Sport, 8,5 milioni di euro per potenziare le attività in Sicilia: le Federazioni possono chiedere un contributo
Un forte apprezzamento per il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine impegnate sul territorio, ma anche un richiamo deciso alla necessità di rafforzare la sicurezza urbana di fronte ai recenti episodi di furti e danneggiamenti ai danni delle attività commerciali. È questo il doppio registro dell’intervento dell’on. Totò Scuvera, componente della Commissione regionale Antimafia e Anticorruzione all’Assemblea Regionale Siciliana.
Scuvera ha espresso “convinto apprezzamento” nei confronti della Procura della Repubblica, della magistratura requirente e delle forze dell’ordine per le attività investigative e operative svolte negli ultimi giorni, sottolineando in particolare il valore dell’operazione “Mondo Opposto 2”, ritenuta un segnale significativo della capacità dello Stato di incidere nei contesti criminali e di garantire una risposta coordinata all’illegalità.
Secondo il deputato regionale, il lavoro condotto sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria conferma l’importanza di indagini complesse e spesso silenziose, che rappresentano un pilastro fondamentale per la tutela della legalità e della sicurezza democratica. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza per il costante impegno nel controllo del territorio.
Accanto a questo riconoscimento, Scuvera ha però richiamato l’attenzione su un fenomeno che sta destando crescente allarme nella città di Gela: la ripetizione di furti, tentativi di scasso e “spaccate” ai danni di negozi e attività economiche. Episodi che, secondo quanto evidenziato, non possono più essere considerati isolati, ma segnali di una criticità più ampia che incide sulla percezione di sicurezza e sulla tenuta del tessuto economico locale.
Il riferimento è anche agli appelli lanciati dalle associazioni di categoria, che hanno segnalato un clima di crescente preoccupazione tra commercianti, artigiani e operatori economici. Una condizione che, secondo Scuvera, impone alle istituzioni di ascoltare con attenzione e di intervenire con misure adeguate.
Dietro ogni episodio di danneggiamento, viene sottolineato, non c’è soltanto un danno materiale, ma anche un impatto diretto su famiglie, lavoratori e imprenditori che investono sul territorio. Per questo, il tema della sicurezza viene definito non solo come questione di ordine pubblico, ma anche come problema sociale ed economico.
Pur riconoscendo l’impegno delle forze dell’ordine, Scuvera ha evidenziato la necessità di un’azione istituzionale condivisa e di un coordinamento più ampio, che coinvolga tutti i livelli dello Stato. La sicurezza urbana, viene ribadito, non può essere affidata esclusivamente agli apparati investigativi, ma richiede una strategia complessiva e continuativa.
In qualità di componente della Commissione Antimafia e Anticorruzione, il deputato ha infine richiamato l’attenzione sul concetto più ampio di legalità, che non riguarda solo il contrasto alla criminalità organizzata, ma anche la tutela dell’impresa sana, del lavoro e della libertà economica.
L’appello finale è a non sottovalutare i segnali provenienti dal territorio: evitare allarmismi, ma allo stesso tempo non minimizzare una situazione che richiede, secondo l’esponente regionale, una risposta istituzionale ferma e strutturata. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare la fiducia dei cittadini e garantire condizioni di maggiore sicurezza per chi vive e lavora a Gela.
Il Partito Democratico di Gela comunica l’approvazione di tre progetti destinati al contrasto del dissesto idrogeologico, interventi ritenuti strategici per la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione dei rischi legati a fenomeni di instabilità ambientale.
A darne notizia sono il segretario cittadino del partito, Giuseppe Arancio, e il vice segretario Franco Di Dio, che definiscono il risultato “un importante passo avanti nella tutela della sicurezza ambientale e nella salvaguardia delle comunità locali”.
Secondo quanto evidenziato dai rappresentanti del PD, la realizzazione degli interventi consentirà di ridurre il rischio idrogeologico e di garantire condizioni di maggiore sicurezza per i residenti, con ricadute positive anche in termini di vivibilità e sviluppo sostenibile del territorio.
Nel comunicato viene sottolineato come la questione ambientale rappresenti una priorità per il futuro della città, richiedendo investimenti strutturali e una programmazione attenta per affrontare criticità che, negli anni, hanno interessato diverse aree del comprensorio.
Un ringraziamento viene rivolto agli esponenti della giunta comunale Peppe Di Ceistina e Giuseppe Fava per l’impegno profuso nel percorso amministrativo che ha portato all’approvazione dei progetti. Citato anche il sostegno del sindaco Terenziano Di Stefano e dell’ex parlamentare Lillo Speziale, indicati come figure che hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo.
Il Partito Democratico di Gela sottolinea infine l’importanza della collaborazione tra forze politiche e istituzioni, considerata un elemento decisivo per affrontare le sfide legate alla tutela del territorio. L’impegno dichiarato è quello di proseguire nell’azione amministrativa e politica per garantire ulteriori interventi a favore della sicurezza e della sostenibilità ambientale della città.
Ci sono casi in cui un’emergenza locale diventa di rilievo nazionale. La frana di Niscemi – tra le più ampie e imponenti d’Europa – causata dal dissesto idrogeologico in Sicilia è uno di questi. Le lesioni aperte sull’asfalto hanno fatto da preludio ai collassi continui, l’erosione ha interdetto diverse centinaia di edifici, in zona rossa (e non solo) insistono beni architettonici tutelati: come sarà ricostruita Niscemi?
Il recupero abitativo, architettonico, economico e sociale rimane ancora oggi da pianificare. Le incertezze e la ricerca di risposte saranno al centro del dibattito – il 9 maggio alle ore 9.30 nell’Auditorium del Museo Civico – durante il convegno “La frana di Niscemi. Dalla fase emergenziale alla ricostruzione”.
Il momento di confronto è promosso dal sistema ordinistico degli ingegneri siciliani, con il coinvolgimento di istituzioni, tecnici, docenti universitari e rappresentanti del territorio. Ad aprire i lavori sarà Fabio Salvatore Corvo, presidente della Consulta degli Ordini degli Ingegneri di Sicilia e presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Caltanissetta, seguito dai saluti istituzionali delle autorità locali e nazionali e dei rappresentanti degli enti patrocinanti e organizzatori.
La prima parte del convegno sarà dedicata alle fasi emergenziali, con gli interventi di Massimiliano Conti, sindaco della Città di Niscemi, Salvatore Cantale, comandante dei Vigili del Fuoco della Provincia di Caltanissetta, Daniela Vullo, soprintendente ai Beni Culturali e Ambientali della Provincia di Caltanissetta, e Gianfranco Di Pietro, consigliere della Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Caltanissetta.
Seguirà un approfondimento sull’analisi e gestione del rischio franoso, con Orazio Barbagallo, geologo esperto in Meccanica delle Rocce e Geologia Applicata, che interverrà sulla classificazione della frana, e Francesco Castelli, direttore del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università Kore, che affronterà il tema della gestione e riduzione del rischio da frana in ambito territoriale e urbano.
La parte conclusiva sarà dedicata al modello di ricostruzione, con il contributo di Francesco Martinico, professore ordinario di Urbanistica dell’Università di Catania, e Paolo La Greca, professore ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica dell’Università di Catania.
Dall’emergenza alla pianificazione, l’incontro mette al centro l’urgente binomio tra competenze e futuro. Il confronto moderato da Fabio Corvo insieme ad Andrea Polizzi, presidente della Fondazione degli Ingegneri di Caltanissetta, è organizzato dalla Consulta degli Ordini degli Ingegneri di Sicilia, dall’Ordine e dalla Fondazione degli Ingegneri di Caltanissetta in collaborazione con l’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia, la Consulta degli Architetti PPC della Sicilia, l’Ordine degli Architetti PPC di Caltanissetta con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, l’Associazione Ingegneri Ambienti e Territorio, del Comune di Niscemi, del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta, della Soprintendenza di Caltanissetta.
GELA – Non è un allarme lanciato per partito preso, ma una fotografia nitida e preoccupante della realtà quotidiana.
A Gela la sicurezza torna a essere l’emergenza prioritaria. A sollevare la questione è Andrea Alario, segretario dell’Ugl Caltanissetta, che chiede una riflessione profonda e soprattutto interventi concreti, per arginare quella che definisce una evidente “recrudescenza di fatti criminali”.
Secondo l’analisi del sindacato, il territorio gelese sta attraversando una fase critica caratterizzata da un aumento di furti, spaccate e rapine, che colpiscono indiscriminatamente sia le attività commerciali che le abitazioni private. Ma c’è di più: a preoccupare sono anche la diffusione di armi e i frequenti episodi di sangue. «Sono troppi i tentati omicidi a colpi di arma da fuoco», spiega Alario. «Si tratta di segnali chiari di una deriva che, pur non avendo legami diretti con la criminalità organizzata di stampo mafioso, genera un clima di forte insicurezza tra i cittadini».
La richiesta dell’Ugl è perentoria: servono più unità operative. L’obiettivo è duplice: aumentare la presenza fisica sulle strade come deterrente e potenziare le attività di investigazione e prevenzione. Il rischio, avverte il sindacato, è quello di tornare indietro nel tempo, vanificando gli sforzi fatti per liberare l’immagine della città dal marchio della violenza.
Tuttavia, la sola risposta securitaria non basta. Alario punta il dito sulla necessità di un cambiamento strutturale che parta dal tessuto sociale. Opportunità lavorative per i giovani per sottrarli alla strada. Rafforzare la rete sociale e aprire spazi pubblici dedicati alla formazione e contrastare la mentalità violenta attraverso l’educazione e la partecipazione.
«La repressione è necessaria per fermare la deriva», conclude il segretario dell’Ugl, «ma dobbiamo costruire una via alternativa alla marginalità sociale». Il sindacato si è detto pronto a collaborare con le istituzioni, chiedendo l’apertura di un tavolo permanente di confronto con le parti sociali e le associazioni del territorio per monitorare costantemente la situazione e intervenire sulle piaghe della città.
CATANIA – Educare alla consapevolezza digitale per spezzare la catena del silenzio. Nei giorni scorsi, l’Aula Magna del Liceo Statale “Turrisi-Colonna” ha ospitato un importante incontro formativo focalizzato sulla prevenzione e il contrasto al revenge porn, la diffusione illecita di contenuti sessualmente espliciti che colpisce con frequenza crescente le fasce più giovani della popolazione.
L’evento, fortemente voluto dal Dirigente scolastico e dal corpo docente, ha visto come protagonisti gli esperti dell’ufficio “Minori e Vittime vulnerabili” della Divisione Anticrimine della Questura di Catania. Un faccia a faccia diretto con gli studenti per discutere di un tema tanto attuale quanto delicato: l’uso improprio delle tecnologie e i rischi legati ai social media. Con un linguaggio chiaro e accessibile, gli specialisti della pubblica sicurezza hanno illustrato le gravi implicazioni legali e psicologiche derivanti dalla condivisione non consensuale di immagini intime.
Oltre alle responsabilità penali, gli agenti si sono soffermati sugli strumenti di tutela previsti dal legislatore, come la misura dell’ammonimento del Questore, un deterrente fondamentale per fermare i reati prima che le conseguenze diventino irreparabili. Particolare attenzione è stata dedicata alla sex extortion, la pratica estorsiva basata sul ricatto sessuale.
Il messaggio degli uomini in divisa è stato netto: «Non fatevi sopraffare dalla vergogna o dalla paura». I malviventi puntano proprio sull’isolamento della vittima per agire; per questo motivo, la denuncia tempestiva è l’unica via d’uscita sicura. Gli studenti sono stati informati sulle modalità operative per chiedere aiuto.
In caso di emergenza, è sempre attivo il Numero Unico di Emergenza (112), ma l’Autorità ha ricordato anche l’efficacia dell’app YouPol. L’applicazione, scaricabile gratuitamente su smartphone, permette di inviare segnalazioni – anche in forma anonima – relative a episodi di bullismo, spaccio o reati informatici, garantendo un intervento rapido e discreto. Per le situazioni più complesse, gli uffici della Divisione Anticrimine rimangono il punto di riferimento principale, mettendo a disposizione personale specializzato capace di accogliere le vittime in modo protetto e riservato.
L’incontro al “Turrisi-Colonna” non è un caso isolato, ma fa parte di un fitto calendario di attività di prossimità promosse dalla Questura etnea.
Con la chiusura dell’anno scolastico ormai alle porte, il bilancio delle iniziative di sensibilizzazione sul territorio provinciale conferma l’impegno costante delle forze dell’ordine nel costruire un dialogo solido e formativo con le nuove generazioni.
Dopo la chiusura dovuta agli eventi franosi che avevano reso inagibile la sede, l’Ufficio Postale di Niscemi succursale 1, situato in via Roma, si prepara a tornare pienamente operativo. A comunicarlo è la SLP CISL, che accoglie con favore le rassicurazioni fornite dall’Azienda sulla riapertura del presidio.
Secondo quanto riferito dal sindacato, la riattivazione del servizio rappresenta un passaggio significativo per il territorio, i cittadini e i lavoratori, ed è il risultato di una fase di confronto definita “responsabile e costante” con l’Azienda, incentrata sulla ricerca di soluzioni condivise piuttosto che su contrapposizioni.
Fin dalle prime ore successive alla chiusura, la SLP CISL ha sollecitato chiarimenti sui tempi di ripristino e garanzie sulla continuità del servizio, mantenendo un dialogo continuo con la controparte aziendale. Le recenti assicurazioni ricevute vengono ora interpretate come un passo concreto verso il ritorno alla normalità.
Resta tuttavia centrale, sottolinea il sindacato, il tema della sicurezza. La riapertura dovrà infatti avvenire nel pieno rispetto delle condizioni strutturali e operative necessarie a tutelare sia il personale sia l’utenza. In questa direzione, viene richiesto che vengano adottate tutte le misure utili a garantire stabilità e continuità del servizio nel tempo.
La SLP CISL ha inoltre ribadito che continuerà a monitorare l’attuazione degli impegni assunti, sia sul piano dei tempi sia su quello organizzativo, per assicurare che il percorso di ripristino venga completato senza criticità.
Nei prossimi giorni, l’ufficio postale di via Roma dovrebbe dunque tornare operativo, restituendo alla comunità niscemese un servizio considerato essenziale. Il sindacato sottolinea come il risultato confermi l’efficacia della strada del confronto sindacale e della negoziazione, orientata – viene evidenziato – alla tutela dei lavoratori e della qualità del servizio pubblico.
GELA – L’Amministrazione comunale diGelaha espresso “piena vicinanza e solidarietà” alle attività commerciali colpite negli ultimi giorni da gravi episodi criminosi, caratterizzati da spaccate e danneggiamenti a vetrine e ingressi di diversi esercizi cittadini.
Secondo quanto dichiarato dall’Amministrazione, si tratta di “atti inaccettabili” che non solo provocano danni materiali ed economici, ma alimentano anche forte preoccupazione tra gli operatori commerciali, già impegnati quotidianamente nel fronteggiare difficoltà economiche e gestionali.
Il Comune ha ribadito il proprio sostegno agli imprenditori colpiti, sottolineando come, oltre al danno subito, si aggiunga l’urgenza di sostenere i costi per il ripristino delle attività.
L’Amministrazione ha inoltre confermato la costante collaborazione con Prefettura, Questura, Procura della Repubblica e Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di individuare i responsabili e assicurarli alla giustizia.
Nel messaggio istituzionale si evidenzia anche la volontà di portare la questione all’attenzione del Prefetto nel corso di un prossimo incontro, per rappresentare le preoccupazioni del territorio e la necessità di mantenere alta la vigilanza.
Il sindacoTerenziano Di Stefanoha ricordato l’importante presenza dello Stato sul territorio, evidenziando il lavoro quotidiano di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza nel controllo e nella tutela della città.
Pur definendo gli episodi come “fatti isolati”, l’Amministrazione ha voluto rassicurare la cittadinanza: “La città non può e non deve fare passi indietro. Gela continuerà a reagire con determinazione, legalità e unità istituzionale”.
L’appello finale è alla coesione tra istituzioni e tessuto sociale per non abbassare la guardia e sostenere il sistema economico locale.
Brutta sorpresa per un automobilista rientrato a Gela dopo aver lasciato la propria vettura parcheggiata durante il fine settimana nella zona dell’autostazione degli autobus. Al ritorno, il proprietario avrebbe trovato l’auto danneggiata, con evidenti segni riconducibili – secondo il suo racconto – a un furto di gasolio.
A raccontare l’accaduto è lo stesso cittadino attraverso una denuncia pubblica affidata ai social, dove esprime amarezza e rabbia per quanto scoperto al rientro. Secondo quanto riferito, per sottrarre una modesta quantità di carburante sarebbero stati provocati danni ben più consistenti al veicolo.
“Per fregarsi 10 euro di benzina vi fanno 150 euro di danno”, scrive l’automobilista, sottolineando anche i possibili rischi legati alla sicurezza. Il timore, infatti, è che episodi del genere possano trasformarsi in situazioni ancora più pericolose, considerando il rischio di incendio e la presenza di altre auto parcheggiate nelle vicinanze.
Il cittadino conclude il suo sfogo con parole dure nei confronti degli autori del gesto, chiedendo maggiore controllo e tutela nelle zone di parcheggio della città.