Niscemi, fronte comune delle Regioni: solidarietà e proposta di una Protezione civile europea
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Un impegno concreto di solidarietà per i territori colpiti dalla frana a Niscemi e per i comuni investiti dal ciclone Harry. È quanto stabilito dalla Conferenza delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, riunita in seduta plenaria proprio nella città siciliana e conclusasi con l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno.
Il documento, promosso dal presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, prevede l’attivazione di iniziative di sostegno economico attraverso contributi volontari dei consiglieri regionali e dei Consigli stessi. Un gesto simbolico e concreto al tempo stesso, volto a sostenere le comunità duramente provate dagli eventi calamitosi delle ultime settimane.
A presiedere i lavori è stato Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e coordinatore della Conferenza. “Il coordinamento votato oggi – ha sottolineato – rappresenterà un punto di raccordo con il Parlamento e con le istituzioni dell’Unione europea per affrontare emergenze climatiche che si presentano con sempre maggiore frequenza”.
Tra gli obiettivi indicati figura infatti l’avvio di un’interlocuzione con le Camere per armonizzare i provvedimenti legislativi nazionali e regionali in materia di prevenzione e gestione delle calamità naturali. Parallelamente, si punta a rafforzare il dialogo con il Comitato europeo delle Regioni per coinvolgere le istituzioni comunitarie competenti.
In particolare, l’ordine del giorno sollecita la creazione di un Corpo europeo di Protezione civile dotato di risorse e mezzi adeguati, oltre all’attivazione della Clausola di solidarietà dell’Unione europea. La proposta include l’istituzione, nel bilancio comunitario, di uno strumento finanziario specifico per la ricostruzione dei territori colpiti, sostenuto sia dall’Ue sia dagli Stati membri, anche attraverso formule di partenariato pubblico-privato.
“Ringrazio il presidente Aurigemma per aver accolto prontamente il mio appello e convocato questa riunione plenaria – ha dichiarato Galvagno –. Il documento approvato oggi ci consentirà di avviare una serie di azioni concrete a sostegno delle popolazioni interessate”.
Aurigemma ha inoltre annunciato l’intenzione di tornare in Sicilia per dare seguito agli impegni assunti: “Ho promesso al presidente Galvagno che tornerò presto per portare i primi risultati di quanto avviato grazie a questa importante riunione”.
Tra le richieste avanzate dalla Conferenza figura anche l’attivazione di strumenti di collaborazione tra pubblico e privato per accelerare gli interventi di ricostruzione e garantire risposte tempestive ai territori colpiti. Un segnale di unità istituzionale che mira a trasformare la solidarietà in azioni strutturali e coordinate, a livello nazionale ed europeo.




















