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Licata, la Madonna Addolorata apre i riti della Pasqua tra fede e tradizione

Notizie, Attualità
I riti prenderanno il via dall’oratorio della chiesa di Sant’Agostino, attualmente chiusa per restauro, dove la statua è custodita..

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A Licata è la Madonna Addolorata ad aprire il tempo più intenso dell’anno. Con la sua processione prende vita la settimana che conduce ai riti pasquali, tra devozione, emozione e tradizioni che resistono al tempo.

È il venerdì che precede il Venerdì Santo il momento più atteso: la statua della Vergine attraversa la città, accompagnata da un corteo silenzioso e partecipe. Una scena che si ripete da oltre un secolo e che affonda le sue radici in una storia tramandata di generazione in generazione.

Si racconta che un vascello spagnolo, sorpreso da una tempesta, trovò rifugio nel porto di Licata. A bordo c’era una statua dell’Addolorata che venne sbarcata per proteggerla. Ma al momento di riportarla sulla nave accadde qualcosa di inspiegabile: divenne così pesante da non poter più essere sollevata. Da allora, quella statua è rimasta in città, diventando simbolo di fede e protagonista di un rito che ancora oggi emoziona.

E l’emozione si respira lungo tutto il percorso: fedeli scalzi, soprattutto donne, seguono la processione per voto o per gratitudine; dai balconi addobbati piovono fiori al passaggio della Vergine, in un silenzio carico di significato.

I riti prenderanno il via dall’oratorio della chiesa di Sant’Agostino, attualmente chiusa per restauro, dove la statua è custodita. Dopo la processione del venerdì mattina, il simulacro sarà accolto nella Chiesa Madre. La domenica ripartirà verso la chiesa di Sette Spade, dove resterà fino al Martedì Santo, quando farà ritorno nella sua dimora.

Un appuntamento che ogni anno richiama un’intera comunità. Perché a Licata la Settimana Santa non è solo tradizione: è identità, memoria e fede condivisa.

Scritto da: Redazione
20/03/2026
20/03/2026

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