Niscemi, scontro in Consiglio comunale: Udc e Grande Sicilia contestano la legittimità di una delibera
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Tensione politica durante la seduta del Consiglio comunale del 17 novembre 2025. I consiglieri Aldo Gesuè Allia e Rosario Giuseppe Meli, rispettivamente presidenti dei gruppi consiliari UDC e Grande Sicilia, hanno sollevato in aula dubbi sulla legittimità della delibera relativa allo Schema del Programma triennale dei lavori pubblici e degli acquisti di beni e servizi 2025-2027, con relativo elenco annuale 2025.
Secondo quanto dichiarato dai due consiglieri in un comunicato stampa diffuso nelle ore successive, l’atto sarebbe stato portato in discussione senza che fossero trascorsi i 30 giorni di pubblicazione previsti dalla normativa e, soprattutto, senza la pubblicazione degli allegati necessari affinché cittadini e portatori di interesse potessero formulare osservazioni.
Di fronte alla segnalazione, il presidente del Consiglio ha sospeso i lavori per effettuare le verifiche del caso. Dopo circa un’ora di pausa, il sindaco ha annunciato in aula il ritiro della delibera, riconoscendo la necessità di correggere le irregolarità rilevate. «Ogni atto successivo sarebbe stato a cascata illegittimo, con il rischio concreto di perdere finanziamenti», sottolineano Allia e Meli.
I due consiglieri affermano inoltre che si sarebbero aspettati un ringraziamento per aver evitato «possibili danni alla cosa pubblica», ma che al contrario il sindaco, in una diretta social successiva alla seduta, avrebbe insinuato l’esistenza di presunte manovre tese a ostacolare l’eventuale elezione di un deputato regionale espresso dalla città. Nella stessa diretta, il primo cittadino ha annunciato la propria autocandidatura nelle liste della Lega Nord per le Regionali.
Una scelta che, secondo UDC e Grande Sicilia, dimostrerebbe come l’attenzione politica del sindaco sia ormai «rivolta a Palazzo dei Normanni», nonostante le elezioni regionali si terranno nel settembre 2027. «Dovremo sorbirci quasi due anni di campagna elettorale?» commentano i consiglieri, definendo «remota se non impossibile» la possibilità di una sua elezione.
Allia e Meli concludono rivendicando il proprio ruolo di controllo e vigilanza: «Continueremo a svolgere con serenità il nostro mandato a tutela della città, che non merita leggerezza e superficialità, soprattutto in un momento in cui il Comune vive una situazione di dissesto e da tre anni è privo del bilancio approvato».