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Gela, stop alla mobilità in deroga: l’allarme del consigliere Davide Sincero

Notizie, Attualità
Il consigliere comunale annuncia che resterà al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie..

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GELA – La legge nazionale di bilancio per il 2026 cancella la mobilità in deroga per i lavoratori delle aree di crisi siciliane di Gela e Termini Imerese. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di Gela, Davide Sincero, che in una nota esprime forte preoccupazione per le ricadute sociali della misura.

In città sono cinquantacinque gli operai rimasti senza collocazione dopo la riconversione del polo industriale Eni e che attualmente usufruiscono dell’ammortizzatore sociale. La cancellazione della mobilità in deroga, spiega Sincero, è stata confermata da una circolare ministeriale che non prevede alcuna proroga per il prossimo anno.

«La mancata proroga – sottolinea il consigliere – significa lasciare senza alcuna tutela tantissimi lavoratori e le loro famiglie, esponendoli a una grave situazione di difficoltà». Parole che fotografano una condizione già fragile, aggravata da anni di crisi industriale e da un tessuto economico che fatica a offrire nuove opportunità occupazionali.

Sincero parla di un «crescente isolamento del Sud» e accusa il governo nazionale di scelte penalizzanti per i territori meridionali. «Invitiamo tutte le forze politiche che hanno riferimenti nazionali a darsi una svegliata e a intervenire a tutela dei nostri lavoratori», aggiunge, chiedendo un’assunzione di responsabilità trasversale.

Il riferimento è alle aree industriali di Gela e di Termini Imerese, già segnate negli anni da chiusure, riconversioni e ridimensionamenti produttivi. «Le aree industriali hanno già pagato un prezzo enorme. Non si può infierire ancora – prosegue – sarebbe davvero drammatico. Gela ha contribuito per decenni ai bilanci nazionali e regionali e pensare che oggi i nostri lavoratori vengano abbandonati in questo modo è inaccettabile».

Il consigliere comunale annuncia che resterà al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie, assicurando sostegno a qualunque iniziativa verrà intrapresa per chiedere il ripristino della misura o l’introduzione di strumenti alternativi di tutela.

14/02/2026
14/02/2026

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