Decimo giorno di sit-in davanti all’ospedale di Gela: il sindaco chiede un incontro all’Asp
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È arrivato al decimo giorno ilsit-in all’ospedale di Gela, organizzato davanti all’ospedale Vittorio Emanuele per richiamare l’attenzione sulle criticità della struttura. «Continuiamo la nostra presenza pacifica per tenere alta l’attenzione sull’ospedale e sulle tante criticità che, purtroppo, continuiamo a registrare», afferma il sindaco Terenziano Di Stefano.
Il primo cittadino riferisce di avere raccolto in questi giorni numerose segnalazioni relative al pronto soccorso: «Decine e decine di persone costrette ad attendere a lungo prima di essere visitate, mentre continuano a scarseggiare i posti letto per i pazienti che necessitano di un ricovero».
Secondo quanto riferito dal sindaco, si aggiunge anche il problema delle visite specialistiche già prenotate e successivamente rinviate, in alcuni casi senza una nuova data già fissata.
«Tutto questo, per una città come Gela e per l’intero comprensorio, non è più tollerabile», dichiara Di Stefano, ribadendo che la protesta proseguirà «in maniera pacifica ma determinata».
Il sindaco annuncia inoltre che contatterà il direttore generale dell’Asp di Caltanissetta per chiedere un incontro e un confronto a Gela, «sul territorio», dedicato alla programmazione e agli interventi necessari per garantire ai cittadini «una sanità degna di questo nome».
«Non ci fermeremo finché non avremo risposte e soprattutto impegni concreti», conclude Terenziano Di Stefano.




















