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Niscemi, gli altari di San Giuseppe diventano lezione di comunità all’Istituto “G. Verga”

Notizie, Attualità
Trasformata la tradizione in un’esperienza educativa e solidale..

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A Niscemi, la festa di San Giuseppe continua a essere molto più di una ricorrenza liturgica: è un rito collettivo che unisce generazioni e rinnova ogni anno un senso profondo di appartenenza. In questo solco si inserisce l’iniziativa promossa dall’Istituto Comprensivo G. Verga, che ha trasformato la tradizione in un’esperienza educativa e solidale.

Due altari, allestiti nei plessi “A. Marsiano” e “G. Bufalino”, sono diventati il fulcro di un progetto che ha coinvolto studenti, famiglie e personale scolastico. Non solo simboli religiosi, ma veri e propri spazi di condivisione: le strutture sono state decorate con beni di prima necessità raccolti grazie alla partecipazione della comunità scolastica.

Gli alunni hanno preso parte attiva all’iniziativa, contribuendo con donazioni e collaborando all’allestimento. Un’esperienza concreta che ha permesso loro di tradurre in gesti quotidiani valori come solidarietà e attenzione verso gli altri.

Il percorso si è sviluppato attraverso momenti distinti. Il 16 marzo, nel plesso “A. Marsiano”, gli studenti hanno partecipato a una novena animata musicalmente dai docenti Giuseppe Mandrà e Alfonso Dimartino, accompagnata da una riflessione guidata da Don Daniele Centorbi e Don Rocchelio Giuliana. Il 18 marzo la stessa esperienza si è ripetuta nel plesso “G. Bufalino”.

La sera del 18 marzo, gli altari sono stati aperti alla cittadinanza, trasformando la scuola in un luogo di incontro. Tra i momenti più suggestivi, la luminaria che ha riunito docenti, studenti e famiglie in un grande cerchio simbolico: una luce condivisa che ha restituito il senso più autentico della festa.

Al centro dell’iniziativa anche il tema della “frana”, scelto come simbolo di fragilità ma anche di possibile rinascita. Una metafora che richiama esperienze vissute dal territorio e che, attraverso il lavoro degli studenti, si è trasformata in un messaggio di speranza.

«Vederli impegnati nella raccolta dei beni e nella collaborazione è la testimonianza più autentica della scuola che vogliamo: un luogo che educa alla solidarietà, non solo a parole ma nei fatti», ha sottolineato la dirigente scolastica, ringraziando famiglie e personale per la partecipazione.

Un contributo significativo è arrivato anche dal lavoro di coordinamento nei due plessi, così come dall’impegno di alcune mamme che hanno guidato il coinvolgimento dei genitori, contribuendo alla riuscita dell’iniziativa.

In un contesto in cui spesso si parla di comunità frammentate, l’esperienza dell’Istituto “G. Verga” mostra come la scuola possa ancora rappresentare un punto di unione: non solo luogo di apprendimento, ma spazio in cui si costruiscono legami e si pratica, concretamente, il valore del prendersi cura degli altri.

Scritto da: Redazione
22/03/2026
22/03/2026

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