Frana a Niscemi, La Vardera accusa Musumeci: “Niente è stato fatto dal 2019”
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NISCEMI – Il dibattito politico attorno alla frana che ha colpito Niscemi si fa sempre più acceso. Mentre prosegue l’emergenza che ha portato all’evacuazione di circa 1.500 persone, arrivano prese di posizione nette sia dall’opposizione che dalle istituzioni regionali, tutte accomunate dalla richiesta di interventi immediati e concreti.
A puntare il dito contro la gestione del dissesto idrogeologico è il deputato regionale Ismaele La Vardera, leader del movimento Controcorrente, intervenuto oggi in città. Secondo La Vardera, la situazione attuale sarebbe il risultato di anni di mancata prevenzione. Il parlamentare ha ricordato l’esistenza di un piano di emergenza risalente al 2019, evidenziando come, a suo giudizio, non siano stati messi in campo interventi efficaci nonostante le segnalazioni degli esperti regionali che già allora indicavano criticità nella collina interessata dallo smottamento.
“È necessario chiarire le responsabilità – ha sottolineato – perché non si può arrivare a un’emergenza di queste proporzioni limitandosi alle dichiarazioni di circostanza”. La Vardera ha inoltre espresso preoccupazione per il futuro immediato degli sfollati, richiamando le parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha indicato un periodo di due settimane per valutare l’evoluzione della frana. “Va bene il monitoraggio – ha aggiunto – ma nel frattempo i cittadini devono sapere dove e come potranno vivere. Non possiamo permettere che, spenti i riflettori mediatici, questa vicenda venga dimenticata”.
Il deputato ha ribadito che, in una fase così delicata, non dovrebbero esserci divisioni politiche. “Qui non esistono maggioranza o opposizione – ha detto – ma una comunità che ha bisogno di risposte rapide, per evitare che si ripetano situazioni già viste in altre emergenze nazionali”.
Sulla necessità di trattare il caso di Niscemi come una realtà distinta rispetto all’emergenza legata al ciclone è intervenuto anche il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno, presente oggi in città. Galvagno ha sottolineato come la situazione richieda un approccio specifico, considerato l’alto numero di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, tra cui anziani e bambini.
Secondo il presidente dell’Ars, oltre agli interventi di messa in sicurezza del territorio e all’individuazione di soluzioni abitative temporanee, sarà indispensabile garantire un adeguato supporto psicologico agli sfollati. “Le istituzioni – ha evidenziato – devono agire con rapidità e in maniera coordinata per rispondere a un’emergenza che va oltre l’aspetto tecnico e infrastrutturale”.




















