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Dopo Vittoria–Gioiosa, l’assessore di Gioiosa: “La Polisportiva ha dato una lezione di civiltà allo sport”

Notizie, Sport
Dopo la gara di Eccellenza tra Vittoria e Polisportiva Gioiosa, disputata dopo una presunta aggressione negli spogliatoi, arrivano le parole di solidarietà di un assessore comunale di Gioiosa Marea alla squadra…

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Il caso della gara disputata in condizioni estreme dalla Polisportiva Gioiosa continua a far discutere. Dopo il comunicato della società, arrivano anche le prime prese di posizione istituzionali. Tra queste spiccano le parole dell’assessore comunale di Gioiosa Marea, Tino Mastrolembo Ventura, che ha voluto esprimere pubblicamente vicinanza e sostegno al club.

Secondo quanto riferito nelle ultime ore, la formazione gioiosana sarebbe scesa in campo soltanto per un atto formale dopo una presunta aggressione subita negli spogliatoi prima della partita. Una vicenda ancora tutta da chiarire nelle sedi competenti, ma che ha già acceso il dibattito nel mondo del calcio dilettantistico siciliano.

L’assessore, parlando anche da tifoso e cittadino, ha voluto sottolineare l’orgoglio della comunità per il comportamento tenuto dalla società:

“Al di là di quello che sarà il prosieguo della vicenda nelle sedi competenti del Comitato Regionale, sento il dovere — da tifoso e da consigliere comunale — di esprimere la mia piena solidarietà alla società ed a ogni singolo componente”.

Parole forti, che pongono l’accento soprattutto sulla scelta simbolica compiuta dalla squadra: presentarsi comunque in campo per testimoniare una presa di posizione netta contro ogni forma di violenza.

“Avete dimostrato, con un gesto forte, serio e coraggioso, di voler combattere ogni forma di violenza e di sopruso”, si legge nella dichiarazione. Un messaggio che, secondo l’esponente dell’amministrazione, rappresenta un esempio di rispetto delle regole e dei valori autentici dello sport.

Nel suo intervento emerge anche un richiamo culturale e identitario. L’assessore parla infatti di una comunità, quella di Gioiosa Marea, che si riconosce in un’idea di sport basata su rispetto, educazione e correttezza: valori che, a suo dire, “appartengono da sempre alla nostra comunità”.

Non manca infine una riflessione più ampia sul significato della vicenda. Condannare la violenza — anche quando ciò può comportare rinunce sportive — viene definito un vero e proprio atto di civiltà.

“Tu oggi qui non vinci lo si dimostra sul campo, con il gioco e con il rispetto delle regole. Se lo si impone con la violenza, si è già perso”, afferma l’assessore.

La chiusura è un ringraziamento alla Polisportiva Gioiosa per quello che viene definito “un grande esempio di civiltà e di sport”, in attesa che gli organi competenti facciano piena luce sull’accaduto.

08/03/2026
08/03/2026

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