Gela e il suo patrimonio millenario: i Quartieri chiedono un piano straordinario di rilancio
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Gela può contare su oltre 2500 anni di storia, ma secondo i Presidenti dei Comitati di Quartiere delle nove Aree Urbane questo immenso patrimonio non è ancora valorizzato come meriterebbe. Da qui l’appello alle istituzioni affinché si avvii un piano straordinario capace di trasformare le ricchezze culturali e archeologiche della città in un volano di sviluppo stabile.
Al centro dell’attenzione c’è il crescente interesse registrato attorno al Museo dei Relitti Greci di Bosco Littorio, che nelle ultime settimane ha attirato visitatori e curiosi, confermando – secondo i rappresentanti dei quartieri – quanto forte sia il potenziale turistico del territorio.
Un sistema archeologico unico
Il museo, sottolineano, rappresenta soltanto una parte di un sistema molto più ampio che comprende siti di straordinario valore storico, come le Mura Timoleontee di Caposoprano, l’Acropoli di Gela e il Parco Archeologico di Bosco Littorio.
A questi si aggiunge il Museo Archeologico Regionale di Gela, custode di reperti che raccontano secoli di storia, e i Bagni Greci di via Europa, risalenti all’epoca ellenistica.
Non mancano poi le scoperte più recenti, come i ritrovamenti nell’area di Orto Fontanelle, emersi durante interventi di riqualificazione urbana, che confermano la straordinaria densità archeologica del territorio gelese.
Il caso Montelungo
Particolare attenzione viene dedicata al Parco di Montelungo, area di grande valore storico e paesaggistico che, secondo i Presidenti dei Quartieri, versa oggi in condizioni di forte abbandono. Un luogo che potrebbe invece diventare uno spazio culturale e naturalistico di primo piano, inserito in un circuito turistico integrato.
Le proposte sul tavolo
I rappresentanti delle nove Aree Urbane chiedono una strategia complessiva che metta in rete i diversi siti, superando interventi frammentari. In particolare, indicano alcune priorità:
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potenziamento del personale del Museo dei Relitti per garantire servizi adeguati;
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miglioramento delle infrastrutture turistiche, dai parcheggi alla segnaletica;
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creazione di percorsi culturali integrati tra i principali siti cittadini;
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avvio di un progetto strutturato di recupero del Parco di Montelungo.
L’appello è rivolto alla Regione Siciliana e al Comune di Gela, affinché si lavori in sinergia per trasformare il patrimonio storico in una concreta opportunità di crescita culturale, turistica ed economica.
«Gela possiede una ricchezza storica unica – dichiarano i Presidenti – che merita di essere valorizzata con una visione strategica. Questo patrimonio può rappresentare una leva fondamentale per il futuro della città».




















