Passa al contenuto principale

Caltanissetta, vendevano droga attraverso i social e la inviavano per posta: due arresti

I finanzieri del comando provinciale di Caltanissetta hanno arrestato, in provincia di Napoli, due persone sorprese all’interno di un laboratorio in cui venivano confezionati grossi quantitativi di droga destinati a tutta la penisola. Sequestrati circa 10 chili di stupefacenti. L’attività investigativa nasce da un precedente sequestro avvenuto a settembre a Caltanissetta: da lì è stato possibile sviluppare una indagine che ha scoperto una filiera illecita la cui cabina di regia era a Napoli. I due indagati vendevano cocaina, hashish e marijuana usando una piattaforma social, e poi rifornivano i clienti, attraverso spedizioni postali o corrieri. La droga sequestrata avrebbe portato nelle casse della banda 100mila euro. I successivi accertamenti economici finanziari effettuati sugli arrestati, anche mediante l’analisi delle oltre 4000 spedizioni effettuate, hanno consentito di accertare un giro di affari, dal 2024, per oltre due milioni di euro.

Picchia l’ex compagna al settimo mese di gravidanza: 23enne arrestato a Caltanissetta

La Polizia di Stato a Caltanissetta ha tratto in arresto un ventitreenne nella flagranza di reato di lesioni personali aggravate, denunciandolo anche per violazione di domicilio. L’uomo lunedì mattina, dopo aver danneggiato la porta d’ingresso dell’abitazione dell’ex, si è introdotto all’interno dell’abitazione della donna, incinta al settimo mese, aggredendola con schiaffi e spintoni, distruggendo il cellulare che le aveva strappato di mano. Indagato per essersi reso autore in più occasioni dei reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e atti persecutori nei confronti della vittima, l’aggressore è stato avvisato oralmente dal Questore di Caltanissetta nel mese di febbraio dello scorso anno. Gli agenti della sezione volanti, intervenuti a seguito di richiesta pervenuta sulla linea di emergenza, hanno trovato il ventitreenne nella camera da letto della vittima, dove si era rifugiato dopo l’aggressione, coricato con i vestiti ancora addosso. Dopo le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Caltanissetta, l’arrestato è stato condotto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Martedì scorso il Gip ha convalidato l’arresto e applicato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima e ai luoghi frequentati dalla stessa, prescrivendo all’imputato di non avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, di mantenersi ad una distanza pari almeno a mille metri e di non comunicare con la stessa. La responsabilità dell’indagato, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo a seguito di sentenza definitiva.

Licata, uomo in stato di alterazione soccorso nella notte in Piazza Progresso

Intervento nella notte appena trascorsa, intorno all’una, in piazza Progresso, dove carabinieri e polizia sono giunti a seguito della segnalazione di un uomo in evidente stato di alterazione.

Una volta sul posto, i militari hanno individuato il soggetto, apparso quasi completamente privo di indumenti e sotto l’effetto dell’alcol. Le forze dell’ordine sono riuscite a gestire la situazione, riportando la calma e prestando assistenza all’uomo.

Nel frattempo è stata allertata un’ambulanza, sopraggiunta poco dopo, che ha provveduto al trasferimento dell’uomo al Pronto soccorso dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso, dove è stato affidato alle cure del personale sanitario.

 

 

Attiva circa mille schede telefoniche intestate a stranieri: 47enne denunciato a Catania

Ha attivato un migliaio di schede telefoniche di una compagnia per la telefonia mobile, intestandole fittiziamente a persone straniere non residenti sul territorio nazionale. Le anomalie sono state riscontrate dagli agenti della Polizia di Stato, nell’ambito di una serie di specifici controlli di settore.
L’attività investigativa, sviluppata dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Borgo Ognina, ha permesso di individuare le azioni messe in campo dall’uomo, un 47enne del Bangladesh, titolare di un internet point di via Gemmellaro.
Nella sua qualità di esercente autorizzato, il 47enne avrebbe proceduto alla registrazione e all’attivazione di molteplici sim card, utilizzando dati anagrafici di persone straniere estrapolati da fotocopie di passaporti, custodite all’interno del negozio. Ciò ha costituito una netta violazione della normativa vigente in materia di identificazione degli utenti per la stipula di contratti di telefonia mobile.
Tutte le schede sim non ancora attivate, i computer utilizzati per l’attività e le fotocopie dei passaporti trovate nel negozio sono state sequestrate dai poliziotti in modo da compiere tutti gli accertamenti del caso. Dalle verifiche è emerso che le schede telefoniche risultavano in uso a soggetti diversi rispetto agli intestatari. In questo modo, gli utilizzatori effettivi delle sim rimanevano del tutto sconosciuti, in violazione delle norme. Da questa attività, il 47enne avrebbe ricavato un considerevole guadagno, del tutto illecito, stimato in oltre 7.000 euro, per cui l’esercizio commerciale è stato sottoposto a sequestro.
A conclusione dei controlli, i poliziotti del Commissariato Borgo Ognina hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il 47enne per il reato di falso e sostituzione di persona, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.

Investe un agente per sfuggire al controllo: 21enne arrestato a Catania dopo aver seminato il caos

La Polizia di Stato, unitamente alla Polizia Locale, ha arrestato un 21enne catanese, il quale, per sottrarsi al controllo, dopo aver investito un agente, ha dato vita ad una fuga spericolata tra le vie del centro, seminando il caos.
In particolare, un agente della Polizia Locale, in servizio a Piazza Stesicoro, notando il giovane a bordo di un motoveicolo senza il casco protettivo, gli ha intimato l’alt. Invece di accostare, il ragazzo ha reagito accelerando bruscamente e nel tentativo di aprirsi un varco ha travolto l’operatore, colpendolo violentemente alla gamba destra.
Nonostante l’impatto e il dolore, l’agente è riuscito a mantenere la lucidità necessaria per annotare i numeri della targa prima che il motociclista si dileguasse tra la folla. Il vigile è stato successivamente trasportato al pronto soccorso per le cure del caso.
Le indagini sono scattate immediatamente in piena sinergia con la Polizia di Stato. Grazie al numero di targa, gli uomini della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Commissariato di pubblica sicurezza “Borgo Ognina” hanno raggiunto l’abitazione del 21enne in brevissimo tempo.
Una volta identificato, è emerso il quadro completo delle irregolarità. Il giovane, privo di patente, guidava un mezzo senza assicurazione obbligatoria e, come già rilevato, circolava senza casco.
Per il 21enne è scattato immediatamente l’arresto per l’inottemperanza all’alt con messa in pericolo dell’incolumità altrui e le lesioni a Pubblico Ufficiale, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
La “fuga pericolosa”, fattispecie di reato prevista dal nuovo Decreto Sicurezza, punisce severamente chi, per sottrarsi ai controlli, mette a rischio la vita di agenti e passanti.
Al 21enne sono state contestate anche tutte le infrazioni amministrative commesse in violazione alle norme del Codice della Strada.
Di quanto accaduto è stato informato il Pubblico Ministero di turno. Il giovane è stato condotto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa di comparire davanti al giudice per il rito della direttissima.

Etna, sette sciatori soccorsi a piano Provenzana: sanzionate due amanti della neve sprovvisti di casco e assicurazione

Continuano ad essere particolarmente affollati dagli amanti della neve gli impianti di Piano Provenzana, presidiati come sempre dagli agenti della Polizia di Stato, impegnati, ormai da mesi, in un’attenta azione di controllo per garantire la sicurezza di tutti.
Complici le temperature rigide degli ultimi giorni, le piste da sci del versante Etna Nord sono ancora attive con la presenza di diversi snowboarder che approfittano degli ultimi scampoli della stagione per sciare tra i versanti del Vulcano, guardando il mare e ammirando un panorama unico.
Negli ultimi giorni, gli agenti del nucleo sciatori della Questura di Catania hanno soccorso 7 persone rimaste coinvolte in alcuni incidenti di lieve entità. Dopo le segnalazioni, l’intervento tempestivo dei poliziotti a bordo di motoslitte o sugli sci ha assicurato un’efficace azione di soccorso, scongiurando conseguenze più gravi per i malcapitati. Ad oggi sono stati oltre cinquanta i turisti e appassionati della neve aiutati dalle “volanti della neve” che hanno assicurato un punto di riferimento costante per tantissime persone.
Durante i controlli, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno vigilato sul rispetto del cosiddetto “Codice delle nevi”, riscontrando due violazioni alle disposizioni della normativa. Nello specifico due sciatori sono stati sanzionati, in un caso per la mancanza di copertura assicurativa obbligatoria per tutti gli sciatori per eventuali danni a terzi e, in un altro caso, per il mancato utilizzo del casco protettivo.
 

Controlli tra Licata e Palma: armi illegali, droga e acqua non tracciata. Un arresto e due denunce

 

TraLicataePalma di Montechiaroproseguono i controlli straordinari deiCarabinieri, impegnati nel contrasto ai reati legati ad armi, stupefacenti e tutela della salute pubblica. Il bilancio dell’operazione parla di un arresto, due denunce e diversi sequestri.

A Palma di Montechiaro, i militari della locale Stazione hanno arrestato un uomo di 74 anni per detenzione illegale di armi e munizioni. Durante una perquisizione domiciliare sono state trovate tre carabine — tra cui una ad aria compressa priva di matricola — una pistola modello Walther P38, sei coltelli a serramanico, un pugnale e 149 munizioni di vario calibro, tutte non denunciate. L’uomo è stato trasferito nella casa circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento su disposizione dell’Autorità giudiziaria.

A Licata, invece, un ventenne è stato denunciato dopo essere stato sorpreso in via Appennini in possesso di circa sei grammi di cocaina, ritenuti destinati allo spaccio. La sostanza è stata sequestrata.

Sempre nella stessa città, i Carabinieri hanno denunciato anche un 58enne che riforniva due abitazioni private con acqua trasportata su un’autobotte priva di autorizzazioni e tracciabilità, destinata al consumo umano. Il mezzo è stato sequestrato e l’uomo dovrà rispondere di vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine e commercio di sostanze alimentari nocive.

Per tutti gli indagati resta valida la presunzione di innocenza: eventuali responsabilità saranno accertate nel corso dell’iter giudiziario.

 

Controlli nei ristoranti, irregolarità e sanzioni per 18.500 euro

Irregolarità amministrative, violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e presenza di personale non in regola. È questo il bilancio di un’attività di controllo condotta da una task force coordinata dalla Polizia di Stato in due ristoranti cittadini, che ha portato all’elevazione di sanzioni complessive per 18.500 euro.

L’operazione ha visto il coinvolgimento di diversi enti: oltre agli agenti della squadra volanti, della Divisione Anticrimine e della Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, hanno partecipato i Vigili del Fuoco, i medici e i tecnici del Dipartimento di prevenzione dell’Asp, insieme alla sezione “annona” della Polizia Locale.

Nel primo esercizio, situato nei pressi di piazza Currò, è stata rilevata un’unica irregolarità relativa alla difformità dell’impianto acustico rispetto alla relazione fonometrica. In questo caso è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 1.000 euro.

Più articolata la situazione riscontrata nel secondo ristorante, in via Messina, dove sono emerse numerose criticità. Tra queste, violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e carenze legate alla normativa antincendio. Il titolare è stato sanzionato per la mancanza della licenza fiscale per la vendita di alcolici e dei dispositivi previsti per il controllo del tasso alcolemico.

I tecnici dello Spresal hanno evidenziato ambienti di lavoro con passaggi angusti, vie di circolazione non idonee e la presenza di attrezzature prive di adeguate protezioni. È stato inoltre accertato l’utilizzo di un’impastatrice senza dispositivi di sicurezza, oltre a irregolarità nell’impianto elettrico e la presenza, nella cassetta di pronto soccorso, di materiale scaduto. Per queste violazioni, al datore di lavoro è stata contestata una sanzione complessiva di 7.500 euro, con contestuale deferimento all’Autorità Giudiziaria, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Ulteriori criticità sono state rilevate dai Vigili del Fuoco, che hanno segnalato l’ostruzione delle vie di fuga, la carenza di aerazione nei locali cucina e l’assenza di adeguata illuminazione di emergenza. Anche sotto il profilo igienico-sanitario, i controlli dell’Asp hanno evidenziato condizioni non adeguate nei locali cucina, con prescrizioni per il ripristino dei requisiti strutturali.

Nel corso delle verifiche sul personale, è emersa inoltre la presenza di un lavoratore privo di regolare permesso di soggiorno, impiegato come lavapiatti. Dagli accertamenti successivi è risultato che il documento era scaduto da tempo e non rinnovato. Per l’uomo è stato avviato l’iter per l’espulsione.

Il titolare del locale è stato denunciato anche per impiego di manodopera irregolare. Anche in questo caso, come previsto dalla legge, vale il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

San Michele di Ganzaria, controlli straordinari della Polizia: 156 persone identificate e verifiche in attività commerciali

La Polizia di Stato ha effettuato un’operazione di controllo straordinario a San Michele di Ganzaria, nell’ambito del piano di interventi rafforzati della Questura di Catania su tutto il territorio provinciale. L’attività, coordinata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone, ha visto la partecipazione del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, con l’obiettivo di prevenire fenomeni di illegalità diffusa e garantire la sicurezza dei cittadini.

I controlli hanno riguardato sia le strade centrali e periferiche del comune sia due attività commerciali. Durante il servizio, sono stati istituiti posti di controllo fissi e dinamici in punti strategici, con particolare attenzione alle zone a maggiore densità veicolare. Complessivamente, sono state identificate 156 persone, di cui 37 già note alle forze dell’ordine, e controllati 80 veicoli tra auto e moto. In più occasioni, l’intervento dei poliziotti ha impedito manovre pericolose di automobilisti, specialmente in prossimità di aree frequentate da pedoni.

Controlli mirati sono stati effettuati anche in due esercizi commerciali, per verificare il rispetto delle autorizzazioni amministrative e delle norme di pubblica sicurezza. In un locale dedicato alla somministrazione di alimenti e bevande è stata riscontrata la mancata esposizione della licenza, con conseguente sanzione al titolare. Durante le verifiche sono stati inoltre identificati gli avventori presenti, con l’obiettivo di prevenire l’uso di questi luoghi come ritrovo abituale di soggetti pregiudicati.

La Questura ha annunciato che ulteriori azioni di controllo sul territorio del Commissariato di Caltagirone sono già in programma nei prossimi giorni, a conferma dell’impegno costante delle forze dell’ordine per garantire legalità e sicurezza.

Droga, aveva 15 chili di marijuana nascosta nell’auto: un arresto a Catania

La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 41 anni nel quartiere Picanello, nell’ambito delle operazioni antidroga finalizzate a contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti in città. L’intervento è stato condotto dagli agenti della sezione Antidroga della Squadra Mobile della Questura di Catania.

L’uomo è stato fermato inizialmente con 61 grammi di marijuana nascosti nello scooter. Successivi controlli hanno portato gli agenti a perquisire la sua auto, parcheggiata sotto l’abitazione, dove sono stati rinvenuti circa 15 chili di marijuana suddivisi in numerosi involucri di diverse dimensioni.

Il 41enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo essere stato informato il PM di turno presso il Tribunale di Catania, l’uomo è stato condotto in carcere, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Grazie all’operazione della Squadra Mobile, è stato sottratto alla criminalità organizzata un ingente quantitativo di droga, con conseguente significativa perdita economica per le reti di spaccio locali.