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Catania, fermato dalla polizia con cocaina e marijuana: arrestato un 41enne catanese dopo l’inseguimento

Catania (CT) – Un 41enne catanese è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’uomo, fermato nella zona Cappuccini, nei pressi di uno stabile di via Delle Formiche, aveva con sé cocaina e marijuana.

Gli agenti dei Falchi della squadra mobile della questura di Catania lo hanno individuato dopo averlo visto uscire di corsa da un edificio, salire su uno scooter e allontanarsi ad alta velocità per le vie del quartiere. I poliziotti lo hanno inseguito a bordo delle moto di servizio e lo hanno fermato nei pressi dell’abitazione di un suo familiare.

Durante il controllo è emerso che l’uomo aveva diversi precedenti di polizia in materia di stupefacenti. Nel corso degli accertamenti ha consegnato spontaneamente agli agenti un involucro contenente cocaina. Le verifiche sono state quindi estese allo scooter, dove sono stati trovati altri tre involucri con ulteriore cocaina allo stato solido, per un peso complessivo di 46 grammi, oltre a 6,30 grammi di marijuana e 200 euro in contanti.

Al termine degli adempimenti di polizia giudiziaria, gli agenti della quarta sezione investigativa Contrasto al crimine diffuso della squadra mobile hanno arrestato l’uomo per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Come disposto dall’autorità giudiziaria, il 41enne è stato condotto in carcere in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Catania, evade dai domiciliari: arrestato dopo il furto di borsa del valore di 50 euro nel centro

Catania (CT) – Un 38enne catanese è stato arrestato in flagranza dalla polizia dopo essere evaso dagli arresti domiciliari e aver sottratto una borsa da 50 euro in un negozio di via Etnea.

L’uomo, sottoposto ai domiciliari per altri furti, sarebbe uscito dalla propria abitazione nella zona di corso delle Province, violando le prescrizioni dell’autorità giudiziaria, per entrare in alcuni negozi di abbigliamento del centro storico.

Dopo aver girato tra gli scaffali, avrebbe preso una borsa da un espositore e sarebbe uscito rapidamente dal negozio. Una commessa, accortasi dell’accaduto, ha segnalato il fatto alla sala operativa della questura di Catania. Sulla base della descrizione fornita, gli agenti della squadra volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico lo hanno intercettato mentre tentava di confondersi tra la folla del centro.

Dopo essere stato fermato, il 38enne ha consegnato la borsa, che è stata restituita al negozio. Gli accertamenti nella banca dati in uso alle forze dell’ordine hanno evidenziato diversi precedenti di polizia a suo carico per reati contro il patrimonio.

L’uomo è stato arrestato in flagranza e segnalato all’autorità giudiziaria anche per evasione, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato, valevole ora e fino a condanna definitiva. Il giudice ha convalidato l’arresto e lo ha sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari.

Catania, aggredisce medici e infermieri al pronto soccorso: 36enne arrestato dalla polizia

Catania (CT) – Un’aggressione al pronto soccorso dell’ospedale Cannizzaro ha portato all’arresto di un 36enne catanese, accusato di lesioni aggravate. L’uomo, mentre attendeva gli esiti degli esami clinici, si sarebbe alzato dalla barella e avrebbe aggredito il personale sanitario.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia, il 36enne avrebbe preteso di essere ricoverato senza attendere oltre, minacciando di morte il medico che lo stava visitando. Avrebbe poi lanciato contro i sanitari una bottiglia d’acqua ossigenata e si sarebbe scagliato contro tre infermieri intervenuti per calmarlo. A uno dei medici avrebbe sferrato un pugno, mentre agli altri avrebbe indirizzato calci e gomitate.

Gli agenti in servizio presso il posto di polizia dell’ospedale sono intervenuti nell’area di osservazione dedicata ai pazienti sottoposti agli esami. Sul posto è arrivata anche una pattuglia della squadra volanti della questura di Catania, che ha fermato l’uomo e raccolto la denuncia dei sanitari aggrediti.

Dalle verifiche è emerso che il 36enne aveva precedenti per reati contro la persona ed era assuntore di sostanze stupefacenti. Arrestato per lesioni aggravate, è stato condotto nelle camere di sicurezza della questura su disposizione del pubblico ministero di turno, in attesa del giudizio per direttissima, ferma restando la presunzione d’innocenza fino a una condanna definitiva.

Dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Santa Maria di Licodia, cade da una scala durante i lavori: denunciato il proprietario dell’edificio

Santa Maria di Licodia (Catania) – Unincidente a Santa Maria di Licodiaha richiesto l’intervento dei carabinieri: un 57enne è caduto da una scala posta a circa tre metri di altezza mentre eseguiva lavori sull’impianto elettrico in un edificio in ristrutturazione. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania, dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

La richiesta di aiuto è arrivata al Numero unico di emergenza 112 nel corso della mattinata. I carabinieri della stazione di Santa Maria di Licodia hanno raggiunto l’edificio di via di ristrutturazione e avviato gli accertamenti per ricostruire l’accaduto.

I militari hanno acquisito sul posto i primi elementi utili. Le verifiche sono poi proseguite con il supporto del personale dello SPRESAL, il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro del servizio sanitario regionale, che fa capo al dipartimento delle aziende sanitarie locali. Il personale ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata e acquisito la documentazione necessaria per verificare le condizioni di sicurezza e le modalità con cui venivano eseguiti i lavori.

Al termine degli accertamenti è emerso che l’intervento sull’impianto elettrico era stato richiesto al 57enne dal proprietario dell’immobile, un 66enne. L’area interessata dall’incidente è stata sottoposta a sequestro e i carabinieri della stazione procedente hanno informato l’autorità giudiziaria.

Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, il 66enne è stato denunciato in stato di libertà per lesioni personali colpose. Resta ferma la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Santa Croce Camerina, solidarietà del consiglio comunale alla dipendente aggredita durante il servizio

Santa Croce Camerina (RG) – Unadipendente comunale aggreditafisicamente mentre svolgeva il proprio servizio ha ricevuto la solidarietà del consiglio comunale.

La lavoratrice era impegnata, per conto dell’ente, nella notifica di atti e documenti quando si è verificato l’episodio.

Il presidente del consiglio comunale, a nome dell’intero consesso, ha espresso piena e sincera vicinanza alla dipendente, condannando con fermezza quanto accaduto. «Nessuno dovrebbe mai essere aggredito o intimidito mentre svolge il proprio lavoro e, in particolare, mentre è impegnato nell’espletamento di un servizio pubblico nell’interesse della comunità», si legge nel comunicato.

«A nome mio e dell’intero consiglio comunale – dichiara il presidente Luca Agnello – desidero esprimere la nostra piena solidarietà alla dipendente coinvolta. Ci associamo alle parole espresse dal sindaco e dall’amministrazione comunale nel condannare con fermezza ogni forma di violenza e intimidazione. Il lavoro dei dipendenti comunali, qualunque sia la funzione svolta, deve essere rispettato e tutelato».

Il consiglio comunale auspica che sull’accaduto possano essere compiuti tutti gli opportuni accertamenti e ribadisce la propria vicinanza a tutti i dipendenti dell’ente che quotidianamente lavorano al servizio dei cittadini.

«In momenti come questo – conclude Agnello – è importante che le istituzioni si presentino unite. La tutela di chi lavora per il comune e il rispetto delle regole e delle istituzioni sono valori che devono appartenere all’intera comunità».

San Michele di Ganzaria, coppia denunciata per combustione illecita di rifiuti dopo un incendio

San Michele di Ganzaria (Catania) – I carabinieri della stazione di San Michele di Ganzaria hanno denunciato, sulla base degli indizi raccolti e da verificare in sede giurisdizionale, un uomo di 62 anni e la moglie di 64 anni, ritenuti responsabili di combustione illecita di rifiuti.

Le indagini sono partite dalle segnalazioni di alcuni cittadini, che avevano visto una densa colonna di fumo provenire dalla contrada Verticchio. I militari hanno quindi avviato gli accertamenti per risalire all’identità dei responsabili dell’incendio illecito.

Analizzando congiuntamente le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona, i carabinieri hanno ricostruito l’accaduto. Secondo quanto emerso, nel pomeriggio il 62enne avrebbe tirato fuori diversi rifiuti dal proprio garage e li avrebbe caricati sulla propria utilitaria.

Successivamente avrebbe effettuato più viaggi da e verso la montagna Ganzaria, alla guida dell’auto e con la moglie a bordo, raggiungendo un terreno di sua proprietà. Qui, dopo aver scaricato il mezzo, avrebbe appiccato il fuoco ai rifiuti e a una cassapanca, per poi allontanarsi.

Secondo i carabinieri, la condotta avrebbe messo in serio pericolo l’area circostante, poiché l’incendio avrebbe potuto propagarsi incontrollatamente.

I due coniugi sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. Resta ferma la presunzione di innocenza, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Santa Croce Camerina, dipendente aggredita mentre notifica atti per il Comune: la solidarietà del sindaco

Santa Croce Camerina (RG) – Una dipendente del Comune è stata aggredita fisicamente mentre notificava atti e documenti per conto dell’ente. Il sindaco Peppe Dimartino ha espresso, a nome dell’intera amministrazione comunale, «piena e totale solidarietà e vicinanza» alla lavoratrice.

«Condanniamo con fermezza un gesto di violenza e inciviltà nei confronti di una lavoratrice che, quotidianamente e con senso del dovere, svolge un servizio pubblico al servizio della comunità», ha dichiarato il sindaco.

Dimartino ha aggiunto che il Comune di Santa Croce Camerina «sarà al fianco della propria dipendente» e «non esiterà ad attivare tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione» per garantire la tutela dei lavoratori e salvaguardare l’immagine e l’autorevolezza dell’ente.

«Il rispetto delle persone e delle istituzioni rappresenta un principio irrinunciabile. Atti di violenza, minacce o intimidazioni non possono essere in alcun modo tollerati», ha proseguito il primo cittadino.

«A Santa Croce Camerina non ci sarà spazio per atteggiamenti violenti o intimidatori», ha concluso Dimartino.

Catania, sicurezza stradale: la campagna “Questa sera guido io” incontra i giovani nei locali

Catania (CT) – La campagna nazionale “Questa sera guido io” ha fatto tappa nelle zone della movida catanese per promuovere la sicurezza stradale e la guida responsabile. L’iniziativa è promossa dalla polizia di Stato in collaborazione con Fondazione ANIA, SILB FIPE, SIB FIPE e FederBalneari Italia.

Nell’ambito delle attività di sensibilizzazione, gli agenti della polizia stradale di Catania hanno incontrato i giovani in alcuni locali e discoteche del litorale, dalla Playa alla Scogliera. Parallelamente sono proseguiti i controlli su strada fino a notte fonda, con numerosi giovani fermati alla guida di veicoli con altri ragazzi a bordo.

Durante le verifiche sono stati effettuati i controlli previsti sull’assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti. Gli agenti hanno inoltre svolto un’attività di sensibilizzazione sui rischi legati alla guida in condizioni di alterazione psico-fisica, sottolineando che il divertimento non deve compromettere l’incolumità propria e altrui.

Nell’ultima occasione, la polizia stradale ha incontrato molti ragazzi nei pressi di una nota discoteca di Misterbianco, coinvolgendoli nella proiezione di brevi video sulle buone pratiche da seguire alla guida. Ai partecipanti sono stati distribuiti kit con etilometri monouso, per verificare autonomamente le proprie condizioni e il tasso alcolemico prima di mettersi alla guida.

I giovani hanno rivolto agli agenti domande anche sulle norme vigenti. Nel corso dell’incontro è stata illustrata la figura del guidatore designato: la persona che, all’interno della comitiva, sceglie responsabilmente di non bere alcolici durante la serata per garantire il rientro a casa in sicurezza.

Modica, arrestato un 52enne con 65 grammi di cocaina e oltre 40mila euro sequestrati

Modica (RG) – Un 52enne del posto è stato arrestato dai carabinieri in flagranza di reato perché gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’operazione ha portato al sequestro di circa 65 grammi di cocaina e di oltre 40mila euro in contanti.

L’intervento è stato eseguito dai militari del nucleo operativo e radiomobile, con la collaborazione dei colleghi della stazione di Modica, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dalla compagnia carabinieri di Modica.

Durante la mattinata, una pattuglia impegnata in un servizio di prevenzione nelle vie del centro ha fermato un’auto nera che transitava molto lentamente nei pressi di corso Sandro Pertini. Il comportamento guardingo del conducente e il suo atteggiamento nervoso durante il controllo hanno indotto i militari a ispezionare il veicolo.

A bordo dell’auto e sulla persona controllata sono stati trovati circa 60 grammi di cocaina, contenuti in una busta termosaldata. I carabinieri hanno quindi esteso la perquisizione all’abitazione dell’uomo, dove hanno sequestrato altri 5 grammi di cocaina divisi in sette involucri, ritenuti pronti per lo spaccio, oltre a 1.300 euro in contanti, un bilancino elettronico, una macchina per il sottovuoto e materiale per il confezionamento della sostanza.

Le operazioni sono state estese anche a un’ulteriore abitazione in uso al 52enne, sempre nel comune di Modica. Qui sono stati trovati 39mila euro in contanti, confezionati all’interno di diverse buste termosigillate. Secondo quanto riferito dai carabinieri, la giustificazione fornita dall’uomo, che ha indicato il denaro come frutto di una vincita al gioco del lotto, non è stata ritenuta convincente.

La droga, il denaro e il materiale per la pesatura e il confezionamento sono stati sottoposti a sequestro. Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto nella casa circondariale di Ragusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le ipotesi accusatorie dovranno trovare conferma nelle successive fasi del procedimento penale, nel rispetto della presunzione di innocenza e del contraddittorio tra le parti.

Controlli dei carabinieri a Santa Croce Camerina e Vittoria: tre persone denunciate

Santa Croce Camerina (Ragusa) – Tre persone sono state denunciate in stato di libertà dai carabinieri delle compagnie di Ragusa e Vittoria nell’ambito dei controlli dei carabinieri intensificati su strada, anche nelle ore serali e notturne, nelle zone turistiche della provincia.

A Santa Croce Camerina, i militari della stazione hanno deferito all’autorità giudiziaria un 24enne originario di Vittoria, sottoposto all’obbligo di dimora nel comune, e una donna di 22 anni, entrambi già conosciuti dai carabinieri.

Nei pressi della loro abitazione è stato rinvenuto un motociclo risultato rubato a Ragusa, mentre era parcheggiato sulla pubblica via durante i festeggiamenti per il santo patrono San Giovanni. Il mezzo è stato restituito al legittimo proprietario.

Secondo quanto riferito dai carabinieri, le telecamere del sistema di videosorveglianza del comune di Santa Croce Camerina avevano ripreso più volte il motociclo, nei giorni precedenti, mentre transitava per le vie cittadine. Alla guida sarebbe stato il 24enne, con la donna come passeggera.

A Vittoria, invece, i militari dell’aliquota radiomobile hanno denunciato all’autorità giudiziaria un 18enne. Il giovane è stato controllato dopo essere stato notato aggirarsi nel centro della città in piena notte.

Al termine del controllo è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo 19 centimetri, sottoposto a sequestro. Il 18enne è stato denunciato per porto abusivo di armi e oggetti atti a offendere.

Il grado di responsabilità di tutte le persone denunciate dovrà essere vagliato in sede giurisdizionale, come previsto dalla legge.