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Niscemi, frana rallenta ma resta alta l’attenzione: la croce verrà recuperata e restaurata

Attualità
Le autorità locali e la Protezione Civile continueranno a monitorare l’evoluzione della situazione..

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NISCEMI – La frana che interessa la zona collinare di Niscemi continua a muoversi lentamente verso la Piana di Gela, ma i rischi per la popolazione sono considerati nulli, poiché l’area interessata non è urbanizzata. A fare il punto della situazione oggi è stato Fabio Ciciliano, capo nazionale della Protezione Civile, intervenuto sul posto per un sopralluogo e per partecipare a una riunione del Centro operativo comunale.

Secondo Ciciliano, alcune aree della frana mostrano un lieve arretramento dall’orlo, nella direzione di Niscemi, un fenomeno naturale collegato alla dinamica del movimento franoso. “Il corpo della frana sta rallentando, ma continua la sua discesa. È la normale evoluzione di questo tipo di eventi”, ha spiegato.

Un simbolo di particolare significatività della comunità locale, la croce posta nell’area interessata, è stata coinvolta nel movimento franoso e precipitata. “Sarà recuperata, restaurata e restituita alla comunità – ha assicurato Ciciliano – perché è importante che i simboli conservino la loro valenza”.

L’esperto ha inoltre sottolineato che i coni di detrito generati dalla frana renderanno inabitabile la fascia dei primi 50 metri lungo il fronte del movimento. “Quella zona non potrà più essere ripopolata”, ha precisato, evidenziando le conseguenze permanenti del fenomeno.

Le autorità locali e la Protezione Civile continueranno a monitorare l’evoluzione della situazione, anche se al momento non sussistono pericoli diretti per la popolazione.

10/02/2026
10/02/2026

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