Il Comune di Butera impugna il Piano regionale dei rifiuti: via libera della Giunta al ricorso al TAR
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BUTERA – La Giunta comunale di Butera ha deliberato di costituirsi in giudizio davanti al TAR Sicilia, sede di Palermo, per impugnare l’Ordinanza commissariale n. 03 del 20 ottobre 2025 con cui è stato adottato il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti – Stralcio Rifiuti Speciali, insieme al decreto assessoriale n. 313/2025 sulla Valutazione Ambientale Strategica. La decisione è stata assunta con la deliberazione n. 184 del 17 dicembre 2025, approvata con urgenza e resa immediatamente esecutiva.
La seduta si è svolta in parte in videoconferenza, con la partecipazione del sindaco Giovanni Zuccalà e di alcuni assessori collegati da remoto, alla presenza del segretario comunale, dott.ssa Sofia Bontà. Constatato il numero legale, l’esecutivo ha accolto la proposta avanzata su direttiva dello stesso sindaco, ritenendo sussistenti “giuste ed urgenti ragioni” per ricorrere alla giustizia amministrativa.
Secondo quanto riportato nell’atto, il Comune ritiene che l’adozione del Piano regionale possa arrecare un “gravissimo ed irreparabile pregiudizio” all’ente, rendendo necessario l’annullamento dei provvedimenti regionali impugnati. A supporto della decisione vengono richiamate relazioni tecniche interne e un parere legale che evidenziano possibili profili di illegittimità dell’ordinanza commissariale.
Per la difesa dell’ente è stato conferito l’incarico all’avvocato Salvatore Casarrubia, del Foro di Palermo, professionista con comprovata esperienza nel diritto amministrativo e ambientale. La Giunta ha motivato la scelta con la particolare complessità e rilevanza della controversia, che richiede un elevato livello di specializzazione. Il rapporto fiduciario con il legale, nel rispetto dei principi di trasparenza ed economicità, è stato ritenuto conforme alla normativa vigente in materia di affidamento dei servizi legali.
Il compenso professionale è stato determinato nei minimi tariffari previsti dai parametri forensi: 4.950 euro complessivi per l’intero grado di giudizio, oltre IVA e contributi di legge. È previsto il pagamento di un acconto di 2.475 euro, oltre oneri, e il versamento del contributo unificato pari a 650 euro. L’impegno di spesa sarà assunto sul capitolo di bilancio dedicato agli incarichi legali.
Con questa deliberazione, l’amministrazione comunale di Butera conferma la propria linea di fermezza nei confronti delle scelte regionali in materia di gestione dei rifiuti, rivendicando la tutela degli interessi del territorio e della comunità locale. Ora la parola passa al TAR Sicilia, che sarà chiamato a valutare la legittimità degli atti regionali contestati.




















