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Cefalù, scoperta evasione fiscale internazionale da oltre 1,3 milioni nel turismo

La guardia di finanza ha scoperto a Cefalù un sistema dievasione fiscale internazionalericonducibile a una società attiva nei bed and breakfast e nelle strutture ricettive di lusso. Secondo quanto riferito dal comando provinciale di Palermo, sono stati ricostruiti ricavi non dichiarati per oltre 1.300.000 euro.

Le indagini sono state condotte dai finanzieri della tenenza di Cefalù e hanno fatto emergere l’interposizione fittizia di società con sede nel Regno Unito. Formalmente stabilite a Londra, queste società sarebbero state in realtà amministrate e gestite da Cefalù e riconducibili all’amministratore della società italiana sottoposta a verifica.

Per ricostruire il sistema, le fiamme gialle hanno svolto indagini finanziarie e riscontri documentali in Italia, con la collaborazione delle autorità fiscali britanniche attraverso gli strumenti di cooperazione internazionale previsti dalle convenzioni contro le doppie imposizioni.

Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire i flussi finanziari attraverso i quali, nel corso degli anni, la quasi totalità degli incassi derivanti dalla locazione di immobili di lusso e bed and breakfast situati in Italia veniva trasferita all’estero. Nel nostro Paese risultava così soltanto una parte dei ricavi effettivamente conseguiti.

All’esito della verifica sono stati constatati anche 334.000 euro di ritenute alla fonte non versate. È stato inoltre accertato l’impiego di sette lavoratori irregolari, retribuiti con modalità non tracciabili.

Catania, pusher 24enne arrestato: spacciava dalla casa dove era ai domiciliari

Unpusher 24enne arrestatodalla polizia di Stato a Catania, nella zona di Villaggio Sant’Agata, è accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti, avrebbe continuato a spacciare dalla propria abitazione. Resta ferma la presunzione d’innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva.

L’arresto è avvenuto dopo un’attività info-investigativa che aveva segnalato la prosecuzione dell’attività illecita presso il domicilio dell’indagato. I poliziotti della squadra mobile hanno eseguito una perquisizione locale, durante la quale hanno trovato la droga occultata in un incavo laterale tra la cappa di aspirazione e un pensile della cucina.

In particolare, sono stati rinvenuti 24 involucri con apice termosaldato contenenti cocaina e crack, per un peso complessivo lordo di 17,50 grammi. Trovati anche 320 euro in banconote di vario taglio, nella tasca di un giubbotto all’interno di un armadio, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi.

Al termine degli adempimenti di rito, su disposizione del pubblico ministero di turno, il 24enne è stato ricollocato agli arresti domiciliari presso la propria residenza, in attesa del rito direttissimo.

Maltrattamenti in famiglia, lesioni e truffa aggravata: tre arresti a Caltanissetta

Un cinquantenne è stato arrestato in flagranza per maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali. Secondo quanto riferito, al culmine di una discussione con la compagna, l’uomo l’avrebbe scaraventata a terra e picchiata in presenza della figlia minore.

Dopo le formalità di rito e su disposizione del pubblico ministero, l’arrestato è stato condotto in carcere.

Gli agenti della squadra mobile hanno inoltre arrestato un trentaseienne, già sottoposto al divieto di dimora perché indagato per truffa aggravata ai danni di anziani. Il provvedimento è stato eseguito a seguito dell’aggravamento della misura, disposto per le violazioni del divieto di dimora, con la sostituzione negli arresti domiciliari.

È stato arrestato anche un trentacinquenne, che deve scontare tre mesi di pena in regime di detenzione domiciliare, per le continue violazioni delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

Caltanissetta, cordoglio per la morte del giovane Cristiano Giamporcaro a Lampedusa

La morte di Cristiano Giamporcaro, giovane nisseno di 29 anni, ha colpito la comunità di Caltanissetta. Il sindaco Walter Tesauro e gli assessori, a nome dell’intera amministrazione comunale, hanno espresso cordoglio alla famiglia per la tragedia avvenuta a Lampedusa.

Il messaggio è rivolto alla madre, Marina Castiglione, già assessore del comune, al padre Ruben e alla fidanzata del giovane, stretti nel dolore per la sua scomparsa.

«Ci sono notizie che non vorremmo mai ricevere e parole che non vorremmo mai dover pronunciare», dichiara l’amministrazione comunale. «La perdita di un figlio è una ferita lacerante che colpisce non soltanto la famiglia, ma l’intera comunità nissena. Cristiano rappresentava la parte migliore della nostra terra, l’energia della giovinezza, la creatività, lo sguardo rivolto al futuro e la capacità di sognare attraverso la cinepresa. Oggi la città si stringe attorno ai suoi cari con rispetto, affetto e silenzioso dolore, condividendo un vuoto che nessuna parola potrà mai colmare».

Ragusa, 22enne aggredito e rapinato: quattro arresti, sequestrati telefoni e armi

Quattro persone di 39, 26, 25 e 24 anni, residenti a Comiso e Vittoria, sono state arrestate dalla polizia di Stato e dai carabinieri perché ritenute responsabili di rapina aggravata e lesioni. Gli arrestati, che hanno numerosi precedenti penali, sono stati condotti nella casa circondariale di Ragusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’operazione è stata condotta dagli investigatori della squadra mobile della questura di Ragusa, dai commissariati di pubblica sicurezza di Comiso e Vittoria e dai militari della compagnia dei carabinieri di Vittoria.

Le indagini sono partite da un’aggressione ai danni di un 22enne. La vittima sarebbe stata colpita con calci e pugni e privata anche dei telefoni cellulari.

L’attività investigativa ha consentito di individuare e rintracciare i presunti autori del reato. Durante le successive perquisizioni personali e domiciliari sono stati trovati gli smartphone ritenuti rubati, un tirapugni, un coltellino e un taser.

Catania, controlli interforze sulla movida: 315 persone identificate e 23 infrazioni

Icontrolli movida Cataniahanno interessato il centro storico, il lungomare e la scogliera durante il fine settimana, con un servizio interforze predisposto dalla questura nell’ambito delle attività concordate dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il dispositivo, coordinato da un ufficiale di pubblica sicurezza della polizia di Stato, ha coinvolto pattuglie della polizia di Stato, della guardia di finanza, della polizia locale e della polizia scientifica. Particolare attenzione è stata dedicata alla guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti, all’uso del telefono e all’eccesso di velocità.

Nel corso dei controlli notturni, gli operatori della polizia stradale, supportati da un ufficio mobile e da dispositivi per rilevare l’abuso di alcol e l’uso di stupefacenti, hanno contestato tre infrazioni: due per guida in stato di ebbrezza alcolica e una per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Per tutti i conducenti è stata ritirata la patente.

Le pattuglie messe a disposizione della sala operativa della questura hanno identificato 315 persone, 48 delle quali con precedenti penali, e controllato 165 veicoli, tra auto e moto. Sono state rilevate 23 infrazioni al codice della strada: sette per il mancato utilizzo del casco, tre per la mancata revisione, cinque per l’assenza della copertura assicurativa, una per la guida di un veicolo già sottoposto a sequestro con confisca del mezzo e revoca della patente e una per la circolazione con la targa di prova di un altro soggetto.

La squadra di polizia amministrativa e sociale della questura ha inoltre controllato alcune attività di intrattenimento e pubblico spettacolo a Catania e nei comuni limitrofi, contestando a una di esse infrazioni per 6.660 euro. Con la polizia locale di Catania sono stati verificati anche diversi esercizi itineranti di somministrazione.

I controlli hanno riguardato le aree del centro storico, tra piazza Bellini, via Sangiuliano, via Landolina, via Coppola, piazza Università, piazza Stesicoro, via Santa Filomena e via Gemmellaro, oltre al lungomare e alla scogliera, da viale Ruggero di Lauria a via del Rotolo.

La polizia di Stato ha intensificato anche il contrasto ai parcheggiatori abusivi nelle zone di piazza Borsellino, via Dusmet, piazza del Tricolore, viale Kennedy e del lungomare. Le volanti e le moto volanti hanno fermato e sanzionato sette persone già note agli agenti per precedenti episodi. Per tutti è stato disposto il sequestro delle somme ritenute illecitamente guadagnate.

Una delle persone fermate è stata denunciata per la violazione del Dacur, il provvedimento con cui il questore di Catania gli aveva vietato di stazionare nella zona del lungomare dove era già stato fermato e sanzionato più volte. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, valevole fino a condanna definitiva.

Analoghi servizi sono stati svolti dai carabinieri della compagnia di piazza Dante e del nucleo radiomobile di Catania, con pattuglie dinamiche, militari a piedi e operatori dotati di etilometro e drug-test. Le verifiche hanno interessato in particolare piazza Federico di Svevia, piazza Currò, largo Rosolino Pilo e le aree vicine.

I carabinieri hanno identificato 67 persone e controllato 29 veicoli, 16 dei quali sono stati sottoposti a sequestro o fermo amministrativo. Sono state contestate 46 violazioni al codice della strada, per un importo complessivo di circa 45.000 euro e la decurtazione di 45 punti patente.

Tra le contestazioni figurano cinque casi di guida senza patente perché mai conseguita, due per alta velocità in centro abitato, due per il mancato uso delle cinture, nove per mancata revisione periodica, dieci per assenza della copertura assicurativa e nove per il mancato utilizzo del casco. Sono state inoltre contestate cinque violazioni per la mancata disponibilità della documentazione prescritta e quattro per la guida di veicoli già sottoposti a sequestro, successivamente sequestrati in attesa di confisca.

Per i controlli sulla guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti sono stati organizzati posti di controllo nel centro storico. Le verifiche con l’etilometro hanno interessato tre conducenti: nessuno tra i 18 e i 22 anni, uno tra i 23 e i 27 anni, uno tra i 28 e i 31 anni e il restante nella fascia oltre i 32 anni, secondo i dati diffusi.

Un 59enne catanese è stato deferito in stato di libertà per il rifiuto di sottoporsi al controllo etilometrico. Per lui sono stati disposti il ritiro della patente e della carta di circolazione e il sequestro del veicolo.

Nelle aree adiacenti a piazza Duomo sono stati svolti anche controlli antidroga da parte delle pattuglie di motociclisti, finalizzati alla ricerca di sostanze stupefacenti, armi o oggetti atti a offendere. Nel complesso, la questura riferisce che non sono stati registrati disordini durante la movida notturna.

Catania, scoperta una stalla abusiva: sanzionato il gestore per 6 mila euro

Unastalla abusiva a Picanello, nel territorio di Catania, è stata individuata dalla polizia di Stato durante un controllo effettuato insieme ai medici del servizio veterinario del dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catania. All’interno erano ricoverati un cavallo adulto e un puledro di sei mesi, entrambi in buone condizioni di salute.

Il controllo è stato svolto dalla squadra a cavallo e dai poliziotti delle volanti dell’Upgsp della questura di Catania. Le verifiche sulle stalle vengono portate avanti dalla polizia di Stato nel territorio catanese da due anni, con l’obiettivo di tutelare il benessere degli animali e attraverso la collaborazione con gli altri enti preposti ai controlli.

Il cavallo adulto risultava già identificato, ma la normativa prevede che questi animali siano custoditi in locali attrezzati e autorizzati. Il puledro, invece, era privo di microchip identificativo: il dispositivo è stato installato sul posto dal medico veterinario presente.

Il gestore è stato sanzionato per entrambe le violazioni, per un importo complessivo di 6.000 euro.

Hashish nella cameretta di un 14enne: arrestato per spaccio un catanese

Un 14enne è stato arrestato dalla polizia nel quartiere San Cristoforo di Catania, con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Il ragazzo è stato individuato dopo che il cane-poliziotto “Rex” ha fiutato la droga nei pressi di via De Lorenzo.

L’attività antidroga è stata condotta nei giorni scorsi dagli agenti della squadra volanti e della squadra cinofili dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, impegnati in controlli in diverse zone del quartiere per contrastare lo spaccio.

Quando i poliziotti hanno pattugliato via De Lorenzo, “Rex” ha segnalato la presenza di stupefacenti e ha condotto il suo accompagnatore davanti all’abitazione del 14enne. Una volta entrati, il cane si è diretto nella cameretta del ragazzo, dove, all’interno della scatola di uno smartphone, sono stati trovati 13 involucri di hashish per un peso complessivo di 36 grammi.

Insieme alla droga sono stati sequestrati anche un bilancino e diverse bustine utilizzate per il confezionamento delle dosi.

Il giovane, già noto per precedenti di polizia per rapina, ha ammesso le proprie responsabilità. Il 14enne è stato arrestato, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato fino a condanna definitiva, e condotto nel centro di prima accoglienza in attesa del giudizio di convalida, come disposto dal pm di turno presso il tribunale per i minorenni.

Entrano in un bar e accoltellano un uomo: arresti domiciliari a Marsala per padre e figlio

Per l’aggressione in un bar a Marsala, avvenuta nel tardo pomeriggio del 2 agosto, due uomini, padre e figlio, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica. Il provvedimento, richiesto dalla procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Marsala e disposto dal gip, è stato eseguito il 5 agosto. I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentate lesioni personali gravi e porto illegale di strumenti atti a offendere mediante coltello.

L’indagine dei carabinieri di Marsala è partita dopo la segnalazione del personale medico del pronto soccorso dell’ospedale di Marsala, che aveva indicato la presenza di un uomo con gravi ferite da arma da taglio. I militari hanno raccolto le dichiarazioni della vittima, inizialmente generiche, e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza del bar.

Dalla visione dei filmati sarebbe emerso che i due uomini, dopo essere entrati nel locale e aver avvicinato la vittima, l’avrebbero aggredita con calci e pugni. Uno dei due avrebbe poi estratto un coltello, colpendo ripetutamente l’uomo, prima della fuga a bordo di un’autovettura condotta da un terzo uomo.

Nella giornata di ieri si sono svolti gli interrogatori di garanzia. Gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e, al termine, la misura degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica è stata confermata. Le indagini proseguono anche per chiarire le motivazioni dell’aggressione.

Gli accertamenti avrebbero inoltre consentito di ricostruire un ulteriore episodio avvenuto la mattina dello stesso giorno nei pressi dello stesso esercizio. Uno dei due uomini avrebbe tentato di aggredire un’altra persona con un coltello, ma quest’ultima sarebbe riuscita a fuggire prima di essere colpita. Per questo episodio, non oggetto della richiesta di misura cautelare, al presunto autore sono contestati la minaccia grave e il porto, senza giustificato motivo, di un coltello, strumento atto a offendere.

Nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, eventuali responsabilità penali saranno definitivamente accertate solo con una sentenza passata in giudicato.

Catania, arrestato in aeroporto un 41enne ricercato per bancarotta fraudolenta

La polizia di Stato ha arrestato all’aeroporto di Catania un 41enne catanese ricercato per bancarotta fraudolenta e condannato alla pena di tre anni da scontare in carcere.

L’uomo è stato individuato su un volo in arrivo dalle Filippine. Gli agenti della squadra di polizia giudiziaria della polizia di frontiera, operativi nell’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania, hanno svolto gli accertamenti necessari per fermarlo subito dopo l’atterraggio.

Contestualmente sono intervenuti gli agenti della sezione “Catturandi” della squadra mobile della questura di Catania, prima che il 41enne potesse confondersi tra i passeggeri in transito nello scalo.

Durante le fasi di sbarco, i poliziotti hanno monitorato gli spostamenti dell’uomo e lo hanno bloccato, conducendolo negli uffici di polizia.

Dopo l’identificazione, gli agenti gli hanno notificato il provvedimento emesso dall’ufficio esecuzioni penali della procura della Repubblica presso il tribunale di Catania. Al termine delle procedure di rito, il 41enne è stato condotto in carcere.