Di Stefano risponde a Fidone: «Invitare i niscemesi al carnevale è un errore, la situazione è grave»
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GELA – Arriva oggi la risposta del sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, alle affermazioni diffuse ieri dal sindaco di Acate, Fidone, nel corso di una diretta Facebook in cui ha confermato lo svolgimento del Carnevale e commentato la scelta di altri comuni, tra cui Gela, di annullare le manifestazioni.
Nel video, Fidone ha ribadito che il Carnevale di Acate si svolgerà regolarmente, sottolineandone il valore economico per la comunità locale e facendo riferimento, tra le altre, alla decisione di Gela di annullare gli eventi. Un passaggio che ha portato, oggi, alla replica del sindaco gelese.
Terenziano Di Stefano definisce il messaggio del collega “fuori luogo e scomposto”, chiarendo di non aver mai chiesto ad altri sindaci di adeguarsi alle scelte di Gela.
«Io non ho mai detto a nessuno di non fare le cose – ha spiegato – noi a Gela abbiamo preso una decisione che riguarda esclusivamente la nostra città. Sapevamo bene cosa stavamo organizzando e, proprio per questo, abbiamo scelto responsabilmente di fermarci».
Il primo cittadino di Gela sottolinea che l’annullamento non è stato un gesto simbolico, ma una decisione ponderata. «Avevamo programmato un evento importante e lo abbiamo evitato consapevolmente – aggiunge – ricevendo anche i complimenti di altri sindaci della provincia che hanno condiviso la nostra linea».
Di Stefano precisa inoltre che avrebbe compreso eventuali reazioni solo se avesse imposto la propria scelta ad altri. «Se avessi detto “annulliamo il Carnevale, lo devono annullare tutti”, allora sì che qualcuno avrebbe potuto dirmi di farmi i fatti miei. Ma io ho parlato solo di Gela».
Quanto al riferimento al Carnevale gelese contenuto nel video del sindaco di Acate, Di Stefano replica: «I Carnevali davvero famosi sono quelli di Acireale e Sciacca. Tirare in ballo Gela non ha molto senso e non ne colgo il nesso».
Più netta, infine, la posizione sull’invito rivolto ai cittadini di Niscemi a partecipare al Carnevale di Acate. «In questo momento – sottolinea il sindaco di Gela – esiste una sola strada realmente percorribile, la SP11, che deve rimanere libera soprattutto per i mezzi di soccorso. Invitare le persone a mettersi in macchina significa non comprendere fino in fondo la gravità della situazione».
Di Stefano conclude richiamando l’attenzione sull’emergenza in corso: «Niscemi è devastata, la popolazione sta soffrendo e merita altri tipi di attenzione. Questo è il momento della responsabilità e del rispetto».




















