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Gela, ristoratori in allarme per la ZTL sul lungomare: “Ristoranti vuoti, non è crisi… è isolamento”

Notizie, Attualità
Il grido d’allarme di Enzo Strabone, titolare del ristorante “La Nave”: “Non è un lunedì d’inverno, è una domenica di sole… ma non c’è nessuno”..

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Gela (CL) – Un post su Facebook, scritto con amarezza e realismo, è diventato in poche ore il simbolo del malessere dei commercianti del lungomare di Gela. A firmarlo è Enzo Strabone, ristoratore storico e titolare del locale La Nave, che con parole semplici ma forti ha descritto una domenica soleggiata… con il ristorante vuoto.

“Questo non è un lunedì d’inverno, non è maltempo, non è crisi momentanea. È una domenica di sole – scrive Strabone – quella che per noi dovrebbe significare famiglie, profumo di mare, tavoli pieni, vita. E invece non c’è nessuno. Il lungomare è deserto.”

Nel suo messaggio, accompagnato da immagini di sale vuote e tavoli apparecchiati ma senza clienti, il ristoratore punta il dito contro la ZTL recentemente introdotta sul lungomare, una misura che – secondo molti commercianti – starebbe penalizzando le attività per la mancanza di parcheggi alternativi.

“Da quando è entrata in vigore la ZTL senza parcheggi accessibili – spiega Strabone – le persone non possono fermarsi, non possono raggiungerci. Se la gente non può arrivare, non può consumare. Non può vivere il lungomare.”, “Non siamo contro le regole, ma contro le scelte senza alternative”

Il tono del post non è polemico ma di denuncia civile. Strabone chiarisce di non essere contrario al cambiamento o alle regole, ma chiede soluzioni concrete per non soffocare le attività:

“Non chiediamo favori o privilegi – scrive – ma la possibilità di lavorare. Vogliamo parcheggi accessibili, famiglie che possano fermarsi, persone che possano tornare a vivere il lungomare. Un lungomare senza persone non è un lungomare migliore… è un lungomare morto.”

Il post si è rapidamente diffuso sui social, raccogliendo decine di condivisioni e commenti da parte di cittadini, clienti e altri operatori del settore. Molti confermano la difficoltà di raggiungere la zona, soprattutto nei fine settimana, mentre altri chiedono al Comune di trovare un equilibrio tra la tutela del decoro urbano e la sopravvivenza economica delle attività.

La riflessione di Enzo Strabone va oltre il singolo locale: “Quello che vedete in queste foto non è un ristorante che non funziona – scrive – è una città che non viene messa in condizione di funzionare.”

Un messaggio chiaro e diretto, che invita l’amministrazione comunale a ripensare la viabilità e l’accessibilità del lungomare, cuore della socialità gelese, per evitare che quella che dovrebbe essere una zona viva e attrattiva si trasformi in un simbolo di abbandono.

Scritto da: Redazione
10/11/2025
10/11/2025

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