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Incidente tra due scooter sul lungomare di Gela: intervento della Polizia

GELA – Poco fa, sul lungomare di Gela, due scooter si sono presumibilmente scontrati in circostanze ancora da chiarire. L’incidente è avvenuto poco prima del club Vela.

Sul posto è intervenuta prontamente la Polizia, che ha gestito la viabilità. Al momento non sono stati diffusi dettagli sulle condizioni delle persone coinvolte.

Le autorità stanno ancora indagando per ricostruire la dinamica dello scontro.

La zona ha subito rallentamenti.

Pedalino, incendio nella notte: coppia intrappolata salvata dai Vigili del Fuoco

Pedalino (Ragusa) – Paura nella notte tra il 4 e il 5 ottobre in via Luigi Capuana, dove un violento incendio ha distrutto due automobili parcheggiate davanti a un’abitazione. Le vetture, una Fiat Punto a metano e una Omoda 5 alimentata a GPL, hanno preso fuoco improvvisamente, generando una densa colonna di fumo che ha rapidamente invaso l’edificio vicino.



L’allarme è scattato intorno all’una di notte. Sul posto sono intervenute due squadre dei Vigili del Fuoco, provenienti dai distaccamenti di Vittoria e Comiso (aeroporto chiuso nelle ore notturne). In supporto è arrivata anche un’autobotte dal Comando provinciale di Ragusa.

A causa delle fiamme che bloccavano l’uscita principale, una coppia residente nella casa è rimasta intrappolata all’interno. I vigili del fuoco, utilizzando una scala, hanno raggiunto i coniugi dal balcone e li hanno messi in sicurezza sul terrazzo, lontano dai fumi tossici.

Le due auto sono andate completamente distrutte e il calore ha provocato danni anche al prospetto dell’abitazione e alla linea elettrica dell’Enel. Sul posto sono intervenute due ambulanze del 118: i residenti, che presentavano sintomi di lieve intossicazione da fumo, sono stati assistiti sul posto senza necessità di ricovero.

Le forze dell’ordine, tra cui Carabinieri e Polizia di Stato, hanno effettuato i rilievi e stanno indagando per chiarire l’origine del rogo.

Minorenne arrestato a Gela dopo un inseguimento: è accusato di spaccio di stupefacenti

La Polizia di Stato di Gela ha tratto in arresto un minorenne in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare presso Istituto Penale Minorile, emesso dal GIP presso il locale Tribunale per i Minorenni, su richiesta della Procura della Repubblica, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, danneggiamento e guida senza patente. Il minorenne lo scorso 15 settembre, alla guida di una Fiat 500 rubata, era fuggito alla Polizia dopo un inseguimento per le vie di Gela. Il complice, maggiorenne, nell’occorso era stato arresto in flagranza dai poliziotti per gli stessi reati. Nella tarda serata di martedì 15 settembre u.s., due giovani che viaggiavano a bordo di una Fiat 500 sulla strada statale 117 bis Caltagirone-Gela, alla vista della Polizia acceleravano l’andatura allontanandosi a forte velocità.

Gli agenti, insospettiti dalla circostanza, dopo essersi messi al loro inseguimento, controllavano la targa del mezzo attraverso il CED interforze, accertando che lo stesso era stato rubato a Caltagirone. L’equipaggio della Polizia di Stato, postosi all’inseguimento dei fuggiaschi, intimava invano al conducente, odierno arrestato, di fermarsi. Durante l’inseguimento, lungo la strada statale 117 bis, gli occupanti del mezzo in fuga lanciavano dal finestrino un involucro in cellophane contenente 500 grammi di marijuana, recuperato da altro equipaggio della Polizia di Stato fatto convergere nell’occorso in zona. Nel corso della folle corsa in direzione del centro abitato di Gela, i fuggiaschi forzavano un posto di blocco, predisposto da altri equipaggi della Polizia di Stato corsi in ausilio ai colleghi, mettendo a repentaglio l’incolumità dei poliziotti, e dopo mezz’ora di inseguimento, dove rischiavano di mettere in pericolo diversi altri automobilisti e persone in transito, arrestavano la marcia in un vicolo cieco. Entrambi gli occupanti abbandonavano il mezzo tentando di dileguarsi a piedi.

Uno di essi, il ventenne, veniva bloccato e tratto in arresto, l’autista, invece, riusciva a fa perdere le proprie tracce approfittando del passaggio dato al volo da un motoveicolo in transito. Le indagini condotte dalla Polizia di Stato hanno consentito l’individuazione del fuggiasco e l’emissione della misura cautelare. Dopo le formalità di rito, su disposizione del Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica per i Minorenni di Caltanissetta, l’arrestato è stato condotto presso Istituto Penale Minorile di Caltanissetta e messo a disposizione dell’A.G. Le indagini sono in corso e la responsabilità dell’indagato, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo in seguito a sentenza definitiva.

Auto in fiamme nella notte a Macchitella: incendio domato dai vigili del fuoco di Gela

Gela, auto in fiamme nella notte a Macchitella: intervento dei vigili del fuoco e della polizia

Notte di paura a Gela, dove intorno alle 2 un’automobile è stata avvolta dalle fiamme in via San Salvo, nel quartiere residenziale di Macchitella.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento locale, che hanno domato l’incendio evitando che le fiamme potessero propagarsi ad altri veicoli o abitazioni vicine.

A supporto anche due pattuglie della polizia di Stato, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato i primi rilievi.

Al momento non si esclude alcuna pista. L’auto è andata quasi completamente distrutta.

In giro per la città con droga e una pistola: arrestato a Caltanissetta un 46enne

Droga, ma soprattutto una pistola illegale in auto. Durante controlli, i carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta hanno arrestato un uomo di 46 anni, con precedenti, per ricettazione, detenzione illecita e porto in luogo pubblico di arma da fuoco e munizioni. L’arresto nel centro storico della città. Un equipaggio dell’Arma ha notato un’auto troppo veloce, nel senso di marcia opposto a quello dei militari. I carabinieri hanno quindi invertito il senso di marcia e bloccato la vettura per verifiche dei documenti, e poi per una perquisizione personale e del veicolo.

L’uomo ha spontaneamente consegnato una modica quantità di hashish; ma, nascosta nei pantaloni, aveva una pistola Beretta calibro 7×65 denunciata come smarrita nel Nord Italia nel 2016. L’arma era carica e pronta all’uso, con tre proiettili inseriti nel serbatoio. La pistola, le munizioni e lo stupefacente sono stati immediatamente sottoposti a sequestro, mentre l’arrestato è stato portato nella Casa Circondariale di Caltanissetta. Il gip ha convalidato l’arresto e ha applicato la misura cautelare dei domiciliari con braccialetto elettronico.

Niscemi, spacciava dalla propria abitazione: la Polizia di Stato arresta venticinquenne

La Polizia di Stato di Niscemi ha tratto in arresto un venticinquenne in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Gela, su richiesta della Procura della Repubblica, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, condotte dagli investigatori del Commissariato di P.S. e coordinate dalla Procura della Repubblica di Gela, eseguite attraverso attività di osservazione e con l’installazione di telecamere, hanno documentato venti episodi di cessione di cocaina da parte dell’arrestato.

L’uomo, gravato da precedenti di Polizia specifici, spacciava lo stupefacente presso il proprio domicilio; gli acquirenti si recavano presso la sua abitazione a bordo di autovettura e il pusher cedeva loro le dosi richieste. In diverse occasioni gli acquirenti sono stati fermati dagli agenti dopo aver acquistato la cocaina e segnalati all’Autorità Amministrativa per uso personale di stupefacenti, con il sequestro della sostanza.

Dopo le formalità di rito l’uomo è stato condotto al carcere di Gela a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La responsabilità dell’arrestato, in virtù del principio di non colpevolezza, sarà accertata solo in seguito a sentenza definitiva.

Piazza Armerina, grave incidente: giovane si lancia dall’auto durante un litigio con il fidanzato

Tragedia questo pomeriggio in via Silvia, nella zona di Casalotto a Piazza Armerina. Una ragazza di 19 anni, originaria della città, è rimasta gravemente ferita dopo essersi lanciata dall’automobile in cui si trovava insieme al fidanzato.

Secondo le prime ricostruzioni, la giovane avrebbe deciso di scendere dall’auto in corsa durante un acceso litigio con il partner venticinquenne, rotolando violentemente sull’asfalto e sbattendo la testa. A causa del grave trauma cranico riportato, è stata inizialmente trasportata all’ospedale Michele Chiello. Le sue condizioni, però, si sono aggravate, e la ragazza è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, dove è attualmente sottoposta a un delicato intervento neurochirurgico per ridurre un’emorragia cerebrale.

La polizia di Stato sta indagando per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Il fidanzato della giovane è già stato ascoltato dagli investigatori per chiarire i dettagli della vicenda.

Lotta al caporalato, denunciate a Vittoria tre aziende agricole per sfruttamento della manodopera

La Squadra Mobile della Questura di Ragusa ha denunciato i titolari di tre aziende agricole del vittoriese, avendo rilevato l’utilizzo di manodopera sottoposta a condizioni di sfruttamento, con violazione delle norme in materia di sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro, nonché per aver omesso di effettuare la formazione professionale e gli accertamenti sanitari dei lavoratori.
Gli operatori della Polizia di Stato hanno effettuato dei controlli a tre aziende agricole, ubicate nella zona di Vittoria, all’interno delle quali hanno rilevato la presenza in totale di otto lavoratori, intenti alcuni a preparare le serre per le successive piantumazioni, altri alla raccolta di prodotti ortofrutticoli.
Nel corso delle verifiche, gli agenti hanno accertato delle irregolarità costituenti violazione della normativa di settore, per cui hanno denunciato i tre titolari, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa.

Caltanissetta, alla vista della volante si dà alla fuga: sessantenne arrestato dalla polizia d

I poliziotti della sezione volante hanno tratto in arresto un nisseno sessantenne in esecuzione di provvedimento della locale Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, poiché condannato alla pena detentiva di sei anni di reclusione per i reati di associazione per delinquere, truffa, riciclaggio ed altro. Domenica pomeriggio l’equipaggio di una volante in una via del centro storico cittadino ha intercettato l’uomo il quale, alla vista dell’equipaggio della Polizia di Stato, si è dato alla fuga. Inseguito dagli agenti il fuggiasco è stato raggiunto e bloccato.

L’arrestato da giorni si sottraeva all’esecuzione di un ordine di carcerazione cumulativo di tre sentenze definitive di condanna emesse dalla Corte d’Appello di Caltanissetta. Le condanne riguardano quattro episodi di truffa, dodici di riciclaggio ed altri reati commessi tra il 2018 e il 2024. Dopo le formalità di rito l’arrestato è stato condotto alla locale Casa Circondariale per espiane la pena.

Sequestrati al mercato settimanale di Gela oltre 400 capi firmati ma falsi: denunciato un ambulante

 I finanzieri del Comando Provinciale di Caltanissetta hanno concluso un’attività orientata al contrasto della commercializzazione di capi di abbigliamento di noti brand contraffatti e/o pericolosi per la salute, sequestrando centinaia di articoli non conformi ai requisiti prescritti dalle normative vigenti. In occasione del mercato settimanale di Gela, le Fiamme Gialle, hanno controllato diversi venditori ambulanti presenti sulle strade cittadine. Nel corso delle ispezioni sono stati sequestrati oltre 400 capi di abbigliamento riportanti marchi industriali contraffatti di noti brand. Il responsabile è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per i reati di detenzione per la vendita di merce con marchio contraffatto e ricettazione. 

Rapina e furti, arrestato a Niscemi un latitante: dovrà scontare oltre 10 anni

I Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela e della Stazione di Niscemi hanno tratto in arresto un 53enne, pregiudicato, nativo di Vittoria e residente a Niscemi, irreperibile dal maggio 2024, le cui ricerche erano state estese anche in ambito europeo. Il catturando era destinatario dapprima di un provvedimento di revoca del decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo, emesso appunto nel maggio 2024 dal Tribunale di Gela – Ufficio Esecuzioni Penali, e in seguito, nel novembre 2024, raggiunto da provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Caltanissetta, dovendo espiare la pena complessiva di 10 anni, 10 mesi e 29 giorni di reclusione a seguito di condanne definitive per reati di rapina aggravata, furto aggravato e lesioni personali aggravate commessi tra il 2012 e il 2016 nei comuni di Piazza Armerina, Valguarnera, Mirabella Imbaccari e Niscemi.

In particolare, le indagini condotte all’epoca avevano consentito di individuare nel prevenuto l’autore, in concorso, di una serie di rapine in danno di persone anziane, a cui venivano strappate dal collo le collane in oro indossate, cagionando lesioni personali, oltre che grande spavento, alle vittime. L’arresto odierno è il frutto di un’intensa e articolata attività info-investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Niscemi, che avendo appreso che il ricercato potesse aver trovato riparo all’estero e ipotizzandone un suo rientro periodico a Niscemi per far visita ai familiari, pianificavano discreta attività di osservazione proprio all’indirizzo dell’abitazione dei familiari. Avuta contezza della presenza del catturando, i militari hanno fatto irruzione in casa, ove i presenti inizialmente negavano la presenza del proprio congiunto.

A esito di accurata perquisizione i Carabinieri individuavano infine il ricercato all’interno di una stanza, traendolo in arresto. I familiari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di procurata inosservanza pena, mentre l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Gela, alla disposizione dell’A.G.

La condotta dei familiari determina l’instaurazione di un procedimento che si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla Costituzione, per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva.

Trovato in possesso di 150 grammi di cocaina: arrestato a Mazzarino un pregiudicato

Ancora un arresto per detenzione di ingente quantità di sostanze stupefacenti operato dai Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela.

Nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità diffusa predisposte dal Comando Provinciale Carabinieri di Caltanissetta, con particolare attenzione alle aree sensibili del territorio e a quelle maggiormente frequentate dai giovani, i Carabinieri della Stazione di Mazzarino hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo di 49 anni del luogo, pregiudicato, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A esito di perquisizione personale, veicolare e domiciliare, i militari hanno rinvenuto nella sua abitazione, occultati in diversi punti:

· una busta contenente sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso di 150 gr;

· alcune dosi di hashish per un peso di circa 10 grammi;

· materiale vario per il taglio e il confezionamento;

 

Quanto ritrovato è stato sottoposto a sequestro. L’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Gela che coordina le indagini, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Gela, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’uomo l’applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e dell’obbligo di dimora nel comune di Mazzarino

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla Costituzione, per l’indagata vige il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiv