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Catania, controlli contro i taxi abusivi all’aeroporto: denunciato un 31enne senza licenza

Catania (CT) – La polizia di Stato ha coordinato un’attività di controllo contro i taxi abusivi nella zona dell’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini”. Durante le verifiche, un catanese di 31 anni è stato denunciato all’autorità giudiziaria per esercizio abusivo di professione, dopo essere stato trovato sprovvisto della licenza necessaria.

L’intervento, finalizzato al contrasto dei servizi di trasporto abusivi e al rispetto della normativa vigente, ha coinvolto gli agenti della polizia di frontiera e quelli della polizia locale del comune di Catania. I controlli si sono svolti negli spazi antistanti l’area degli arrivi.

Nel corso dell’attività, i poliziotti hanno notato il 31enne fuori da un’auto con il motore acceso mentre intercettava una coppia di turisti stranieri, proponendo un servizio di trasporto verso il centro cittadino. L’uomo è stato sottoposto a controllo per verificare il possesso dei requisiti e delle autorizzazioni necessarie per l’attività di trasporto pubblico non di linea. Dopo gli accertamenti, è risultato sprovvisto di licenza. Resta ferma la presunzione d’innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Ciminna, morto a 26 anni Salvatore Giglia mentre difendeva casa e terra dalle fiamme dell’incendio

La morte di Salvatore Giglia, 26 anni, ha suscitato il cordoglio del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. Il giovane ha perso la vita mentre cercava di difendere la sua terra e la sua casa dalle fiamme.

«La morte di Salvatore Giglia, a soli 26 anni, colpisce profondamente tutti noi. Ha perso la vita mentre cercava di difendere la sua terra e la sua casa dalle fiamme. Alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la comunità di Ciminna esprimo la mia vicinanza e il più sincero cordoglio di tutti i siciliani», dichiara Schifani.

«Al dolore – prosegue il presidente – si aggiunge una rabbia profonda. Se sarà accertata la natura dolosa dell’incendio, i responsabili dovranno essere individuati e puniti con la massima severità prevista dalla legge. Chi appicca un incendio non compie una bravata: mette deliberatamente a rischio vite umane, distrugge territori, minaccia case e comunità intere. Di fronte a comportamenti di questa gravità non possono esserci attenuanti, indulgenze o esitazioni. Servono pene esemplari, controlli serrati e un’azione dello Stato inflessibile contro chi usa il fuoco come strumento di devastazione e di morte».

Catania, controlli antiabusivismo in centro: denunciati due titolari e sequestrati oltre 270 chili di frutta

Catania (Catania) – I controlli antiabusivismo a Catania hanno portato alla denuncia di due titolari di strutture ricettive e al sequestro di oltre 270 chili di frutta, in parte non tracciata. L’attività è stata svolta nei giorni scorsi dalla polizia di Stato, con il coinvolgimento del commissariato sezionale Centrale della questura di Catania, del reparto prevenzione crimine Sicilia Orientale e della polizia locale.

Nel quartiere San Cristoforo sono state controllate due strutture ricettive. I titolari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per non aver trasmesso nei termini previsti le schede relative agli ospiti alloggiati, in violazione delle norme del testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza. Per entrambi vale la presunzione d’innocenza fino a una condanna definitiva.

Uno dei due titolari è stato inoltre denunciato per furto di energia elettrica. Secondo quanto accertato, avrebbe realizzato un allaccio abusivo per alimentare senza costi la propria abitazione, le quattro stanze e i locali comuni della struttura. Durante gli accertamenti è stato individuato un ulteriore allaccio abusivo alla rete di distribuzione, realizzato da un altro condomino, denunciato a sua volta per furto di energia elettrica. Anche per questo indagato vale la presunzione d’innocenza fino a condanna definitiva.

Gli agenti del settore annona della polizia locale hanno contestato ai due titolari anche la mancanza della Scia autorizzativa: in un caso era completamente assente, mentre nell’altro la struttura era stata ampliata abusivamente su un immobile contiguo. In entrambe le attività è stata inoltre rilevata l’assenza di un estintore, con l’applicazione della relativa sanzione.

Le verifiche hanno riguardato anche i venditori ambulanti presenti in via Acquicella, via della Concordia e via Plebiscito, per controllare il rispetto delle norme sulla vendita di frutta e verdura e tutelare la sicurezza alimentare e la salute dei consumatori. La polizia locale ha sanzionato due ambulanti, uno dei quali completamente abusivo, sequestrando oltre 270 chili di frutta, parte della quale non tracciata.

Tra la merce sequestrata c’erano anche 25 chili di uva pubblicizzata come “uva di Mazzarrone”. Dopo i controlli sull’idoneità al consumo umano, la frutta è stata affidata a enti benefici.

I controlli si sono concentrati soprattutto nelle strade e nelle piazze con maggiore presenza di turisti e lungo le principali vie di collegamento tra il centro storico e il quartiere San Cristoforo. Nei sei posti di controllo allestiti in punti strategici sono state identificate 138 persone, 23 delle quali già note alle forze di polizia, e sono stati controllati 35 veicoli tra auto e scooter.

Tra via VI Aprile, piazza Dante, via Sant’Euplio e piazza Stesicoro, gli agenti del reparto prevenzione crimine e del settore viabilità della polizia locale hanno rilevato diverse violazioni al codice della strada. Le irregolarità più frequenti hanno riguardato la mancata revisione periodica, l’assenza dei documenti, la guida senza casco e la mancanza della copertura assicurativa per la responsabilità civile. Per i motociclisti senza casco è stato disposto il fermo amministrativo del veicolo.

Catania, controlli dei carabinieri in provincia: quattro denunce e sanzioni per oltre settemila euro

Controlli dei carabinieriin diversi centri della provincia: quattro persone sono state denunciate e sono state contestate sanzioni per complessivi 7.433 euro. Le attività hanno interessato Catania, Bronte, Giarre, Mascali, San Gregorio di Catania e Valverde.

A Giarre e Mascali, i militari delle sezioni operativa e radiomobile della compagnia di Giarre hanno denunciato un 22enne residente a Mascali, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, per il reato di ricettazione. Il giovane è stato sorpreso alla guida di un grande fuoristrada risultato rubato qualche giorno prima a Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina. Il mezzo è stato restituito al proprietario.

Denunciato, sempre a Mascali, anche un 54enne già noto alle forze dell’ordine per pregresse vicende giudiziarie e sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Durante un controllo stradale è stato trovato in possesso di una lima a punta con lama di 23 centimetri. L’uomo dovrà rispondere, sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giurisdizionale, di porto di oggetti atti a offendere. In quell’attività sono state identificate 45 persone, controllati 27 veicoli, elevate sanzioni per 1.973 euro e sequestrato un ciclomotore.

A Bronte, durante un servizio notturno, i carabinieri del radiomobile della compagnia di Randazzo hanno fermato un’autovettura. Il conducente ha fornito generalità che hanno insospettito i militari. La perquisizione personale ha dato esito negativo, mentre ulteriori accertamenti e un riscontro fotografico hanno permesso di stabilire che l’uomo aveva dichiarato le generalità del fratello 41enne. Messo di fronte agli accertamenti, ha ammesso di aver fornito false generalità nel tentativo di eludere il controllo. È stato denunciato in stato di libertà alla procura della Repubblica per sostituzione di persona e falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sull’identità personale. Resta ferma la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva.

A Catania, i militari del nucleo radiomobile hanno denunciato in stato di libertà un 60enne fermato alla guida di un motociclo. L’uomo non ha esibito la patente: dagli accertamenti è emerso che il documento era stato revocato e che il conducente era sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. Il 60enne aveva inoltre ricevuto una contestazione per guida senza patente nel biennio, risultando recidivo nella stessa violazione. La denuncia riguarda la violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e la guida senza patente con recidiva nel biennio, sulla base degli indizi da verificare in sede giurisdizionale e nel rispetto della presunzione di innocenza.

Tra San Gregorio di Catania e Valverde si è svolto infine un servizio straordinario a largo raggio “Modello Trinacria”, condotto dai militari della stazione di San Gregorio di Catania con il supporto della C.I.O. del XII Reggimento “Sicilia” e del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Gravina di Catania. Sono state identificate 21 persone, controllati 14 veicoli e verificate otto persone sottoposte agli arresti domiciliari.

Nel corso dei controlli alla circolazione stradale sono state accertate violazioni per la mancata disponibilità dei documenti di circolazione, la guida senza casco protettivo e la guida senza patente. Le sanzioni ammontano complessivamente a 5.460 euro, con il sequestro amministrativo di un veicolo.

Catania, arrestata una coppia accusata di gestire una piazza di spaccio nel quartiere San Cristoforo

Catania (CT) – Unapiazza di spaccio a San Cristoforoè stata individuata dagli agenti della sezione antidroga della squadra mobile della questura di Catania. Per il fatto sono stati arrestati un uomo di 45 anni, catanese, e una donna di 43 anni, originaria del Siracusano, accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, la coppia aveva organizzato un sistema di protezione dell’attività attraverso un impianto di videosorveglianza installato a protezione dell’immobile e un portone dotato di finestrella, utilizzata per verificare l’identità dei clienti e distribuire lo stupefacente.

Gli agenti hanno monitorato il modus operandi dei due durante alcuni appostamenti, osservando un via vai di persone che si avvicinavano al portone per pochi minuti e ricevevano la sostanza richiesta attraverso la finestrella.

Dopo aver definito il quadro della situazione, i poliziotti hanno fatto irruzione nell’appartamento, sorprendendo la coppia. In una prima fase della perquisizione non sono state trovate dosi di stupefacente. L’intuito di una poliziotta, insospettita dallo strano comportamento della 43enne, ha però consentito di rinvenire 20 grammi di crack nascosti tra la biancheria intima della donna.

Nel corso della perquisizione dell’abitazione sono stati inoltre recuperati diversi materiali generalmente utilizzati per la preparazione, il confezionamento e la pesatura dello stupefacente, tra cui un bilancino di precisione, carta d’alluminio e un flambatore.

Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria, i due sono stati arrestati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Come disposto dall’autorità giudiziaria, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Catania, rubavano ferro e rame da un cantiere: due arresti in flagranza di reato

Catania (CT) – Due uomini di 32 e 33 anni sono stati arrestati dalla polizia di Stato per il presunto furto di ferro e rame all’interno di un cantiere nei pressi di via Gelso Bianco. I due sono stati sorpresi in flagranza dagli agenti della squadra volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.

A segnalare la presenza del grosso furgone nell’area del cantiere è stato il personale di vigilanza. Dopo aver verificato che non si trattava di un mezzo di servizio, è stata informata la sala operativa della questura di Catania, che ha inviato una pattuglia sul posto.

I poliziotti hanno fermato i due, entrambi catanesi e già noti per precedenti per reati contro il patrimonio. Secondo quanto ricostruito, dopo essere entrati nell’area avrebbero utilizzato un “ragno” di proprietà della ditta edile per accelerare le operazioni e riempire il più possibile il cassone del camion con materiale ferroso e rame.

È intervenuto anche il responsabile del cantiere, che ha presentato denuncia e confermato agli agenti che i due non avevano alcuna autorizzazione per accedere all’area. Al termine degli accertamenti, la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.

I due sono stati arrestati per furto aggravato in concorso, nel rispetto della presunzione d’innocenza, valevole ora e fino a una condanna definitiva. Per entrambi è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo davanti al giudice.

Palagonia, blitz dei carabinieri in una presunta casa di spaccio: due arresti, trovate catana e scacciacani

Palagonia (CT) – Due uomini di 24 e 29 anni, entrambi residenti a Palagonia, sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile al termine di un blitz in una presuntacasa di spaccio. I due sono ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto di energia elettrica, ferma restando la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva.

L’operazione è scattata nella mattinata, con il supporto dello Squadrone eliportato cacciatori “Sicilia”, dopo un’attività di osservazione nei pressi di via Soldato Pirracchio, via Novata e via Dandolo. Una precedente attività info-investigativa aveva fatto emergere movimenti sospetti riconducibili a un’attività di spaccio. Dopo aver riscontrato la presenza di alcuni soggetti possibilmente coinvolti e un continuo via vai di persone ritenute assuntori, i carabinieri hanno cinturato l’obiettivo e fatto scattare il blitz.

I due uomini sono stati bloccati all’interno dell’immobile, un edificio su due livelli con una struttura ritenuta idonea a rendere difficoltoso l’accesso dall’esterno, verosimilmente per ostacolare eventuali controlli. Al piano superiore, una cucina era stata adibita alla vendita dello stupefacente, mentre un’altra stanza era stata convertita in sala giochi, con tre slot machines e divani disposti nella zona destinata al consumo della droga.

Nell’ambiente i militari hanno trovato un tavolo utilizzato per la parcellizzazione, la pesatura e il confezionamento della sostanza, oltre a un monitor collegato alle telecamere di videosorveglianza installate a presidio della piazza di spaccio. Nel bagno erano presenti secchi colmi d’acqua, verosimilmente predisposti per consentire il rapido occultamento o la dispersione della droga in caso di controllo.

Nel corso della perquisizione sono stati trovati quasi 100 grammi di hashish e marijuana, 325 euro in contanti e tre bilancini funzionanti. Sequestrati anche una pistola scacciacani a tamburo priva di tappo rosso, una catana con manico e custodia in legno e lama di 44 centimetri, un bastone tipo manganello in legno, una pipetta artigianale per l’assunzione di sostanza stupefacente, una boccetta di ammoniaca, una scatola di bicarbonato, un pentolino intriso di droga e altro materiale per il confezionamento, tra cui un rotolo di buste in plastica trasparente.

Durante l’intervento è stato inoltre riscontrato un allaccio diretto alla rete pubblica. È stato quindi richiesto l’intervento di personale E-Distribuzione per la messa in sicurezza e la quantificazione del danno. Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, i carabinieri hanno arrestato entrambi gli uomini, messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha disposto l’accompagnamento presso il carcere di Caltagirone.

Catania, controlli straordinari a Librino e San Giorgio: sanzioni a chioschi e verifiche su 71 veicoli

Catania (CT) – Icontrolli straordinari a Librino e San Giorgio, coordinati dalla polizia di Stato, hanno portato a verifiche su attività commerciali e veicoli, con sanzioni per occupazione abusiva di suolo pubblico, irregolarità amministrative e violazioni del codice della strada.

L’attività è stata svolta nei giorni scorsi per contrastare l’abusivismo commerciale e prevenire episodi di criminalità e illegalità diffusa. Sono stati impegnati i poliziotti della squadra volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, diversi equipaggi del reparto prevenzione crimine “Sicilia orientale” e gli agenti della polizia locale.

Le verifiche hanno riguardato bar, chioschi e paninerie ambulanti, con accertamenti sulle autorizzazioni necessarie per la preparazione e la somministrazione di alimenti e bevande, sul rispetto delle norme di pubblica sicurezza e sull’osservanza delle prescrizioni previste nelle licenze.

In due paninerie di viale Castagnola e viale Nitta, i poliziotti della questura e gli agenti del settore annona della polizia locale hanno sanzionato i rispettivi titolari per occupazione abusiva del suolo pubblico.

Ulteriori sanzioni sono state elevate nei confronti di altri cinque esercizi commerciali, tra cui tre chioschi-bar con licenza da itineranti, tra viale Grimaldi e Stradale San Giorgio. In due casi, i titolari avevano trasformato i chioschi da itineranti a fissi, occupando l’area circostante con decine di arredi, tra tavoli, sedie, sgabelli e piante, sottoposti a sequestro amministrativo.

Per il titolare di uno dei due chioschi è scattata anche la sanzione per l’assenza di assicurazione del mezzo utilizzato per l’attività nella zona di viale Grimaldi. Il mezzo è stato inizialmente sottoposto a sequestro amministrativo e, dopo dieci giorni, definitivamente confiscato e rimosso da una ditta specializzata in soccorso stradale, perché il proprietario non aveva ottemperato all’ordine di rimozione.

La terza attività commerciale controllata era già stata sottoposta ad accertamenti alcune settimane prima. In quell’occasione, al titolare era stato intimato di sgomberare l’area occupata abusivamente da tendoni, frigoriferi, sedie e tavoli. Durante le nuove verifiche, le prescrizioni sono risultate rispettate.

Gli agenti del reparto prevenzione crimine hanno inoltre cinturato le zone strategiche del quartiere, a cominciare dalle aree con maggiore densità veicolare, per verificare il rispetto delle norme del codice della strada.

Complessivamente sono state identificate 122 persone, 33 delle quali già note alle forze di polizia, e sono stati controllati 71 veicoli tra auto e scooter. Le sanzioni hanno riguardato l’assenza della copertura assicurativa per la responsabilità civile, la mancanza dei documenti di circolazione, la revisione scaduta e la guida senza patente.

Vuole dalla madre i soldi per la droga e minaccia il nipote di nove anni con un coltello: arrestato catanese

 Un 36enne è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale dopo un’aggressione e una serie di minacce ai familiari. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi a Catania, probabilmente durante una crisi di astinenza dal consumo di droga.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti della squadra volanti della questura di Catania, l’uomo avrebbe avuto una discussione con la madre, che in quel momento si trovava con il nipote di nove anni. La lite sarebbe proseguita all’interno dell’abitazione della donna, messa a soqquadro dal 36enne.

La madre avrebbe cercato di mettere al riparo il bambino, rifugiandosi nella casa di un’altra figlia. L’uomo, insieme alla compagna, li avrebbe però seguiti fino all’abitazione della sorella e avrebbe minacciato il nipotino con un coltello.

Successivamente il 36enne si sarebbe scagliato contro la compagna, che avrebbe tentato di calmarlo, ferendola al braccio con la lama. Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno raggiunto l’uomo, lo hanno disarmato nonostante la resistenza e hanno soccorso la donna.

La compagna è stata trasportata in ospedale, dove ha formalizzato la denuncia nei confronti dell’uomo. Agli investigatori avrebbe riferito di altri episodi analoghi, durante i quali il 36enne, in astinenza da cocaina, avrebbe distrutto suppellettili dell’abitazione e l’avrebbe aggredita.

La madre ha inoltre riferito di continue richieste di denaro avanzate dal figlio per procurarsi la droga. Di fronte ai suoi rifiuti, l’uomo l’avrebbe più volte minacciata di morte. In un’occasione, avrebbe anche lanciato il cagnolino di famiglia dal balcone, provocandogli importanti ferite.

Su disposizione del pubblico ministero di turno presso il tribunale di Catania, il 36enne è stato condotto in carcere, in attesa del giudizio di convalida davanti al gip. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, valida fino a un’eventuale condanna definitiva.

Catania, arrestato un 28enne con 110 grammi di marijuana vicino alla questura: ai domiciliari

Un 28enne è stato arrestato a Catania dagli agenti della polizia di stato con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Il giovane è stato fermato nei pressi di un fast food della Circonvallazione, vicino alla questura, mentre si trovava a bordo di uno scooter.

Il 28enne, secondo quanto riferito dalla polizia, appariva particolarmente agitato e si teneva ripetutamente la maglietta, probabilmente per evitare che qualcosa scivolasse a terra. L’atteggiamento è stato notato dagli agenti della squadra mobile, che stavano rientrando in questura dopo un servizio di pattugliamento dinamico del territorio.

Durante il controllo, il giovane ha ammesso di avere della marijuana sotto la t-shirt e ha prelevato dalla cintola una busta di plastica sottovuoto contenente 110 grammi di marijuana sfusa.

La perquisizione è stata estesa anche all’abitazione del 28enne. Tra libri esoterici e cannocchiali sono state trovate diverse bustine per il confezionamento dello stupefacente, due buste per il sottovuoto intrise di marijuana e un bilancino di precisione.

La droga e il materiale sono stati sequestrati dagli agenti della IV sezione investigativa “Contrasto al crimine diffuso” della squadra mobile. L’indagato è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, ferma restando la presunzione di innocenza fino a una condanna definitiva.

Su disposizione del pm di turno, informato dei fatti, il 28enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari nella sua abitazione, in attesa dell’udienza di convalida con rito per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico.