Giusi Bartolozzi e la polemica sul referendum: le frasi sulla magistratura scatenano lo scontro politico
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Le dichiarazioni della capo di gabinetto del Ministero della Giustizia Giusi Bartolozzi hanno acceso un duro confronto politico nazionale. Durante un intervento televisivo, la dirigente del dicastero guidato dal ministro Carlo Nordio ha pronunciato frasi sulla magistratura che hanno provocato immediate reazioni da parte delle opposizioni.
La vicenda è stata ricostruita dal Corriere della Sera, che ha riportato quanto avvenuto nel corso di una trasmissione televisiva andata in onda, sabato scorso, su una emittente locale siciliana TeleColor.
Nel dibattito, dedicato anche ai temi della giustizia e ai referendum collegati alle riforme del settore, Bartolozzi ha affermato tra l’altro: «Votate sì e ci togliamo di mezzo la magistratura… sono plotoni di esecuzione».
L’espressione è arrivata al termine di un confronto con la senatrice Ilaria Cucchi, che durante la discussione aveva sollevato la questione delle priorità della giustizia italiana, chiedendo perché il governo concentri l’attenzione soprattutto sul processo penale mentre molte criticità riguarderebbero il settore civile.
Nel corso del dibattito Bartolozzi ha sostenuto che i procedimenti penali possono avere conseguenze molto pesanti sulla vita delle persone, anche quando dopo molti anni si arriva a una sentenza che esclude la responsabilità dell’imputato. Da qui il passaggio che ha poi generato la polemica politica.
Le reazioni delle opposizioni
Le parole attribuite alla capo di gabinetto hanno suscitato critiche immediate da parte di esponenti dell’opposizione.
La stessa Ilaria Cucchi ha definito la dichiarazione «gravissima», annunciando l’intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare al ministro della Giustizia.
Dal Partito democratico sono arrivate prese di posizione analoghe. Il capogruppo in commissione Giustizia della Camera Federico Gianassi ha parlato di «attacco diretto all’autonomia e alla credibilità della magistratura», mentre la deputata Debora Serracchiani, responsabile Giustizia del Pd, ha definito le affermazioni «sconcertanti e molto gravi».
Anche esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra hanno chiesto le dimissioni della dirigente del ministero. La capogruppo Luana Zanella ha sostenuto che dichiarazioni di questo tipo sarebbero incompatibili con un incarico istituzionale di vertice, posizione condivisa dal deputato Nicola Fratoianni. Critiche sono arrivate inoltre dal Movimento 5 Stelle, che ha parlato di un messaggio «eversivo».
La replica di Bartolozzi
In serata la stessa Bartolozzi ha replicato alle polemiche, sostenendo che le sue parole sarebbero state estrapolate dal contesto di un lungo confronto televisivo.
La dirigente del ministero ha spiegato di aver ribadito più volte durante la trasmissione che la riforma della giustizia sarebbe pensata «anche per rafforzare la credibilità della magistratura», sottolineando di considerare «la grande maggioranza dei magistrati eccellenti professionisti».
Un nome noto anche a Gela
La vicenda ha avuto eco anche nel territorio gelese. Giusi Bartolozzi, magistrata di carriera, ha infatti legami con la città: ha studiato a Gela e proprio qui ha iniziato una parte del suo percorso professionale prima dell’ingresso in politica.
È stata inoltre eletta deputata nella passata legislatura nelle liste di Forza Italia, mantenendo nel tempo un rapporto con il territorio.
Proprio nei giorni scorsi Bartolozzi è intervenuta anche in una trasmissione locale di approfondimento politico, “Agorà” sull’emittente Rete Chiara, affrontando i temi della riforma della giustizia.
Il caso resta politico
La polemica, partita dalle dichiarazioni televisive, si inserisce nel più ampio confronto politico sulle riforme della giustizia e sugli strumenti referendari proposti negli ultimi anni.
Al momento dal Ministero della Giustizia non risultano ulteriori prese di posizione ufficiali, mentre lo scontro tra maggioranza e opposizione prosegue sul piano politico.
Fonte principale: Corriere della Sera.




















