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Sangue nella notte a Gela: due giovani accoltellati sul lungomare, è caccia all’uomo

Quella che doveva essere una serata di festa si è trasformata in pochi istanti in uno scenario di sangue e paura. È caccia all’uomo a Gela, dove gli agenti di polizia sono sulle tracce del responsabile del grave ferimento di due giovani, un minorenne di 16 anni e un ragazzo di 24 anni, avvenuto poco dopo la mezzanotte sul lungomare Federico II di Svevia.

I fatti si sono consumati nel pieno dell’evento “La notte delle stelle”, un evento che stava richiamando sul litorale gelese una folla di oltre mille persone, tra residenti e turisti. Per cause ancora in corso di accertamento da parte degli inquirenti – presumibilmente riconducibili a una lite improvvisa scoppiata tra la calca – l’aggressore ha estratto un’arma da taglio e si è scagliato contro i due giovani prima di dileguarsi e far perdere le proprie tracce nel caos della movida.

L’allarme è scattato immediatamente, attivando la macchina dei soccorsi sanitari. Ad avere la peggio è stato il sedicenne, raggiunto da un profondo fendente all’addome. L’amico ventiquattrenne è stato invece colpito a una gamba. Entrambi i feriti sono stati trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela. Fortunatamente, secondo quanto si apprende da fonti sanitarie, nessuno dei due giovani si trova in pericolo di vita, sebbene le loro condizioni restino costantemente monitorate dai medici.

Sul luogo del ferimento sono intervenuti gli agenti del locale Commissariato di Polizia, che hanno subito avviato i rilievi scientifici e delimitato l’area. Gli investigatori stanno lavorando senza sosta per dare un volto e un nome all’accoltellatore. Elementi decisivi per lo sviluppo delle indagini potrebbero arrivare già nelle prossime ore dall’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, pubbliche e private, che coprono la zona del lungomare Federico II di Svevia. Parallelamente, le forze dell’ordine stanno ascoltando le testimonianze delle numerose persone presenti all’evento al fine di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda e rintracciare il fuggitivo.

 

Violentano una minorenne e diffondono video e foto: due ventenni arrestati a Caltanissetta

I carabinieri della stazione di Caltanissetta hanno eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti didue ventenni indagatiper atti sessuali con minore degli anni 14 e produzione di materiale pornografico con minori, in concorso.

La misura cautelare è stata emessa al termine di un’attività d’indagine avviata dopo la denuncia presentata dal padre della vittima. Gli accertamenti, delegati dall’autorità giudiziaria, hanno incluso l’analisi informatica dello smartphone di uno degli indagati.

Secondo la ricostruzione accusatoria, i due avrebbero intrattenuto rapporti sessuali con la minore degli anni 14, realizzando fotografie e video dei rapporti e di atteggiamenti sessualmente espliciti. Il materiale sarebbe stato successivamente diffuso o comunque divulgato anche per via telematica.

Su richiesta del pubblico ministero Eliana Manno, il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Caltanissetta ha disposto la custodia cautelare in carcere per uno dei due indagati e gli arresti domiciliari per l’altro.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati vale il principio della presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva.

Gela, ancora sangue sul lungomare: accoltellati due ragazzi

Ancora un grave episodio di violenza a Gela. Intorno a mezzanotte, un ragazzo di 15 anni sarebbe stato accoltellato sul lungomare.

 Sul posto è intervenuta un’ambulanza per prestare i primi soccorsi al quindicenne.

L’episodio arriva al termine di una giornata già segnata dalla violenza. Nella mattinata, infatti, un operaio impegnato in un cantiere a Gela è stato accoltellato dopo avere fatto presente a una persona che non era possibile transitare nell’area a causa dei lavori in corso. Secondo le prime informazioni, proprio da quella richiesta sarebbe nata l’aggressione ai danni del lavoratore.

Due accoltellamenti nell’arco della stessa giornata che accendono nuovamente l’attenzione sulla sicurezza in città. A questi si aggiungono altri fatti di sangue e momenti di tensione verificatisi nei giorni scorsi, anche nelle zone interessate dalla movida gelese.

Una sequenza di episodi che desta preoccupazione, soprattutto considerando che nell’ultimo caso a rimanere ferito è un ragazzo di soli 15 anni.

 

Catania, 17enne arrestato per rapina impropria in un supermercato del centro

Un 17enne è stato arrestato dalla polizia di Stato a Catania con l’ipotesi dirapina impropria in un supermercatodel centro storico, per un episodio avvenuto nei giorni scorsi. Il ragazzo, con l’aiuto di un complice, avrebbe riempito lo zaino con prodotti di diverse tipologie, tentando di eludere i controlli del personale di vigilanza.

Arrivato alle casse automatiche, per non dare nell’occhio avrebbe pagato soltanto una bottiglia di birra, prelevata da uno scaffale e tenuta in mano. Il resto della merce sarebbe stato nascosto in uno zaino particolarmente voluminoso: due racchette, diverse scatolette di tonno e un barattolo di crema alle nocciole.

All’uscita, il 17enne è stato fermato dalla guardia giurata in servizio nel supermercato. Alla richiesta di aprire lo zaino, avrebbe cominciato a urlare, rifiutandosi di svuotarlo. Per guadagnare la fuga, avrebbe inoltre spintonato il personale di vigilanza e la responsabile dell’esercizio commerciale.

Dopo la richiesta d’intervento alla sala operativa della questura di Catania, sul posto sono arrivati in pochi minuti i poliziotti della squadra volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, che hanno bloccato il ragazzo.

Gli agenti hanno ricostruito i fatti e perquisito lo zaino, trovando i prodotti prelevati dagli scaffali del supermercato. Il 17enne, che avrebbe precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, è stato arrestato per il reato di rapina impropria, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Informato il pm di turno presso il tribunale dei minorenni, il ragazzo è stato condotto nel centro di prima accoglienza di via Franchetti.

Atti sessuali con un minorenne, 36enne in carcere a Catania dopo la denuncia dei genitori della vittima

È stata eseguita unamisura cautelare a Catanianei confronti di un uomo di 36 anni, residente in provincia di Messina, gravemente indiziato del reato di atti sessuali con minorenne. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Catania su richiesta della procura distrettuale, è stato eseguito dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza Borgo Ognina.

Il procedimento è nato dalla denuncia presentata dai genitori di un tredicenne. Secondo quanto riferito, il minore si trovava in piazza Abramo Lincoln, a Catania, quando sarebbe stato avvicinato da uno sconosciuto, qualificatosi con un nome di fantasia.

L’uomo, dopo essersi accertato che il tredicenne non fosse accompagnato da adulti e avere avviato una breve conversazione sul calcio, lo avrebbe invitato a salire sulla propria automobile. Successivamente, secondo l’ipotesi accusatoria, si sarebbe appartato in una via poco trafficata della zona di Vulcania, costringendo il minore a compiere atti sessuali.

Gli investigatori hanno acquisito e analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, individuando prima il veicolo utilizzato e poi il conducente.

Dagli accertamenti e dalla ricostruzione dei movimenti dell’indagato sarebbe emerso, secondo la procura, che l’uomo, già gravato da precedenti specifici per reati sessuali ai danni di minori, avrebbe continuato a girare in automobile per la città con l’obiettivo di adescare vittime minorenni.

Un ulteriore elemento investigativo è rappresentato dal tentativo, avvenuto alcuni giorni dopo, di avvicinare un altro minore con modalità analoghe. In quel caso il ragazzo sarebbe riuscito a scappare e ad avvertire i genitori, che hanno presentato denuncia al commissariato Borgo Ognina.

La procura ha quindi chiesto l’applicazione della misura cautelare, accolta dal gip. I poliziotti hanno rintracciato l’uomo e lo hanno condotto nella casa circondariale di piazza Lanza. Il comunicato precisa che il quadro indiziario è riferito allo stato degli atti e a una fase processuale nella quale non è ancora intervenuta la difesa; resta ferma la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Operaio accoltellato a Gela nel cantiere di via Tevere: i sindacati chiedono più controlli

Laviolenza in cantiereha coinvolto un lavoratore impegnato nel cantiere di via Tevere, a Gela, nella mattinata del 10 agosto. Le federazioni sindacali edili Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno condannato l’episodio, augurando al lavoratore una pronta guarigione ed esprimendo solidarietà e vicinanza a lui e alla sua famiglia.

«Questi episodi non possono e non devono essere considerati in alcun modo un rischio legato all’attività lavorativa», affermano le organizzazioni sindacali, che definiscono inaccettabile il fatto che i lavoratori debbano operare «in un clima di costante pericolo». Nel comunicato, le federazioni sottolineano che l’uso della violenza contro i lavoratori «è un episodio grave che calpesta la dignità stessa del lavoro e delle persone».

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil ricordano inoltre che i lavoratori edili operano in contesti complessi e svolgono nei cantieri, con impegno, dedizione e professionalità, una funzione pubblica essenziale. Le organizzazioni chiedono alle forze dell’ordine di incrementare i controlli sul territorio per salvaguardare l’incolumità fisica dei lavoratori impegnati nei cantieri distribuiti nel perimetro urbano. Il documento è firmato da Francesco Mudaro per Feneal Uil, Luca Gintili per Filca Cisl e Francesco Cosca per Fillea Cgil.

Gela, solidarietà di Scuvera all’agente aggredito a Macchitella: responsabile portato in commissariato

«Quanto accaduto a Macchitella è un episodio grave, che condanno con fermezza». Lo afferma l’onorevole Totò Scuvera, esprimendo solidarietà all’agente della polizia di Stato aggredito. Nella nota, Scuvera sottolinea che dopo l’aggressione «è prontamente intervenuto lo Stato e il responsabile sia stato preso e portato in commissariato».

«La violenza non può mai diventare una risposta, soprattutto quando viene rivolta contro chi ogni giorno è chiamato a garantire la sicurezza di tutti noi», si legge nel messaggio. Aggredire un appartenente alle forze dell’ordine, aggiunge Scuvera, significa colpire una persona che sta svolgendo il proprio dovere, mettere in discussione l’autorità dello Stato e il principio stesso della sicurezza pubblica.

Scuvera afferma inoltre che le donne e gli uomini in divisa devono poter operare con la certezza di avere dalla propria parte il rispetto di tutti i cittadini. La solidarietà all’agente viene estesa a tutte le donne e agli uomini del commissariato di Gela, ai quali rivolge un ringraziamento «per il lavoro quotidiano al servizio dei cittadini».

Accoltellato nel cantiere di via Tevere a Gela, sindaco e assessore: “Episodio grave e inaccettabile”

Un operaio è stato aggredito e accoltellato questa mattina all’interno del cantiere di via Tevere. Sull’aggressione nel cantiere di via Teveresono intervenuti con una dichiarazione di solidarietà il sindaco Terenziano Di Stefano e l’assessore ai Lavori pubblici Luigi Di Dio.

«Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza al lavoratore rimasto ferito mentre svolgeva il proprio lavoro. Un episodio grave e inaccettabile, che condanniamo con fermezza. Nessuna pretesa personale può giustificare un’aggressione, tanto più nei confronti di chi sta lavorando per la realizzazione di un’opera pubblica e per il miglioramento della sicurezza e della viabilità cittadina», affermano.

Secondo quanto riferito, l’aggressione sarebbe avvenuta dopo che un cittadino aveva preteso di attraversare l’area di cantiere, nonostante l’accesso fosse temporaneamente impedito per motivi di sicurezza.

«I cantieri comportano inevitabilmente disagi e limitazioni alla circolazione – aggiungono Di Stefano e Di Dio – ma si tratta di provvedimenti necessari per garantire la sicurezza degli stessi cittadini e degli operai. Chiediamo a tutti di rispettare le indicazioni e le delimitazioni dei cantieri, evitando comportamenti che possano mettere a rischio l’incolumità delle persone».

L’amministrazione comunale, in considerazione dell’aumento del traffico veicolare previsto nei giorni di Ferragosto, ha inoltre disposto la sospensione dei lavori nel periodo festivo, così da ridurre i disagi alla circolazione e favorire una maggiore sicurezza lungo la viabilità interessata.

«Rivolgiamo infine un ringraziamento alle forze dell’ordine e agli operatori intervenuti e auspichiamo che il lavoratore possa riprendersi al più presto».

Gela, operaio ferito con un’arma da taglio dopo una lite nei pressi di un cantiere: indaga la Polizia

Gela.Un operaio di circa 50 anni è rimasto ferito nella tarda mattinata di oggi in un episodio avvenuto nella zona di via Tevere, dove sono in corso alcuni lavori pubblici. L’uomo è stato raggiunto da un colpo inferto con un’arma da punta e taglio, verosimilmente un coltello, ed è successivamente arrivato al pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele”.

Sulla base delle prime informazioni, ancora oggetto di verifica da parte degli investigatori, il cinquantenne lavorerebbe in uno dei cantieri presenti nella zona. Il ferimento sarebbe maturato in seguito a un diverbio con una persona che avrebbe tentato di attraversare un tratto di strada nel quale il transito non era consentito a causa dei lavori.

Secondo una prima ricostruzione, l’operaio avrebbe fatto presente l’impossibilità di proseguire. A quel punto sarebbe nata una discussione, culminata nel ferimento del cinquantenne. La persona coinvolta nell’episodio potrebbe essersi trovata a bordo di uno scooter, ma anche questo elemento dovrà essere verificato dagli inquirenti.

L’operaio è stato affidato alle cure dei medici e del personale sanitario della struttura di Caposoprano. Stando alle prime notizie disponibili, avrebbe riportato una ferita provocata da un solo fendente e non sarebbe in pericolo di vita.

Sul caso sono in corso gli accertamenti degli agenti del commissariato di Polizia di Gela. Una pattuglia ha raggiunto l’ospedale per raccogliere gli elementi utili a ricostruire quanto accaduto e chiarire responsabilità e dinamica dell’episodio. Al momento, pertanto, la ricostruzione resta preliminare e dovrà trovare riscontro nell’attività investigativa.

Palermo, braccio fuori dal finestrino dell’auto: resta incastrato nella ringhiera del tram:

Una 56enne è rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto la scorsa notte a Palermo. L’automobilista percorreva la parallela di viale Regione Siciana in direzione Trapani.

La donna aveva il braccio fuori dal finestrino quando l’arto è rimasto incastrato nella ringhiera che delimita la corsia del tram, staccandosi.

È stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata all’ospedale Civico.