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Controlli antidroga e posti di blocco: arrestati a Niscemi due fratelli ed elevate diverse sanzioni

Nei giorni scorsi, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela, in due distinte operazioni condotte nell’ambito di mirati servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto due soggetti, deferendone altrettante in stato di libertà.

In particolare i Carabinieri della Stazione di Niscemi hanno arrestato in flagranza di reato due fratelli di 57 e 48 anni del luogo, titolari di una attività imprenditoriale: a destare l’attenzione dei militari, l’aver notato, durante un servizio di controllo del territorio, un soggetto uscire con atteggiamento sospetto dall’esercizio commerciale dei predetti senza avere acquistato nulla.

L’immediata perquisizione personale e domiciliare a carico degli indagati ha consentito il rinvenimento e sequestro di:

· 65 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo Cocaina;

· un bilancino di precisione, utilizzato per la preparazione e il confezionamento dello stupefacente.

I due soggetti sono stati arrestati e, su disposizione del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Gela, che coordina le indagini, trasferiti presso la loro abitazione in regime degli arresti domiciliari. Il G.I.P. del Tribunale di Gela ha convalidato l’arresto, confermando la predetta misura cautelare.

Nel corso di altro mirato servizio di controllo del territorio, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà due soggetti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti:

· un pregiudicato 53enne, sorpreso con 3 grammi di cocaina suddivisa in dosi e pronta per essere spacciata;

· un 23enne, trovato in possesso, nel corso di perquisizione personale e domiciliare, di 6 grammi di hashish.

Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro penale per i successivi accertamenti tossicologici.

Nel medesimo contesto operativo sono state segnalate all’Autorità Amministrativa n. 2 persone per uso personale di sostanze stupefacenti, controllate 141 persone e 55 veicoli, elevando n. 5 contravvenzioni al Codice della Strada.

Niscemi, sequestrato oltre un etto di hashish: denunciato un 25enne

NISCEMI – Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, la Polizia di Stato ha denunciato un giovane di 25 anni per detenzione di hashish.

L’operazione è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Niscemi, che, appostati in una delle note piazze di spaccio della città, in una zona poco illuminata, hanno sorpreso il giovane in possesso di un panetto di hashish del peso complessivo di 102,90 grammi.

Alla vista dei poliziotti, il venticinquenne ha tentato di disfarsi dello stupefacente, lanciando il panetto all’interno di una proprietà privata nel tentativo di eludere il controllo. Il gesto, però, non è sfuggito agli agenti, che hanno prontamente recuperato la sostanza.

Il giovane è stato quindi fermato e condotto presso il Commissariato per le operazioni di identificazione e per l’espletamento delle formalità di rito. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro, mentre per il 25enne è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria competente.

L’attività rientra nel più ampio impegno della Polizia di Stato nel contrasto allo spaccio di droga sul territorio, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e legalità alla comunità locale.

Vittoria, studente minorenne arrestato per detenzione e spaccio di droga nei pressi di una scuola

VITTORIA – Un’operazione mirata della Polizia di Stato ha portato all’arresto, in flagranza di reato, di uno studente minorenne di 15 anni, ritenuto responsabile di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è stato effettuato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria nell’ambito di un’attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di droga nelle vicinanze degli istituti scolastici.

I poliziotti, impegnati in servizi di osservazione e controllo, hanno notato il giovane mentre cedeva una dose di hashish all’uscita della scuola. L’immediato intervento degli agenti ha consentito di bloccare il ragazzo e procedere a una perquisizione personale.

Nel corso dei controlli sono stati rinvenuti e sequestrati un panetto di hashish del peso di 50 grammi, un altro panetto spezzato da 25 grammi, una bustina contenente un grammo della stessa sostanza, tre dosi per un peso complessivo di 4 grammi occultate all’interno di un astuccio, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento della droga, un coltellino intriso di hashish e la somma di 140 euro in banconote di diverso taglio, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Alla luce degli elementi raccolti, il minore è stato tratto in arresto. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane è stato condotto presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Catania.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di controllo del territorio volto a tutelare i giovani e garantire la sicurezza nelle aree sensibili della città, in particolare nei pressi delle scuole.

 
 

Frana a Niscemi, La Vardera accusa Musumeci: “Niente è stato fatto dal 2019”

NISCEMI – Il dibattito politico attorno alla frana che ha colpito Niscemi si fa sempre più acceso. Mentre prosegue l’emergenza che ha portato all’evacuazione di circa 1.500 persone, arrivano prese di posizione nette sia dall’opposizione che dalle istituzioni regionali, tutte accomunate dalla richiesta di interventi immediati e concreti.

A puntare il dito contro la gestione del dissesto idrogeologico è il deputato regionale Ismaele La Vardera, leader del movimento Controcorrente, intervenuto oggi in città. Secondo La Vardera, la situazione attuale sarebbe il risultato di anni di mancata prevenzione. Il parlamentare ha ricordato l’esistenza di un piano di emergenza risalente al 2019, evidenziando come, a suo giudizio, non siano stati messi in campo interventi efficaci nonostante le segnalazioni degli esperti regionali che già allora indicavano criticità nella collina interessata dallo smottamento.

“È necessario chiarire le responsabilità – ha sottolineato – perché non si può arrivare a un’emergenza di queste proporzioni limitandosi alle dichiarazioni di circostanza”. La Vardera ha inoltre espresso preoccupazione per il futuro immediato degli sfollati, richiamando le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha indicato un periodo di due settimane per valutare l’evoluzione della frana. “Va bene il monitoraggio – ha aggiunto – ma nel frattempo i cittadini devono sapere dove e come potranno vivere. Non possiamo permettere che, spenti i riflettori mediatici, questa vicenda venga dimenticata”.

Il deputato ha ribadito che, in una fase così delicata, non dovrebbero esserci divisioni politiche. “Qui non esistono maggioranza o opposizione – ha detto – ma una comunità che ha bisogno di risposte rapide, per evitare che si ripetano situazioni già viste in altre emergenze nazionali”.

Sulla necessità di trattare il caso di Niscemi come una realtà distinta rispetto all’emergenza legata al ciclone è intervenuto anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, presente oggi in città. Galvagno ha sottolineato come la situazione richieda un approccio specifico, considerato l’alto numero di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, tra cui anziani e bambini.

Secondo il presidente dell’Ars, oltre agli interventi di messa in sicurezza del territorio e all’individuazione di soluzioni abitative temporanee, sarà indispensabile garantire un adeguato supporto psicologico agli sfollati. “Le istituzioni – ha evidenziato – devono agire con rapidità e in maniera coordinata per rispondere a un’emergenza che va oltre l’aspetto tecnico e infrastrutturale”.

Emergenza frana a Niscemi, assicurazioni da Roma e Palermo: “Risorse garantite”

NISCEMI – Non mancheranno i fondi necessari per affrontare l’emergenza che sta colpendo Niscemi. Il governo nazionale e quello regionale hanno assicurato il massimo impegno sul piano economico e operativo per far fronte alle conseguenze della frana che ha costretto all’evacuazione circa 1.500 persone, tra cui anziani e numerosi bambini.

A ribadirlo è stato il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, intervenuto oggi a Niscemi in occasione della visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, giunta in città a sorpresa per verificare personalmente la situazione. Galvagno ha sottolineato come il caso di Niscemi debba essere trattato separatamente rispetto all’emergenza legata al ciclone, trattandosi di una fattispecie del tutto diversa.

“La priorità è la sicurezza delle persone – ha spiegato – ma accanto agli interventi strutturali servirà anche un adeguato supporto psicologico per chi è stato costretto ad abbandonare la propria casa”. Secondo il presidente dell’Ars, le istituzioni sono chiamate ad agire con tempestività sia per la messa in sicurezza delle aree interessate, sia per individuare soluzioni abitative idonee ad accogliere gli sfollati.

Sul fronte delle risorse, Galvagno ha ricordato che l’Assemblea regionale ha già deliberato nuovi stanziamenti per far fronte alle emergenze in corso. In particolare, nella giornata di ieri sono stati destinati ulteriori 40 milioni e 850 mila euro, che si aggiungono ai circa 50 milioni già approvati dalla giunta regionale guidata dal presidente Renato Schifani. Per accelerare i tempi, l’Ars ha sospeso l’esame degli altri disegni di legge e invertito l’ordine dei lavori parlamentari, concentrandosi esclusivamente sulle situazioni di emergenza.

Il prossimo passo sarà la quantificazione puntuale dei danni. “Attendiamo le relazioni tecniche – ha aggiunto Galvagno – che ci consentiranno di valutare l’impatto complessivo nei territori colpiti e di stabilire come distribuire al meglio le risorse disponibili”.

Infine, il presidente dell’Ars ha espresso fiducia anche nell’intervento del governo nazionale. Secondo Galvagno, Palazzo Chigi ha già messo a disposizione le prime somme per le urgenze e, una volta acquisiti i dati definitivi, potrà garantire stanziamenti adeguati. “Sono certo – ha concluso – che il governo Meloni, che ha già dimostrato attenzione verso la Sicilia, saprà rispondere in modo concreto alle esigenze di Niscemi”.

Frana a Niscemi, indagine della Procura di Gela: fascicolo per disastro colposo

NISCEMI – La Procura della Repubblica di Gela ha avviato un’inchiesta in seguito ai gravi eventi franosi che nei giorni scorsi hanno interessato il territorio di Niscemi, causando una situazione di forte allarme per la popolazione. Il procedimento, al momento, è stato aperto contro ignoti e ipotizza il reato di disastro colposo.

A disporre l’apertura del fascicolo è stato il procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, alla luce del quadro di criticità legato al dissesto idrogeologico che ha colpito l’area. Le indagini mirano a fare chiarezza sulle cause della frana e ad accertare eventuali responsabilità in relazione alla sicurezza del territorio e alla prevenzione dei rischi.

Nel frattempo, anche il Codacons ha annunciato un proprio intervento sulla vicenda. L’associazione dei consumatori ha reso noto che presenterà un esposto formale alla Procura di Gela, sollecitando verifiche sull’ipotesi di disastro colposo. Secondo il Codacons, i recenti smottamenti avrebbero esposto i cittadini di Niscemi a un pericolo concreto e immediato, rendendo necessario un approfondimento sulle condizioni di stabilità del territorio e sulla gestione del rischio idrogeologico.

La situazione resta sotto stretta osservazione da parte delle autorità competenti, mentre proseguono le attività di monitoraggio nelle aree maggiormente colpite. L’inchiesta aperta dalla magistratura rappresenta ora un passaggio fondamentale per chiarire se vi siano state omissioni, ritardi o carenze negli interventi di prevenzione e manutenzione del territorio.

Gela sospende il Carnevale per solidarietà a Niscemi: “Vicini a una comunità duramente colpita”

GELA – L’Amministrazione comunale di Gela, guidata dal Sindaco insieme all’Assessore agli Eventi, ha espresso la propria piena vicinanza e sincera preoccupazione per quanto sta accadendo nella comunità di Niscemi, duramente colpita da una situazione complessa e ancora in evoluzione che ha costretto numerose famiglie ad abbandonare le proprie abitazioni.

Un evento che ha scosso profondamente anche la città di Gela, legata a Niscemi da rapporti storici, sociali e di prossimità territoriale e umana. Un legame che, nel tempo, ha consolidato un forte senso di comunità e condivisione reciproca, rendendo quanto accade nella città vicina una questione sentita e condivisa.

Proprio alla luce di questo scenario, e ritenendo doveroso mantenere un atteggiamento improntato al rispetto, alla sobrietà e alla solidarietà, l’Amministrazione comunale ha comunicato l’annullamento di tutti gli eventi programmati in occasione del prossimo Carnevale a Gela.

Una decisione sofferta, come sottolineato dagli amministratori, consapevoli del valore che il Carnevale rappresenta da sempre per la comunità, in particolare per i più piccoli. “Siamo sinceramente dispiaciuti per i tanti bambini che attendevano con entusiasmo queste giornate di festa – si legge nella nota – frutto anche dell’impegno di famiglie, scuole e associazioni”.

Un pensiero speciale è stato rivolto proprio ai più giovani, nella convinzione che anche un gesto di rinuncia possa trasformarsi in un’importante occasione educativa, capace di trasmettere i valori della solidarietà, della responsabilità e della vicinanza verso chi sta vivendo momenti di grande difficoltà.

L’Amministrazione comunale di Gela ha infine confermato che continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione a Niscemi, ribadendo la propria disponibilità a ogni forma di collaborazione e supporto istituzionale, nel segno di una responsabilità condivisa tra territori che, da sempre, camminano fianco a fianco.

Niscemi, nuova frattura sulla Sp 10 Ponte Olivo: la frana avanza, città sempre più isolata

NISCEMI – Nuova emergenza sul fronte della frana che rischia di assumere contorni sempre più drammatici per la città di Niscemi.

Il cedimento della falda si è ulteriormente esteso, interessando anche la Strada Provinciale 10 Ponte Olivo, uno degli assi viari principali di collegamento con Gela.

Nella mattinata di oggi, le autorità di pubblica sicurezza hanno disposto l’interdizione immediata della viabilità per scongiurare pericoli alla pubblica incolumità. Una profonda spaccatura dell’asfalto, registrata proprio all’uscita del centro abitato, rende infatti impossibile il transito lungo la provinciale in direzione Gela.
«Stiamo cercando di consentire, in condizioni di sicurezza, l’accesso ad alcune contrade limitrofe – spiegano fonti qualificate – ma da Gela non è più possibile percorrere l’asse viario verso Niscemi».


Al momento, l’unica via di accesso da e per la città resta la Sp 11 Niscemi – Priolo Sottano, con innesto sulla Ss 115 Gela – Vittoria, una situazione che aumenta notevolmente il senso di isolamento del territorio.


Per le autorità locali si tratta dell’ennesimo capitolo di un’emergenza che appare sempre più complessa, con gravi ripercussioni sulla mobilità, sulla sicurezza e sulla vita quotidiana dei cittadini.


AGGIORNAMENTO – Nuova spaccatura nelle zone di Santa Croce


Massima attenzione nelle zone di Santa Croce, dove nelle ultime ore si sta aprendo una nuova e preoccupante spaccatura del terreno. L’area era già stata duramente colpita da una frana nel 1997, evento che portò all’abbattimento della chiesa e dell’intero quartiere circostante.


Il riemergere di fenomeni di instabilità proprio in una zona già segnata da precedenti dissesti riaccende l’allarme e alimenta i timori di un aggravarsi della situazione idrogeologica, mentre si attendono verifiche tecniche e nuovi provvedimenti da parte delle autorità competenti.

Distrugge l’auto dell’ex compagna violando il divieto di avvicinamento: 42enne arrestato a Catania

La Polizia di Stato ha arrestato un catanese di 42 anni per aver violato le prescrizioni della misura della sorveglianza speciale con divieto di avvicinamento all’ex compagna che, in passato, l’ha denunciato per maltrattamenti e per atti persecutori.

Ad intervenire sono stati i poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dopo il tracciamento dei suoi spostamenti grazie al braccialetto elettronico, indossato dall’uomo per le sue condotte particolarmente pericolose.

Il dispositivo elettronico ha lanciato un messaggio di SOS che è stato immediatamente raccolto dagli agenti della Sala Operativa della Questura di Catania. Ciò ha fatto scattare l’allarme e i poliziotti hanno delle volanti hanno raggiunto, in pochi istanti, l’abitazione della vittima, nel quartiere Angeli Custodi, per prestarle aiuto e per compiere tutte le verifiche del caso.

Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato la donna che, in lacrime, ha raccontato di aver ricevuto l’ennesima minaccia da parte del 42enne, in presenza, peraltro, dei figli piccoli.

Secondo quanto riferito dalla vittima, l’ex si era presentato sotto casa, violando così il divieto di avvicinamento. Non solo, l’uomo le avrebbe infranto il parabrezza dell’auto e uno dei finestrini posteriori. Dopo averla tranquillizzata, i poliziotti si sono messi sulle tracce del 42enne, monitorando il gps del braccialetto elettronico, riuscendo a localizzarlo e a trovarlo nell’abitazione della sorella dove, nel frattempo, si era rifugiato.

Non appena i poliziotti l’hanno bloccato, l’uomo ha cominciato ad inveire contro di loro, sferrando un calcio alla gamba di uno degli agenti.

Per quanto accaduto, il 42enne è stato arrestato per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e segnalato all’Autorità Giudiziaria per violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.

Informato il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania, l’uomo è stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa di essere giudicato per direttissima.

Sorpresi a danneggiare un’autovettura in sosta: arrestato a Ragusa un 24enne

La Polizia di Stato, durante il servizio di controllo del territorio, su segnalazione della Sala Operativa, è intervenuta in piazza Rabito, a Marina di Ragusa, a seguito della segnalazione di due soggetti intenti a danneggiare un’autovettura in sosta.
I poliziotti della Squadra Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno trovato una microcar con il vetro sfondato e tracce di sangue all’interno dell’abitacolo ed un soggetto che, alla vista degli agenti, scappava velocemente nel tentativo di sottrarsi al controllo.
E’ stato prontamente raggiunto e fermato dagli agenti intervenuti.
Presentava evidenti ferite alle mani ed era in possesso di alcuni oggetti rubati all’interno della microcar.
Il responsabile del furto veniva quindi tratto in arresto per il furto appena commesso e identificato come un cittadino tunisino di 24 anni.
Espletate le formalità di rito, il giovane veniva condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.