Caso Vittoria–Gioiosa, Morgana condanna l’aggressione: “La vicenda sarà valutata dalla magistratura sportiva”
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Il caso scoppiato attorno alla sfida di Eccellenza siciliana tra Vittoria e Polisportiva Gioiosa continua a far discutere e a generare reazioni nel mondo del calcio regionale. A prendere posizione nelle ultime ore è stato il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Sicilia, Sandro Morgana, che ha espresso una netta condanna per quanto accaduto prima del match valido per la 25ª giornata del girone B.
Secondo quanto riferito dalla società messinese, alcuni tesserati biancogranata sarebbero stati vittime di una violenta aggressione negli spogliatoi dello stadio comunale “Gianni Cosimo” di Vittoria poco prima dell’inizio della gara. Un episodio che avrebbe condizionato pesantemente lo svolgimento dell’incontro.
Il Gioiosa, infatti, è sceso in campo con soli sette calciatori. Dopo appena un minuto di gioco la squadra si è ritrovata addirittura in sei uomini a causa dell’infortunio di uno dei giocatori presenti sul terreno di gioco. A quel punto il direttore di gara, applicando il regolamento, non ha potuto fare altro che decretare la fine anticipata della partita, con la conseguente vittoria a tavolino assegnata al Vittoria.
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il presidente della LND Sicilia, Sandro Morgana, che ha sottolineato come l’episodio sia di estrema gravità e meriti tutte le verifiche del caso. Morgana ha infatti assicurato che quanto accaduto sarà attentamente valutato dalla magistratura sportiva, che avrà il compito di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e stabilire eventuali responsabilità.
Il numero uno del calcio dilettantistico siciliano ha inoltre chiarito che, qualora emergessero ulteriori elementi rilevanti, la vicenda potrebbe essere segnalata anche agli organi competenti.
Morgana ha infine ribadito con decisione il principio che deve guidare il movimento calcistico regionale: “La Lega lavora ogni giorno per garantire un calcio sereno e rispettoso. Competere e vincere è possibile solo nel rispetto delle regole e degli avversari, condizioni fondamentali per difendere il vero spirito dello sport”.
La vicenda adesso passa dunque nelle mani della giustizia sportiva, chiamata a fare piena luce su uno degli episodi più discussi di questa stagione nel campionato di Eccellenza siciliana.




















