Frana di Niscemi, due scelte opposte: Gela annulla il Carnevale, il sindaco di Acate invita Niscemi a partecipare alla festa
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ACATE – Nessun passo indietro sul Carnevale di Acate. A chiarirlo è stato direttamente il sindaco durante una diretta Facebook, intervenendo dopo giorni di domande e polemiche legate alla frana che ha colpito la vicina Niscemi e alle decisioni prese da altri comuni del territorio. Nei giorni scorsi, Gela ha annunciato l’annullamento delle manifestazioni carnevalesche, e anche il Comune di Caltanissetta ha deciso di fermare gli eventi legati al Carnevale.
«Sono stato letteralmente subissato di messaggi che mi chiedono perché non annulliamo il Carnevale – ha spiegato il primo cittadino – lo dico in partenza: il Carnevale si svolgerà regolarmente». Una decisione che il sindaco ha voluto motivare pubblicamente, richiamando anche le scelte dei comuni limitrofi. «Quando sento dire che Gela ha annullato il Carnevale – ha affermato – non credo che Gela sia famosa per il suo Carnevale».
Nel corso della diretta, il sindaco ha sottolineato come il Carnevale di Acate rappresenti un evento centrale per la comunità, frutto di mesi di lavoro e dell’impegno di centinaia di giovani e volontari. «Sono mesi e mesi di sacrifici, di fatiche, di organizzazione – ha detto – da parte di ragazzi straordinari e di tante persone coinvolte nella riuscita di una manifestazione storica».
Ma il punto centrale del discorso è stato anche economico. Secondo il sindaco, l’annullamento non porterebbe alcun beneficio concreto alla popolazione colpita dalla frana di Niscemi, mentre avrebbe conseguenze pesanti per Acate. «Se annullare il Carnevale significasse risolvere i problemi di Niscemi, lo avremmo già fatto – ha spiegato – purtroppo l’annullamento non determina alcun vantaggio reale per quella comunità».
Al contrario, il Carnevale viene definito «fondamentale per l’economia della città»: bar, pizzerie, negozi e attività commerciali che in pochi giorni riescono a lavorare quanto in diversi mesi. «Cancellarlo – ha aggiunto – significherebbe danneggiare attività che spesso sopravvivono proprio grazie a questi quattro giorni».
Nel finale, il sindaco ha lanciato anche un messaggio rivolto direttamente ai cittadini di Niscemi: «Mi auguro fortemente che il Carnevale di Acate possa diventare la meta preferita dei nostri amici di Niscemi – ha concluso – vi aspettiamo a braccia aperte, sarete nostri graditissimi ospiti».
Una posizione, dunque, che segna una linea di demarcazione netta rispetto alle scelte di Gela, Caltanissetta e di altri comuni: Acate va avanti con il suo Carnevale, anche in un momento delicato per il territorio.




















