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Abbandona rifiuti lungo la strada provinciale, denunciato a Niscemi un 45enne

Nei giorni scorsi, a Niscemi, i militari della locale Stazione Carabinieri, durante un servizio di controllo del territorio lungo la S.P. 10, hanno deferito in stato di libertà un 45enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di abbandono di rifiuti non pericolosi.

L’uomo è stato sorpreso dai militari mentre lanciava un sacco contenente rifiuti solidi urbani in un’area di sosta situata a margine della carreggiata. Il gesto, prontamente documentato dai militari operanti, rientra tra le condotte sanzionate dall’articolo 255, del D. Lgs. n. 152, del 2006 (Testo Unico Ambientale), che punisce chiunque abbandoni o depositi in modo incontrollato rifiuti sul suolo o nel suolo.

Con l’entrata in vigore del D.L. 116/2025, convertito con modificazioni nella L. 147/2025, efficace dallo scorso 8 ottobre, le pene previste per l’abbandono di rifiuti sono state notevolmente inasprite, con sanzioni amministrative comprese tra 1.500 e 18.000 euro, oltre il ritiro della patente di guida e, nei casi più gravi, è previsto anche il sequestro del veicolo utilizzato per commettere la violazione

Tali modifiche normative mirano a contrastare in maniera più efficace il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, a tutela dell’ambiente e del decoro urbano.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Caltanissetta, volto alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia ambientale, con particolare attenzione alle aree rurali e alle principali arterie stradali del territorio nisseno.

Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla Costituzione, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva.

Gela, scomparso un giovane di 31 anni: l’appello del sindaco su Facebook

GELA (CL) – Cresce la preoccupazione in città per la scomparsa di Andrea Giuseppe Scicolone, 31 anni, di cui non si hanno più notizie dal pomeriggio di mercoledì 9 ottobre 2025, quando si è allontanato dalla propria abitazione intorno alle 17:00 senza fare più rientro.

La notizia è stata resa nota dal Sindaco di Gela attraverso un post pubblicato sulla propria pagina Facebook ufficiale, dove è stata diffusa anche una foto del giovane per facilitarne l’identificazione.

Secondo quanto riportato, al momento dell’allontanamento Scicolone indossava una maglietta a maniche lunghe nera, un pantalone di tuta nero, un giubbotto nero e scarpe da ginnastica nere con logo Nike bianco.

Il primo cittadino ha rivolto un appello alla cittadinanza invitando tutti a fornire informazioni utili alle Forze dell’Ordine o a contattare direttamente il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gela in caso di avvistamenti.

Le ricerche sono tuttora in corso, coordinate dalle autorità locali, mentre dal Comune arriva la raccomandazione di non diffondere notizie non verificate per non intralciare le indagini.

Chiunque abbia elementi utili può rivolgersi alle Forze dell’Ordine o al Commissariato di Gela.

Riesi, rinvenute due “penne pistola” e una calibro 7,65 nel garage di un bracciante agricolo: arrestato

I carabinieri della stazione di Riesi hanno arrestato in flagranza di reato un bracciante agricolo di 44 anni per detenzione e omessa custodia di armi clandestine e di munizioni. Il provvedimento è scattato dopo che nel garage in uso all’uomo sono stati trovati: 134 proiettili, una pistola Beretta calibro 7,65 con matricola abrasa completa di 3 proiettili, due «penne pistole» clandestine di fabbricazione artigianale, rispettivamente una calibro 38 e una calibro 22.

Durante la perquisizione sono stati trovati anche materiali e componenti idonei alla produzione artigianale di ulteriori «penne pistole» clandestine e 22 monete antiche e altri reperti di interesse archeologico, di epoca da accertare. Su quest’ultimo ritrovamento indagano i carabinieri del comando Tutela patrimonio culturale. Il Gip di Caltanissetta, su richiesta della locale Procura, ha convalidato l’arresto e ha disposto la misura dei domiciliari con braccialetto elettronico.

Gela, ruba la borsa di una donna in chiesa: 27enne arrestato dalla Polizia di Stato

GELA – Un ventisettenne è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Gela per furto e indebito utilizzo di carte di credito, dopo aver sottratto la borsa a una donna intenta a pregare all’interno di una chiesa del centro storico.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, il giovane ha approfittato della distrazione della vittima, inginocchiata e concentrata nella preghiera, per prendere la borsa lasciata sulla panca e fuggire. La Polizia, intervenuta su richiesta della donna, ha subito visionato le immagini di videosorveglianza della zona e rintracciato il sospettato, trovandolo in possesso del portafoglio e del cellulare della vittima.

Gli accertamenti successivi hanno inoltre rilevato che il 27enne aveva già utilizzato una delle carte di credito rubate per effettuare tre acquisti.

Il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Gela, su richiesta della Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’uomo una misura cautelare.

Le indagini della Polizia proseguono per verificare eventuali altri episodi legati all’indagato.

Catania: arrestati due giovani con oltre 4 chili di droga nel quartiere Cappuccini

CATANIA – Due giovani, un 36enne catanese e un 19enne di Gravina di Catania, sono stati arrestati dalla polizia mentre tentavano di nascondere un sacco contenente droga e materiale per il confezionamento delle dosi.

Il fermo è avvenuto durante controlli nel quartiere Cappuccini, in via Formiche, grazie al fiuto del cane antidroga Maui. L’animale ha individuato la presenza di sostanze stupefacenti vicino a un’auto parcheggiata, conducendo poi gli agenti verso due persone nel cortile di una abitazione. Alla vista della polizia, i due hanno cercato di nascondere frettolosamente il sacco che trasportavano.

All’interno del sacco sono stati rinvenuti oltre 4 chili di marijuana e hashish, bilancini di precisione, barattoli, sacchetti per il sottovuoto e coltellini. I poliziotti hanno sequestrato anche quaderni con annotazioni delle vendite e dei clienti.

Le indagini sono proseguite nelle abitazioni dei due: nella casa del 36enne, gli agenti hanno trovato ulteriori dosi di hashish conservate nel frigorifero, mentre nell’auto del 19enne è stato scoperto un bilancino per pesare la droga. L’operazione ha permesso di smantellare un giro d’affari stimato in oltre 60 mila euro.

A seguito del blitz, per il 36enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia, mentre per il 19enne è stato stabilito l’obbligo di dimora.

Arrestato 52enne per coltivazione e detenzione di marijuana

MASCALUCIA (CATANIA) – I carabinieri di Catania hanno arrestato un uomo di 52 anni residente a Mascalucia per detenzione e coltivazione di sostanze stupefacenti.

L’operazione è scattata grazie all’intervento dei cani antidroga King e Ciro, che hanno guidato i conduttori verso un’area della villetta dell’uomo a Massannunziata adibita a orto. All’interno di una serra, i militari hanno trovato piante di marijuana alte circa due metri, coltivate con acqua miscelata a concime liquido e ventilazione artigianale tramite un ventilatore.

Oltre alle piante, vicino a un barbecue sono stati rinvenuti quasi un chilo di marijuana già essiccata, in parte conservata in contenitori di vetro e sacchetti termosaldati. I carabinieri hanno sequestrato anche una bilancia digitale, una macchina per il sottovuoto e fertilizzante specifico.

All’interno della casa, il 52enne deteneva piccole quantità di droga destinate probabilmente allo spaccio. Per lui è stato disposto l’obbligo di dimora e di presentazione periodica alla polizia.

Tragedia a San Vito Lo Capo: climber svizzera muore colpita da un masso

Una donna svizzera ha perso la vita ieri mentre arrampicava nella falesia di Salinella, a San Vito Lo Capo, dopo essere stata colpita da un masso staccatosi improvvisamente dalla parete rocciosa.

Secondo le prime ricostruzioni, la climber stava facendo da sicura alla compagna di cordata quando il distacco della roccia le ha provocato gravi traumi a un braccio e a una gamba. Immediata la chiamata al 118, che ha richiesto l’intervento del Soccorso alpino e speleologico siciliano (Sass).

Per velocizzare le operazioni di soccorso, il Sass ha chiesto l’intervento dell’aeronautica militare: un elicottero è decollato dall’aeroporto di Trapani-Birgi con a bordo due tecnici di elisoccorso. All’arrivo dei soccorritori, la donna era purtroppo già in arresto cardiaco. Nonostante i tentativi di rianimazione sul posto, i soccorritori non hanno potuto salvarle la vita.

La tragica vicenda ha suscitato grande cordoglio tra gli appassionati di arrampicata e la comunità locale, sottolineando ancora una volta i rischi legati a questa disciplina, soprattutto in zone con pareti soggette a distacchi di massi.

Vittoria, spruzza spray al peperoncino e rapina due persone: minorenne arrestato dai carabinieri

I Carabinieri delle Stazioni di Vittoria e di Acate, nella notte tra martedì e mercoledì, hanno arrestato per rapina aggravata un 17enne tunisino, domiciliato nel Comune di Nicosia (EN).

I Carabinieri sono intervenuti in forze a seguito di una richiesta pervenuta sul Numero Unico di Emergenza 112 che segnalava una rissa in una via del centro cittadino.

Arrivati in zona, grazie al racconto di alcune persone che si trovavano ancora sul posto, hanno potuto accertare che si era verificata una rapina, subita da due cittadini originari del Bangladesh.

I carabinieri accertavano che un giovane, utilizzando uno spray al peperoncino, aveva aggredito i due bangladesi ed era riuscito ad impossessarsi dei telefonini delle due vittime, dandosi poi alla fuga.

Mentre una delle pattuglie intervenute ascoltava il racconto dei testimoni, l’altra perlustrava le vie adiacenti e immediatamente dopo rintracciava il minorenne che veniva riconosciuto, subito bloccato ed identificato.

Ricostruiti i fatti e considerata la flagranza del reato, il minorenne tunisino veniva tratto in arresto dai carabinieri e condotto, su disposizione della Procura della Repubblica per i Minorenni di Catania, presso la Casa di Prima Accoglienza etnea.

Il suo grado di colpevolezza sarà verificato nel prosieguo del procedimento, come legislativamente previsto.

Spaccio di stupefacenti e furti in abitazione: arrestato dalla polizia a Gela un 47enne

La Polizia di Stato a Gela ha tratto in arresto un quarantasettenne in esecuzione di provvedimento emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, dovendo scontare tre anni e venti giorni di reclusione a seguito di condanna definitiva della Corte d’Appello etnea poiché ritenuto colpevole dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e furti in abitazione. L’uomo, rintracciato dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza è stato tradotto alla Casa Circondariale di Gela dove sconterà la pena.

Ragusa, pensionata truffata per 63 mila euro: individuato e denunciato truffatore

A seguito delle indagini avviate dai Carabinieri della Stazione di Ragusa Principale subito dopo una frode telefonica, nell’agosto scorso la Procura della Repubblica di Ragusa aveva emesso un decreto di sequestro del conto ove era stata fatta accreditare illecitamente un’ingente somma di denaro.

Tutto era cominciato con il più classico degli SMS di fishing. Il nome del proprio istituto di credito a fianco al testo “Il bonifico da 4.900 € dal tuo c/c è stato disposto. Se non hai eseguito tu l’operazione telefona subito al numero…”. Allo spavento iniziale e alla telefonata frettolosa al numero segnalato era seguito il dialogo molto rassicurante con il (finto) operatore bancario, che aveva consigliato all’incauta cliente cosa fare per mettere al sicuro i propri soldi, i risparmi di una vita di una pensionata.

La donna, residente a Ragusa, era stata circuita telefonicamente da abilissimi criminali, esperti di truffe telefoniche, che tenendola sempre impegnata al telefono, l’avevano convinta a recarsi presso lo sportello della propria banca per disporre, con un pretesto, un bonifico urgente da 63.000 euro.

Solo dopo il completamento dell’operazione, si erano insinuati in lei dei sospetti che l’avevano indotta a chiamare i Carabinieri. La tempestività e la prontezza di intervento dei militari della Stazione di Ragusa Principale, messisi immediatamente in contatto con l’istituto di credito della vittima e con quello di destinazione del denaro, ovvero un Ufficio Postale di Napoli, avevano permesso, dopo fitte interlocuzione con i relativi uffici antifrode e la fondamentale collaborazione dell’Arma partenopea, di far congelare subito il conto di destinazione, per poi procedere con il sequestro della somma sottratta e la richiesta di immediata restituzione alla vittima, disposta, dopo pochissimi giorni, dall’Autorità Giudiziaria iblea.

Le indagini dei Carabinieri di Ragusa non si sono fermate al recupero della quasi totalità della somma originariamente bonificata (chi aveva commesso la truffa era riuscito a portare a termine solo piccoli prelievi di contante) ma sono proseguite ed hanno permesso di individuare il presunto responsabile.

G.C., 61enne di origine partenopea, è stato deferito all’autorità giudiziaria iblea per il reato di truffa aggravata continuata, poiché all’esito di una perquisizione domiciliare effettuata presso la sua abitazione di residenza, in provincia di Napoli, con l’aiuto dei Carabinieri del posto, l’uomo è stato trovato in possesso proprio di quella carta bancoposta utilizzata per effettuare i prelievi di denaro immediatamente dopo il bonifico effettuato dall’anziana circuita.

La ricostruzione accusatoria e il grado di responsabilità dell’indagato verranno valutati nel prosieguo del procedimento, come legislativamente previsto.