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Era sposato ed era diventato padre da pochi mesi: Pozzallo piange Gianni, il giovane morto sulla Gela-Licata

Pozzallo piange Gianni Candiano, un operaio di 34 anni morto oggi per un incidente stradale verificatosi sulla Gela-Licata, all’altezza di Desusino. Il giovane si trovava a bordo della sua motocicletta per un’escursione domenicale insieme a un gruppo di amici, lungo la costa tra Gela e Licata. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell’ordine, la moto di Candiano si è scontrata frontalmente con un pick-up. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118 e l’attivazione dell’elisoccorso, i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del trentaquattrenne. Gianni Candiano lascia la moglie e una figlia piccola, gettando nel dolore più profondo la comunità di Pozzallo e tutto il mondo delle due ruote.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Catania, alcolici ai minori a Piazza Bellini: il Questore chiude un locale per 15 giorni

CATANIA– Nuova stretta della Polizia sulla “movida selvaggia” e la tutela dei minori a Catania. Il Questore ha disposto lachiusura temporanea per 15 giornidi un noto locale del centro storico, situato nella frequentatissima zona di Piazza Bellini. Il provvedimento di sospensione dell’attività è scattato in applicazione dell’articolo 100 del TULPS(Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza).

I fatti sono emersi durante i controlli mirati della Squadra Amministrativa della Questura, volti a contrastare la vendita e la somministrazione di alcolici a ragazzi sotto l’età legale.

Il controllo: cocktail serviti senza chiedere il documento

Durante l’ispezione, i poliziotti hanno colto l’attività in flagrante. Al bancone del locale erano presenti quattro giovanissimi,tre dei quali minori di 16 anni, in attesa di ricevere drink alcolici.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il personale del locale ha consegnato le bevande ai ragazzi:

  • Nessuna verifica:Non è stato richiesto alcun documento d’identità per accertare l’età anagrafica, violando l’obbligo previsto dalla legge.
  • Evidente minore età:I ragazzi erano palesemente minorenni, elemento che non ha comunque fermato la somministrazione.

Il provvedimento di chiusura di due settimane risulta particolarmente severo a causa deiprecedenti del locale. Non si tratta infatti di un episodio isolato: già in passato il titolare era stato colpito da un analogo provvedimento di sospensione per la stessa identica violazione.

I provvedimenti legali:Oltre alla serrata forzata di 15 giorni per l’esercizio commerciale, il titolare del locale è statodeferito all’Autorità Giudiziaria. Per l’indagato vige, in ogni caso, la presunzione d’innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.

L’operazione rientra nel piano di interventi preventivi disposti dalla Questura di Catania per arginare il pericoloso fenomeno dell’abuso di sostanze alcoliche e superalcoliche tra le fasce più giovani della popolazione.

 

Tragico incidente sulla SS115 tra Gela e Licata: perde la vita un giovane motociclista

Gela. Un grave incidente stradale si è verificato nelle ultime ore lungo la strada statale 115, nel tratto compreso tra Gela e Licata, nei pressi della località Desusino, nel territorio di Butera. Per cause ancora in corso di accertamento, un motociclo e un fuoristrada sono rimasti coinvolti in uno scontro. L’impatto sarebbe avvenuto tra un pickup e uno scooter Tmax.

Ad avere la peggio è stato il giovane conducente della moto, 35 anni originario di Pozzallo, deceduto a seguito dell’impatto. Sul luogo dell’incidente è intervenuto in pochi minuti anche un elicottero del 118, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato purtroppo inutile.

Il conducente del fuoristrada ha riportato ferite ed è stato affidato alle cure del personale sanitario intervenuto sul posto.

La polizia sta effettuando i rilievi necessari per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

A causa dell’incidente, la circolazione veicolare lungo il tratto interessato della SS115 risulta attualmente interrotta, con disagi alla viabilità. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.

Polizia Catania

Ladri sorpresi mentre svaligiano un distributore automatico: arrestata una coppia a Catania

La Polizia di Stato ha arrestato una coppia di presunti ladri sorpresa mentre tentava di rubare prodotti da un distributore automatico h24 situato in via Dusmet, a Catania. Si tratta di un uomo di 48 anni e di una donna di 34 anni, fermati dagli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico durante un servizio notturno di controllo del territorio. Resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati fino a eventuale condanna definitiva.

L’intervento dei poliziotti è scattato dopo la chiamata al numero unico di emergenza da parte del titolare dell’attività commerciale. L’uomo aveva infatti ricevuto sul proprio cellulare un allarme che segnalava una manomissione del distributore e ha immediatamente richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Una volta giunti sul posto, gli agenti hanno sorpreso i due mentre erano intenti a portare a termine il colpo. Secondo quanto ricostruito, poco prima avrebbero utilizzato un flex a batteria per tagliare la vetrina del distributore automatico con l’obiettivo di impossessarsi di alimenti e bevande contenuti all’interno.

Il proprietario dell’esercizio ha successivamente formalizzato la querela per l’accaduto. Alla luce degli elementi raccolti nell’immediatezza e dei precedenti specifici dei due fermati per reati contro il patrimonio, la coppia è stata arrestata in flagranza di reato con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso.

Dopo le formalità di rito, i due sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che valuterà la loro posizione nelle prossime fasi del procedimento.

Blitz antidroga:  sequestri, denunce e controlli del territorio

La provincia di Agrigento è stata interessata da un’importante operazione antidroga della Polizia di Stato, inserita in un più ampio piano nazionale di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla detenzione abusiva di armi e alla criminalità diffusa.

L’attività, coordinata dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Agrigento con il supporto della Squadra Cinofili di Palermo e dei Commissariati di Canicattì e Sciacca, ha portato a diverse segnalazioni e sequestri sul territorio.

A Canicattì un giovane è stato segnalato per il possesso di una dose di marijuana, mentre il padre è stato destinatario del ritiro cautelativo di un fucile, munizioni e un coltello detenuti senza la prescritta denuncia. Sempre nella città dell’Uva Italia, un pregiudicato è stato sorpreso con cocaina e marijuana mentre era alla guida della propria auto: oltre alla segnalazione, gli è stata ritirata la patente. Ad Aragona, invece, un giovane è stato trovato in possesso di circa 7 grammi di hashish.

Particolare attenzione è stata rivolta anche ai cannabis shop. In un esercizio della provincia sono stati sequestrati centinaia di prodotti derivati della canapa, tra cui infiorescenze, hashish, semi, oli, resine e altri preparati. Il titolare è stato segnalato all’Autorità giudiziaria per presunte violazioni della normativa sugli stupefacenti.

Nel corso dei controlli amministrativi effettuati in alcuni bar del territorio sono state inoltre contestate sette sanzioni amministrative, mentre il titolare di un esercizio è stato denunciato per la presenza di estintori scaduti.

L’operazione rientra nella vasta attività nazionale che ha visto impegnate le Squadre Mobili di tutta Italia, con migliaia di controlli e sequestri finalizzati a rafforzare la sicurezza nelle aree più sensibili e nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani.

Picchia la moglie e la riduce in fin di vita: arrestato a Misterbianco un 53enne

Tentato femminicidio nella notte a Belsito, popoloso rione di Misterbianco, nel Catanese. Un uomo di 53 anni, al culmine di una violenta lite, ha aggredito la moglie di 49 anni, ferendola gravemente alla testa.
La drammatica aggressione sarebbe avvenuta sotto gli occhi dei figli della coppia. È stata proprio una di loro a lanciare l’allarme al 112. L’operatore della centrale operativa dei carabinieri è rimasto in linea con la ragazza, fortemente scossa, guidandola e rassicurandola fino all’arrivo dei soccorsi per evitare ulteriori tragiche conseguenze.
I militari dell’Arma della Tenenza di Misterbianco e del Nucleo Radiomobile, giunti sul posto, hanno trovato la donna a terra e priva di sensi. Il marito è stato immediatamente bloccato e arrestato. La Procura di Catania – con le indagini coordinate dalla procuratrice aggiunta Liliana Todaro, responsabile dell’area fasce deboli, e dalla sostituta Valentina Margio – contesta all’uomo il reato di tentato femminicidio.
La vittima, dopo le prime cure sul posto da parte del personale del 118, è stata trasportata in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi Centro di Catania, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico d’urgenza. La prognosi resta riservata.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Caltagirone, forzano un posto di controllo e tentano di disfarsi della droga: arrestati due giovani

CALTAGIRONE – Due giovani sono stati arrestati nella giornata di ieri dagli agenti dell’Ufficio Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Caltagirone, diretto dal dottor D’Arrigo, al termine di un inseguimento per le vie cittadine.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due, alla vista degli operatori impegnati in un posto di controllo, avrebbero ignorato l’alt imposto dalla polizia, dandosi alla fuga. Durante l’inseguimento, avrebbero tentato di liberarsi di una quantità di sostanza stupefacente del tipo hashish, successivamente recuperata dagli agenti.

La corsa è terminata poco dopo con il fermo dei due giovani, già noti alle forze dell’ordine. Gli accertamenti eseguiti sul posto e il recupero della droga hanno portato al loro arresto con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Ai due viene inoltre contestata la nuova fattispecie di reato introdotta dal recente Decreto Sicurezza, relativa alla fuga e all’inosservanza dell’alt intimato dalle forze di polizia.

Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, che valuterà la loro posizione nell’ambito del procedimento. Si ricorda che, in questa fase, gli indagati devono considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Palma di Montechiaro, controlli straordinari delle forze dell’ordine: identificate 77 persone

Servizio straordinario di controllo del territorio a Palma di Montechiaro da parte della Polizia di Stato nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali nella provincia di Agrigento.

L’operazione è stata coordinata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palma di Montechiaro con il supporto del personale della Squadra Mobile di Agrigento, della Tenenza della Guardia di Finanza di Licata, della locale Stazione dei Carabinieri, dell’Asp di Agrigento – Servizio Sanitario – e di personale della Siae.

L’attività era finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati predatori, dello spaccio e della detenzione illecita di sostanze stupefacenti, oltre che al controllo degli esercizi commerciali presenti sul territorio.

Nel corso dei servizi sono state identificate complessivamente 77 persone, alcune delle quali già note alle forze dell’ordine, e controllati 12 veicoli.

I controlli su strada, effettuati attraverso due posti di controllo, hanno consentito di contestare quattro sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada.

Particolare attenzione è stata rivolta anche agli esercizi pubblici. Gli agenti hanno infatti effettuato verifiche in quattro attività di somministrazione di alimenti e bevande. Per alcune di esse sono attualmente in corso ulteriori accertamenti da parte degli organi competenti.

L’operazione conferma il costante impegno delle forze dell’ordine e degli enti coinvolti nel garantire elevati livelli di sicurezza e il rispetto della legalità sul territorio, attraverso una presenza capillare e un’attività di controllo finalizzata alla prevenzione dei fenomeni criminali.

Il servizio rientra nelle strategie di controllo e monitoraggio predisposte dalla Questura di Agrigento per rafforzare la sicurezza nei centri della provincia.

Perquisizioni e controlli in Italia: 1335 arresti e oltre 450 chili di droga sequestrati

 
Si è conclusa ieri un’operazione della Polizia di Stato a livello nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L’attività ha rafforzato il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori. L’operazione di alto impatto nazionale è stata condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo.
 
A Caltanissetta la Squadra Mobile, con l’ausilio della sezione volanti e dei Commissariati di Gela e Niscemi, ha identificato 262 persone, di cui 38 minorenni, eseguito 57 perquisizioni personali e locali, con il sequestro di 2 chili e 200 grammi di hashish, 1 chilo e 240 grammi di marijuana, 4 grammi di cocaina e 6 coltelli. Due persone sono state tratte in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sei denunciate in stato di libertà a vario titolo per detenzione di stupefacenti e porto di armi od oggetti atti ad offendere e sedici sanzionate e segnalate alla locale Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.
 
Su tutto il territorio nazionale l’attività investigativa, che ha visto il coinvolgimento anche degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici delle Questure, ha portato all’arresto di 1335 soggetti, di cui 31 minorenni e 2358 denunce a piede libero, tra cui 142 minori. Sono stati sequestrati complessivamente circa 450 chili di sostanze stupefacenti, suddivisi in 48 chili di cocaina, 379 di cannabinoidi e 7 di eroina. Sono state sequestrate 111 armi da fuoco, anche a canna lunga tra cui un fucile d’assalto, diverse armi da guerra e un giubbotto antiproiettili nonché numeroso munizionamento. Particolare attenzione è stata riservata al contrasto del porto di armi bianche, soprattutto in ambito giovanile, rinvenendo 250 armi bianche, tra cui taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette. Nel corso dell’operazione, sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni. I controlli si sono concentrati all’interno di quartieri cittadini e nelle vicinanze di locali notturni, dove si registra un maggior consumo di droga.

Spacciatore a bordo di una bici elettrica: arrestato a Gela un 69enne con 230 grammi di cocaina

 I Carabinieri del Reparto Territoriale di Gela, con il supporto della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia”, hanno arrestato un uomo di 69 anni con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è scattato durante un servizio di controllo del territorio nel centro abitato, dove i militari hanno notato il sospetto a bordo di una bicicletta elettrica mentre tentava di allontanarsi alla vista delle pattuglie. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire oltre 105 grammi di cocaina e un flacone di metadone privo di prescrizione medica. I controlli sono stati quindi estesi all’abitazione dell’uomo, dove sono stati scoperti altri due panetti di cocaina per circa 125 grammi complessivi, un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi, ulteriori flaconi di metadone e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. Parte della droga era nascosta in intercapedini e cavità murarie appositamente predisposte. Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, l’uomo è stato condotto in carcere. Il Gip del Tribunale di Gela ha successivamente convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere