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Filippi e il richiamo alle radici: “Partinico merita il suo stadio, spero riapra presto”

Notizie, Sport
Giacomo Filippi, ex tecnico di Palermo e Recanatese, richiama il forte legame con Partinico e il Partinicaudace, sottolineando l’importanza dello stadio cittadino e auspicandone la riapertura nel più breve tempo possibile..

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Il legame con le origini, il valore della comunità e un messaggio chiaro rivolto al presente. Giacomo Filippi, ex allenatore di Palermo e Recanatese, nativo di Partinico ed ex capitano del Trapani, torna a parlare del Partinicaudace e, soprattutto, dello stadio del suo paese.

Un luogo che per lui non è mai stato soltanto un campo da gioco, ma un punto di riferimento umano e sportivo. “Il Partinicaudace rappresenta le mie radici. Sono nato e cresciuto a Partinico e ho iniziato a tirare i primi calci proprio nella squadra del mio paese”, racconta Filippi, ripercorrendo gli inizi di un percorso che lo ha poi portato ai professionisti.

Il ricordo si lega inevitabilmente allo stadio, vissuto come uno spazio quasi simbolico: “Per me era il posto dove andare ogni pomeriggio e restare fino al buio. Era quasi sacro, soprattutto la domenica, quando si giocava davanti al calore dei miei concittadini”.

Parole che si intrecciano con l’attualità e con la situazione dell’impianto, oggi al centro dell’attenzione istituzionale. Filippi segue da vicino gli sviluppi legati alla possibile riapertura: “Ho letto che il sindaco si sta battendo con tutte le energie possibili per il rifacimento del manto erboso e la riapertura della struttura. Speriamo possa accadere al più presto”.

Un messaggio che va oltre la nostalgia e diventa auspicio concreto: la riapertura dello stadio come simbolo di rinascita per una città e per una comunità che nel calcio ha sempre trovato identità e appartenenza.

30/03/2026
30/03/2026

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