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Caro voli, l’attacco Perna (IV): “Servono soluzioni strutturali, non interventi last minute”

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Torna al centro del dibattito il tema dei collegamenti tra la Sicilia e il resto d’Itali..

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Torna al centro del dibattito il tema dei collegamenti tra la Sicilia e il resto d’Italia, soprattutto in vista dei periodi festivi, quando molti siciliani che vivono o lavorano fuori regione cercano di rientrare a casa. A intervenire è Peppe Perna,componente dell’Esecutivo Regionale di Italia Viva Sicilia,  che in una nota critica la gestione della questione trasporti da parte del governo regionale. Secondo Perna, il problema del caro voli si ripresenterebbe con regolarità ogni anno in occasione delle festività, come Natale e Pasqua, quando l’aumento della domanda di voli comporta spesso un incremento dei prezzi dei biglietti. Una situazione che, a suo dire, finirebbe per penalizzare molti cittadini siciliani che intendono rientrare sull’isola per trascorrere le feste con le proprie famiglie. Nel comunicato, Perna sostiene che le risposte istituzionali sarebbero spesso limitate a misure temporanee o annunci pubblici, senza affrontare in modo strutturale le criticità del sistema dei trasporti. In particolare, nel mirino dell’esponente politico finiscono l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò e il presidente della Regione Renato Schifani. Secondo Perna, la strategia adottata finora punterebbe soprattutto su interventi emergenziali e su iniziative annunciate a ridosso dei periodi più critici, piuttosto che su un confronto tecnico con gli operatori del settore per individuare soluzioni di lungo periodo. Nel comunicato si fa riferimento anche alle iniziative sperimentate negli ultimi anni per agevolare i collegamenti con l’isola. Tra queste viene citato il “Sicilia Express”, progetto di trasporto ferroviario straordinario lanciato nel periodo natalizio dello scorso anno, che – secondo Perna – sarebbe stato annunciato con tempistiche molto ristrette rispetto alla data di partenza. L’esponente politico mette inoltre in dubbio l’efficacia di alcune misure come sconti o cashback sui biglietti, sostenendo che tali strumenti non sarebbero sufficienti a risolvere il problema dei costi dei collegamenti da e per la Sicilia. Alla base della critica vi è la convinzione che l’isolamento infrastrutturale dell’isola non dipenda esclusivamente dalla sua posizione geografica, ma anche da scelte politiche e dalla mancanza di interventi strutturali nel settore dei trasporti. Perna conclude chiedendo un cambio di approccio da parte delle istituzioni regionali e sollecitando l’apertura di un confronto tecnico con gli operatori del settore, con l’obiettivo di individuare soluzioni che consentano ai cittadini siciliani di spostarsi da e verso l’isola con maggiore facilità e a costi sostenibili, soprattutto nei periodi di maggiore domanda.
Scritto da: Redazione
09/03/2026
09/03/2026

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