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Vittoria, strattonano ciclista per rapinarlo: arrestati in flagranza mentre usano il bancomat rubato

La Polizia di Stato ha tratto in arresto in flagranza un 43enne ed una 32enne, entrambi vittoriesi, ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di rapina aggravata, lesioni personali, ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento.
L’intervento è scaturito a seguito della segnalazione di una rapina avvenuta nel centro abitato di Vittoria. Secondo la ricostruzione degli investigatori dei Commissariati di P.S. di Comiso e Vittoria, la vittima, mentre percorreva una strada in bicicletta, è stata avvicinata dai due indagati che, nel tentativo di impossessarsi del suo borsello, l’hanno strattonata facendola cadere rovinosamente a terra.
Le immediate ricerche hanno consentito alle Volanti dei due Commissariati d’intercettare i due a bordo di un’autovettura risultata rubata nella stessa mattinata. Al momento del controllo sono stati trovati in possesso della refurtiva e sorpresi mentre tentavano di prelevare 1.000 Euro da uno sportello bancomat, utilizzando gli strumenti di pagamento sottratti alla vittima.
Ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa, mentre la donna è stata tradotta presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania, entrambi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Microtelefoni per i detenuti e un chilo di droga nel sottoscala: arrestato giovane a Catania

La Polizia di Stato ha arrestato un ventenne pregiudicato trovato in possesso di marijuana, hashish e droghe sintetiche.
 
Il giovane è stato fermato per un controllo di routine da parte delle moto volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico insieme ad un amico a bordo di uno scooter in via Balatelle. Il ventenne ha subito ammesso che avrebbe dovuto trovarsi nella sua abitazione di via Orsa Minore perché sottoposto alla detenzione domiciliare, in quanto già condannato per reati contro il patrimonio.
 
Pertanto, i poliziotti hanno deciso di approfondire il controllo presso la sua abitazione con il supporto di personale del Commissariato di Nesima e della Squadra Cinofili, All’interno di una cassettiera in legno hanno trovato 160 grammi di marijuana già suddivisa in dosi e 7 mini smartphone avvolti in una pellicola trasparente unitamente ad un panetto di hashish da circa 70 grammi. Quanto rinvenuto dagli agenti era probabilmente destinato a soggetti detenuti in carcere al fine di consentire indebite comunicazioni con l’esterno.
 
I poliziotti hanno, poi, continuato l’attività di perquisizione e così nel sottoscala, grazie al fiuto del cane antidroga “Rex”, hanno trovato uno zaino pieno di vari tipi di sostanza stupefacente: quasi 1 kg tra marijuana, hashish e droghe sintetiche, quali ketamina, MDMA e anche alcune pillole della pericolosissima droga dello stupro.
 
Il giovane è stato arrestato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio ed evasione, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva, e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, è stato condotto presso la casa circondariale di Piazza Lanza, in attesa del giudizio di convalida dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari.
 
Si tratta del secondo sequestro record di droghe sintetiche in soli due mesi operato grazie all’impegno dei poliziotti della Squadra Volanti della Questura di Catania: tali tipologie di droghe sono spesso utilizzate in discoteca e sono pericolosissime per gli assuntori in quanto anche una sola pillola ingerita può causare stati allucinogeni, effetti dissociativi, alterazioni della percezione e persino stati di sedazione.
 
Ma vi sono anche rischi c.d. indiretti, quali possibili abusi di chi pensa di poter approfittare dello stato di narcosi altrui, incidenti stradali o altri comportamenti pericolosi causati dal delirio da sostanze stupefacenti.

Minorenne accoltellato ad Agrigento dopo una rissa: arrestato un 26enne

I carabinieri hanno arrestato un ventiseienne originario del Gambia, residente ad Agrigento, con l’accusa di aver accoltellato un ragazzo di 17 anni. Il fatto è avvenuto nella notte tra venerdì e sabato a San Leone. Il minorenne si trova ora ricoverato in gravi condizioni.
La versione dell’indagato
Durante l’interrogatorio, il giovane arrestato ha fornito la propria ricostruzione dei fatti ai magistrati:
  • Ha dichiarato di essere stato accerchiato e minacciato da un gruppo di ragazzi.
  • Ha riferito di precedenti contrasti con i membri della banda.
  • L’aggressione sarebbe scattata nei pressi di piazzale Giglia, mentre si trovava con la fidanzata.
  • Ha sostenuto che gli aggressori avessero una pistola e un coltello, e di aver reagito solo per legittima difesa.
Le indagini e le ricerche dell’arma
I carabinieri proseguono gli accertamenti per verificare la dinamica dell’accaduto. I militari hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione del ventiseienne per sequestrare l’arma del ferimento, ma il coltello non è stato ancora trovato.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Mirabella Imbaccari, minacce e frasi razziste: fermato con una motosega

Un carabiniere di Mirabella Imbaccari libero dal servizio, mentre percorreva via Roma, ha sorpreso un uomo che colpiva ripetutamente con una motosega il portone di un’abitazione, danneggiandolo. Il militare ha immediatamente chiesto rinforzi alla centrale.

Il 31enne è stato bloccato. Secondo quanto emerso, aveva preso di mira alcuni stranieri che si trovavano all’interno dell’edificio, pronunciando gravi minacce e frasi razziste nei loro confronti e costringendoli a rifugiarsi sul terrazzo della palazzina.

Catania, 16enne fermato su uno scooter rubato e denunciato per ricettazione

La Polizia di Stato ha fermato per un controllo un 16enne che si trovava in sella a uno scooter, risultato poi rubato. Il controllo è stato eseguito dai poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico in piazza dei Martiri, nell’ambito di un’attività di controllo del territorio.

Ad attirare l’attenzione degli agenti sono state l’assenza della targa e la reazione del giovane conducente alla vista della pattuglia. Il 16enne ha tentato di allontanarsi accelerando, ma i poliziotti lo hanno raggiunto e, con manovre in sicurezza, lo hanno fatto fermare.

Dalla verifica del numero di telaio è emerso che lo scooter era stato rubato qualche giorno prima. Sono state quindi avviate le procedure per contattare il proprietario, che, appresa la notizia del ritrovamento, ha espresso la propria gratitudine ai poliziotti.

Il 16enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni per il reato di ricettazione, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Ultimati gli adempimenti di rito, il ragazzo è stato affidato ai genitori, chiamati a vigilare con attenzione sulla sua condotta.

Canicattì, si spaccia per appartenente alle forze dell’ordine e truffa un’anziana: arrestato 38enne

Un 38enne catanese è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di truffa aggravata ai danni di un’anziana di 80 anni di Canicattì, alla quale avrebbe sottratto gioielli per un valore di circa 4.000 euro spacciandosi per un appartenente alle Forze dell’Ordine.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe presentato alla porta dell’abitazione della donna riferendo di dover effettuare un controllo su tutti i gioielli conservati in casa, tra cui la fede nuziale. L’anziana, impaurita, avrebbe consegnato diversi oggetti preziosi.

Con la refurtiva, il 38enne si sarebbe diretto verso l’uscita rassicurando la donna che avrebbe riavuto i gioielli nel giro di poche ore, una volta completati gli accertamenti. Non ricevendo notizie, la vittima ha compreso di essere stata truffata e si è rivolta ai poliziotti del Commissariato di Canicattì.

Gli agenti hanno acquisito e visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle immediate adiacenze dell’abitazione, riuscendo a risalire all’identità del presunto truffatore. L’uomo è stato segnalato ai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Catania.

Nel capoluogo etneo, gli investigatori hanno identificato il 38enne, conosciuto per alcuni precedenti specifici, e hanno predisposto un servizio di controllo e osservazione nei pressi della sua abitazione. L’uomo è stato bloccato e arrestato al rientro dalla trasferta a Canicattì.

Come disposto dall’Autorità giudiziaria, il 38enne è stato posto agli arresti domiciliari, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Canicattì, confiscati beni per circa 600 mila euro a un cinquantenne

 

È stata eseguita la confisca di un patrimonio del valore complessivo stimato in circa 600 mila euro nei confronti di un cinquantenne residente a Canicattì. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Palermo, Sezione misure di prevenzione, su proposta del Questore di Agrigento.

Nella giornata del 30 luglio, il personale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Agrigento, Sezione misure di prevenzione patrimoniali, ha dato esecuzione al decreto.

La confisca riguarda un intero compendio aziendale, un motoveicolo, 21 autoveicoli, cinque terreni, un motore per imbarcazione e quattro rapporti finanziari.

Il provvedimento è l’esito di un’attività investigativa svolta dalla Sezione misure di prevenzione patrimoniali attraverso l’analisi della posizione personale e patrimoniale dell’uomo e del suo nucleo familiare.

Secondo quanto riferito dalla Questura, il proposto è stato destinatario nel corso degli anni di numerosi procedimenti penali. Nel 1998 era stato sottoposto dal Tribunale di Agrigento alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno per reati contro il patrimonio. È stato poi condannato in via definitiva per riciclaggio commesso nel 2004.

Nel 2018 era stato inoltre raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Agrigento per tentata estorsione aggravata e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I fatti, secondo l’imputazione, erano stati commessi tra il 2017 e il 2018 in concorso con un soggetto appartenente all’organizzazione criminale denominata “Stidda”, operante nel territorio agrigentino. Per questi reati è stato condannato alla pena di quattro anni e quattro mesi di reclusione, con sentenza confermata dalla Corte d’Appello di Palermo nel novembre 2024.

Sulla base degli elementi raccolti, il Tribunale ha ritenuto sussistente la pericolosità sociale qualificata, presupposto per l’applicazione della misura di prevenzione patrimoniale. Le indagini economico-finanziarie, estese a un significativo arco temporale, hanno inoltre evidenziato una rilevante sproporzione tra i redditi dichiarati e le disponibilità economiche accertate del nucleo familiare, consentendo, secondo il provvedimento, di ricondurre il patrimonio confiscato a proventi di attività illecite.

Accogliendo la proposta del Questore di Agrigento, il Tribunale di Palermo ha quindi disposto la confisca dei beni individuati dagli investigatori della Divisione Polizia Anticrimine.

Catania, 17enne arrestato per il furto di uno scooter sul lungomare

La Polizia di Stato ha arrestato un catanese di 17 anni, ritenuto responsabile, insieme a un complice, del furto di uno scooter nell’affollata zona del lungomare di Catania.

Il giovane avrebbe adocchiato il motorino poco dopo che il proprietario lo aveva parcheggiato per recarsi a cena in un ristorante di San Giovanni Li Cuti. I due avrebbero danneggiato in pochi secondi il cilindretto d’accensione, iniziando poi a spingere il mezzo lungo viale Ruggero di Lauria.

Proprio in un tratto del lungomare, i due sono stati notati dai poliziotti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania. In un primo momento, alla vista della pattuglia, avrebbero continuato a spingere lo scooter, limitandosi a guardarsi intorno. Ritenendo sospetto il comportamento, gli agenti li hanno raggiunti: i due hanno quindi tentato la fuga.

Uno è riuscito a far perdere le proprie tracce, mentre il 17enne ha lasciato cadere lo scooter, ha scavalcato una ringhiera in ferro e ha tentato di nascondersi tra la vegetazione e le sterpaglie. I poliziotti lo hanno inseguito e bloccato.

Dagli accertamenti è emerso che il ragazzo, in passato, avrebbe commesso altri fatti analoghi. I poliziotti hanno informato i genitori dell’arresto per furto aggravato, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Nel frattempo sono state svolte le verifiche sullo scooter per risalire al proprietario. Una volta rintracciato, l’uomo è giunto sul posto e ha presentato denuncia.

Su disposizione del pubblico ministero di turno presso il Tribunale per i minorenni, il 17enne è stato condotto nel centro di prima accoglienza di via Franchetti, in attesa del giudizio di convalida davanti al giudice.

Catania, rimosse 40 auto dal parcheggio pubblico del Villaggio Santa Maria Goretti

La Polizia di Stato e la Polizia Locale di Catania hanno rimosso 40 veicoli dal parcheggio pubblico del Villaggio Santa Maria Goretti, nei pressi dell’aeroporto Fontanarossa. Le auto erano prive di copertura assicurativa e, in gran parte, si trovavano in stato di abbandono.

Due veicoli sono stati confiscati perché già sottoposti in precedenza a sequestro e non custoditi in un luogo idoneo, ma abbandonati sulla sede stradale. Durante i controlli è stata inoltre individuata un’auto rubata pochi giorni prima e lasciata nel parcheggio.

Le moto volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno garantito la sicurezza durante le operazioni di rimozione, curate dalla Polizia Locale, e hanno controllato tutte le auto presenti nell’area.

Con il supporto dei poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Librino, la Polizia Locale ha controllato anche due chioschi bar della zona. I titolari sono stati sanzionati perché avevano trasformato l’attività, autorizzata come itinerante, in un’attività a posto fisso, occupando abusivamente il marciapiede con tavoli e sedie. Gli arredi sono stati sottoposti a sequestro.

Il titolare di uno dei due chioschi è stato sanzionato anche per la realizzazione di un manufatto abusivo destinato al deposito delle bevande e per la mancanza della copertura assicurativa del rimorchio attrezzato per la vendita di prodotti alimentari.

Le sanzioni ammontano complessivamente a circa 30mila euro. L’attività di controllo del territorio per il recupero delle aree degradate proseguirà nei prossimi mesi, anche sulla base delle segnalazioni dei cittadini.

Messina, inviate ruspe della struttura di risanamento nel luogo del crollo

 

 
Il presidente della Regione e commissario straordinario al risanamento di Messina Renato Schifani ha disposto l’invio dei mezzi impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baracco poli di Messina nel luogo del crollo a Pistunina a supporto delle squadre impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso.
Le ruspe delle attività di risanamento sono state messe a disposizione per supportare gli aiuti, in particolare, è stato inviato sul sito del disastro un escavatore con la pinza selezionatrice e la benna. 
La struttura per il risanamento, diretta dal sub commissario Santi Trovato, segue da vicino l’evolversi della situazione e stamattina, su disposizione del commissario Schifani, è stato effettuato un sopralluogo per fare il punto sulle operazioni in corso e valutare ulteriori aiuti ed eventualmente garantire l’impiego di altri mezzi.