Favori, appalti e incarichi: il Cefpas di Caltanissetta al centro di un sistema corruttivo
Notizie, Cronaca
L’inchiesta denominata “La corte dei miracoli”..
”EDA Communication” è anche su Whatsapp.
Bastacliccare quiper iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato in tempo reale. È gratis!

Una poltrona blindata per tre anni in cambio delle chiavi dell’ente. È questo, secondo i magistrati della Procura di Caltanissetta, il perno attorno a cui ruotava il presunto sistema corruttivo scoperto al Cefpas, il Centro regionale di formazione per la sanità. E’ quanto emerge da un’inchiesta denominata “La Corte dei Miracoli”. Gli uomini della Squadra Mobile e dello Sco hanno notificato otto avvisi a comparire, scoperchiando una gestione privatistica della struttura pubblica che vedeva come attori principali il direttore dell’ente Roberto Sanfilippo e il deputato regionale Riccardo Gallo Afflitto.Un presunto “asservimento totale” delle funzioni pubbliche. Sanfilippo, pur di mantenere la carica direttiva ottenuta nel marzo 2023 grazie alle sponde politiche del parlamentare e del dirigente Gioacchino Pontillo, avrebbe avallato ogni richiesta proveniente dall’esponente politico. Tra i favori contestati dagli inquirenti spiccano i quattro contratti di consulenza e il successivo impiego a tempo determinato per la moglie del deputato. Non solo: per permettere alla donna di lavorare vicino a casa, sarebbe stato firmato un “Accordo quadro” ad hoc tra il Cefpas e l’Asp di Agrigento per facilitare il distacco del personale.Il clientelismo avrebbe travolto anche le commesse pubbliche. Nel mirino della Procura è finito l’appalto per la realizzazione di una biblioteca digitale, affidato a un operatore economico privo di qualunque esperienza nel settore, la cui unica dote reale sarebbe stata quella di essere il fratello di un alto prelato. Parallelamente, il rappresentante legale della ditta incaricata della manutenzione edilizia del centro per il quadriennio 2023-2027, Pietro Tirone, sarebbe stato costretto a mettersi a “completa disposizione” del politico per l’assunzione di personale segnalato. Un sistema ramificato che ha finito per travolgere anche i vertici dell’Asp di Agrigento, con l’iscrizione nel registro degli indagati del direttore generale Giuseppe Capodieci e di funzionari regionali accusati a vario titolo di corruzione e falso ideologico.
Scritto da: Redazione
04/06/2026
04/06/2026
ALTRE NEWS




















