Furti nelle abitazioni a Caltagirone: riunitosi in prefettura il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica
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Un’azione più incisiva di controllo del territorio e una più capillare presenza di forze dell’ordine, con una maggiore dotazione di uomini e mezzi. Questa la richiesta, reiterata dal sindaco Fabio Roccuzzo e dall’assessore comunale alla Sicurezza, Giuseppe Fiorito, durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi stamani in Prefettura, a Catania, su iniziativa del prefetto, Pietro Signoriello, per fronteggiare l’escalation di furti nelle abitazioni che da diverse settimane ha creato un forte allarme sociale a Caltagirone. La riunione, tenutasi alla presenza, oltre che del prefetto e dei due amministratori comunali, anche del vicario della Questura di Catania Giuseppe Anzalone, del comandante provinciale dei Carabinieri di Catania Salvatore Altavilla (per i Cc, pure il capitano Nastassja Magno, comandante della Compagnia di Caltagirone) e del comandante provinciale della Guardia di finanza di Catania Marco Filipponi, ha seguito di poco meno di un mese – era l’11 dicembre 2025 – l’analogo incontro svoltosi nella stessa sede su richiesta del sindaco calatino.
Il sindaco e l’assessore hanno nuovamente rappresentato la necessità di attivare ancora più efficaci misure di contrasto al deprecabile fenomeno dei furti nelle abitazioni. Il prefetto e i vertici delle forze dell’ordine hanno manifestato grande attenzione alle necessità prospettate.
“L’attuale condizione di comprensibile disagio vissuta dalla nostra comunità per i frequenti raid predatori richiede un impegno corale e deciso di tutte le istituzioni – dichiarano affermano il sindaco Roccuzzo e l’assessore Fiorito – Condividiamo e ci facciamo interpreti delle preoccupazioni espresse da molti nostri concittadini e ringraziamo, nel contempo, il prefetto e tutte le forze dell’ordine per il prezioso e qualificato lavoro che stanno portando avanti. Serve fiducia nello Stato, rivendicando con forza il diritto a disporre nel nostro territorio di maggiori risorse umane e mezzi per prevenire e contrastare i reati. Chiediamo pertanto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di tenere adeguatamente conto di questa motivata esigenza, così come più volte è avvenuto per altre realtà del Nord Italia. E, nel contempo, gli chiediamo, come accaduto per Catania con 100 unità, di prevedere una deroga che permetta al Comune di Caltagirone di assumere nuovi agenti di polizia locale che potrebbero dare un significativo contributo anche in materia di sicurezza”.
Quanto all’allarme sociale determinatosi nella comunità calatina, sindaco e assessore, nel ribadire “piena condivisione delle preoccupazioni e vicinanza a quanti reclamano condizioni di maggiore sicurezza”, mettono in guardia dai rischi connessi a iniziative di carattere personalistico “che, pur se originate da comprensibili intenti, finirebbero per sconfinare oltremodo e per creare involontari ostacoli alle attività delle stesse forze dell’ordine”.




















