No alla fusione tra la BCC di Mazzarino e quella di Regalbuto: sindaco Faraci soddisfatto
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Apprendiamo con grande soddisfazione l’esito del voto che ha sancito la difesa dell’autonomia e dell’identità di un istituto profondamente radicato nella nostra comunità. La prevalenza dei “no” ha respinto la proposta di fusione tra la BCC “dei Castelli e degli Iblei” di Mazzarino e la BCC“ La Riscossa” di Regalbuto. Un voto che ha avuto il sapore della difesa, della dignità e dell’identità di una banca che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento economico, sociale e culturale per Mazzarino e per i territori in cui è presente.
La Banca di Credito Cooperativo “dei Castelli e degli Iblei” di Mazzarino è nata con l’idea di
essere un punto di riferimento per le imprese, i commercianti e le famiglie, al servizio dello
sviluppo economico locale. Nel tempo, tuttavia, l’istituto ha finito per guardare più alla propria
solidità patrimoniale che alla crescita del tessuto economico e imprenditoriale del territorio,
perdendo progressivamente quella vocazione cooperativa e mutualistica che ne aveva ispirato la nascita.
Il voto di sabato 8 novembre segna la fine di un’epoca e la sconfitta di una strategia politico-
economica, che negli ultimi anni, ha spesso preso decisioni lontane dalle reali esigenze del territorio.
Adesso è il momento di cambiare rotta, di invertire la tendenza e restituire alla Banca la sua
originaria missione: essere motore di sviluppo locale e strumento concreto di sostegno per la nostra comunità.
È necessario azzerare i vertici, il management e la governance che in questi anni hanno consolidato una banca formalmente solida, ma distante dalle famiglie, dalle imprese e dalle realtà produttive di Mazzarino.
È anche la sconfitta della Fondazione BCC, nata come costola della banca e alimentata
economicamente dalla stessa. Essa nel tempo, ha progressivamente modificato il proprio ruolo,
concentrandosi su ambiti estranei al suo spirito originario, come quello sanitario, perdendo così
il contatto con la comunità e con la sua vocazione di sostegno di promozione culturale, sociale ed economica.
Questa è, infine, anche una sconfitta politica per Damiano Arena e per il gruppo dei Lab,
apertamente schierati a favore della fusione e dunque contro gli interessi del territorio di
Mazzarino, poiché alle precedenti elezioni amministrative, la BCC “dei Castelli e degli Iblei” e la
Fondazione BCC, erano state di fatto, sponsor politici della sua candidatura a sindaco di
Mazzarino.
Oggi, però, si apre uno spiraglio di speranza. Possiamo immaginare una nuova fase, con una politica bancaria capace di rilanciare davvero l’economia locale e lasciare un segno tangibile nei territori in cui opera la BCC.
Un istituto che non si limiti più a qualche sponsorizzazione, a una maglietta o qualche coppa,
ma che torni a essere protagonista dello sviluppo, dell’occupazione e della fiducia della nostra gente.