L’acqua non arriva nella Piana di Gela per problemi strutturali: aziende agricole in ginocchio
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Tre dighe presenti nell’area, Cimia, Comunelli e Disueri, ma l’acqua non arriva sempre nella Piana di Gela, dove operano numerose aziende agricole. I problemi strutturali e il fango accumulato negli anni hanno reso quasi inattivi i bacini artificiali che dovrebbero servire i campi.
«L’acqua non arriva mai e le piogge degli ultimi tempi non servono a niente. Quelle poche volte che arriva, i quantitativi sono irrisori. Già adesso, iniziamo a temere per le prossime coltivazioni, soprattutto del periodo estivo – dice Liborio Scudera, tra gli operatori del comparto – paghiamo canoni per non avere acqua nonostante l’interessamento della politica locale».
Un altro imprenditore agricolo gelese, Angelo Mancuso, mesi fa, ha presentato denuncia formale contro l’assessorato regionale, per «i danni economici causati dalla mancata erogazione idrica». L’acqua che viene accumulata nelle dighe finisce in mare per evitare problemi di tenuta strutturale. Il governo regionale, attraverso l’assessorato all’Energia, ha già comunicato di aver dato priorità alla progettazione per interventi che poi necessiteranno di risorse finanziarie ingenti.




















