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MUOS a Niscemi, Miguel Donegani: “Da anni atti ignorati, ora servono verità e aiuti concreti”

Notizie, Attualità
La priorità immediata, conclude Donegani, resta fornire aiuti concreti e straordinari ai cittadini di Niscemi..

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NISCEMI– Da oltre un decennio, le preoccupazioni sul MUOS di Niscemi rimangono inascoltate. Lo ricorda oggiMiguel Donegani, segretario regionale diPeR – Progressisti e Rinnovatori, ricordando l’Ordine del Giorno n. 732 da lui presentato e fatto approvare nel 2011 come deputato regionale, con cui il Governo siciliano veniva impegnato a valutare la non installazione dell’impianto.

«Già allora evidenziavamo le criticità ambientali, territoriali e strategiche legate al MUOS – sottolinea Donegani – un’area fragile come Niscemi rischiava di diventare una vera e propria bomba a orologeria».

Negli anni si sono succeduti diversi governi regionali – Lombardo, Crocetta, Musumeci e oggi Schifani – ma quell’atto non ha ricevuto seguito. «Nessuno ha dato seguito a quell’impegno», denuncia Donegani.

Oggi, mentre Niscemi affronta una gravissima emergenza legata al dissesto del territorio, il segretario regionale sottolinea chenon si parte da zero: «Ci sono atti ufficiali, votati e approvati, che già anni fa segnalavano rischi e interferenze ambientali rilevanti».

Donegani invita a trattare la questione MUOS conserietà e rigore, evitando slogan e strumentalizzazioni, e indica tre priorità:

  • partire dagli atti esistenti;

  • approfondire con analisi scientifiche indipendenti gli effetti sull’ambiente e sul territorio;

  • valutare eventuali responsabilità politiche e amministrative maturate nel tempo.

«Non è il momento della caccia al colpevole – precisa – ma è evidente che chi ha ignorato segnali chiari e atti formali porta addosso responsabilità».

La priorità immediata, conclude Donegani, resta fornireaiuti concreti e straordinariai cittadini di Niscemi, ma va anche aperta una discussione seria sulrisarcimento dovutoa un territorio che per anni ha subito scelte imposte dall’alto senza adeguate tutele. «Non per ideologia, non per polemica – afferma – ma per giustizia, verità e rispetto verso una comunità che oggi paga un prezzo altissimo».

Scritto da: Redazione
04/02/2026
04/02/2026

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