A riportare i dati è QuiFinanza, magazine specializzato in economia, finanza e lavoro, che cita le rilevazioni di Gate-away.com, portale dedicato alla promozione di immobili italiani all’estero.
La classifica nazionale
Secondo la graduatoria 2025, ai primi due posti figurano Ostuni e Santa Maria del Cedro. Subito dopo Caltagirone, si collocano Noto (quarta), Scalea (quinta) e Roma (sesta). Completano la “top ten” Carovigno, Nizza Monferrato, Todi e Fivizzano.
Un dato che fotografa un cambiamento strutturale nella domanda internazionale: non più soltanto case vacanza, ma luoghi in cui vivere stabilmente, integrarsi e costruire una nuova quotidianità.
Autenticità e qualità della vita
L’interesse degli acquirenti stranieri si concentra su realtà che offrono autenticità, servizi essenziali, prezzi più accessibili rispetto alle grandi città e una dimensione meno legata al turismo di massa.
Per Caltagirone, evidenzia QuiFinanza, si registra una crescita significativa della domanda internazionale, orientata soprattutto verso immobili storici e abitazioni da ristrutturare, generalmente con budget contenuti. Un segmento che interessa in particolare il centro storico, dove i valori immobiliari restano tra i più bassi.
Il commento del sindaco Roccuzzo
«I dati di QuiFinanza, testata fra le più qualificate del settore, che attestano Caltagirone come terza città in Italia e prima in Sicilia quale destinazione preferita dagli stranieri per comprare casa – dichiara il sindaco Fabio Roccuzzo – costituiscono per noi un incoraggiamento ad andare avanti nell’attività di promozione che da diversi anni stiamo conducendo».
Per il primo cittadino si tratta di «un motivo d’orgoglio e un’occasione per dare ciascuno, nessuno escluso, un contributo determinante alla crescita della città». L’obiettivo è trasformare quella che finora è stata percepita come una condizione di svantaggio – i prezzi di vendita molto bassi, soprattutto nel centro storico – in una leva strategica di rilancio e ripopolamento.
Una piattaforma per attrarre investimenti
L’amministrazione comunale è già al lavoro su nuove iniziative. «Stiamo definendo una piattaforma – conclude Roccuzzo – che renda possibile in tutta Europa una promozione ancora più efficace di Caltagirone, così da attrarre sempre più cittadini stranieri».
Secondo il sindaco, la presenza di nuovi residenti internazionali può generare un impatto positivo sull’economia locale: ristrutturazioni affidate a imprese del territorio, maggiore vitalità per il tessuto commerciale e avvio di processi virtuosi di accoglienza e integrazione.
In un mercato immobiliare nazionale in evoluzione, Caltagirone si ritaglia così un ruolo di primo piano, puntando su identità, patrimonio storico e qualità della vita come motori di sviluppo.





















