Passa al contenuto principale

Catania, 17enne arrestato per il furto di uno scooter sul lungomare

La Polizia di Stato ha arrestato un catanese di 17 anni, ritenuto responsabile, insieme a un complice, del furto di uno scooter nell’affollata zona del lungomare di Catania.

Il giovane avrebbe adocchiato il motorino poco dopo che il proprietario lo aveva parcheggiato per recarsi a cena in un ristorante di San Giovanni Li Cuti. I due avrebbero danneggiato in pochi secondi il cilindretto d’accensione, iniziando poi a spingere il mezzo lungo viale Ruggero di Lauria.

Proprio in un tratto del lungomare, i due sono stati notati dai poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania. In un primo momento, alla vista della pattuglia, avrebbero continuato a spingere lo scooter, limitandosi a guardarsi intorno. Ritenendo sospetto il comportamento, gli agenti li hanno raggiunti: i due hanno quindi tentato la fuga.

Uno è riuscito a far perdere le proprie tracce, mentre il 17enne ha lasciato cadere lo scooter, ha scavalcato una ringhiera in ferro e ha tentato di nascondersi tra la vegetazione e le sterpaglie. I poliziotti lo hanno inseguito e bloccato.

Dagli accertamenti è emerso che il ragazzo, in passato, avrebbe commesso altri fatti analoghi. I poliziotti hanno informato i genitori dell’arresto per furto aggravato, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Nel frattempo sono state svolte le verifiche sullo scooter per risalire al proprietario. Una volta rintracciato, l’uomo è giunto sul posto e ha presentato denuncia.

Su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale per i minorenni, il 17enne è stato condotto nel centro di prima accoglienza di via Franchetti, in attesa del giudizio di convalida davanti al giudice.

Catania, rimosse 40 auto dal parcheggio pubblico del Villaggio Santa Maria Goretti

La Polizia di Stato e la Polizia Locale di Catania hanno rimosso 40 veicoli dal parcheggio pubblico del Villaggio Santa Maria Goretti, nei pressi dell’aeroporto Fontanarossa. Le auto erano prive di copertura assicurativa e, in gran parte, si trovavano in stato di abbandono.

Due veicoli sono stati confiscati perché già sottoposti in precedenza a sequestro e non custoditi in un luogo idoneo, ma abbandonati sulla sede stradale. Durante i controlli è stata inoltre individuata un’auto rubata pochi giorni prima e lasciata nel parcheggio.

Le moto volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno garantito la sicurezza durante le operazioni di rimozione, curate dalla Polizia Locale, e hanno controllato tutte le auto presenti nell’area.

Con il supporto dei poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Librino, la Polizia Locale ha controllato anche due chioschi bar della zona. I titolari sono stati sanzionati perché avevano trasformato l’attività, autorizzata come itinerante, in un’attività a posto fisso, occupando abusivamente il marciapiede con tavoli e sedie. Gli arredi sono stati sottoposti a sequestro.

Il titolare di uno dei due chioschi è stato sanzionato anche per la realizzazione di un manufatto abusivo destinato al deposito delle bevande e per la mancanza della copertura assicurativa del rimorchio attrezzato per la vendita di prodotti alimentari.

Le sanzioni ammontano complessivamente a circa 30mila euro. L’attività di controllo del territorio per il recupero delle aree degradate proseguirà nei prossimi mesi, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini.

Messina, inviate ruspe della struttura di risanamento nel luogo del crollo

 

 
Il presidente della Regione e commissario straordinario al risanamento di Messina Renato Schifani ha disposto l’invio dei mezzi impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baracco poli di Messina nel luogo del crollo a Pistunina a supporto delle squadre impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso.
Le ruspe delle attività di risanamento sono state messe a disposizione per supportare gli aiuti, in particolare, è stato inviato sul sito del disastro un escavatore con la pinza selezionatrice e la benna. 
La struttura per il risanamento, diretta dal sub commissario Santi Trovato, segue da vicino l’evolversi della situazione e stamattina, su disposizione del commissario Schifani, è stato effettuato un sopralluogo per fare il punto sulle operazioni in corso e valutare ulteriori aiuti ed eventualmente garantire l’impiego di altri mezzi.
 

Crolla palazzina a Messina, Schifani sente il sindaco Basile: “Seguo con apprensione l’evolversi della situazione”

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha telefonato al sindaco di Messina Federico Basile per avere un aggiornamento diretto sul crollo di una palazzina verificatosi a Messina.

 

«Ho voluto sentire personalmente il sindaco Basile – ha detto Schifani – per essere aggiornato su quanto accaduto. Seguo con grande apprensione l’evolversi della situazione e desidero esprimere la mia vicinanza ai feriti, ai loro familiari e a tutta la comunità messinese. Ringrazio i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, il personale sanitario e tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di soccorso. La Regione è pronta a garantire ogni supporto che dovesse rendersi necessario».

Inferno a Messina, crolla una palazzina: si scava per trovare 7 dispersi, 5 feriti gravi


Si continua a scavare senza sosta a Messina, nel quartiere periferico di Pistunina, dove nel pomeriggio di oggi, 30 luglio 2026, una devastante esplosione ha sventrato e fatto crollare una palazzina di tre piani lungo la strada statale 114. La priorità assoluta dei soccorritori in queste ore è localizzare circa sette persone che risultano ancora ufficialmente disperse sotto le macerie dell’edificio, che ospitava sia appartamenti privati che alcune attività commerciali.
 

Festa del Patrono blindata a Caltagirone: tre denunce, sequestri e maxi multe

 
In occasione della settimana dedicata ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono della città di Caltagirone, caratterizzata da un consistente afflusso di fedeli, turisti e visitatori nel centro storico, la Polizia di Stato ha intensificato l’attività di controllo del territorio, implementando il numero delle pattuglie impiegate al fine di garantire la sicurezza della cittadinanza e dei numerosi partecipanti agli eventi.
Nel corso dei servizi, coordinati dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone e svolti con il supporto dei poliziotti del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, sono state identificate complessivamente 720 persone, di cui 196 gravate da precedenti o pregiudizi di polizia, e controllati 283 veicoli. Sono stati, inoltre, effettuati 111 controlli nei confronti di soggetti sottoposti a misure limitative della libertà personale. Inoltre, sono state deferite all’Autorità Giudiziaria tre persone, ritenute responsabili di reati contro la persona e di violazioni in materia di circolazione stradale.
Particolare attenzione è stata rivolta ai controlli sulla sicurezza della circolazione stradale, nel corso dei quali sono state accertate numerose violazioni al Codice della Strada. Tra queste, in particolare, tre conducenti sono stati sanzionati perché sorpresi alla guida senza aver mai conseguito la patente ovvero con patente revocata, con conseguente applicazione del fermo amministrativo dei rispettivi veicoli. Sono stati, inoltre, sottoposti a sequestro amministrativo tre veicoli risultati privi della prescritta copertura assicurativa.
Complessivamente sono stati decurtati 30 punti dalle patenti di guida, è stata ritirata una patente e sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa € 22.000.
Nel corso dei servizi è stato, inoltre, individuato un cittadino straniero irregolarmente presente sul territorio nazionale, che è stato messo a disposizione dell’ufficio Immigrazione della Questura per l’adozione dei conseguenti provvedimenti.
Le attività di controllo del territorio proseguiranno anche nelle prossime settimane, a conferma del costante impegno della Polizia di Stato nel garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela della legalità nell’intero comprensorio calatino, attraverso una presenza capillare e un’azione di prevenzione e contrasto a ogni forma di illegalità.
 

Gela, auto contro la rotatoria tra via Butera e via Crispi: morto il conducente

Tragico incidente questa mattina a Gela, dove una Fiat Seicento è finita contro la rotatoria all’incrocio tra via Butera e via Crispi, nei pressi di un distributore di carburante

Il conducente, un ottantenne, Rosario Licata,  potrebbe essere stato colto da un malore improvviso mentre era alla guida. 

A bordo dell’auto viaggiavano un uomo e una donna, rimasti intrappolati nell’abitacolo dopo l’impatto. Per liberarli è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che li hanno affidati al personale sanitario del 118.

I soccorritori hanno eseguito a lungo le manovre di rianimazione sul conducente, ma ogni tentativo si è rivelato vano: l’uomo è deceduto sul posto. La donna è stata invece soccorsa e presa in carico dal personale sanitario.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti della Polizia, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare le cause che hanno portato il veicolo a impattare contro la rotatoria.

Tenta di uccidere lo zio con un bastone: arrestato a Niscemi il nipote di 32 anni

I Carabinieri della Stazione di Niscemi hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Gela su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 32enne del luogo, con precedenti, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentato omicidio.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai militari dell’Arma a seguito di una violenta aggressione avvenuta lo scorso 5 giugno, quando, secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo, per futili motivi, avrebbe aggredito il proprio zio colpendolo ripetutamente con un bastone al volto, al torace e alla schiena; la vittima, nella circostanza, aveva riportato diverse fratture, con una prognosi di 30 giorni.

L’attività investigativa svolta dai Carabinieri ha consentito di ricostruire compiutamente la dinamica dei fatti e di raccogliere convergenti elementi indiziari tali da consentire all’Autorità Giudiziaria di riqualificare l’ipotesi di reato contestata in tentato omicidio, disponendo l’applicazione della misura cautelare.

L’ordinanza è stata eseguita presso la Casa Circondariale di Gela, ove l’indagato si trovava già ristretto per altra causa.

Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino ad eventuale condanna definitiva.

Scicli, pestarono un pensionato per un debito: 5 arresti per tentata estorsione

Nelle prime ore di questa mattina, all’esito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Ragusa, i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 5 persone, gravemente indiziate, a vario titolo quali mandanti ed esecutori materiali, dei reati di tentata estorsione in concorso aggravata e lesioni personali aggravate in concorso. Fatti accaduti in Scicli (RG), frazione di Donnalucata, il 3 febbraio 2026, culminati in un brutale pestaggio in strada ai danni di un pensionato 72enne per costringerlo a saldare un presunto debito di 24.000 euro, disconosciuto dalla vittima. L’attività investigativa, condotta con indagini tecniche e di tipo tradizionale, ha consentito di ricostruire il movente e il contesto dal quale nasceva l’atto estorsivo.

I particolari verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 odierne presso il Palazzo di Giustizia, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Ragusa.

Evade dagli arresti domiciliari perchè sente caldo: denunciato un catanese di 32 anni

 
Nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, è stato trovato dalla Polizia di Stato fuori dalla sua abitazione. L’uomo, un catanese di 32 anni residente a San Cristoforo, è stato denunciato per evasione, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
I poliziotti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno effettuato un controllo di routine per verificare che il soggetto si trovasse in casa, senza ottenere, però, alcuna risposta. Mentre stavano per riprendere il servizio di pattugliamento, gli agenti si sono accorti che il 32enne era seduto con alcuni vicini di casa nei pressi della sua abitazione. L’uomo ha tentato di giustificare l’evasione riferendo agli agenti che, tenuto conto delle temperature torride e non avendo l’aria condizionata in casa, aveva cercando refrigerio all’esterno di casa.
Pertanto, è stato denunciato per la violazione degli arresti domiciliari e sottoposto nuovamente alla misura cautelare.