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Porto Empedocle, controlli nelle aree balneari: sanzionati tre parcheggiatori abusivi

Treparcheggiatori abusivi a Porto Empedoclesono stati sanzionati dai carabinieri nel corso dei controlli effettuati negli ultimi giorni nelle aree balneari della città.

I militari della stazione di Porto Empedocle hanno intensificato i servizi di prevenzione e vigilanza nelle zone vicine agli stabilimenti balneari e maggiormente frequentate dai bagnanti, nell’ambito dei controlli avviati nelle località costiere della provincia di Agrigento durante la stagione estiva.

Le tre persone sono state sorprese mentre esercitavano abusivamente l’attività di parcheggiatore. Nei loro confronti sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di quasi 5.000 euro. Sono state inoltre sequestrate le somme di denaro ritenute provento dell’attività illecita.

L’attività rientra nel dispositivo di controllo del territorio predisposto dal comando provinciale dei carabinieri di Agrigento per contrastare i fenomeni di abusivismo che possono arrecare disagio a cittadini e visitatori e compromettere la regolare fruizione degli spazi pubblici.

I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione alle aree costiere e ai luoghi maggiormente frequentati durante il periodo estivo.

Marijuana e hashish nel frigorifero di casa insieme a cibo e bevande: due arresti a Catania

Droga nel frigorifero: la polizia di Stato ha arrestato a Catania un 39enne e una 58enne, entrambi di origine mauriziana, ritenuti responsabili in concorso del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, ferma restando la presunzione di innocenza, valida fino a condanna definitiva.

Gli agenti della squadra mobile, dopo aver ricevuto notizia di una possibile attività di spaccio nell’abitazione dei due indagati, nella zona di piazza Palestro, hanno eseguito una perquisizione domiciliare con l’ausilio delle unità cinofile antidroga della questura.

Nel corso dell’operazione è stato trovato un ingente quantitativo di droga, occultato in diversi punti dell’appartamento. Sono stati sequestrati 227 grammi di marijuana e 410 grammi di hashish, in parte nascosti dentro una borsa frigo e in parte nel frigorifero, insieme a cibo e bevande.

I poliziotti hanno inoltre sequestrato 260 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, tre bilancini di precisione e numeroso materiale per il confezionamento delle dosi.

Su disposizione dell’autorità giudiziaria, entrambi sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Ordinanza a Ragusa per spiagge sicure: divieti e controlli nelle serate del 10 e 14 agosto

Il Comune di Ragusa ha adottato un’ordinanza straordinaria per la sicurezza delle persone, la tutela dell’ambiente e il decoro delle spiagge del litorale comunale. L’ordinanza spiagge Ragusa sarà in vigore dalle ore 16.00 del 10 agosto alle ore 09.00 dell’11 agosto 2026 e dalle ore 16.00 del 14 agosto alle ore 09.00 del 15 agosto 2026. Le disposizioni riguardano tutte le spiagge del litorale del Comune di Ragusa.

Durante le fasce orarie indicate è vietato portare, trasportare, detenere o introdurre in spiaggia legna, carbone, pallet, cassette in legno, combustibili, liquidi infiammabili o qualsiasi altro materiale destinato o idoneo ad accendere fuochi o realizzare falò.

È inoltre vietato accendere falò o fuochi e utilizzare barbecue, bracieri o qualsiasi dispositivo che produca fiamme, braci o faville, salvo quanto consentito dalla normativa vigente agli stabilimenti balneari autorizzati. Non sarà possibile introdurre, detenere o trasportare bottiglie e contenitori in vetro o lattine, consumare o detenere bevande alcoliche, né installare tende da campeggio, gazebo, ricoveri provvisori o strutture analoghe destinate al pernottamento.

Sarà comunque possibile frequentare e vivere le spiagge anche nelle serate del 10 e del 14 agosto, fare il bagno, passeggiare, ascoltare musica nel rispetto delle norme vigenti e utilizzare normalmente gli spazi dell’arenile, senza introdurre o utilizzare i materiali e i prodotti vietati e senza installare strutture destinate al pernottamento.

Su tutte le spiagge del litorale ragusano sarà organizzata un’attività di controllo e prevenzione degli accessi, nell’ambito di un dispositivo condiviso con la prefettura e tutte le forze dell’ordine. Saranno impegnati sul territorio uomini e donne della polizia locale e degli altri corpi e servizi coinvolti.

Il personale incaricato effettuerà le verifiche previste sugli accessi e, secondo le modalità consentite dalla normativa, potrà procedere ai controlli di zaini, borse e altri contenitori per prevenire l’introduzione di alcolici, vetro, lattine, materiali infiammabili e degli altri oggetti vietati dall’ordinanza. Il Comune rivolge quindi un appello alla collaborazione di cittadini, residenti e visitatori.

L’inosservanza delle prescrizioni dell’ordinanza, salvo che il fatto costituisca reato o integri una diversa violazione prevista dalla legge, comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, ai sensi dell’articolo 7-bis del decreto legislativo 267/2000. Restano ferme le ulteriori sanzioni previste dalla normativa vigente in materia di tutela ambientale, demanio marittimo, sicurezza pubblica e prevenzione degli incendi.

Catania, arrestato dopo l’inseguimento con l’auto rubata: ferito un agente

Un uomo è stato arrestato dalla polizia di Stato dopo essere stato individuato alla guida di un’auto rubata e inseguito per le strade del centro storico di Catania. Nel corso della fuga avrebbe speronato una volante e ferito un agente.

Due equipaggi dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e del commissariato San Cristoforo sono intervenuti dopo la segnalazione del proprietario dell’auto, giunta al numero unico di emergenza. L’uomo era riuscito a localizzare il veicolo grazie al sistema gps installato a bordo e aveva fornito alla sala operativa della questura la posizione approssimativa.

Gli agenti hanno rintracciato il mezzo e dato vita all’inseguimento. Durante la fuga, il conducente ha speronato una delle volanti. Un poliziotto ha tentato di fermarlo aprendo lo sportello ed è rimasto ferito.

Dopo essere stato fermato, l’uomo è stato arrestato per furto, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Il poliziotto è stato affidato alle cure del 118 e trasportato in ospedale, dove gli sono state riscontrate lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. Gli agenti hanno quindi riconsegnato l’auto al legittimo proprietario.

Catania, minacciano un passante con un coltello e gli rubano il cellulare: arrestati

Due uomini, un tunisino di 20 anni e un egiziano di 21, sono stati arrestati a Catania per rapina aggravata dopo aver minacciato con un coltello un passante al quale avevano sottratto il cellulare.

L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi in via Etnea, nei pressi di Villa Bellini. La vittima è stata avvicinata dai due con la scusa di chiedere informazioni sull’orario. Quando l’uomo ha estratto il telefono per fornire l’ora esatta, uno dei due lo ha afferrato per i polsi tentando di strappargli lo smartphone, mentre l’altro ha estratto un coltello e glielo ha puntato contro.

Dopo aver preso il dispositivo, i due hanno tentato la fuga. Le urla del passante hanno attirato l’attenzione degli agenti del X Reparto Mobile di Catania, in servizio davanti alla Villa Bellini, che li hanno bloccati immediatamente.

Sul posto sono arrivati anche gli agenti della squadra volanti della questura, che hanno identificato e perquisito i due uomini. I poliziotti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno trovato il coltello utilizzato per la minaccia e il cellulare appena rubato, poi restituito al legittimo proprietario.

Informato il pubblico ministero di turno, entrambi sono stati condotti in carcere in attesa del giudizio di convalida davanti al giudice. Resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Licata, arrestato un trentenne: in casa nascondeva 109 grammi di cocaina e hashish

Un trentenne di Licata è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di Licata, con il supporto dei militari della sezione radiomobile della locale compagnia. L’uomo è ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’intervento è scattato durante un servizio di controllo del territorio nella zona del “Villaggio dei Fiori”. Alla vista della pattuglia, il trentenne avrebbe manifestato un atteggiamento insofferente, cercando di allontanarsi dal luogo del controllo.

Il comportamento ha insospettito i militari, che hanno esteso gli accertamenti all’abitazione nella disponibilità dell’uomo. Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati trovati 109 grammi di cocaina, confezionata sottovuoto, e circa 100 grammi di hashish, occultati all’interno dell’immobile. Le sostanze sono state sequestrate.

Al termine delle formalità di rito, il trentenne è stato posto a disposizione della procura della Repubblica di Agrigento e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, condotto nella casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento, in attesa dell’udienza di convalida.

Per il principio della presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata. Sarà il successivo giudizio di merito a verificare eventuali effettive responsabilità.

Caltagirone, fuggono all’alt e gettano hashish dall’auto: due arresti dopo l’inseguimento

Si sono conclusi condue arresti a Caltagironei controlli della polizia dopo la fuga di un’automobile Mercedes Classe A che non si era fermata all’alt. I due giovani a bordo, già noti alle forze dell’ordine, sono ritenuti responsabili in concorso della detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, della resistenza a pubblico ufficiale e della fuga per sottrarsi a un controllo di polizia.

L’intervento è avvenuto in piazza della Regione, dove gli agenti delle volanti del commissariato di pubblica sicurezza di Caltagirone stavano effettuando un posto di controllo. Alla vista del dispositivo manuale, il conducente non ha arrestato la marcia e si è dato alla fuga per le vie cittadine, creando, secondo quanto riferito dalla polizia, pericolo per gli utenti e per la normale circolazione stradale, anche in considerazione dell’ora di punta.

Durante l’inseguimento, gli agenti hanno notato che i due fuggitivi gettavano dal finestrino lato passeggero due involucri. Dopo aver interrotto la fuga in sicurezza, i poliziotti hanno recuperato il materiale, accertando che conteneva hashish per un peso complessivo di circa 70 grammi.

Sulla base degli elementi raccolti nell’immediatezza, i due giovani sono stati arrestati e condotti nelle rispettive abitazioni agli arresti domiciliari, su disposizione del pubblico ministero di turno della procura della Repubblica di Caltagirone.

Successivamente, il gip del tribunale di Caltagirone, su richiesta della procura che ha coordinato le indagini, ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi gli indagati la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Nei confronti dei due, il questore della provincia di Catania, a seguito dell’istruttoria della divisione anticrimine, ha inoltre disposto un avviso orale a tenere per il futuro una condotta conforme alla legge, in applicazione delle norme previste dal Codice antimafia a tutela della sicurezza pubblica.

Resta ferma la presunzione d’innocenza degli indagati fino a una condanna definitiva.

Agrigento, arrestato un 86enne durante un incendio: avrebbe tentato di innescare nuovi focolai

Unarresto per incendio boschivoè stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Agrigento, che nella serata del 4 agosto hanno fermato in flagranza un 86enne italiano, residente ad Agrigento, pensionato e con precedenti di polizia. L’uomo è gravemente indiziato di avere tentato di alimentare nuovi focolai vicino a un incendio sviluppatosi in un’area boschiva del comune di Joppolo Giancaxio.

I militari della Sezione radiomobile erano intervenuti dopo la segnalazione di un vasto rogo. Nelle immediate vicinanze hanno individuato l’86enne mentre manovrava alcuni cespugli secchi, già pronti per essere innescati, a poca distanza dall’incendio.

La successiva perquisizione personale e veicolare ha portato al ritrovamento, sul cruscotto dell’autovettura in uso all’indagato, di una scatola di fiammiferi e due accendini, sottoposti a sequestro perché ritenuti strumenti utilizzati per l’azione contestata.

Le fiamme, che hanno interessato esclusivamente la vegetazione, sono state domate dai vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, evitando un’ulteriore propagazione dell’incendio.

L’uomo è stato arrestato per il reato di incendio boschivo, previsto dall’articolo 423-bis del codice penale. Dopo le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, come disposto dall’autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza con rito direttissimo.

Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi da parte dei carabinieri, coordinati dall’autorità giudiziaria, per verificare l’eventuale coinvolgimento dell’indagato in altri episodi incendiari verificatisi nelle ultime settimane nella provincia di Agrigento.

La posizione dell’indagato non è definitivamente accertata: in base al principio della presunzione di innocenza, eventuali responsabilità effettive dovranno essere verificate nel successivo giudizio di merito.

Floridia, arrestato un 22enne: trovate nella sua abitazione 30 dosi di crack e 180 euro

I carabinieri della tenenza di Floridia hanno arrestato un 22enne, indagato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’arresto è avvenuto nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio, condotto con il supporto del personale del nucleo operativo e radiomobile di Siracusa e dello squadrone eliportato carabinieri cacciatori Sicilia. Il giovane, che aveva precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti, è stato sottoposto a una perquisizione domiciliare.

Nel corso del controllo sono state rinvenute 30 dosi di crack pronte per la cessione, materiale per il confezionamento dello stupefacente e 180 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell’attività di spaccio.

Il 22enne, allo stato, è solamente indiziato del delitto, seppur gravemente. La sua posizione sarà valutata dall’autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e potrà essere definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Catania, trasforma la sua abitazione in un market della droga: arrestato un 20enne

Un 20enne è stato arrestato a Catania per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati in materia di droga, avrebbe utilizzato la propria abitazione nel quartiere San Cristoforo come base per lo stoccaggio e la vendita dell’hashish. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, valida fino a eventuale condanna definitiva.

L’arresto per hashish è scattato nell’ambito di mirati servizi della squadra mobile finalizzati alla repressione del traffico illecito di stupefacenti. Gli investigatori hanno effettuato una perquisizione domiciliare nell’abitazione di via Murifabbro.

All’interno di un contenitore in plastica sono stati trovati 10 grammi di hashish, già suddivisi in otto dosi confezionate con carta da forno, un bilancino elettronico di precisione e un rotolo di carta da forno già frazionato per il confezionamento delle singole dosi.

Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 390 euro in banconote di vario taglio, custoditi in un piccolo marsupio e ritenuti provento dell’attività illecita.

Considerati i precedenti specifici e il rischio di reiterazione del reato, l’autorità giudiziaria ha disposto che il giovane fosse tradotto nella casa circondariale di Piazza Lanza, in attesa della convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.