Caltagirone ricorda la Battaglia di Monte San Mauro: scuole e studiosi a confronto nell’80° anniversario
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Una pagina di storia fondamentale per la Sicilia, troppo spesso rimasta ai margini della memoria collettiva, torna al centro dell’attenzione a Caltagirone. Martedì 16 dicembre la città ospiterà una giornata di incontri dedicati all’80° anniversario della Battaglia di Monte San Mauro, combattuta il 29 dicembre 1945 nel territorio calatino e considerata uno degli episodi più significativi, ma meno conosciuti, della stagione del separatismo siciliano.
L’iniziativa si articolerà in due momenti. In mattinata, dalle 11 alle 13, il salone di rappresentanza “Mario Scelba” del Palazzo comunale accoglierà un incontro con le scuole, pensato per avvicinare le giovani generazioni a un evento che ha contribuito in modo decisivo al percorso verso l’Autonomia regionale e allo Statuto siciliano. Nel pomeriggio, dalle 17 alle 19.30, la Sala rossa di Palazzo Libertini di San Marco farà da cornice a un convegno di approfondimento storico, con il contributo di studiosi ed esperti.
L’appuntamento rientra nel programma di “Lumina 2025, il Natale a Caltagirone”, nella sezione tematica “Lumina in Storia”, ed è il risultato del lavoro del Comitato di studi e ricerche per la Battaglia di San Mauro. Il Comitato, presentato ufficialmente lo scorso novembre, ha avviato un percorso condiviso che ha coinvolto storici, docenti, studenti e cittadini, con l’obiettivo di rileggere criticamente una fase complessa del secondo dopoguerra siciliano.
La Battaglia di Monte San Mauro rappresenta infatti un nodo cruciale per comprendere le dinamiche politiche, sociali ed economiche dell’Isola nel periodo immediatamente successivo alla Seconda guerra mondiale. Ricostruirne il contesto e le conseguenze significa fare luce sulle tensioni che accompagnarono la nascita dell’Autonomia e sulle istanze che animarono il dibattito pubblico dell’epoca.
L’iniziativa si propone non solo come momento commemorativo, ma come occasione di stimolo allo studio e alla partecipazione attiva, con uno sguardo rivolto al futuro. Tra gli obiettivi dichiarati vi è infatti la creazione di un Centro Studi sulle Autonomie, che possa diventare punto di riferimento per la ricerca e la divulgazione storica.
Caltagirone, a ottant’anni di distanza, sceglie così di riscoprire e valorizzare una pagina di storia spesso dimenticata, riaffermando il legame tra memoria, identità e formazione delle nuove generazioni.




















