Mazara del Vallo, scontro tra scuolabus e Suv: 19 feriti, due bimbi in gravi condizioni
Blitz antimafia Ianus, annullata condanna a 20 anni: torna in libertà il gelese Mirko Rapisarda
Bruciò un mezzo agricolo e diede fuoco ad un operaio di Acate: condanna confermata per un niscemese
La Corte di Appello di Catania ha confermato la condanna a 8 anni di reclusione per il 54enne Concetto Cacciaguerra, 54enne di Niscemi, accusato di aver dato fuoco a un mezzo agricolo e ustionato un operaio ad Acate il 26 settembre 2024. L’imputato, che risponde di tentato omicidio, tentata estorsione e danneggiamenti, ha visto respinta la richiesta di concordato, confermando la pena di primo grado aggravata dalla misura alternativa alla detenzione in cui si trovava.
Michele Mancuso resta ai domiciliari: la Cassazione respinge il ricorso del deputato regionale
Maxi operazione antidegrado a Catania: controlli a San Berillo e San Cristoforo
La Polizia di Stato ha coordinato una vasta operazione straordinaria di controllo del territorio nei quartieri San Berillo e San Cristoforo di Catania, nell’ambito di un piano predisposto dalla Questura per contrastare degrado urbano, spaccio di droga e fenomeni diffusi di illegalità.
L’attività, diretta dalla squadra volanti e dalla squadra cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha coinvolto anche il personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale, del Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”, del Corpo Forestale e della Polizia Locale. Fondamentale anche il supporto tecnico delle società che gestiscono l’energia elettrica e il servizio idrico cittadino.
La prima fase dei controlli ha interessato il quartiere San Berillo, dove gli agenti hanno concentrato l’attenzione sul contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Durante le verifiche sono state sequestrate diverse dosi di droga nascoste tra i muri in pietra lavica delle stradine della zona.
In via Carro, nei pressi di alcuni cantieri per interventi di riqualificazione urbana, sono state identificate 35 persone, molte delle quali straniere. Tre soggetti, privi di documenti, sono stati accompagnati negli uffici di Polizia per ulteriori accertamenti. Uno di loro è risultato irregolare sul territorio nazionale e nei suoi confronti sono state avviate le procedure di espulsione disposte dalla Prefettura e dalla Questura etnea. Un altro straniero è stato invece raggiunto da una misura cautelare eseguita dagli agenti.
Parallelamente all’attività repressiva, è stata avviata anche un’azione di bonifica ambientale con l’intervento della società incaricata della pulizia urbana per una raccolta straordinaria dei rifiuti e il ripristino del decoro.
I controlli si sono poi spostati nel quartiere San Cristoforo, dove un servizio antidroga ha portato all’arresto di un 27enne accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nell’abitazione dell’uomo sono stati trovati hashish, marijuana e cocaina, nascosti grazie a un ingegnoso sistema scoperto però dal fiuto dei cani antidroga della Polizia di Stato. Per l’indagato vale comunque la presunzione d’innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai furti di energia elettrica e di acqua. Gli accertamenti tecnici effettuati insieme ai gestori delle utenze hanno consentito di individuare tre famiglie che avevano alterato gli impianti elettrici per usufruire gratuitamente della corrente e altri due casi di allacci abusivi alla rete idrica. Complessivamente cinque persone sono state denunciate.
Sul fronte della sicurezza stradale, grazie alla collaborazione della Polizia Locale, sono stati sequestrati decine di veicoli privi di assicurazione, alcuni dei quali già sottoposti a precedenti sequestri e destinati ora alla confisca.
In via Della Concordia gli agenti hanno inoltre scoperto due strutture abusive installate senza autorizzazione sul suolo pubblico e utilizzate per la vendita di fiori. Le costruzioni sono state rimosse e distrutte con l’intervento degli operai del Comune.
Nel corso dell’operazione il Corpo Forestale ha sanzionato anche due venditori ambulanti abusivi, sequestrando circa 500 chili di prodotti ortofrutticoli privi dei requisiti di tracciabilità previsti dalla normativa.
Infine, la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha individuato una sala giochi completamente abusiva nella zona di via Mulino a Vento, mentre i titolari di altri due esercizi commerciali sono stati multati per occupazione abusiva di suolo pubblico e installazioni non autorizzate.
Sorvegliato speciale trovato a Gela nonostante l’obbligo di soggiorno: arrestato dalla Polizia
La Polizia di Stato ha arrestato a Gela un uomo di 50 anni, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con l’accusa di avere violato le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
L’episodio si è verificato nella serata di martedì, quando una pattuglia della squadra volante ha fermato un’auto che transitava in una via del centro storico di Gela. A bordo del veicolo si trovavano due persone e, durante i controlli di routine, gli agenti hanno identificato il cinquantenne.
Dagli accertamenti effettuati attraverso il Centro elaborazione dati del Ministero dell’Interno è emerso che l’uomo, già gravato da precedenti penali, era sottoposto a sorveglianza speciale con provvedimento emesso dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Caltanissetta. Tra le prescrizioni previste dal provvedimento vi era anche l’obbligo di soggiorno nel comune di Piazza Armerina.
La presenza dell’uomo a Gela ha quindi determinato la contestazione della violazione delle disposizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Il cinquantenne è stato accompagnato negli uffici del Commissariato di Polizia dove, al termine delle formalità di rito e su disposizione del pubblico ministero della Procura della Repubblica di Gela, è stato posto agli arresti domiciliari.
Gela, incidente stradale oggi pomeriggio in via Venezia: traffico in tilt per diverse ore
Furto all’aeroporto di Catania ai controlli di sicurezza: identificato e denunciato un 60enne
È stato individuato dalla Polizia di Stato il 60enne ritenuto responsabile di un furto avvenuto nei giorni scorsi all’interno dell’aeroporto, ai danni di un passeggero in coda con lui ai controlli di sicurezza nel Terminal C.
Secondo quanto ricostruito, la vittima aveva riposto il portafoglio nell’apposito contenitore utilizzato per i controlli prima dell’imbarco. Dopo aver superato le verifiche, si sarebbe accorto della scomparsa del portafoglio contenente documenti e circa 100 euro, chiedendo immediatamente l’intervento della Polizia di Frontiera.
Gli agenti della Polizia di Stato hanno raccolto la denuncia e avviato le indagini, analizzando le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza presente nello scalo. Dalla visione dei filmati è stato possibile ricostruire le fasi del furto.
Secondo gli investigatori, il 60enne avrebbe approfittato del momento dei controlli per sottrarre il portafoglio da un contenitore vicino a quello in cui aveva riposto i propri effetti personali, per poi dirigersi verso il gate e imbarcarsi su un volo diretto a Verona.
Le successive verifiche, condotte anche attraverso il software di tracciamento dei gate e lettura delle carte d’imbarco, hanno permesso di identificare con precisione l’uomo.
Raggiunto dalla Polizia di Frontiera, il 60enne è stato accompagnato negli uffici dello scalo e denunciato all’autorità giudiziaria per furto.
Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
Gela, scaricava rifiuti nell’azienda a ridosso del Biviere: a giudizio una donna di 77anni
Rischia una sanzione amministrativa tra i 1000 ed i 3000 euro un donna di 77 anni, responsabile dell’abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti nei pressi della Riserva Naturale del Lago Biviere. Il Gip del tribunale di Gela ha già fissato l’udienza preliminare dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura di Gela.
Il Comune di Gela è parte offesa. La donna in questione è stata sorpresa, il 20 novembre del 2025, mentre abbandonava e depositava rifiuti non pericolosi sul suolo della sua azienda agricola accanto alla Riserva del Biviere. La Capitaneria di Porto svolse accertamenti sui luoghi con contestuale sequestro preventivo.
Ricordiamo che l’art. 255 del D.Lgs. 152/2006, l’ abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti urbani “accanto ai contenitori”, introducendo:
una sanzione amministrativa da 1.000 a 3.000 euro (pagamento in misura ridotta € 1.000,00);
una sanzione accessoria (fermo del veicolo);
la possibilità di accertamento tramite videosorveglianza (comma 1-ter).
Il Comune mantiene la linea dura, come conferma il sindaco di Gela, Terenziano di Stefano. .
“Non possiamo tollerare comportamenti che mettono a rischio il territorio ed il nostro patrimonio ambientale e aree di pregio naturalistico come il Biviere. Continueremo ad agire con fermezza, intensificando controlli e attività di prevenzione, perché il rispetto dell’ambiente è un dovere civico verso l’intera comunità”.









