “Gela Med”.

L’evento ha rappresentato un momento di grande aggregazione e gioia per la nostra comunità. Il successo di questa iniziativa è stato reso possibile grazie all’impegno costante e alla dedizione di tutto il Comitato di Quartiere. Un ringraziamento particolare va alla vicepresidente Ersilia Amodei e al Consigliere Giuseppe Paolello, primi ideatori e propositori di questo progetto. Un sentito plauso va inoltre al presidente Saverio Tomasi e ai consiglieri Giuseppe Nicastro, Antonino Scimè, Rita Domicoli, Grazialda Venuto, Luca De Lotto e Antonio Cafà, la cui collaborazione è stata fondamentale per la riuscita della serata.

Desideriamo rivolgere un ringraziamento speciale al Comune di Gela, al sindaco Terenziano e a tutti gli assessori per il supporto istituzionale ricevuto. Un ringraziamento particolare va agli assessori Antonio Cuvato e Giuseppe Di Cristina, che hanno voluto onorarci della loro presenza all’evento, testimoniando la vicinanza dell’amministrazione alle attività del quartiere.

I miti della Sicilia tra passato e futuro: verso una rinnovata memoria condivisa