Passa al contenuto principale

Entrano in un bar e accoltellano un uomo: arresti domiciliari a Marsala per padre e figlio

Notizie, Cronaca
Incastrati dalle telecamere di video sorveglianza..

”EDA Communication” è anche su Whatsapp.
Bastacliccare quiper iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato in tempo reale. È gratis!

Per l’aggressione in un bar a Marsala, avvenuta nel tardo pomeriggio del 2 agosto, due uomini, padre e figlio, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica. Il provvedimento, richiesto dalla procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Marsala e disposto dal gip, è stato eseguito il 5 agosto. I due sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di tentate lesioni personali gravi e porto illegale di strumenti atti a offendere mediante coltello.

L’indagine dei carabinieri di Marsala è partita dopo la segnalazione del personale medico del pronto soccorso dell’ospedale di Marsala, che aveva indicato la presenza di un uomo con gravi ferite da arma da taglio. I militari hanno raccolto le dichiarazioni della vittima, inizialmente generiche, e acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza del bar.

Dalla visione dei filmati sarebbe emerso che i due uomini, dopo essere entrati nel locale e aver avvicinato la vittima, l’avrebbero aggredita con calci e pugni. Uno dei due avrebbe poi estratto un coltello, colpendo ripetutamente l’uomo, prima della fuga a bordo di un’autovettura condotta da un terzo uomo.

Nella giornata di ieri si sono svolti gli interrogatori di garanzia. Gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e, al termine, la misura degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica è stata confermata. Le indagini proseguono anche per chiarire le motivazioni dell’aggressione.

Gli accertamenti avrebbero inoltre consentito di ricostruire un ulteriore episodio avvenuto la mattina dello stesso giorno nei pressi dello stesso esercizio. Uno dei due uomini avrebbe tentato di aggredire un’altra persona con un coltello, ma quest’ultima sarebbe riuscita a fuggire prima di essere colpita. Per questo episodio, non oggetto della richiesta di misura cautelare, al presunto autore sono contestati la minaccia grave e il porto, senza giustificato motivo, di un coltello, strumento atto a offendere.

Nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, eventuali responsabilità penali saranno definitivamente accertate solo con una sentenza passata in giudicato.

Scritto da: Redazione
08/08/2026
08/08/2026

ALTRE NEWS