Emergenza Etna, la Regione mette a disposizione oltre 100 bus speciali e cinque treni per i passeggeri
”EDA Communication” è anche su Whatsapp.
Bastacliccare quiper iscriverti al canale e rimanere sempre aggiornato in tempo reale. È gratis!

Per l’emergenza aeroporto di Catania causata dalla nuova eruzione dell’Etna, la Regione Siciliana ha organizzato oltre 100 corse speciali di autobus e predisposto cinque treni speciali sulla tratta Palermo-Catania. Lo scalo di Catania-Fontanarossa “Vincenzo Bellini” è stato chiuso a causa della cenere vulcanica emessa nell’atmosfera.
«La Regione è intervenuta fin dalle prime ore dell’emergenza per garantire soluzioni alternative e ridurre al minimo i disagi per i passeggeri. Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti disponibili, rafforzando i collegamenti su gomma e su ferro verso gli altri aeroporti siciliani», afferma il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
«Allo stesso tempo, questa emergenza conferma la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell’Isola e, in particolare, lo scalo di Comiso, sul quale abbiamo deciso di investire nuove risorse per aumentarne capacità e operatività», aggiunge Schifani.
Le corse straordinarie degli autobus si sono aggiunte ai collegamenti ordinari attivati dalle compagnie aeree da e per gli aeroporti di Palermo e Trapani. Inoltre, a partire dall’11 agosto, i passeggeri in possesso di un biglietto aereo con destinazione Catania, se dirottati sul capoluogo siciliano, possono utilizzare gratuitamente i collegamenti ferroviari ordinari in partenza da Palermo mostrando il titolo di viaggio del volo.
«Una soluzione che garantisce un’altra alternativa concreta per gli spostamenti», dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò.
Aricò precisa che l’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, nonostante sia il più vicino geograficamente, non può rappresentare una soluzione alternativa in caso di emergenza legata all’attività dell’Etna, perché non è idoneo ad assorbire il traffico dirottato da Catania. Lo scalo ibleo dispone infatti di sei piazzole di sosta per gli aeromobili, una capacità che non consentirebbe di gestire i volumi di traffico e il numero di aerei necessari a garantire la piena operatività dei collegamenti durante la sospensione o la forte limitazione delle attività a Catania-Fontanarossa.
Nel corso della seduta della giunta regionale dell’11 agosto è stato quindi deciso all’unanimità, su proposta del presidente Schifani, di adottare una strategia più ampia e individuare nuove risorse finanziarie, oltre a quelle destinate all’area cargo, da investire nel potenziamento dello scalo di Comiso.




















