Licata, crollo a Fondachello-Playa, nessun ferito sotto le macerie: torna l’allarme sull’erosione costiera
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Il giorno dopo è quello delle domande, delle ipotesi e delle ricostruzioni. È il tempo dei “se” e dei “ma”, delle responsabilità da accertare e delle cause da chiarire. Ma, almeno, arriva una notizia che alleggerisce il bilancio: sotto le macerie del palazzo crollato a Fondachello-Playa a Licata non ci sono vittime né feriti.
I vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta, rimuovendo i detriti dei quattro piani dell’edificio affacciato sul mare. Le operazioni, ormai concluse, hanno confermato ciò che si sperava fin dall’inizio: nessuno è rimasto intrappolato sotto il crollo.
Nel frattempo, torna a farsi sentire con forza il Comitato Fondachello Playa. A parlare è la presidente Milena Bonvissuto, che punta il dito contro le mancate risposte delle istituzioni:
“Avevamo già attenzionato questo palazzo, non è una situazione nata ieri. Avevamo lanciato l’allarme a chi di competenza, ma non sono mai arrivate risposte concrete”.
Il comitato annuncia ora la preparazione di un documento da inviare alla Presidenza della Regione Siciliana, con l’obiettivo di accendere i riflettori su un problema che, secondo i residenti, è ormai strutturale: l’erosione costiera.
“Qui il mare si mangia le case – prosegue Bonvissuto – e non è una questione di abusivismo. La palazzina crollata, ci sentiamo di dire, non era abusiva”.
La preoccupazione resta alta. Il timore, condiviso da molti cittadini, è che il crollo non sia un caso isolato:
“Temiamo, anzi siamo sicuri, che altre case possano crollare. Servono interventi urgenti e mirati”.
Mentre si attendono verifiche tecniche e eventuali accertamenti sulle responsabilità, a Fondachello resta una certezza: il rischio non è finito, e il tempo per intervenire potrebbe essere già scaduto.




















