Frana a Niscemi, la città si affida alla Madonna del Bosco: domani momento di preghiera in Chiesa Madre
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Da due giorni Niscemi vive ore di grande apprensione a causa della frana che ha colpito il territorio comunale e che ormai è al centro dell’attenzione nazionale. Una ferita profonda che ha scosso l’intera comunità, costretta a fare i conti con paura, disagi e incertezza, mentre continuano le verifiche tecniche e gli interventi delle autorità competenti.
Di fronte a una situazione che va oltre l’emergenza materiale e tocca il cuore stesso della città, la comunità niscemese sceglie anche la via della preghiera. Domani, in via eccezionale e su richiesta della cittadinanza, si terrà un momento di raccoglimento spirituale promosso dalla Diocesi di Piazza Armerina.
Come annunciato da don Giuseppe Cafà, vicario foraneo di Niscemi, l’iniziativa si svolgerà alle ore 18.00 nella Chiesa Madre, alla presenza del vescovo. Per l’occasione, il quadro della Madonna del Bosco, patrona della città, verrà portato dal suo santuario ed entrerà in Chiesa Madre per invocare la sua materna intercessione sulla comunità colpita dalla frana.
«È un gesto straordinario – ha spiegato don Cafà – nato dal desiderio profondo della gente di affidarsi alla Madonna in questo momento così delicato per la nostra città».
Un richiamo forte alla memoria storica di Niscemi. «Questo momento di preghiera – ha ricordato il vicario foraneo – richiama quanto avvenne nel 1693, in occasione del devastante terremoto, quando la Madonna venne portata in processione al Belvedere. Oggi ripetiamo quel segno di fede, pur con modalità diverse: la Madonna entrerà in Chiesa Madre, nel cuore della città».
La celebrazione sarà presieduta dal vescovo di Piazza Armerina, in un clima di raccoglimento e unità, per affidare a Dio e alla protezione della Madonna del Bosco le famiglie, il territorio e il futuro di Niscemi.
Intanto, mentre proseguono gli accertamenti sulla frana che ha messo in ginocchio parte del territorio e acceso i riflettori di tutta Italia sulla città, la comunità niscemese risponde compatta, stringendosi attorno ai valori della solidarietà, della speranza e della fede.
«In momenti come questi – ha concluso don Cafà – sentiamo il bisogno di fermarci, pregare insieme e ritrovare forza come comunità. La Madonna del Bosco è sempre stata un segno di protezione per Niscemi».
Domani sera, alle 18, la Chiesa Madre diventerà così il luogo simbolo di una città ferita, ma determinata a non arrendersi.




















